Al via l’undicesima edizione del Festival della Politica

VENEZIA (ITALPRESS) – L’emergenza ambientale, i cambiamenti climatici, le politiche di mitigazione ma anche la guerra in Ucraina, la crisi energetica, l’attualità politica in ambito nazionale e internazionale. Sono i temi che affronterà quest’anno il Festival della Politica dal titolo “La terra trema”. La manifestazione, giunta all’XI edizione, è promossa dalla Fondazione Gianni Pellicani, in collaborazione con la Fondazione di Venezia, M9 – Museo del ’900, Comune di Venezia e Camera di Commercio di Venezia Rovigo e Delta Lagunare. Realizzato sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, il Festival è patrocinato da Regione Veneto e Città Metropolitana di Venezia.
Dopo l’anteprima nella giornata di ieri, la rassegna prende il via da oggi, giovedì 20 ottobre, fino a domenica 23 ottobre.
La presentazione questa mattina all’auditorium “Cesare De Michelis” dell’M9 di Mestre alla presenza, in rappresentanza dell’Amministrazione comunale dell’assessore all’Ambiente Massimiliano De Martin. All’appuntamento hanno preso parte i rappresentanti di tutte le Istituzioni e realtà che da sempre sostengono l’iniziativa.
“Una manifestazione matura in cui ormai la città si riconosce – ha dichiarato il direttore Nicola Pellicani – che contribuisce ad arricchire le iniziative cittadine di carattere culturale, oltre a costituire un volano dal punto di vista economico e di promozione del territorio. Il titolo dell’edizione 2022, volutamente provocatorio, vuole evidenziare alcune questioni al centro del Festival. La manifestazione – ha aggiunto – generalmente si svolge nel mese di settembre, ma quest’anno, per non sovrapporsi alla campagna elettorale, abbiamo fatto slittare l’evento di un mese e mezzo”. Con 75 ospiti e 35 incontri, tutti su prenotazione ma ad ingresso libero, fino ad esaurimento posti, la rassegna per la prima volta si svolgerà “al coperto”, distribuendo i propri appuntamenti nel Teatro Toniolo e di M9-Museo del ‘900. Il programma, a cura della scrittrice Alessandra Viola e del filosofo Marco Filoni, proporrà incontri, dialoghi, interviste, spettacoli, presentazioni di libri, eventi speciali, workshop.

“L’aver spostato l’edizione 2022 dopo le elezioni – ha sottolineato De Martin – è la testimonianza della grande libertà di espressione che contraddistingue la manifestazione. L’Amministrazione comunale ha sin dall’inizio sostenuto questo progetto che intende portare, con una pluralità di punti di vista, la riflessione politica e i libri in mezzo alle persone. Questa città, già da marzo, con la Fondazione di Venezia capitale mondiale della sostenibilità si sta proponendo in modo forte a livello planetario. La città per prima deve cominciare a dare il buon esempio rispetto ai singoli cittadini: per questo è importante l’essere riusciti ad ottenere molti finanziamenti per dare infrastrutture nuove al territorio”.

Dopo l’inaugurazione della libreria della politica in Piazza Ferretto, aperta fino al 23 ottobre dalle 10 alle 19.30, la manifestazione continuerà nel pomeriggio, alle 16 con l’incontro “Piccole Apocalissi crescono: come si sta ridisegnando il mondo con la pandemia, la guerra e la questione climatica”. A seguire dalle 17 la presentazione di tre libri: al chiostro M9 “Scienza e politica nell’età della sfiducia”. Chiara Valerio ne parlerà con Enrico Pedemonte. Alle ore 18.30 all’auditorium M9 Claudio Cerasa discuterà del suo “Le catene della destra” con il sindaco di Venezia Luigi Brugnaro. Modera Alda Vanzan. Alle ore 21 Michele Santoro introdurrà al percorso personale e politico che ha ispirato il suo ultimo libro, “Non nel mio nome”. Tutti gli eventi del Festival della Politica sono ad ingresso libero.

foto: ufficio stampa Comune di Venezia

(ITALPRESS).

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