118, D’AMELIO “RICONOSCIMENTO REGIONE A OPERATORI VALOROSI”

“I casi di malasanità vanno sempre stigmatizzati ma vanno messi in luce anche gli episodi straordinari come quello di cui si sono resi protagonisti tre operatori del 118, ai quali oggi la Regione Campania consegna oggi una targa come riconoscimento del valore del loro impegno”. Così la presidente del consiglio regionale della Campania, Rosa D’Amelio, auspicando in tempi rapidi la fine del commissariamento e il ritorno alla gestione ordinaria della sanità regionale. 

“Gli operatori del 118 sono chiamati a fare grandi sacrifici. Con meno buchi in organico si migliora il servizio”, aggiunge intervenendo alla cerimonia di consegna delle targhe al dottor Ferdinando Catuogno, all’infermiera Anna Lombardo e all’autista soccorritore Giosué Perna, che a maggio scorso riuscirono a scongiurare il suicidio di una ragazza.

“Era il 23 maggio scorso – riassume Giuseppe Galano, responsabile del 118 di Napoli – quando i nostri tre validi operatori riuscirono ad evitare il suicidio di una ragazza che, nella zona di Poggioreale, minacciava di lanciarsi nel vuoto da uno dei cavalcavia a ridosso del Centro direzionale”. 

Il primo a tentare un approccio fu l’autista soccorritore che convinse la ragazza a parlare con l’infermiera, che a sua volta le si avvicinò e riuscì ad abbracciarla. La ragazza si persuase così ad accettare le cure del medico presente e poi del personale del pronto soccorso del San Giovanni Bosco.

  “Una grande soddisfazione umana prima ancora che professionale”, aggiunge Galano, che nel 2017, nella sola città di Napoli, ha contato 62mila interventi del 118. “Bisogna equipaggiare sempre più i nostri mezzi”, auspica ricordando che, sempre lo scorso anno, ben 16mila interventi si conclusero positivamente “senza andare in ospedale e, quindi, senza intasare queste strutture”.

La consegna del riconoscimento, avvenuta stamattina nella Sala Caduti di Nassyria del consiglio regionale, è stata voluta dal presidente del gruppo consiliare Campania libera, Psi e Davvero Verdi, Francesco Emilio Borrelli. 

“Capita spesso di denunciare casi di malasanità – dice – ma poi siamo pronti a rendere onore a chi si distingue come nel caso di questi tre operatori del 118. Mentre c’è chi chiude un reparto per organizzare una festa – aggiunge facendo chiaro riferimento alla vicenda che ha recentemente coinvolto un primario dell’Ospedale del Mare – c’è chi fa il proprio lavoro, anzi anche di più. In un contesto, peraltro, molto difficile come la città di Napoli dove, in molte strade, dai Quartieri Spagnoli al Pallonetto, l’inciviltà regna sovrana. Penso alle tante aggressioni registrate in questi mesi nelle strutture ospedaliere, agli assalti alle ambulanze, se non semplicemente al traffico che ostacola gli interventi del 118. Le mele marce vanno colpite, ma quelle buone vanno tenute in grande considerazione”.