CAIRO “IL TORINO RIPARTE DA MAZZARRI E BELOTTI”

“Il Napoli l’hanno bloccato prima la Juve a San Siro e poi la Fiorentina: ieri l’epilogo era scontato, non credo avrebbe avuto molte chance battendo anche il Toro. Il campionato l’ha perso prima”. Il presidente del Torino, Urbano Cairo, tenta di ‘consolare’ il Napoli, bloccato ieri proprio dai granata, che in pratica hanno consegnato ai ‘cugini’ della Juventus il settimo scudetto consecutivo. “La cosa positiva – prosegue il numero uno del club piemontese, ospite di “Radio Anch’io Sport” su RadioUno – è che ho visto un buon Toro che, dopo avere preso le misure nel primo tempo, ha disputato un’ottima ripresa, con la possibilità di un rigore non dato nell’ultimissima azione. E’ un campionato bello e competitivo, la settimana scorsa la Juve a 4′ dalla fine perdeva 2-1 e il Napoli forse con la Fiorentina avrebbe fatto una partita differente e poteva poi superare i bianconeri. Ma è aperto anche per la salvezza e l’Europa League, unico in Europa: per questo dico che va valorizzato di più”. La stagione del Torino non andrà in archivio con un voto altissimo: “Quest’anno non è andata come voluto, il rimpianto è maggiore adesso perché in Europa si va a 62 punti e a noi ne mancherebbero 14 e due partite: ciò significa  che abbiamo buttato via 10 punti in partite non impossibili. Noi con il Verona abbiamo lasciato 5 punti, per fare un esempio, ma ora bisogna pensare al futuro per una squadra all’altezza con il nostro Mazzarri, che si è fatto un’idea della rosa e ci darà indicazioni su chi tenere e chi fare andare via”. “Abbiamo bisogno di qualche innesto – prosegue Cairo – vedendo anche quali sono le idee del mister: ripartiremo da Mazzarri-Belotti, ma anche da altri giocatori che hanno fatto bene. L’obiettivo è tenere il meglio e chi vuole restare per dare l’anima ad un progetto: in questo senso, è meglio avere uno fortemente motivato e un filo meno bravo, chi resta controvoglia non fa granché”. Cairo, in tema di investimenti, ha la coscienza a posto: “Quest’anno abbiamo messo il denaro, 145 milioni nella campagna acquisti, ma ci è mancanto un inizio come pensavamo noi e Mihajlovic, e questo ci ha fatto perdere dei punti, così come è capitato con Mazzarri, che subentrando ha trovato problemi precedenti. Questa è storia, è andata così – conclude sul tema Cairo – gli investimenti non hanno reso come dovuto ma ora dobbiamo pensare al futuro per ripartire con più determinazione di prima”. “Il tema dei diritti tv è stato gestito direttamente dal commissario Malagò con Nicoletti e Micciché, ancora non nella pienezza dei suoi poteri. La situazione è un po’ ingarbugliata, speriamo si risolva presto, abbiamo un contratto concluso con Mediapro – le parole di Cairo, parlando dei principali problemi del calcio italiano – Ci sono alcune cose da sistemare – ammette il numero uno dei granata – Figc e Lega sono commissariati da tre mesi e non ho visto molto… Avremmo dovuto fare le scelte giuste per la nostra Lega (l’ad spagnolo Tebas, ndr), a oggi l’unica cosa fatta è la nomina di Micciché, un po’ poco. Eravamo a una incollatura dalla Premier, oggi siamo dietro Bundesliga e Liga, abbiamo fatto negli ultimi otto anni dei passi indietro. C’è insoddisfazione in tutte le componenti, che si metteranno d’accordo sull’ostitilità al commissariamento”.
(ITALPRESS).