Crolla la funivia del Mottarone in Piemonte, 14 vittime

STRESA (VERBANIA) (ITALPRESS) – Quattordici morti ed un bambino ferito. E’ questo il bilancio del crollo della cabina della funivia del Mottarone che parte da Stresa, in provincia di Verbania. Erano due i bambini rimasti feriti e portati in elicottero in codice rosso al Regina Margherita di Torino. Ma alla fine uno dei due non ce l’ha fatta.

Sul luogo dell’incidente oltre ai soccorritori del 118, le squadre del Soccorso Alpino e Speleologico sono ancora al lavoro insieme ai Vigili del Fuoco e ai Carabinieri.

La funivia del Mottarone aveva riaperto al pubblico il 22 maggio, come gli altri impianti in Italia, dopo oltre un anno di chiusura dovuto all’emergenza Covid.
Nel 2016 la funivia aveva subito degli interventi importanti di manutenzione. La cabina sarebbe crollata da un’altezza di circa 80 metri.

Il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità sostenibili, Enrico Giovannini, segue da vicino quanto avvenuto a Stresa. Appena appresa la notizia del tragico incidente, il ministro ha contattato immediatamente le autorità locali, il Prefetto e i Vigili del Fuoco.

Intanto, ha istituito una Commissione Ispettiva con il compito di “individuare le cause tecniche e organizzative” che hanno provocato il gravissimo incidente.

Il Capo del Dipartimento per i trasporti e la navigazione del Mims, Mauro Bonaretti, ha firmato il decreto istitutivo della Commissione di esperti, presieduta da Gabriele Malavasi, che dovra’ redigere una relazione dettagliata da presentare al Ministro sulle cause tecniche e organizzative che hanno provocato l’incidente.

“I cadaveri delle 13 vittime vengono rimossi in questi momenti. C’è un bambino di 2 anni, qualche ragazzo, degli anziani. Siamo in mezzo al bosco”, dice all’Italpress Marcella Severino, sindaca di Stresa. “Oggi non cerchiamo le cause, prima della riapertura di ieri sono stati fatti i collaudi, e anche stamane, il manutentore riferisce che era tutto in ordine. Qui c’è la fune, ed è tranciata di netto”, aggiunge.

“Il tragico incidente alla funivia Stresa-Mottarone suscita profondo dolore per le vittime e grande apprensione per quanti stanno lottando in queste ore per la vita – afferma in una nota il presidente della Repubblica Sergio Mattarella -. Esprimo alle famiglie colpite e alle comunità in lutto la partecipazione di tutta l’Italia. A questi sentimenti si affianca il richiamo al rigoroso rispetto di ogni norma di sicurezza per tutte le condizioni che riguardano i trasporti delle persone”.

“Ho appreso con profondo dolore la notizia del tragico incidente della funivia Stresa- Mottarone. Esprimo il cordoglio di tutto il Governo alle famiglie delle vittime, con un pensiero particolare rivolto ai bimbi rimasti gravemente feriti e ai loro familiari”, afferma in una nota il presidente del Consiglio Mario Draghi, che segue ogni aggiornamento in costante contatto con il ministro Enrico Giovannini, con la Protezione Civile e con le autorità locali.

La Procura di Verbania ha disposto il sequestro della funivia del Mottarone, come ha chiarito il tenente colonnello Giorgio Santacroce, comandante del Nucleo operativo dei carabinieri di Verbania. “Le operazioni di recupero delle vittime sono in corso, come le attività tecniche di reperitamento propedeutiche alle indagini”, spiega l’ufficiale dell’Arma. Si sta verificando perché il sistema di sicurezza, che in caso di rottura di un cavo dovrebbe comunque impedire alle cabine di precipitare a terra, non sia scattato. Sul posto anche il procuratore di Verbania, Olimpia Bossi. La cabina è rotolata a valle per molti metri, peggiorando la situazione delle 15 persone a bordo, capienza limitata per ragioni Covid rispetto ai 40 posti massimi disponibili.

“È un bilancio terribile, che fa male al cuore. È il momento del cordoglio, ma bisogna anche capire, perché la sicurezza va garantita”, dice a Rainews24 il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio.
“L’impianto era stato revisionato, con un contributo importante della Regione, con un accordo di programma, io non ero ancora presidente – ha aggiunto -. Chi farà le indagini lo farà in modo scrupoloso, la sicurezza deve essere garantita a tutti, e deve essere sostanziale, non formale, non una sicurezza solo di carta. Quello che è accaduto oggi non ha senso. Non sappiamo la nazionalità delle vittime, ma il turismo nella zona per i due terzi è straniero, Stresa è al confine con la Svizzera”.

(ITALPRESS).