Approvata la proposta di legge sulla caccia in Sardegna

CAGLIARI (ITALPRESS) – “Il problema degli ambiti territoriali di caccia viene da lontano. Noi confermiamo di essere contrari agli ambiti territoriali di caccia, riteniamo addirittura che la nostra condizione di insularità è il cordone ombelicale che lega tanti cacciatori al territorio e questi debbano essere liberi di esercitare l’attività venatoria su tutto il territorio regionale. Per poter fare questo però serve che la legge 157 venga modificata dal Parlamento, quindi rivolgo un appello a tutte le forze politiche nel parlamento nazionale. Sensibilizziamo queste persone al riconoscimento per la Regione Sardegna l’ambito territoriale unico di caccia da configurarsi entro il perimetro dell’Isola”. Lo ha dichiarato in Consiglio regionale l’assessore dell’Ambiente, Gianni Lampis, intervenuto nel dibattito sulla proposta di legge n. 98/A “Modifiche alla legge regionale 29 luglio 1998 n. 23 (Norme per la protezione della fauna selvatica e per l’esercizio della caccia in Sardegna)”.
L’esponente della Giunta ha infatti risposto al consigliere di Leu, Eugenio Lai che in precedenza aveva incalzato: “Entra in Aula una legge che affronta solo una piccolissima parte del problema. Nella nostra Isola tanti cacciatori non vogliono gli ambiti territoriali, ma questo tema non viene neanche sfiorato all’interno della legge. In Sardegna la caccia è in deroga perché non si rispettano le normative nazionali”. Per Emanuele Cera di Forza Italia “la proposta di modifica è stata presentata nel 2019, quando le esigenze non erano quelle attuali, e in questo sono d’accordo con Lai” ma “la normativa nazionale è molto datata e tutte le modifiche fatte negli anni dalla Regione sono state cassate in quanto la caccia non è materia primaria dell’amministrazione”. Quindi “almeno vale la pena tentare di riconsegnare alla gestione venatoria il ruolo importante del cacciatore sulla gestione faunistica”. Critico anche Daniele Cocco di Leu: “Una legge incompiuta che non può dare risposte alle aspettative”. Per Francesco Agus dei Progressisti “i cacciatori sardi si aspettavano altre priorità da trattare oggi in Consiglio”, mentre per Piero Comandini del PD “le aspettative date dalla maggioranza in campagna elettorale rimangono al palo”. Pierluigi Saiu della Lega invece replica: “Perché non avete presentato emendamenti o proposte integrative? Vi siete limitati a dire che questa non è una priorità quando l’avete condivisa nella capigruppo”. La proposta è stata infine approvata con 26 sì e 19 astenuti.
(ITALPRESS).

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