OROSCOPO
lunedì 16 luglio 2018
Università degli Studi di Roma Tor Vergata

MAKER FAIRE, 16 PROGETTI E 100 ESPOSITORI

1 dicembre 2017

Un berretto interattivo dedicato all’autonomia dei disabili, un naso elettronico, la misurazione delle radiazioni cosmiche, un orto gestito attraverso una applicazione, questi sono alcuni tra i sedici progetti con cui “Tor Vergata” mette in mostra i propri talenti alla 4^ edizione del Maker Faire Roma.

Alla tappa italiana dell’evento mondiale dedicato all’innovazione, inaugurata  alla Fiera di Roma, l’Ateneo, si presenta con oltre 100 espositori per 3 giorni, rappresentato da una nutrita squadra con il coordinamento organizzativo del professor Giovanni Saggio, del Dipartimento di Ingegneria Elettronica e Delegato del Rettore per l’evento.

“Una volta di più raccontiamo una università positiva, una università che funziona, che produce risultati, che stimola il mondo delle imprese e degli stakeholder con soluzioni innovative e dalle molteplici applicazioni” ha commentato il Rettore di “Tor Vergata”, Giuseppe Novelli, che ha fortemente promosso e stimolato la partecipazione dell’Ateneo alla manifestazione. “Siamo fieri - ha proseguito - di esprimere il nostro essere una istituzione capace di offrire un contributo per il progresso della società e l’avanzamento della scienza, come dimostriamo anche in occasioni come questa, dove sono solo le idee a parlare, dove i talenti sono protagonisti”.

I campi di studio messi in mostra sono multidisciplinari: disabilità, giovani, natura, robotica, mobilità sono alcuni dei macro-temi entro i quali è possibile riunire i tanti progetti dell’Ateneo. Nello specifico si può trovare un sistema di ausilio per l'autonomia dei disabili (ACQVA); per misura e valutazione dell'attività motoria per la sanità e per lo sport (Movit); di monitoraggio delle condizioni in ambiente familiare (RF-sensing); di stampa 3D dei tessuti umani (Nemo); di qualità dell'aria (E-Nose).

I giovani ci saranno i corner per tecnologie innovative di controllo dell'attività online (Insideout); giochi di costruzione autoprodotti in stampa 3D (Sixxi); la realtà aumentata per l’orientamento universitario (My Camp). Anche la natura ha il suo spazio con il monitoraggio dell'attività solare (EST); delle radiazioni cosmiche (Nemesys); dei terreni (Frozen); dei parametri vitali degli animali (Wiguana); per un orto in casa personale (Orto 2.0); per l'interazione con i robot (Lu4r); per manipolatori antropomorfi (Marte); per strutture a cambiamento di forma per robotica e architettura (Tensegrity).

Al centro del grande stand nel padiglione 6 l’attrazione del nuovo prototipo di vettura con la Formula SAE (STV). “Siamo molto contenti di essere qui con 16 progetti e una bella area - ha detto Giovanni Saggio, che coordina e accoglie i ragazzi che arrivano nello stand -. Progetti che coprono 4 aree tematiche: l’uomo, la natura, il futuro e un ultima area che abbraccia tutti e tre i precedenti campi”. Nello stand ‘lavorano’ tutti volontari legati a Tor Vergata: studenti, docenti, dottorandi e ricercatori “che stanno lavorando con il cuore, un impegno con il cuore, fatto con passione” ha tenuto a ricordare il professor Saggio che è presente in doppia veste, come delegato del rettore è come responsabile di due progetti.

“Presento un progetto che aiuta i disabili - ha detto - a non essere dipendenti da terze persone (Acqua), che consente di poter fare le cose da soli. Poi c’è il progetto che riguarda la misurazione dei movimenti umani (Device- Free rf sensing system NdR) che stiamo già usando sia in ambito sportivo, per valutare le performance degli atleti, che in ambito sanitario, per valutare i problemi legati a malattie motorie”.

 

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