OROSCOPO
lunedì 23 settembre 2019

PER SPALLETTI FUTURO È ORA "CHAMPIONS IL 'FORZIERE'"

13 aprile 2019

A Frosinone per continuare la rincorsa a un posto nell'Europa che conta, da cui passa il futuro suo e dell'Inter. Già ieri, con un post su Instagram ("non sono le partite della prossima stagione a darci nuovamente un posto in Champions"), Luciano Spalletti aveva cercato di riportare l'attenzione sul finale di campionato. Sui giornali impazzano le indiscrezioni sulla prossima stagione, panchina compresa, il tecnico di Certaldo incassa infastidito ("Da parte mia non ho niente da dire. C'è da vedere se facendo queste cose, in questo periodo, si dimostra di avere a cuore i tanti lettori interisti") e guarda avanti, di comune accordo con la società. Prima di pianificare la prossima stagione, infatti, c'è da blindare la qualificazione alla Champions. "Ci siamo incontrati e abbiamo deciso che non dobbiamo avere rimorsi per questo finale di campionato. Viene tutto in conseguenza di quelli che saranno gli ultimi risultati e dobbiamo fare tutto per il 'baule', il 'forziere' che è andare in Champions. E' il nostro tesoro e c'è sintonia per quello che deve essere fatto da qui alla fine, il resto viene di conseguenza". "Bisogna fare le cose bene, non c'è spazio per adagiarsi, non va trascurato niente perchè quello che trascuriamo oggi non può essere recuperato domani. Con la società siamo d'accordo su questo, si va forte per riuscire a portare a casa questo obiettivo: la qualificazione ha più risposte". Lo scontro diretto fra Milan e Lazio in programma stasera potrebbe permettere ai nerazzurri di allungare sul quarto posto "ma dobbiamo pensare a noi stessi, a non commettere errori su valutazioni e conti da fare - avverte - Voglio vedere l'Inter dell'ultimo periodo, che ha dimostrato di saper stare in campo e di poter vincere le partite che ha davanti a prescindere dall'avversario. Ogni risultato può essere quello che fa la differenza". A partire da quello di domani allo "Stirpe", contro una squadra penultima in classifica ma che ha vinto le ultime due gare con Parma e Fiorentina, trascinata anche da quel Pinamonti ancora di proprietà dell'Inter. "Può arrivare a essere un calciatore forte, ha tutte le carte in regola per diventare un top player", l'elogio di Spalletti, che però individua nel suo collega Marco Baroni il vero pericolo. "Ha tenuto in piedi la situazione e ha dimostrato di essere un ottimo allenatore ma soprattutto un ottimo psicologo quando si è in quella posizione di classifica". Il Frosinone, "vincendo le ultime due gare, ha dimostrato di essere una squadra in salute e nelle condizioni di fare risultato contro chiunque. Se a questo aggiungiamo il fattore campo, il fattore pubblico, si ha il quadro delle difficoltà che andremo a incontrare". Detto che non si farà condizionare dalla lista dei diffidati ("ci sta che uno dei sei da qui a fine campionato venga ammonito, abbiamo tutte partite difficili e sarà sempre un'assenza importante"), Spalletti è chiamato a decidere chi fra Lautaro Martinez e Icardi giocherà di punta. El Toro "sta bene, è recuperato ed è a disposizione. Ha fatto gli ultimi allenamenti con intensità ed è pronto a giocare anche dal primo minuto. Capacità della squadra di adattarsi a lui e Icardi? A me sembrano abbastanza simili come calciatori, sono due prime punte, da area di rigore. E' chiaro che hanno caratteristiche diverse, Mauro è più bravo ad attaccare la porta, è più feroce sulla palla che attraversa l'area ma ha meno qualità di Lautaro nel venire a prenderla addosso. La squadra non ha fatto nessuno sforzo nell'adattarsi nè all'uno, nè all'altro, è qualcosa che viene quasi naturale". Poi un messaggio a Nainggolan, che ha detto di sentirsi in debito con lui: "Non è in debito con me, se vuole avere qualcosa a cuore, quella è l'Inter, non io. Deve essere il protagonista di queste ultime partite".


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