Per Svimez arriva ripartenza ma sistema Italia non resiliente

ROMA (ITALPRESS) – “Dopo un anno di crisi e transizione è in arrivo la ripartenza per gli anni 2021-2022”. Lo ha detto Adriano Giannola, presidente della Svimez, nel corso della presentazione delle anticipazioni del Rapporto 2021 sull’economia e la societa’ del Mezzogiorno. “Questo è un anno importante e interessante, un anno un po’ di verifica e di presa di consapevolezza degli effetti di fondo della pandemia. Solo Lombardia, Veneto, Emilia Romagna e Friuli Venezia Giulia dimostrano resilienza e nel 2022 avranno recuperato il 2020, tutte le altre no. Il Mezzogiorno appare del tutto lontano da questo recupero. Il Sistema Italia non dimostra resilienza. Sarebbe interessante capire come andrà il resto d’Europa”, ha aggiunto. Per Giannola “queste anticipazioni sono di particolare interesse, abbiamo voluto verificare regione per regione gli impatti e le prospettive. Siamo in un momento fluido, di passaggio tra una situazione di emergenza e di ripresa”.
Luca Bianchi, direttore della Svimez, ha ricordato che “nel 2020 l’impatto della crisi è stato molto forte. L’Italia ha impattato la crisi in un momento di particolare debolezza, veniva da una lunga fase di sviluppo molto debole che ha riguardato non solo il Mezzogiorno, ma anche il Centro-Nord. La regione che sembra aver retto meglio è la Sicilia, questo è dovuto a un’economia più chiusa e a una buona tenuta del turismo nella scorsa stagione estiva”. Bianchi ha spiegato che “il crollo dell’attività economica non si è scaricato sui redditi delle famiglie grazie agli interventi di ristoro e agli aiuti messi in atto. La risposta della politica è stata molto diversa rispetto alle crisi precedenti, con una distribuzione delle risorse più equa sui diversi territori”. Anche la Svimez ha sottolineato come gli effetti della crisi occupazionale hanno investito soprattutto le fasce più deboli: donne e giovani.
Sul piano della povertà “nonostante il forte incremento degli strumenti di tutela, c’è stato un lieve incremento della povertà, rimasta un elemento caratteristico delle regioni del Mezzogiorno ma non solo, ha colpito anche le regioni del Centro-Nord”. Le stime fatte dalla Svimez, per il biennio 2021-2022, tengono in considerazione l’impatto delle manovre, i vari decreti approvati nel 2021 più la legge di bilancio e le risorse del Pnrr già attivabili in quel biennio. Nel 2021 il Pil italiano dovrebbe aumentare del 4,7%; al Centro-Nord +5,1%, al Sud +3,3%. “L’uniformità nell’impatto della crisi del 2020 non ci sarà per la ripresa nel biennio 2021-2022. La ripresa – ha concluso Bianchi – rischia di essere divaricata tra Centro-Nord e Mezzogiorno, con due punti percentuali di differenza. Mentre il Centro-Nord recupererà i livelli di crisi pandemica, questo non avverrà nel Mezzogiorno e la variabile che più contribuirà alla crescita è rappresentata dagli investimenti”.
(ITALPRESS)