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domenica 26 febbraio 2017

GIOVANI: DEPUTATI A 18 ANNI,MELONI "PAGINA STRAORDINARIA PER PARLAMENTO"

07/10/2011 09.31

-Newsletter ministero della Gioventù-

ROMA (ITALPRESS) - «Una pagina straordinaria della nostra vita parlamentare». Così il ministro della Gioventù, Giorgia Meloni, ha definito la giornata del 21 settembre in cui il disegno di legge costituzionale per l'abbassamento dell'età di ingresso al Parlamento è stato approvato in prima lettura dalla Camera dei Deputati con 450 voti favorevoli su 500 presenze. Ora la discussione approderà in Senato.
Durante una conferenza stampa a Palazzo Chigi, il ministro insieme con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Gianni Letta, aveva illustrato le due previsioni di norma contenute dal ddl costituzionale: «Una riguarda la corrispondenza dell'elettorato attivo e passivo nell'elezione di Camera e Senato». In Italia - ha ricordato la Meloni - si puo' votare per la Camera a 18 anni ed essere eletto a 25 e si puo' votare per il Senato a 25 anni ed essere eletti a 40. «In un sistema bicamerale perfetto - ha detto il ministro - questo significa che chi ha meno di 40 anni non ha pieno diritto di cittadinanza, significa escludere una parte assolutamente consistente degli italiani dalla possibilita' di essere rappresentanti a 360 gradi».
La seconda norma, che il ministro definisce «importantissima», riguarda l'articolo 31 della Costituzione, sulla famiglia e la protezione dell'infanzia e della gioventù: «Introduciamo due diversi elementi: la Repubblica valorizza la partecipazione dei giovani alla vita politica, economica e sociale e, soprattutto, la Repubblica informa le proprie scelte al principio dell'equità tra generazioni». Un principio «rivoluzionario», lo ha definito Giorgia Meloni, che riguarda il debito pubblico e che stabilisce che le generazioni precedenti non possono vivere al di sopra delle proprie possibilità a scapito delle successive.
(ITALPRESS).