Al Vinitaly 13 cantine siciliane face to face con 300 operatori

VERONA (ITALPRESS) – Undici rossi, un bianco e un passito: è la selezione dei vini siciliani individuati da Wine Spectator in occasione del decennale di OperaWine, l’evento di Vinitaly che sabato 19 giugno segna il ritorno degli eventi in presenza dedicati al settore enologico. Tra i 186 produttori selezionati dalla rivista americana di settore più influente sui mercati internazionali la Sicilia, con 13 referenze, si posiziona ai margini del podio a parimerito con il Trentino-Alto Adige, in una classifica guidata da Toscana (47), seguita da Veneto (23) e Piemonte (20). Un’edizione antologica che si terrà alle Gallerie Mercatali, l’infrastruttura storico-industriale di fronte al quartiere fieristico veronese, dove i produttori incontreranno oltre 300 tra operatori e buyer nazionali ed esteri provenienti da 13 nazioni. E in occasione del decimo anniversario della manifestazione la squadra dei top 100 d’Italia si amplia con gli ‘all timer’, ossia i produttori scelti una o più volte nei dieci anni di OperaWine. Per il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovani: “In una fase di grande cambiamento come quella attuale, il ritorno del trade in presenza a Vinitaly-OperaWine è la risposta alle sfide che il settore sta affrontando sui mercati. La mappa della domanda di vino italiano sulle piazze internazionali è in grande fermento e registra segnali di risveglio a macchia di leopardo. Intercettare la ripresa, e con essa nuove quote di posizionamento, è prioritario. E in questo scenario Vinitaly è il brand-strumento del riavvio della promozione del vino italiano nei Paesi obiettivo”. Riservato a operatori e stampa (su invito, dalle 14.00 alle 19.00), il grand tasting dell’Italia enoica -da nord a sud passando per le isole – andrà in scena in un format conforme a tutti gli standard di sicurezza previsti sia dalla normativa vigente che dal protocollo di Veronafiere. Il layout espositivo, infatti, prevede un percorso predefinito tra le regioni viticole rappresentate in ordine alfabetico e per tipologia di vini: si parte con le bollicine, per passare ai bianchi, poi ai rossi e infine ai passiti. Completano le misure adottate a garanzia della sicurezza di espositori e visitatori, quelle relative alla gestione degli ingressi scaglionati in due turni, con titolo di accesso digitale e preventiva misurazione della temperatura, in base a un contingente massimo consentito sull’area di 7mila mq. Inoltre, ogni accreditato avrà a disposizione un kit personale di degustazione (calice e spittoon); nell’area anche unità e presidi sanitari per tutta la durata dell’evento. Domenica 20 giugno e sempre alle Gallerie mercatali, OperaWine passerà il testimone a Vinitaly Preview, l’ulteriore evento che vedrà quasi 70 cantine, 5 consorzi (Consorzio di tutela Lambrusco doc, Consorzio tutela vino Lessini Durello doc, Consorzio di tutela del Prosecco doc, Consorzio di tutela vini del Trentino, Consorzio di tutela vini doc Sicilia) e l’associazione Famiglie Storiche impegnati in un due sessioni di walkaround tasting (10.30-14.30 e 14.30-18.00) e incontri con la domanda nazionale ed estera presente a Verona (link aziende Vinitaly Preview: https://bit.ly/3gtFyF2). Le cantine siciliane selezionate da Wine Spectator per Vinitaly OperaWine 2021: Benanti (Etna Serra della Contessa 2011); Cusumano (Etna White Alta Mora 2015); Donnafugata (Passito di Pantelleria Ben Ryè 2017); Duca di Salaparuta (Sicilia Duca Enrico 2017); Feudi del Pisciotto (Pinot Nero Terre Siciliane L’Eterno 2016); Feudo Maccari (Sicilia Mahàris 2006); Graci (Terre Siciliane Quota 1000 Barbabecchi 2014); Morgante (Nero d’Avola Sicilia Don Antonio Riserva 2015); Passopisciaro (Terre Siciliane Contrada R 2012); Pietradolce (Etna Vigna Barbagalli 2015); Planeta (Cerasuolo di Vittoria Classico Dorilli 2017); Tasca d’Almerita (Contea di Sclafani Rosso del Conte 2010); Tenuta delle Terre Nere (Etna San Lorenzo 2018).
(ITALPRESS).