FOGNINI, SINNER E GIORGI AVANTI IN AUSTRALIA

Fabio Fognini, Jannik Sinner e Andreas Seppi vanno avanti e raggiungono Matteo Berrettini al secondo turno, salutano Marco Cecchinato, Lorenzo Sonego, Stefano Travaglia e Lorenzo Giustino. Fra le donne l’unica superstite è Camila Giorgi mentre escono subito di scena Jasmine Paolini ed Elisabetta Cocciaretto. È questo il bilancio azzurro al termine della seconda giornata degli Australian Open, dove nella notte si è ripartiti dagli incontri sospesi ieri per pioggia. Fra questi quello del 32enne di Arma di Taggia, che per l’ottava volta in carriera rimonta due set: l’ultima ‘vittima’ è Reilly Opelka, numero 38 del mondo e che allo scorso Us Open aveva eliminato proprio Fognini al primo turno. La vendetta del ligure si è consumata in in tre ore e 38 minuti di gioco complessivi: 3-6 6-7(3) 6-4 6-3 7-6(5) il finale a favore dell’azzurro, che non si è fatto mancare l’ennesima lite con l’arbitro di turno (nel quinto parziale ha rimediato una seconda ammonizione che ha fatto scattare il “penalty point”) e che ora è atteso dall’australiano Jordan Thompson, 25enne di Sydney numero 66 del mondo. Ben più agevole la vittoria di Sinner, la prima della carriera in uno Slam: gli sono bastati cinque minuti per conquistare i due giochi necessari per chiudere sul 7-6(2) 6-2 6-4 il match col qualificato australiano Max Purcell, interrotto sul 4-4 del terzo parziale. Se la vedrà ora con Marton Fucsovic, giustiziere a sorpresa di Shapovalov. Bene anche l’altro altoatesino in tabellone, il 35enne Seppi, che ha liquidato all’esordio per 6-4 6-4 7-6(3), in poco più di due ore, il 20enne serbo Miomir Kecmanovic e trova ora sulla sua strada uno specialista di Melbourne, Stan Wawrinka, trionfatore nel 2014 ma semifinalista ancora nel 2015 e nel 2017. Niente da fare per gli altri azzurri, di certo non baciati dalla fortuna al momento del sorteggio. Cecchinato, alla terza presenza nello Slam australiano dove non ha mai vinto, esce a testa alta dal confronto con Alexander Zverev, che conquista il suo primo successo stagionale per 6-4 7-6(4) 6-3. Lotta anche Sonego, che però deve alla fine arrendersi all’idolo di casa Nick Kyrgios: 6-2 7-6(3) 7-6(1) il finale per l’australiano, praticamente ingiocabile al servizio (14 ace, 75% di prime). Niente rimonta per Travaglia, alla fine fuori in tre set contro Garin (6-4 6-3 6-4, il match era stato interrotto sull’1-1 del terzo parziale), nè per Giustino, che riesce a conquistare solo un altro game prima che Milos Raonic chiuda i conti per 6-2 6-1 6-3. A rappresentare l’Italia fra le donne resta la sola Giorgi, avanti senza difficoltà a spese della tedesca Antonia Lottner (doppio 6-3 in un’ora e venti minuti) e attesa ora da un test di ben altro livello contro l’ex Top Ten Svetlana Kuznetsova. La prima volta a Melbourne per Jasmine Paolini coincide invece con la sconfitta per 7-5 6-4 per mano di Anna Blinkova, brava a sfruttare la giornata no al servizio della toscana, mentre era quasi proibitivo il match che attendeva Elisabetta Cocciaretto, 19 anni sabato prossimo, regolata con un doppio 6-2 dall’ex numero uno del mondo Angelique Kerber, semifinalista un anno fa e vittoriosa nel 2016.
Per quanto riguarda i big, nessuna sorpresa fra gli uomini. Rafa Nadal debutta in scioltezza lasciando appena cinque giochi al boliviano Dellien, Medvedev concede un set al Next Gen Tiafoe, avanti senza patemi i vari Thiem, Monfils e Bautista Agut. Nel tabellone femminile partono col piede giusto Pliskova, Halep, Svitolina, Bencic e Bertens, unica eliminazione eccellente quella di Johanna Konta, sempre fra le migliori 8 negli ultimi tre Slam e semifinalista quattro anni fa.
(ITALPRESS).

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