A FRANCOFORTE SPUNTANO I BIG DELLA SILICON VALLEY

Google, Facebook, Ibm e Microsoft. Sono tutte presenti al Salone dell’auto di Francoforte con i loro più o meno grandi stand. La rivoluzione non è ancora finita, perchè presto o tardi qui ci saranno anche delle automobili griffate dai giganti della Silicon Valley. Intanto respirano l’aria di quello che una volta era il più esteso salone delle quattro ruote, il centro fieristico sul Meno é uno dei più grandi al mondo. Oggi la situazione é molto diversa, i grandi costruttori tedeschi mostrano i muscoli, gli altri o si ritagliano un loro piccolo spazio, o restano a casa, e quindi molti padiglione restano desolantemente vuoti. Questa volta non ci sono: Ferrari, Fca, Mazda, Volvo, GM, Suzuki, Bentley, Aston Martin, Kia e l’intero gruppo Psa, con l’eccezione della teutonica Opel.

Al di là dell’analisi macroeconomica, a Francoforte sono comunque moltissime le novità che sono state presentate. Con una tendenza ben definita, l’elettrico e l’ibrido sono il futuro a medio-breve termine, ma la vera rivoluzione della mobilità non é ancora un paradigma definito. Idrogeno, solare, combustibili alternativi o altro, nessuno per ora ha la soluzione in tasca. Forse proprio i capitali dei giganti del web, daranno l’impulso finale a questo cambiamento, perché le risorse che servono, da sole le case automobilistiche non sono in grado di reperire. Per ora quindi domina la scena l’elettrificazione della gamma di vetture esistenti. Da domani al 22 settembre a Francoforte ci si possono rifare gli occhi, con prodotti presto commercializzati, e con altri che saranno in strada tra qualche anno.

Le tedesche. Volkswagen dopo una lunga attesa ha finalmente svelato in anteprima mondiale ID.3, la prima rappresentante della nuova generazione di vetture pensate per l’ambiente, che sarà in vendita a metà 2020 e avrà un prezzo base sotto i 30.000 euro, per arrivare fino a poco meno di 40.000 per le più accessoriate 1St Plus e Max (disponibili al lancio). Su questa vettura, il cui design richiama la Golf, é presente il nuovo logo della casa tedesca, che qui presenta il T-Roc cabrio e il restyling del Tiguan. Nell’immenso padiglione del gruppo, che sembra una discoteca con tanto di vetri oscurati, Audi ha presentato Trail, un mezzo per l’off-road estremo che sembra un dune buggy pronto per la Parigi-Dajkar, oltre alle nuove A4 e al Q3 Sportback. Seat presenta la Cupra Tavascan, un concept, al fianco del Tarraco Fr con motorizzazione plug-in. 

Skoda mette in mostra la nuova Citygo-e, la sua citycar riletta in chiave elettrica, oltre al nuovo Kamiq, la Scala Montecarlo e la rinnovata Superb. Lamborghini, unico brand nostrano presente, ha fatto vedere la nuova Sián, prima elettrica mai prodotta da quelle parti. Mercedes, nel padiglione a fianco della Volkswagen, presenta il prototipo Eqs, oltre alle nuove Gle Coupé, il Glb 35 Amg, qv e la Classe A ibrida. La casa di Stoccarda ha inoltre presentato le versioni ibride plug-in dei Suv Gle e Glc. Porsche scommette sula nuova Taycan, primo suo modello full-electric, con un motore per asse in grado di erogare da 680 a 671 cavalli. Prezzo da 156 a 190 mila euro. Bmw presenta la nuova Serie 1, la Touring di Serie 3, la Serie 8 e la Gran Coupé, oltre alle sportivissime M8 in doppia veste, il restyling di X1. Ma la più attesa é la X6, che non delude le attese. Opel presenta la nuova Astra e le nuove generazioni di Corsa e Grandland X plug-in hybrid.

Honda punta tutto sulla ‘e’, la prima sua prima elettrica per l’Europa, prezzo da 35.500 euro e 136 cavalli. Prime consegne a metà 2020. Hyundai mostra la citycar i10 e un concept elettrico, il 45, che anticipa lo stile dei prossimi modelli. Jaguar rinnova la XE il suv F-Pace SVR, che ora é equipaggiata con 550 CV. Spicca anche il suv elettrico i-Pace. Land Rover dopo 71 cambia il Defender, mentre Ford presenta Puma, la nuova generazione di Kuga e il nuovo Explorer, il suv ibrido da 450 cv. Infine Renault, che mette in mostra la seconda generazione del Captur.