STRAPOTERE HAMILTON, VETTEL SCIVOLA A -40

Sotto i fuochi d’artificio di Marina Bay ad esultare è ancora Lewis Hamilton. Il pilota della Mercedes domina il Gran Premio di Singapore, si aggiudica il quindicesimo round del Mondiale 2018 di Formula 1 e coglie la vittoria numero 69 in carriera. Una gara condotta dall’inizio fino alla bandiera a scacchi che permette al britannico di incrementare il gap in classifica sul rivale Sebastian Vettel, solamente terzo al traguardo alle spalle di Max Verstappen e ora lontano 40 punti in classifica mondiale. Dopo la pole position del sabato, con tanto di record della pista, Hamilton si presenta al via della gara domenicale con grande freddezza e lucidità. Allo spegnimento dei semafori il britannico difende la posizione agevolmente su Verstappen, partito al suo fianco, con l’olandese che viene superato da Vettel nel secondo settore. Una posizione guadagnata pochi secondi prima dell’entrata in pista della safety car, chiamata in causa per via del contatto fra le due Force India con Sergio Perez che spinge contro il muro Esteban Ocon.
Alla ripartenza Hamilton detta il passo tenendo dietro di sé tutto il gruppo per poi dare un’importante accelerata al 12° giro. Vettel e la Ferrari provano a reagire e al 15° giro il tedesco entra ai box per montare l’ultrasoft ma al rientro in pista viene rallentato dalla Force India di Perez. Hamilton sfrutta il passaggio a vuoto del team di Maranello rispondendo nel giro successivo con la sosta ai box per montare le gomme soft, riuscendo a guadagnare secondi importanti per difendere la posizione. Oltre al danno anche la beffa per la Rossa: Vettel, ancora alle prese con Perez, perde ulteriori secondi consentendo alla Red Bull di far rientrare Verstappen al 18° giro. L’olandese emula la strategia Mercedes, monta le gomme soft ed ha la meglio su Vettel in curva 1 riprendendosi la posizione persa al via. Un colpo difficile da gestire per il tedesco della Ferrari che giro dopo giro mostra un passo nettamente inferiore rispetto alla concorrenza.
Le posizioni rimangono invariate in una gara piuttosto lineare che si accende solamente al 38° giro quando Grosjean, impegnato nella battaglia con Sirotkin, ostruisce Hamilton permettendo a Verstappen di azzerare il gap dalla Mercedes. Il britannico rimane imbottigliato nel traffico dei doppiati, ma reagisce con grande freddezza all’attacco dell’olandese chiudendo la strada e cambiando ritmo: ”Ho avuto un po’ di sfortuna nel traffico con tante macchine che si spostavano da una parte e dall’altra – ha dichiarato Hamilton nel post gara – Verstappen si è avvicinato e ha provato ad attaccarmi, ma sono riuscito a scappar via”. Un altro momento critico gestito alla perfezione dal leader del campionato che, dopo essersi liberato del traffico, scappa via fino al traguardo per poi esultare al completamento del 61° giro: “È stata la gara più lunga della mia vita, una gara veramente dura”, ha puntualizzato Hamilton.
Una gara dura, ma con risultato differente, per Vettel che con grande amarezza ha chiuso al terzo posto: “Siamo stati fuori dalla lotta, nel complesso non eravamo abbastanza veloci – ha dichiarato il tedesco nel post gara – Non abbiamo estratto il massimo dal nostro pacchetto”. Il ferrarista scivola così a -40 nella lotta per il titolo iridato a sei gare dalla fine. Riuscirà Vettel a reagire alle splendide prestazioni offerte da Hamilton in questa seconda parte di stagione? L’appuntamento è al gran premio di Russia con la battaglia che si riaccenderà a Sochi domenica 30 settembre.

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