Calcagno “Su anticipo orari partite accordo possibile”

SERGIO OLIVERIO

Anticipare gli orari delle partite di Serie A per queste ultime quattro settimane di campionato è possibile se anche le televisioni daranno una mano. Questo il concetto espresso da Umberto Calcagno, presidente ad interim dell’Associazione italiana calciatori dopo le dimissioni di Damiano Tommasi, impegnato in una discussione con la Lega Serie A e le televisioni per anticipare le gare ed evitare lo scomodo orario delle 21,45. “Ci stiamo ragionando, è una situazione che stiamo vedendo con la Lega – ha spiegato ai microfoni di ‘Radio anch’io sport’ su Rai Radio 1 – Noi non siamo d’accordo sull’anticipo secco di mezz’ora della partita del pomeriggio e per questo abbiamo ipotizzato tre slot alle 17, alle 19 e alle 21, sperando in un accordo con le tv. Perché in questo momento di difficoltà tutti dovrebbero fare dei passi in avanti”.

“Partiamo dal presupposto che non ci sarà nessuna levata di scudi – ha aggiunto il presidente dell’Aic – Non stiamo trattando ma solo ragionando insieme. Mi pare che i calciatori in questa situazione stiano dimostrando grande disponibilità: stiamo cercando tutti di fare un po’ di strada insieme in una situazione eccezionale e ora spero che anche le televisioni ci possano dare un mano per far lavorare meglio tutti, visto che l’orario della sera penso dia fastidio. Le televisioni chiedono almeno due ore e un quarto di stacco tra le partite, ma io penso che si possa arrivare a un accordo: del resto anche noi chiedevamo che il pomeriggio non si giocasse, poi abbiamo trovato una soluzione con la Lega per limitare le gare delle 17,15 e soprattutto per evitare match al Sud in quello slot”. Negli ultimi mesi peraltro il mondo del calcio ha già affrontato e risolto diversi problemi per la ripartenza dopo la lunga interruzione per la pandemia.

“È stato un lavoro molto importante, perché se non fossimo riusciti a ripartire le conseguenze sarebbero state devastanti – ha rimarcato Calcagno – I giocatori stanno dando un esempio di come ci si debba comportare in una situazione di eccezionalità giocando ogni tre giorni con temperature alte dopo mesi di stop. Quanto inciderà la preparazione atletica? In una situazione come questa la condizione ha già inciso e lo farà sempre di più, perché recuperare ogni tre giorni non è semplice soprattutto per rose che non sono attrezzate a tale sforzo”. Infine una battuta sulle prossime elezioni per il rinnovo delle cariche dell’Aic, che vedranno Calcagno candidato alla presidenza per la quale correrà anche Marco Tardelli. “Sono abbastanza sereno perché ho la forza del lavoro fatto durante e dopo la carriera sul campo. Da tanti anni mi occupo degli altri e lavoro in associazione: abbiamo la forza di chi ha sempre fatto questo mestiere, con modalità spero giuste, e mi auguro che questo ci venga riconosciuto”, ha concluso Calcagno.