Omicidio Caruana Galizia, 15 anni di carcere a uno degli accusati

LA VALLETTA (ITALPRESS/MNA) – Uno dei tre accusati dell’omicidio della giornalista maltese Daphne Caruana Galizia è stato condannato a 15 anni di carcere dopo aver ammesso il suo coinvolgimento nell’assassinio avvenuto tre anni fa.
Vince Muscat si è dichiarato colpevole di tutte le accuse. Muscat ha risposto “sì”, quando il magistrato gli ha chiesto se desiderava dichiararsi colpevole.
Muscat sconterà una pena di 15 anni e pagherà 42.000 euro di spese giudiziarie. Ha ottenuto un patteggiamento per aver fornito informazioni sull’omicidio di Daphne Caruana Galizia. Il pubblico ministero ha affermato che le informazioni di Muscat potrebbero portare a ulteriori denunce.

Altri due presunti complici, i fratelli Alfred e George Degiorgio stanno affrontando altri procedimenti penali. I fratelli Degiorgio si dichiarano innocenti. Muscat insieme ad Alfred e George Degiorgio sono stati denunciati nel dicembre 2017.
Registrazioni effettuate dall’intermediario Melvin Theuma dimostrerebbero che l’imprenditore Yorgen Fenech avrebbe pagato 150.000 euro per l’assassinio di Daphne Caruana Galizia. L’importo sarebbe stato distribuito tra i tre indagati. Theuma ha ottenuto il perdono presidenziale mentre Fenech è sotto inchiesta penale.
Intanto, la polizia ha arrestato tre cittadini maltesi sospettati di aver fornito la bomba usata per uccidere Caruana Galizia. I fratelli Adrian e Robert Agius e il loro complice Jamie Vella sono stati arrestati oggi durante un’operazione di polizia. Erano già stati arrestati nel dicembre 2017 insieme ad altri otto sospetti ma sono stati rilasciati dalla polizia.
Daphne Caruana Galizia è stata uccisa con un’autobomba il 16 ottobre 2017 vicino alla sua casa a Bidnija.
(ITALPRESS).