INTER TROVA EINTRACHT, SALISBURGO PER NAPOLI

Un sorteggio non certo benevolo. Inter e Napoli evitano il derby e gli spauracchi anglo-spagnoli ma la strada verso i quarti di finale di Europa League si fa tortuosa. L’urna di Nyon regala ai nerazzurri l’Eintracht Francoforte mentre gli azzurri se la vedranno col Salisburgo: due rivali che non hanno il nome altisonante di Arsenal, Chelsea o Siviglia ma che non possono essere presi sottogamba. I tedeschi sono attualmente settimi in Bundesliga ma hanno il quinto attacco e la quinta difesa e fin qui in Europa League hanno fatto benissimo, chiedere per credere alla Lazio: nella fase a gironi la squadra di Adi Hutter ha centrato sei vittorie su sei, superando i biancocelesti 4-1 in Germania e 2-1 all’Olimpico e nei sedicesimi ha fatto fuori lo Shakthar. La stella è il 21enne attaccante serbo Luka Jovic, 20 gol in 30 partite in questa stagione fra Bundesliga e coppe e sul quale hanno messo gli occhi club come Real, Barcellona e Chelsea. Al suo fianco si alternano Haller e l’ex viola Rebic, in mezzo non manca la qualità e fra i pali c’è Kevin Trapp, tornato in Germania dopo l’esperienza al Psg. “Affrontare una squadra tedesca è sempre dura da battere, dovremo prepararci nel migliore dei modi per superare questo turno”, avverte Javier Zanetti, vicepresidente dell’Inter. La squadra, nonostante il caso Icardi, “è cresciuta tantissimo, speriamo di continuare a crescere: solo così potremo ambire a passare questo turno”. “Un sorteggio affascinante, contro un grande club in un grande stadio”, il messaggio che arriva da Hutter. Andata in Germania il 7 marzo, ritorno sette giorni dopo al Meazza.

Dominatore del campionato austriaco (cinque titoli di fila, 8 negli ultimi dieci anni e un altro in arrivo visto che è in testa con 14 punti di vantaggio sulla seconda dopo 18 giornate), il Salisburgo la scorsa stagione è stato a un soffio dalla finale di Europa League. La Stella Rossa gli ha negato i gironi di Champions ma la squadra allenata dal tedesco Rose non ha fatto fatica a calarsi nuovamente nella minore delle due competizioni Uefa: come l’Eintracht, ha vinto tutte le gare del gruppo – compreso il doppio confronto col Lipsia – e nei sedicesimi ha spazzato via il Bruges. Dabbur e Daka là davanti sanno far male e occhio anche al giapponese Minamino, protagonista nell’ultima Coppa d’Asia con i Samurai Blu che sono arrivati in finale. Primo round al San Paolo, ritorno in Austria. “Il Salisburgo è un’ottima squadra con grande esperienza internazionale – avverte Ancelotti – Basti ricordare che solo pochi mesi fa ha giocato la semifinale di Europa League. Nel girone ha vinto 6 partite su 6 e dovremo fare due grandi partite”.

Per quanto riguarda gli altri accoppiamenti, è andata bene alle due inglesi: per il Chelsea di Maurizio Sarri c’è la Dinamo Kiev, all’Arsenal è invece toccato il Rennes dell’ex granata Niang. Il Siviglia, giustiziere della Lazio, ha pescato forse la squadra più debole del lotto, lo Slavia Praga, mentre si annuncia come il più equilibrato il confronto fra Zenit e Villarreal. Al Benfica è toccato la Dinamo Zagabria mentre sarà il Krasnodar l’avversario del Valencia.

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