Nuovo Covid hospital all’interno della Fiera del Levante di Bari

BARI (ITALPRESS) – “Quella che presentiamo oggi è una infrastruttura sanitaria fondamentale del piano pandemico permanente della Regione Puglia, nulla di questo investimento andrà perso dopo l’emergenza. La Regione ha un buon equilibrio sanitario ma non è una corrazzata come altre Regioni dal punto di vista finanziario, di posti letto e del personale. Il Veneto ha il doppio degli ospedali della Puglia con poche centinaia di residenti in più. Questo perchè l’Italia nega ad alcune regioni del Sud l’articolo 3 della Costituzione. E’ un dato di fatto che tutti conoscono e tutti fingono di ignorare. Siamo costretti a fare le nozze con i fichi secchi sempre”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, inaugurando il nuovo ospedale Covid all’interno della Fiera del Levante di Bari. Una struttura da 154 posti letto di terapia intensiva, sub intensiva e medicina Covid, realizzata in 45 giorni e che entrerà in funzione probabilmente entro l’inizio di febbraio.
La struttura, costata 8,5 milioni di euro per la sola realizzazione ma circa diciassette considerando macchinari, costruzione dei servizi, sistemi di comunicazione, lavori di adeguamento e messa in sicurezza della struttura, è un “dispositivo di sicurezza multiuso – spiega Emiliano – che nasce perchè non sappiamo se ci sarà una terza ondata. Avevamo una necessità, quella di potenziare i posti letto nonostante i 2500 già a disposizione. Ma volevamo essere sicuri di avere il luogo che potesse far convivere la salute ordinaria, con la riattivazione piena di tutti gli ospedali e la cura dei casi Covid. Noi in estate avevamo proposto di fare tre strutture Covid, a nord, centro e sud della Puglia, ma il ministero della Salute ci disse no”.
Con questa struttura, dunque, si potranno gestire tutti i gradi della malattia in un unico posto con reparti di terapia intensiva e sub intensiva, un reparto di pneumologia, uno di infettivologia e di medicina interna, gestendo potenzialmente tutto in maniera flessibile e veloce, come conferma il responsabile della Protezione civile della Regione Puglia, Mario Lerario: “Oggi rendiamo disponibile una struttura flessibile, in grado di accogliere pazienti con fabbisogno di terapia intensiva e subintensiva ma anche di malattie infettive. Questa struttura dà il senso di poter lavorare insieme e questo è un punto di partenza per la Puglia. E’ una struttura temporanea ma è ispirata ai criteri di autorizzazione e accreditamento previsti dall’ordinamento”.
Per il direttore del dipartimento Salute della Regione Puglia Vito Montanaro, inoltre, la nuova struttura è “una sintesi mirabile della capacità strategica della Regione e della rilevante operante delle imprese pugliesi. La capacità che oggi porta a poter contare su un numero rilevante di posti letto aggiuntivi alla rete dei posti letto Covid per noi è molto importante. Importante quanto l’ispirazione ai principi della legge 77. Il Governo ci ha chiesto di realizzare posti letto per il COvid che abbiano la possibilità di essere permutabili da area medica non intensiva ad area medica intensiva”.
(ITALPRESS).

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