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	<title>Real Estate Archivi - Italpress</title>
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		<title>Piano Casa, Baccarini &#8220;Serve politica permanente e organica dell&#8217;abitare&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 11:16:22 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="1297" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Piano Casa, Baccarini &#8220;Serve politica permanente e organica dell&#8217;abitare&#8221;" title="Piano Casa, Baccarini &#8220;Serve politica permanente e organica dell&#8217;abitare&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" fetchpriority="high" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50.jpeg 1297w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-300x250.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-1024x853.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-768x640.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-696x580.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-1068x889.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-504x420.jpeg 504w" sizes="(max-width: 1297px) 100vw, 1297px" />Il Piano Casa appena entrato in vigore e il disegno di legge sul rilascio degli immobili, stati al centro del convegno "Comunicare l'Abitare: politiche, riforme e strategie integrate per affrontare l'emergenza abitativa e lo sviluppo urbano"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1297" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Piano Casa, Baccarini &#8220;Serve politica permanente e organica dell&#8217;abitare&#8221;" title="Piano Casa, Baccarini &#8220;Serve politica permanente e organica dell&#8217;abitare&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50.jpeg 1297w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-300x250.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-1024x853.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-768x640.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-696x580.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-1068x889.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-14.41.50-504x420.jpeg 504w" sizes="(max-width: 1297px) 100vw, 1297px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211;<strong> Il Piano Casa</strong> appena entrato in vigore e il disegno di legge sul rilascio degli immobili, attualmente all&#8217;esame della Commissione Giustizia del Senato, sono stati <strong>al centro del convegno <em>&#8220;Comunicare l&#8217;Abitare: politiche, riforme e strategie integrate per affrontare l&#8217;emergenza abitativa e lo sviluppo urbano&#8221;</em></strong><em>,</em> promosso da Confassociazioni Real Estate e Confassociazioni Comunicazione, Informazione e Media presso la Sala Matteotti della Camera, su iniziativa dell&#8217;onorevole Alice Buonguerrieri.</p>
<p>Ad introdurre e moderare i lavori è stato il giornalista Paolo Leccese, Presidente di Confassociazioni Comunicazione Media Informazione, che ha ricordato come &#8220;Comunicare l&#8217;Abitare non è un singolo convegno, ma un percorso di confronto che Confassociazioni ha avviato per mettere in relazione istituzioni, professioni, imprese e cittadini. Ogni appuntamento aggiunge un tassello alla costruzione di una nuova cultura dell&#8217;abitare, capace di accompagnare le riforme e favorire una visione condivisa dello sviluppo urbano e del mercato immobiliare&#8221;.</p>
<p><strong>Il Presidente di Confassociazioni Real Estate Gian Battista Baccarini</strong> ha evidenziato come <em>&#8220;l&#8217;emergenza abitativa non può più essere affrontata con interventi isolati. Oggi abbiamo l&#8217;opportunità di costruire una politica permanente e organica dell&#8217;abitare che metta in rete istituzioni, professioni, imprese e investitori. Il tempo dei solisti è finito: è vitale la collaborazione tra tutta la filiera immobiliare&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;Amministratore Delegato INVIMIT SGR <strong>Stefano Scalera</strong> ha, invece, dichiarato come<em> &#8220;Il Piano Casa apre una fase nuova nella valorizzazione del patrimonio pubblico e nello sviluppo dell&#8217;edilizia residenziale sociale. La sfida sarà trasformare rapidamente gli strumenti previsti dalla legge in interventi concreti a beneficio dei cittadini&#8221;.</em></p>
<p>Il Presidente Nazionale FIAIP <strong>Fabrizio Segalerba</strong> ha sottolineato come <em>&#8220;l&#8217;attuazione del Piano Casa così come una non più rinviabile riforma della normativa sulle locazioni rappresentino due passaggi fondamentali per aumentare la fiducia dei proprietari, favorire nuovi investimenti e ampliare l&#8217;offerta abitativa: ora serve pragmatismo e concretezza&#8221;.</em></p>
<p>Oltre al Direttore Generale Valorizzazione del Patrimonio Pubblico del MEF, Stefano Mantella, è intervenuto anche il <strong>neo Presidente Nazionale ANCE Antonio Ciucci</strong> che ha dichiarato che<em> “per attrarre investitori di lungo periodo con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare italiano pubblico e privato, occorrono regole certe e stabili nel tempo, strumenti fiscali coerenti e una programmazione di interventi in grado di generare economie di scala, ottenibile solo attraverso una visione strategica dotata di un orizzonte temporale di ampio periodo”</em></p>
<p>Il Presidente Confindustria Assoimmobiliare<strong> Davide Albertini Petroni</strong> ha messo in evidenza, invece, come<em> &#8220;per attrarre investitori di lungo periodo con l&#8217;obiettivo di valorizzare il patrimonio immobiliare italiano pubblico e privato, occorrano regole certe e stabili nel tempo, strumenti fiscali coerenti e una programmazione di interventi in grado di genere economie di scala, ottenibile solo attraverso una visione strategica dotata di un orizzonte temporale di ampio periodo&#8221;.</em></p>
<p>Nel corso dell&#8217;evento sono inoltre intervenuti il Presidente del Gruppo Fratelli d&#8217;Italia alla Camera dei Deputati, Galeazzo Bignami, e Alice Buonguerrieri, componente della II Commissione Giustizia della Camera. <em>&#8220;Il Piano Casa rappresenta un investimento strategico sul futuro del Paese. Ora è fondamentale dare piena attuazione alle misure approvate, mantenendo un dialogo costante con gli operatori e con tutte le componenti della filiera immobiliare&#8221;</em>, ha detto Bignami.</p>
<p><em>&#8220;Garantire tempi certi per il rilascio degli immobili significa rafforzare la fiducia nel mercato delle locazioni</em> &#8211; ha sottolineato Buonguerrieri &#8211;<em> tutelando i diritti dei proprietari e degli inquilini e contribuendo ad aumentare l&#8217;offerta di abitazioni disponibili&#8221;. Le conclusioni sono state affidate al Presidente di Confassociazioni, Angelo Deiana, che ha messo in risalto come &#8220;le grandi sfide non si affrontino per compartimenti stagni. L&#8217;abitare richiede competenze diverse che sappiano dialogare tra loro&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Fiaip &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>FIAIP stima 485 milioni di presenze turistiche nel 2026, affitti brevi compensano gap ricettività</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 26 Jun 2026 13:25:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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<p>&#8216;<em>Un mercato immobiliare quello italiano che in quanto a compravendite ha testimoniato sicuramente una fase continua di crescita e di stabilizzazione. Il settore turistico è una fase continua di crescita anche sul numero delle presenze e cresce soprattutto la scelta delle case vacanza</em> &#8211; ha commentato Fabrizio <strong>Segalerba,</strong> presidente nazionale FIAIP &#8211;<em> Da qui il valore delle locazioni turistiche non soltanto nelle località turistiche maggiormente conosciute, ma anche per quello che è il turismo esperienziale, soprattutto per andare a colmare quelle lacune in termini di ricettività che ci sono in determinati ambiti del nostro territorio, laddove appunto le locazioni turistiche sopperiscono anche alla mancanza di hotel o altre strutture&#8217;.</em> Secondo il centro studi, nel 2026 il turismo genererà una spesa complessiva di 190 miliardi di euro, assicurando un contributo sul pil nazionale pari a 247 miliardi, per un&#8217;incidenza dell&#8217;11%. Parallelamente, il gettito derivante dall&#8217;imposta di soggiorno ha raggiunto gli 1,2 miliardi di euro. Per quanto riguarda la prima trimestrale 2026, si sono registrate 71,6 milioni di presenze. Nonostante il forte contributo dato dalla presenza di visitatori stranieri e una domanda internazionale che progressivamente tende ad intercettare territori dell&#8217;Italia meno battuti, circa il 75% delle presenze complessive tende a concentrarsi in appena il 4% del territorio nazionale.</p>
<p>Un dato che, secondo Segalerba, indica come ci sia &#8216;<em>bisogno sicuramente di fare in modo che ci sia un una maggiore trasformazione dell&#8217;ambito del turismo: non solo le grandi città d&#8217;arte o gli ambiti maggiormente seguiti, ma tutto il territorio nazionale, Questo perché &#8216;Italia è veramente in grado di offrire situazioni molto importanti e molto positive: quindi abbiamo bisogno di fare in modo che ci siano una maggior frequentazione anche delle aree interne che sono le bellezze del nostro paese&#8217;.</em> Altro dato che emerge dalla ricerca riguarda il sistema ricettivo italiano che ad oggi conta oltre 714.675 strutture registrate, delle quali il 70,6% appartiene al comparto extralberghiero non imprenditoriale. Le strutture extralberghiere complementari rappresentano circa li 25% dell&#8217;offerta, mentre il restante 4,4% è costituito da esercizi alberghieri. L&#8217;espansione delle locazioni brevi, la crescita della domanda di seconde case e l&#8217;interesse verso gli immobili a reddito turistico stanno modificando profondamente le strategie di investimento. Ad oggi 2026 risultano censite oltre 714.675 strutture ricettive, delle quali più di 633.636 già dotate di CIN. Parallelamente il mercato delle seconde case continua a rappresentare una componente rilevante della domanda immobiliare nazionale. Nel 2026 si stimano circa 230.100 compravendite di abitazioni turistiche, mentre il 18,2% degli acquisti immobiliari è riconducibile a finalità di investimento.</p>
<p><strong>Leonardo Piccoli, presidente Centro studi Nazionale FIAIP,</strong> ha sottolineato che<em> &#8216;la stagione invernale ha fatto segnare un + 14% contro una previsione del +12%. Un dato molto positivo trascinato sicuramente dall&#8217;effetto Milano Cortina, Olimpiadi invernali. Però un&#8217;altra cosa molto importante che è emersa durante la valutazione dei dati riguarda le presenze complessive nel paese che nel corso del 2026 che raggiungeranno la cifra record di 485 milioni. Un numero importante, ma la cosa fondamentale è che verrà spalmato nei 12 mesi in maniera molto più omogenea ed equilibrata. In sintesi, questo si chiama destagionalizzazione che sta avvenendo già in forma naturale, dettata sicuramente anche dalle molte persone 65-80enni che in Europa saranno 80 milioni di persone che liberamente gireranno l&#8217;Italia e l&#8217;Europa senza chiedere permessi o ferie . E questo sarà qualcosa che segnerà il mercato turistico e immobiliare, ma anche quello dei consumi&#8217;</em>. Un tema particolarmente delicato quando si parla di turismo e mercato immobiliare è quello degli affitti brevi, con effetti che in molti casi aggravano la crisi abitativa in atto nel paese.</p>
<p><em>&#8216;Noi crediamo che ogni proprietario deve essere libero di poter locare un immobile come ritiene. Dopodiché non crediamo che il problema della crisi abitativa in Italia sia data dalle locazioni brevi che rappresentano all&#8217;incirca il 2% di quello che è il totale degli immobili, cioè circa 600.000 abitazioni che sono all&#8217;interno di quel circuito</em> &#8211; ha spiegato Segalerba &#8211; <em>Noi ci rendiamo conto che in determinate aree del paese, soprattutto nei centri storici di alcune città (Firenze, Roma, Bologna, Venezia), ci possono essere delle situazioni di difficoltà, ma è anche vero che le locazioni turistiche vanno a colmare anche il il gap nel campo della ricettività. C&#8217;è anche il fatto che il 92% di queste 600.000 abitazioni che sono nel circuito del turistico sono di proprietà di privati che affittano il loro immobile per avere una redditività e andare a contribuire a quello che è il reddito procapite della loro famiglia. Di conseguenza è comunque un sistema che genera valore anche all&#8217;interno del nostro sistema paese&#8217;.</em></p>
<p>Secondo il presidente nazionale FIAIP, per affrontare la crisi abitativa bisogna tenere in conto che &#8216;<em>questo paese negli ultimi 30 anni ha dimenticato le politiche abitative anche a livello sociale: abbiamo un numero di immobili in edilizia residenziale pubblica che se comparato a quello di un paese vicino come la Francia è infinitamente inferiore &#8211; poco meno di 900.000 abitazioni contro 4 milioni e mezzo in Francia. Noi auspichiamo che il piano casa che sta per essere convertito possa sicuramente colmare queste lacune. Abbiamo espresso un parere positivo, però bisogna sicuramente investire su quello che è l&#8217;ERP e l&#8217;ERS nel nostro paese e non credo che solamente una politica che vada a limitare quella che è la locazione breve possa risolvere i nostri problemi&#8217;.</em> Sul tema si è espresso nel corso dell&#8217;incontro di oggi anche il Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Alessandro <strong>Morelli.</strong><em> &#8216;Serve una pianificazione perché altrimenti il rischio è che un eccessivo numero di abitazioni locate con affitto breve soprattutto in alcune aree delle grandi città possa creare degrado o comunque infastidire a livello sociale, culturale e in generale nella qualità della vita i nostri concittadini. Dunque in senso assolutamente costruttivo, è necessario realizzare dei tavoli per capire come sviluppare al meglio il settore del turismo e della locazione breve, soprattutto nelle grandi città, considerando che il governo italiano su questo fronte ha preso delle posizioni chiare che non passano dal divieto verso nessuno&#8217;.</em></p>
<p>Collegandosi poi al Piano Casa che sta completando l&#8217;iter parlamentare, Morelli ha ricordato che è<em> &#8216;destinato a una fascia di popolazione con un reddito molto basso e in questo caso mi riferisco alle case che verranno ristrutturate grazie agli investimenti del governo. La spesa media è di circa Ç20.000 ad abitazione, ma questo significa rimettere sul mercato delle case popolari decine di migliaia di alloggi. Dall&#8217;altra parte una sostanziale quota del piano casa è destinata ad investimenti legati alla realizzazione totale di nuovi immobili che vadano a coprire le difficoltà della fascia media della nostra popolazione. Dunque, affitti calmierati con realizzazioni di nuovi immobili collegati al piano casa che quindi permetterà a queste famiglie, giovani coppie, lavoratori fuori sede, studenti, genitori separati, di avere accesso agli immobili perché altrimenti sarebbero letteralmente espulsi dalle nostre città&#8217;.</em></p>
<p>Per il capogruppo in consiglio regionale della Lombardia del Partito Democratico Pierfrancesco <strong>Majorino</strong> bisogna partire dal<em> &#8216;fatto che una parte dei cittadini italiani preferisce mettere nel mercato degli affitti brevi il proprio appartamento per paura di non ricavare l&#8217;affitto in maniera stabile, oppure perché vuole metterlo a disposizione negli anni nei quali il proprio figlio o la propria figlia vanno all&#8217;università per poi dopo metterglielo a disposizione. È però un tema che non si affronta criminalizzando gli affitti brevi, ma domandandosi come mai ci sono fasce di popolazione che non riescono a pagare l&#8217;affitto. Serve quindi intervenire con strumenti, ma soprattutto capacità di discernimento tra chi è piccolo proprietario e grandi interessi organizzati&#8217;.</em></p>
<p>&#8211; foto xh7/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Fabrizio Capaccioli confermato presidente di Green Building Council Italia per il triennio 2026-2029</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 13:12:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="512" height="392" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Capaccioli.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fabrizio Capaccioli confermato presidente di Green Building Council Italia per il triennio 2026-2029" title="Fabrizio Capaccioli confermato presidente di Green Building Council Italia per il triennio 2026-2029" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Capaccioli.jpeg 512w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Capaccioli-300x230.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Capaccioli-80x60.jpeg 80w" sizes="(max-width: 512px) 100vw, 512px" /><p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; <strong>Fabrizio Capaccioli è stato confermato Presidente di Green Building Council Italia per il triennio 2026-2029</strong>. La nomina è avvenuta nel corso della prima riunione del nuovo Consiglio di Indirizzo, eletto dall&#8217;Assemblea dei Soci e chiamato a guidare l&#8217;associazione in una fase decisiva per il futuro dell&#8217;edilizia sostenibile in Italia.<br />
&#8220;<em>La sostenibilità dell&#8217;ambiente costruito non è più un tema specialistico o una scelta riservata ai grandi interventi immobiliari, ma una leva centrale per la qualità dell&#8217;abitare, la salute delle persone, la competitività delle imprese e la capacità dei territori di affrontare la transizione ecologica&#8221;,</em> ha dichiarato Capaccioli, la cui riconferma arriva in un passaggio particolarmente significativo per l&#8217;associazione, che nel 2026 ha celebrato i 18 anni dalla sua nascita e si prepara ad affrontare una nuova fase di lavoro, in un contesto profondamente cambiato rispetto al precedente mandato.</p>
<p>Il nuovo assetto di governance prosegue il percorso avviato con il recente aggiornamento dello Statuto, pensato per rendere l&#8217;associazione più solida, aperta e capace di rispondere alle trasformazioni di un settore chiamato a confrontarsi con obiettivi sempre più stringenti, dalla decarbonizzazione alla circolarità, dalla qualità dell&#8217;abitare alla misurazione delle prestazioni ambientali. L&#8217;attuazione della Direttiva EPBD4, il confronto sul Piano Casa, l&#8217;evoluzione dei criteri ESG e della tassonomia europea rendono ancora più centrale il ruolo dell&#8217;ambiente costruito nella transizione ecologica e confermano la necessità di un dialogo strutturato tra le parti, di cui l&#8217;associazione si fa promotrice e garante.</p>
<p><em>&#8220;Tra le priorità del nuovo mandato ci sarà il patrimonio edilizio esistente, ambito in cui si giocherà una parte decisiva della trasformazione del Paese&#8221;,</em> ha proseguito Capaccioli.<em> &#8220;La sfida, per il Green Building Council Italia, sarà contribuire a rendere la sostenibilità una pratica concreta, misurabile e diffusa, capace di arrivare non solo ai grandi progetti, ma anche ai piccoli comuni, alle amministrazioni locali e alle comunità che più hanno bisogno di strumenti operativi per riqualificare edifici, spazi pubblici e servizi. Accanto a questo, lavoreremo per rafforzare l&#8217;integrazione tra sostenibilità ambientale, salute, qualità del lavoro e governance, promuovendo approcci capaci di misurare l&#8217;impatto complessivo dell&#8217;ambiente costruito&#8221;. &#8220;In questa prospettiva, un ruolo sempre più rilevante sarà affidato ai dati, alla trasparenza delle performance e al dialogo con il mondo della finanza e delle assicurazioni, affinché la qualità e la sostenibilità degli edifici diventino parametri riconosciuti nelle decisioni di investimento, nei modelli di valutazione del rischio e nei processi di valorizzazione del patrimonio immobiliare&#8221;,</em> si legge in una nota.</p>
<p>&#8211; foto Green Building Council Italia &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Casa, presentato il disegno di legge per la riforma della professione di agente immobiliare</title>
		<link>https://www.italpress.com/casa-presentato-il-disegno-di-legge-per-la-riforma-della-professione-di-agente-immobiliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 03 Jun 2026 11:52:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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<p><em>&#8220;Oggi c&#8217;è bisogno di un professionista preparato per dare garanzie al cittadino</em> &#8211; ha detto Fabrizio <strong>Segalerba,</strong> presidente nazionale di Fiaip, nel corso della conferenza stampa di presentazione, alla Camera. <em>&#8220;Questa è una riforma orientata ad elevare la qualità professionale della categoria e a rafforzare il rapporto di fiducia tra cittadini e professionisti del settore immobiliare&#8221;</em>, aggiunge. Il disegno di legge AS 1894, contiene un organico aggiornamento della normativa che disciplina l&#8217;attività degli agenti immobiliari, intervendo sulla storica legge n.39 del 1989.</p>
<p><em>&#8220;Con questo disegno di legge si intende adeguare la disciplina della professione alle trasformazioni del mercato immobiliare e alle nuove esigenze dei cittadini valorizzando il ruolo degli agenti immobiliari professionali, quali soggetti centrali di garanzia, trasparenza e sicurezza nelle transizioni immobiliari</em> &#8211; le parole del senatore di Forza Italia, Maurizio <strong>Gasparri</strong> -.<em> Comprare una casa non è un investimento banale&#8221;.</em></p>
<p>Per il collega forzista di Gasparri, Adriano <strong>Paroli</strong> <em>&#8220;avere un ministero che si occupi della casa è sulla carta positivo, può essere un&#8217;idea se non diventa uno spot e si occupa di fiscalità, oggi sappiamo bene che il tema della casa è fondamantale, centrale per l&#8217;attenzione del governo, del parlamento. </em><em>La casa è un investimento solido, è chiaro che le tasse oggi rischiano di incidere in modo abnorme sulle rendite, c&#8217;è una tassazione veramente troppo alta, il ministero della casa ha senso se si occupa anche della fiscalità&#8221;.</em></p>
<p>Il disegno di legge introduce importanti novità in materia di formazione continua obbligatoria, con crediti formativi certificati dalle associazioni di categoria e la presenza di agenti immobiliari esperti nelle commissioni d&#8217;esame camerali, l&#8217;introduzione di un percorso universitario dedicato per l&#8217;accesso alla professione, previsione della forma scritta nell&#8217;esercizio dell&#8217;attività di mediazione, la possibilità di intermediare quote societarie immobiliari senza ulteriori abilitazioni la facoltà di utilizzare un conto dedicato e segregato per la gestione tracciabile delle somme ricevute nelle trattative, e l&#8217;inquadramento dei servizi di proprety management.</p>
<p>I rappresentanti della consulta delle associazioni rappresentative del settore,<strong> Fiaip, Anama e Fimaa,</strong> sottolineano l&#8217;importanza di avere un intervento in grado di riformare la categoria: <em>&#8220;Dopo oltre 37 anni si avvia, finalmente, un percorso di aggiornamento normativo orientato ad elevare qualità competenza, trasparenza e legalità nell&#8217;esercizio della professione di agente immobiliare a tutela dei cittadini e della credibilità dell&#8217;intero&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Fiaip &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Optimum Asset Management, real asset centrali nella strategia di investimento</title>
		<link>https://www.italpress.com/optimum-asset-management-real-asset-centrali-nella-strategia-di-investimento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 29 May 2026 07:45:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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Il punto di partenza è lo scenario globale, segnato da guerre, tensioni energetiche e rialzi dei tassi. Per Suriano, General Counsel del Fondo Optimum Asset Management, la risposta strategica è chiara: &#8220;Riteniamo che ci debba essere un re-focus abbastanza importante dagli investimenti in titoli liquidi a quelli in real asset, infrastruttura e attività produttiva&#8221;, afferma il manager. Il target privilegiato sono fondi pensione, fondazioni e assicurazioni del ramo vita, chiamati a &#8220;ripensare la politica di investimento a medio lungo termine e riposizionarsi su queste asset class che sono per natura sicuramente più conservative&#8221;. &#8220;Siamo focalizzati su due mercati di riferimento: il Nord America e l&#8217;Europa, in particolare la Germania&#8221;, spiega Suriano.<br />
Imbraguglio, Chief Commercial Officer del Fondo Optimum Asset Management, inquadra l&#8217;immobiliare nella più ampia categoria dei real asset, sottolineandone la resilienza strutturale rispetto ai mercati finanziari tradizionali. &#8220;Essendo un bene reale è tangibile, è meno soggetto alla volatilità che normalmente influenza i mercati liquidi&#8221;, osserva. Ma &#8220;questo non rende il mattone un bene rifugio così come l&#8217;abbiamo definito e conosciuto in passato, ma un rifugio nuovo, nel senso che premia chi è in grado di selezionare, riposizionare, rivalorizzare&#8221;.<br />
Un ruolo crescente, in questo processo, è quello delle politiche ESG &#8211; ambiente, sociale e governance &#8211; che nell&#8217;immobiliare si traducono concretamente in efficienza energetica e riqualificazione del patrimonio edilizio. &#8220;Sono dei temi di enorme attualità&#8221;, sottolinea Imbraguglio, che vede nell&#8217;ESG non solo un obbligo regolamentare ma uno strumento operativo di creazione del valore.<br />
La città su cui Optimum concentra maggiore attenzione è Berlino, indicata come mercato in fase di svolta dopo un lungo ciclo correttivo iniziato nel 2023. &#8220;Il 2026 secondo noi è un anno di svolta&#8221;, afferma Suriano, che cita fondamentali strutturalmente solidi: crescita demografica, domanda abitativa in aumento e offerta ancora insufficiente. Il dato più emblematico è il tasso di sfitto: appena lo 0,3% in una città di oltre tre milioni di abitanti, con una crescita annua della popolazione compresa tra 20.000 e 40.000 unità. A questo si aggiunge una caratteristica culturale e normativa peculiare della Germania: circa l&#8217;80% dei berlinesi vive in affitto, in un sistema dove i contratti sono tendenzialmente a vita e la protezione dell&#8217;inquilino è molto forte. &#8220;La proprietà privata della casa non è mai stata incentivata&#8221;, spiega Imbraguglio. &#8220;C&#8217;è una forte protezione dell&#8217;inquilino: i contratti di affitto in Germania sono a vita&#8221;.<br />
I dati del mercato confermano il cambio di passo. Suriano illustra le cifre del 2026: &#8220;Quest&#8217;anno abbiamo avuto un controvalore di 6,9 miliardi di operazioni su Berlino, con circa 312 operazioni effettuate e 214 costruzioni o piani di urbanizzazione in fase di implementazione&#8221;. Il dato più significativo riguarda l&#8217;origine dei capitali: &#8220;Il 42% di questi 6,9 miliardi, quindi oltre 3 miliardi di euro, sono caratterizzati da investimenti non tedeschi, ossia investimenti esteri, come ad esempio capitali italiani o europei che entrano in Germania e più nel dettaglio a Berlino&#8221;.<br />
Sul fronte dei prezzi, Imbraguglio ricorda come il mercato tedesco abbia subito una correzione significativa negli anni 2022-2024, scontando il rialzo dei tassi dopo un decennio di denaro a costo zero. Oggi però i prezzi di ingresso sono tornati competitivi: &#8220;Il prezzo medio delle case a Berlino, anche in centro, è di 3.000-3.500 euro al metro quadro&#8221;, un livello che appare particolarmente attraente.<br />
Imbraguglio indica anche il gap strutturale tra domanda e offerta come motore della resilienza del mercato. &#8220;Il mercato difficilmente crollerà perchè comunque ci sono degli elementi talmente forti che sono resilienti rispetto alle dinamiche di mercato che potrebbero influenzare negativamente i prezzi&#8221;.<br />
Ottimismo sì, ma con gli occhi aperti. Suriano elenca i principali fattori di rischio: l&#8217;accesso al credito ancora selettivo da parte delle banche locali, la volatilità dei costi di costruzione legata alle materie prime, e la variabile regolatoria. In passato, il tentativo di introdurre un tetto agli affitti &#8211; poi bocciato dalla Corte Costituzionale tedesca nel 2021 &#8211; aveva generato incertezza. Oggi il quadro politico appare più stabile: &#8220;La situazione politica è più stabile, in particolare nella città di Berlino&#8221;.<br />
Lo sguardo di Optimum non si ferma alla capitale. Imbraguglio individua un intero corridoio di opportunità nel nord della Germania: &#8220;Penso a Dresda, che è diventato un centro importante delle nanotecnologie, a Lipsia che è uno snodo industriale moderno, e ad Amburgo, che grazie al porto è il più importante scalo commerciale del Nord Europa&#8221;. Tutte realtà che condividono con Berlino la solidità dei fondamentali e interessanti punti di ingresso per gli investitori.<br />
Su una possibile svolta positiva per il mercato immobiliare europeo, secondo Imbraguglio &#8220;le premesse ci sono, il contesto per il momento è positivo&#8221;, sta tornando la liquidità e gli investimenti hanno una logica più di medio-lungo periodo che speculativa.<br />
Optimum Asset Management, nato nel 2009, gestisce circa 2 miliardi, con una clientela istituzionale composta prevalentemente da fondi pensione, assicurazioni e fondazioni. Le nuove strategie guardano anche al settore degli uffici, in particolare nel Regno Unito e all&#8217;hospitality, in collaborazione con brand internazionali del settore alberghiero.</p>
<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Confedilizia, Spaziani Testa &#8220;Senza privati l&#8217;offerta non si amplia, serve fiducia&#8221; / Video</title>
		<link>https://www.italpress.com/confedilizia-spaziani-testa-senza-privati-lofferta-non-si-amplia-serve-fiducia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 13:26:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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<p><em><strong> &#8220;Confedilizia guarda con interesse al Piano casa del governo.</strong> Troviamo sia giusto recuperare migliaia di alloggi pubblici inutilizzati, non era più accettabile che oltre 60mila case popolari non fossero a disposizione&#8221;,</em> ha aggiunto.</p>
<p><em><strong>&#8220;Noi non siamo contrari alla riqualificazione energetica del patrimonio edilizio, sarebbe assurdo</strong>. Ma la sostenibilità si costruisce con incentivi e non con imposizioni, per questo abbiamo contrastato la direttiva europea sulle case green alla quale il governo si è opposto. L&#8217;efficientamento energetico non può trasformarsi in compressione patrimoniale delle famiglie italiane, serve gradualità, equilibrio, realismo e rispetto per il risparmio degli italiani&#8221;,</em> ha concluso Spaziani Testa.</p>
<h3><strong>IL VIDEO</strong></h3>
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<p>-Foto IPA Agency-<br />
(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Giovenco &#8220;Il 60% degli investimenti immobiliari in Italia viene dall&#8217;estero&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/giovenco-il-60-degli-investimenti-immobiliari-in-italia-viene-dallestero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 02 May 2026 09:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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&#8220;Oggi si stima che circa il 60% degli investimenti nel real estate italiano provenga dall&#8217;estero&#8221;, sottolinea Giovenco. &#8220;Questo è un segnale molto importante di resilienza del nostro Paese rispetto alle situazioni geopolitiche che stanno scuotendo il settore internazionale&#8221;. Un dato che si inserisce in un quadro europeo più ampio: nel Vecchio Continente, spiega il manager, circa la metà degli investimenti immobiliari arriva da fuori, con il bacino del Mediterraneo che registra una concentrazione crescente di capitali.<br />
In questo scenario, la capacità di garantire trasparenza, qualità dei dati e controllo del rischio diventa un fattore determinante per attrarre capitali e supportare decisioni di investimento sempre più complesse.<br />
RINA è un gruppo multinazionale che fornisce un&#8217;ampia gamma di servizi nei settori energia, marine, infrastrutture &amp; mobilità, certificazione, industria e real estate. RINA Prime ne rappresenta la componente dedicata all&#8217;immobiliare e supporta operatori pubblici e privati, investitori e istituzioni nella gestione, valorizzazione e trasformazione del patrimonio immobiliare lungo l&#8217;intero ciclo di vita degli asset,<br />
&#8220;Operiamo attraverso un modello integrato che combina competenze tecniche, digitali, energetiche e finanziarie&#8221;, spiega Giovenco. &#8220;Oggi il settore immobiliare non può essere gestito senza una piena consapevolezza dei meccanismi economici e finanziari che ne determinano il valore. Il tema centrale non è più solo la gestione, ma il governo della complessità degli asset nel tempo&#8221;.<br />
La forza lavoro di RINA Prime conta circa 350 professionisti distribuiti in tutta Italia e in parte in Europa, a cui si aggiunge un network di collaboratori esterni fidelizzati che porta quasi a raddoppiare l&#8217;organico complessivo.<br />
Sul fronte internazionale, RINA Prime ha consolidato la propria presenza nei principali mercati europei: Germania, Regno Unito, Polonia &#8211; &#8220;un paese in forte crescita, soprattutto dal punto di vista degli investimenti europei e non&#8221; &#8211; e Svizzera. Di recente, il gruppo ha compiuto un passo significativo verso la penisola iberica con l&#8217;acquisizione di GLOVAL, società spagnola che si colloca al terzo posto nel mercato iberico delle valutazioni immobiliari.<br />
&#8220;La presenza europea per noi è importante e qualificante&#8221;, spiega Giovenco, &#8220;perchè oggi in Europa si stanno nuovamente concentrando investimenti anche da player esteri, in funzione della situazione geopolitica internazionale&#8221;. Il real estate &#8220;sta diventando un settore rifugio dove si concentrano interessi in contesti stabili. L&#8217;Europa è uno dei contesti più stabili a livello planetario&#8221;.<br />
Il tema delle Smart City è al centro del dibattito da anni, ma secondo Giovenco manca ancora un paradigma universalmente condiviso tra gli operatori. Il manager guarda a Barcellona come laboratorio di riferimento: &#8220;Il regolatore pubblico crea un ambiente dove domanda e offerta si intersecano. Chi ha aree da riqualificare si mette in contatto con gli investitori interessati, nel quadro di un piano regolatore gestito dalla municipalità. E se andiamo a Barcellona, vediamo l&#8217;effetto positivo di questo incrocio&#8221;.<br />
Per Giovenco la Smart City non è uno slogan ma un vero piano industriale applicato alle città: &#8220;Partirei dal consolidamento di una base dati. Oggi edifici, infrastrutture e servizi generano una grande mole di informazioni: mettere a sistema e condividere questi dati per ricavarne nuove funzionalità e servizi è la sfida dei prossimi anni&#8221;. In questo contesto, la gestione del patrimonio pubblico assume un ruolo centrale anche in termini di coesione urbana. &#8220;Le periferie non devono essere ambiti di marginalità, ma parte integrante di un sistema urbano più equilibrato e inclusivo&#8221;.Il caso più emblematico di questa visione è il progetto realizzato per il Comune di Roma, ribattezzato &#8220;Atlante&#8221;. RINA Prime ha digitalizzato l&#8217;intero patrimonio immobiliare di Roma Capitale: 100.000 immobili, 4 milioni di documenti trattati a un ritmo di 36.000 al giorno. Un&#8217;operazione capillare di recupero, omogeneizzazione e messa a coerenza di dati che mancavano all&#8217;amministrazione capitolina. &#8220;Questo lavoro ha permesso di creare una base informativa strutturata, abilitando nuovi servizi per l&#8217;amministrazione e per gli utenti&#8221;, spiega Giovenco. &#8220;Significa maggiore trasparenza, tempi decisionali più rapidi e una conoscenza puntuale del patrimonio, elementi fondamentali per la sua valorizzazione&#8221;. Il progetto ha posto le basi per un programma di riqualificazione e gestione evoluta del patrimonio pubblico, includendo anche modelli di manutenzione predittiva e preventiva.Il modello Atlante, nato a Roma, è ora un benchmark replicabile su scala nazionale. Sono già in corso approfondimenti con la Regione Sardegna, la Città Metropolitana di Napoli e la Regione Piemonte per l&#8217;edilizia economico-residenziale pubblica.<br />
Sul fronte tecnologico, RINA Prime sta investendo nella riconversione delle proprie professionalità verso l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale. &#8220;Questi sono potenti abilitatori per incrementare notevolmente sia le capacità sia le professionalità dei nostri operatori, sul territorio e nei confronti dei clienti&#8221;, afferma il manager. &#8220;Oggi la capacità computazionale ci abilita a fare cose che qualche anno fa non erano pensabili&#8221;.<br />
Infine, sul Piano Casa del governo, &#8220;abbiamo un interesse specifico a collaborare e a essere proattivi nel mettere a disposizione la digitalizzazione immobiliare come asset per permetterne l&#8217;implementazione, il nostro contributo è proprio quello di trasformare i dati in uno strumento operativo per abilitare investimenti, gestione e valorizzazione&#8221;, conclude Giovenco.</p>
<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Dossier idealista, da caro energia e inflazione incognite sul mercato immobiliare</title>
		<link>https://www.italpress.com/dossier-idealista-da-caro-energia-e-inflazione-incognite-sul-mercato-immobiliare/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 13:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dossier idealista, da caro energia e inflazione incognite sul mercato immobiliare" title="Dossier idealista, da caro energia e inflazione incognite sul mercato immobiliare" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762-300x169.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762-1024x576.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762-768x432.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762-696x392.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762-1068x601.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260417_1762-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il rischio di una nuova pressione inflattiva legata all&#8217;aumento dei prezzi energetici potrebbe avere effetti diretti sul mercato immobiliare, incidendo sui tassi di interesse e sulla domanda di mutui, già indebolita dal calo del potere d&#8217;acquisto delle famiglie. E&#8217; quanto emerge da un dossier a cura di Annastella Palasciano, pubblicato da idealista/news, [&#8230;]]]></description>
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<p>Secondo l&#8217;analisi, l&#8217;impennata dei prezzi di petrolio e gas rischia di riportare l&#8217;inflazione sopra i livelli attesi e di costringere le banche centrali a rivedere le politiche monetarie, con possibili effetti sul costo del credito e sulla capacità delle famiglie di accedere a un finanziamento per l&#8217;acquisto della casa. Un contesto che potrebbe tradursi in un rallentamento della domanda immobiliare e in un atteggiamento più prudente da parte dei potenziali acquirenti.</p>
<p>Il dossier evidenzia inoltre come il rincaro delle materie prime e dell&#8217;energia possa avere un impatto significativo sul settore delle costruzioni. L&#8217;aumento dei costi dei materiali rischia infatti di frenare nuove realizzazioni e interventi di ristrutturazione, indirizzando la domanda verso immobili già pronti o in buono stato e aumentando al tempo stesso la scontistica sugli edifici che necessitano di riqualificazione.</p>
<p>Sul fronte degli investimenti, tuttavia, lo scenario presenta anche possibili opportunità per il mercato italiano. In una fase di instabilità internazionale, gli investitori tendono infatti a privilegiare mercati percepiti come più sicuri e stabili. Questo fenomeno potrebbe tradursi in un maggiore interesse verso il real estate europeo e, in particolare, verso l&#8217;Italia, soprattutto nel segmento degli immobili di pregio.</p>
<p>L&#8217;analisi sottolinea inoltre come alcuni mercati alternativi tradizionalmente attrattivi per i capitali internazionali, come quello di Dubai, stiano mostrando segnali di rallentamento e una crescita dei costi di costruzione, contribuendo a ridisegnare le strategie degli investitori globali e a spostare l&#8217;attenzione verso nuove destinazioni immobiliari.</p>
<p>Nel complesso, conclude il dossier, l&#8217;evoluzione del mercato immobiliare dipenderà in larga misura dalla durata del conflitto e dall&#8217;andamento dei prezzi energetici, variabili decisive per la stabilità economica e per la fiducia di famiglie e imprese.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa idealista &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Affitti, prezzi in salita: ma milioni di case restano inutilizzate e fuori dal mercato</title>
		<link>https://www.italpress.com/affitti-prezzi-in-salita-ma-milioni-di-case-restano-inutilizzate-e-fuori-dal-mercato/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Apr 2026 09:11:16 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1035" height="627" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Affitti, prezzi in salita: ma milioni di case restano inutilizzate e fuori dal mercato" title="Affitti, prezzi in salita: ma milioni di case restano inutilizzate e fuori dal mercato" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution.jpg 1035w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-300x182.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-1024x620.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-768x465.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-696x422.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-693x420.jpg 693w" sizes="(max-width: 1035px) 100vw, 1035px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; In Italia gli affitti continuano a salire, ma milioni di abitazioni restano inutilizzate fuori dal mercato. A fronte di circa 4,3 milioni di case locate, gli immobili sfitti sono infatti circa 8 milioni, mentre gli affitti brevi si collocano tra 500mila e 600mila unità. È quanto emerge dal 17° Rapporto sulle locazioni [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1035" height="627" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Affitti, prezzi in salita: ma milioni di case restano inutilizzate e fuori dal mercato" title="Affitti, prezzi in salita: ma milioni di case restano inutilizzate e fuori dal mercato" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution.jpg 1035w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-300x182.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-1024x620.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-768x465.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-696x422.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Rent-Volution-693x420.jpg 693w" sizes="(max-width: 1035px) 100vw, 1035px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>In Italia gli affitti continuano a salire, ma milioni di abitazioni restano inutilizzate fuori dal mercato</strong>. A fronte di circa<strong> 4,3 milioni di case locate, gli immobili sfitti sono infatti circa 8 milioni, mentre gli affitti brevi si collocano tra 500mila e 600mila unità.</strong> È quanto emerge dal <strong>17° Rapporto sulle locazioni di SoloAffitti presentato al Senato nel corso di RentVolution,</strong> iniziativa dedicata all&#8217;evoluzione del mercato della locazione.</p>
<p>Secondo l&#8217;analisi, l&#8217;emergenza abitativa non dipende tanto dalla mancanza di immobili quanto da un&#8217;offerta che fatica ad attivarsi. Tra le principali ragioni, il timore della morosità e i tempi incerti per il rientro in possesso dell&#8217;immobile. L&#8217;86% dei proprietari indica il mancato pagamento del canone tra le principali preoccupazioni, mentre il 62% teme il ricorso a una procedura di sfratto. Sul fronte della domanda, l&#8217;affitto diventa sempre più una scelta strutturale: tre inquilini su quattro scelgono la locazione consapevolmente, mentre solo il 27% avrebbe preferito acquistare casa. La durata media effettiva dei contratti si attesta intorno ai 27 mesi.</p>
<p>Nel 2025 il canone medio nelle città raggiunge i 698 euro mensili, in aumento del 4% rispetto al 2024. Restano elevati i valori medi di Milano (1.152 euro), Roma (1.019 euro), Napoli (906 euro) e Bologna (879 euro), mentre si registrano dinamiche differenziate tra i territori.</p>
<p><em>&#8220;Il mercato dell&#8217;affitto sta cambiando: cresce la domanda, ma l&#8217;offerta resta ferma. Per rimetterla in moto bisogna rendere la locazione più attrattiva per i proprietari, intervenendo su tre leve: flessibilità dei contratti, fiscalità e sicurezza&#8221;,</em> afferma <strong>Silvia Spronelli.</strong> <em>&#8220;Servono formule più adatte alle nuove esigenze abitative, incentivi per rimettere sul mercato gli immobili sfitti e soprattutto tempi certi per il rientro in possesso in caso di morosità&#8221;.</em></p>
<p><em> &#8220;La disciplina dei contratti di locazione ad uso transitorio, prevista dalla Legge 431/98, non è più pienamente adeguata alle esigenze attuali</em> &#8211; ha affermato intervenendo al Convegno <strong>Francesco La Commare, vicepresidente nazionale vicario Fiaip</strong> .<em> In un mercato caratterizzato da maggiore mobilità lavorativa e da una crescente domanda di soluzioni abitative flessibili, è necessario introdurre più semplicità e flessibilità, garantendo al tempo stesso certezza normativa e tutele per le parti. In tale scenario, FIAIP ritiene prioritario introdurre maggiore flessibilità e semplificazione nei contratti transitori, affinché possano rappresentare una reale opportunità sia per i proprietari sia per gli inquilini, garantendo al contempo trasparenza, certezza normativa e adeguate tutele per tutte le parti coinvolte. Serve avviare un confronto con il legislatore per aggiornare lo strumento e renderlo davvero funzionale al mercato di oggi favorendo così un sistema delle locazioni più dinamico, efficiente e in linea con le trasformazioni in atto nel Paese. FIAIP conferma la propria disponibilità a collaborare attivamente per contribuire alla definizione di soluzioni concrete e moderne, nell&#8217;interesse dell&#8217;intero comparto immobiliare e dei cittadini&#8221;.</em></p>
<p><em> &#8220;L&#8217;emergenza abitativa in Italia non deriva dalla mancanza di case, ma da un&#8217;offerta che non si attiva per carenza di fiducia. Limitare le locazioni brevi non è la soluzione: serve invece una strategia nazionale coordinata che eviti frammentazioni locali e garantisca regole chiare e stabili</em> &#8211; evidenzia<strong> Gian Battista Baccarini, Presidente Confassociazioni Real Estate</strong> &#8211;<em> La priorità è rendere le locazioni di medio-lungo termine più sicure. Oggi molti proprietari rinunciano ad affittare per il timore della morosità e per i tempi incerti di rientro in possesso dell&#8217;immobile. Per questo è urgente intervenire con strumenti che assicurino certezza del diritto, rapidità nelle procedure e adeguate garanzie. Solo ristabilendo un equilibrio tra tutela degli inquilini e protezione dei proprietari</em> &#8211; conclude il Presidente Baccarini &#8211;<em> sarà possibile riportare sul mercato milioni di immobili oggi inutilizzati, aumentando l&#8217;offerta e favorendo un accesso più equo alla casa&#8221;</em>.</p>
<p>Nel corso dell&#8217;iniziativa sono state illustrate anche alcune proposte nell&#8217;ambito del disegno di legge sugli affitti promosso dal senatore Massimo Garavaglia, con l&#8217;obiettivo dichiarato di aumentare l&#8217;offerta disponibile e riequilibrare il mercato. Secondo SoloAffitti, senza maggiori tutele e regole più aderenti alla domanda attuale, una quota rilevante del patrimonio abitativo continuerà a restare inutilizzata mentre la pressione sui canoni resterà elevata.</p>
<p>-Foto ufficio stampa Fiaip-<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Fiaip, Segalerba &#8220;Per la casa serve un piano strutturale di lungo periodo&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/fiaip-segalerba-per-la-casa-serve-un-piano-strutturale-di-lungo-periodo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 08:25:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fiaip, Segalerba &#8220;Per la casa serve un piano strutturale di lungo periodo&#8221;" title="Fiaip, Segalerba &#8220;Per la casa serve un piano strutturale di lungo periodo&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-300x169.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-1024x576.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-768x432.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-696x392.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-1068x601.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 su basi solide, ma per affrontare la vera emergenza abitativa del Paese serve un piano strutturale di lungo periodo, non misure estemporanee. E&#8217; il messaggio che Fabrizio Segalerba, presidente nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), ha lanciato nel corso di un&#8217;intervista a Claudio [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fiaip, Segalerba &#8220;Per la casa serve un piano strutturale di lungo periodo&#8221;" title="Fiaip, Segalerba &#8220;Per la casa serve un piano strutturale di lungo periodo&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-300x169.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-1024x576.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-768x432.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-696x392.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-1068x601.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260410_0280-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il mercato immobiliare italiano chiude il 2025 su basi solide, ma per affrontare la vera emergenza abitativa del Paese serve un piano strutturale di lungo periodo, non misure estemporanee. E&#8217; il messaggio che Fabrizio Segalerba, presidente nazionale della Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali (Fiaip), ha lanciato nel corso di un&#8217;intervista a Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br />
&#8220;Il 2025 è stato ancora un anno di crescita &#8211; ha spiegato Segalerba -. Chiudiamo intorno alle 765 mila transazioni sul settore residenziale, con una crescita seppur contenuta rispetto all&#8217;anno precedente&#8221;. In rialzo anche i valori, sia nelle compravendite sia nelle locazioni. Il mercato rimane prevalentemente orientato all&#8217;acquisto della prima casa, ma con un segmento crescente di acquirenti che puntano sulla redditività dell&#8217;investimento immobiliare.<br />
Anche il primo trimestre 2026 ha mostrato segnali di dinamismo, ma il presidente di Fiaip mette in guardia sui rischi legati al contesto macroeconomico internazionale. &#8220;Circa il 47% di chi ha acquistato casa nel 2025 ha fatto ricorso a un finanziamento &#8211; ha sottolineato -. Un&#8217;eventuale crescita dei tassi, in una fase di degenerazione della situazione economica e di ripresa dell&#8217;inflazione, potrebbe riverberarsi soprattutto sulla fascia di acquirenti che dipende dalla concessione del credito&#8221;.<br />
Segalerba sgombra il campo da quello che definisce un equivoco ricorrente nel dibattito sulla crisi abitativa: le locazioni brevi. &#8220;Rappresentano il 2% del mercato &#8211; ha precisato -. Sono tra i 500.000 e i 600.000 gli immobili destinati a questo segmento: non possono essere considerati la causa della crisi abitativa in Italia&#8221;. Un&#8217;azione punitiva nei confronti di chi affitta in modalità breve, avverte il presidente Fiaip, non è sufficiente a rimettere in moto il mercato delle locazioni di medio-lungo periodo.<br />
Il vero nodo, secondo Segalerba, è la mancanza di certezza del diritto. &#8220;Nel momento in cui vado a locare un immobile e il conduttore non paga il canone, non ho la certezza di rientrare in possesso di quell&#8217;alloggio. I tempi per liberare un immobile in caso di morosità vanno dai 18 ai 24 mesi, con situazioni che si allungano ulteriormente. E su quei canoni non percepiti, il proprietario continua a pagare le imposte, oltre all&#8217;IMU e ai costi di manutenzione&#8221;. Una situazione che spinge molti proprietari a tenere gli immobili fuori dal mercato locativo tradizionale.<br />
Per incentivare il ritorno degli immobili sul mercato delle locazioni di medio-lungo periodo, Segalerba indica alcune leve concrete. Prima fra tutte, l&#8217;estensione a tutti i Comuni italiani del contratto a canone concordato previsto dalla legge 431/98, oggi applicabile solo nei centri urbani ad alta densità abitativa, che consente la cedolare secca al 10% e uno sgravio del 25% sull&#8217;IMU. &#8220;Queste sono azioni importanti &#8211; ha detto -, e andrebbero accompagnate da una riduzione del carico IMU per i proprietari che mettono a disposizione il proprio immobile&#8221;.<br />
Ma accanto alle misure fiscali, il presidente Fiaip richiama con forza il tema dell&#8217;edilizia residenziale pubblica e sociale. &#8220;Circa 90.000 alloggi in edilizia residenziale pubblica non sono sul mercato perchè devono essere ristrutturati &#8211; ha ricordato -. Se consideriamo che la Francia dispone di 4 milioni e mezzo di alloggi di Edilizia Residenziale Pubblica a fronte dei 900.000 del nostro Paese, qualcosa negli ultimi 30 anni non ha più funzionato&#8221;.<br />
Sull&#8217;annuncio del presidente del Consiglio Giorgia Meloni relativo a un Piano Casa per 100.000 alloggi a prezzi calmierati, Segalerba esprime cauto ottimismo: &#8220;Auspichiamo che ci sia la possibilità di mettere a terra questo piano. Ce n&#8217;è bisogno, perchè al di là della fascia più debole, oggi c&#8217;è una fascia di mezzo che ha necessità di accedere alla casa ma i costi sono molto importanti. Se consideriamo che circa l&#8217;8% degli europei sopporta un costo mensile della casa superiore al 43% del proprio reddito, ben vengano azioni di questo tipo&#8221;.<br />
Per il presidente di Fiaip &#8220;il settore immobiliare ha bisogno di un piano strutturale almeno per i prossimi 10 anni, un pò sulla scorta di quello che era stato, nell&#8217;immediato dopoguerra, il piano Fanfani&#8221;.<br />
Sul fronte europeo, Segalerba esprime preoccupazione per le ricadute della direttiva sull&#8217;efficienza energetica degli edifici. &#8220;La gran parte del patrimonio immobiliare italiano è stato costruito negli anni del boom economico, con caratteristiche costruttive che oggi non sono più adeguate &#8211; ha osservato -. Efficientare quel patrimonio ha costi molto importanti&#8221;. Il rischio, avverte, è che quei costi si scarichino sugli acquirenti meno abbienti: &#8220;Nelle periferie delle nostre grandi città vendiamo alloggi a 70-80 mila euro, dove l&#8217;acquirente fa ricorso quasi sempre al finanziamento. Se a questo si aggiunge una rata di mutuo e l&#8217;obbligo di riqualificazione energetica imposto dalla direttiva europea, creiamo problemi sociali davvero gravi. Su questo ci deve essere un&#8217;attenzione molto importante&#8221;.</p>
<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Il mercato immobiliare italiano cresce nel 2025: compravendite +6,5%, aumenta la fascia delle famiglie senza accesso alla casa</title>
		<link>https://www.italpress.com/il-mercato-immobiliare-italiano-cresce-nel-2025-compravendite-65-aumenta-la-fascia-delle-famiglie-senza-accesso-alla-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Mar 2026 15:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1150" height="735" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9960-e1773761423232.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il mercato immobiliare italiano cresce nel 2025: compravendite +6,5%, aumenta la fascia delle famiglie senza accesso alla casa" title="Il mercato immobiliare italiano cresce nel 2025: compravendite +6,5%, aumenta la fascia delle famiglie senza accesso alla casa" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />Il mercato immobiliare italiano continua a crescere nel 2025. Le compravendite residenziali aumentano del +6,5% rispetto al 2024]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1150" height="735" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/IMG_9960-e1773761423232.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il mercato immobiliare italiano cresce nel 2025: compravendite +6,5%, aumenta la fascia delle famiglie senza accesso alla casa" title="Il mercato immobiliare italiano cresce nel 2025: compravendite +6,5%, aumenta la fascia delle famiglie senza accesso alla casa" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Il mercato immobiliare italiano continua a crescere nel 2025. Le compravendite residenziali aumentano del +6,5% rispetto al 2024</strong>, raggiungendo circa 767 mila transazioni, mentre i prezzi delle abitazioni registrano un incremento medio del +2,2%. Parallelamente si rafforza il mercato delle locazioni, con canoni medi in aumento del +7% e una crescita del +3% nel numero dei contratti<strong>. È quanto emerge dal Report FIAIP Monitora Italia, elaborato dal Centro Studi FIAIP,</strong> attraverso le rilevazioni degli agenti immobiliari associati, in collaborazione con ENEA e I-Com, che analizza l&#8217;andamento del mercato immobiliare 2025, le previsioni per il 2026 e il tema dell&#8217;efficientamento energetico degli immobili. Il report è stato presentato presso l&#8217;Aula Nassiriya del Senato della Repubblica da Leonardo Piccoli, Presidente del Centro Studi FIAIP, insieme a Ilaria Bertini, Direttrice del Dipartimento Unità per l&#8217;Efficienza energetica di ENEA, Franco D&#8217;Amore, Vicepresidente I-Com, e Angelo Peppetti, Responsabile Credito ABI, con l&#8217;analisi e i commenti finali di Fabrizio Segalerba, Presidente Nazionale FIAIP, del Senatore Marco Dreosto, Segretario della 3 Commissione Affari Esteri e Difesa, e di Vannia Gava, Vice Ministro all&#8217;Ambiente e alla Sicurezza Energetica. Il 2025 segna una fase di consolidamento del mercato immobiliare italiano. Le compravendite residenziali complessive registrano un aumento del +6,5% rispetto al 2024, a conferma di una domanda abitativa ancora solida. Parallelamente aumenta anche l&#8217;interesse per l&#8217;acquisto di immobili destinati all&#8217;investimento e alle seconde case. Un dato che conferma la ripresa dei volumi di scambio, sostenuta dal miglioramento del clima di fiducia delle famiglie. Alla base di questo vi sono il consistente ridimensionamento dell&#8217;inflazione e, ancor più, l&#8217;inversione di tendenza della politica monetaria della BCE, che ha alimentato la fiducia nel mercato e facilitato l&#8217;accesso al credito, in particolare per i mutui prima casa (+10%) anche grazie alla conferma del Fondo di Garanzia Consap, per determinate fasce sociali.</p>
<p>La tipologia immobiliare più compravenduta resta il trilocale usato in zona semicentrale, a dimostrazione di come stia tornando predominante l&#8217;acquisto di abitazioni &#8216;da vivere&#8217;, ma con dimensioni non troppo grandi visto il progressivo calo demografico.<br />
Tra le principali città italiane si registrano aumenti dei valori immobiliari che superano la media nazionale del 2,2% a Roma, Napoli, Firenze, Torino, e Milano, confermando il dinamismo delle aree metropolitane a forte vocazione turistica, universitaria e lavorativa.<br />
Il mercato delle locazioni continua a mostrare una forte tensione tra domanda e offerta. Nel 2025 i canoni medi aumentano del +7%, mentre cresce il numero dei contratti del +3%. La domanda si concentra soprattutto su bilocali e trilocali in zone centrali e semicentrali, con una crescente diffusione dei contratti a canone concordato, che registrano un aumento del +8% su base annua. Secondo il report, il mercato locativo sta vivendo una trasformazione strutturale: crescono le locazioni brevi e transitorie, i contratti per studenti e le formule agevolate, mentre risultano più in difficoltà le locazioni ordinarie di lungo periodo.<br />
Il report evidenzia inoltre come alcune città italiane presentino livelli particolarmente elevati di redditività da locazione. Tra i principali mercati urbani Genova +7,5% e Palermo +7% registrano rendimenti lordi superiori al 7%, seguite da Verona e Bari con valori intorno al 6,5%, a conferma del crescente interesse degli investitori verso il residenziale destinato alla locazione. Segnali di ripresa anche per il non residenziale. Un rimbalzo significativo, dopo diversi segni meno, emerge anche per il comparto non residenziale. Nell&#8217;ultimo trimestre del 2025 si registrano infatti dati positivi nelle compravendite di negozi (+4,2%), uffici (+5,6%) e capannoni (+4,9%), che portano ad un risultato complessivo nel 2025 rispetto all&#8217;anno precedente di + 7,4% (negozi), +3,3% (uffici) e +3,65% (capannoni).</p>
<p>Si tratta di un segnale importante, perché mostra come la ripresa non riguardi soltanto il mercato abitativo ma interessi anche segmenti strettamente collegati alla vitalità economica, alla produzione e ai servizi. Accanto ai segnali positivi del mercato emergono nuove criticità sociali. Aumenta la cosiddetta &#8216;fascia grigia&#8217; dell&#8217;abitare, composta da famiglie, giovani coppie e lavoratori che non riescono ad accedere né al mercato libero né all&#8217;edilizia pubblica. La domanda abitativa si concentra sempre di più nelle grandi città e nelle aree urbane con maggiore dinamismo economico e occupazionale, mentre molti territori periferici rischiano una progressiva riduzione della domanda e una minore capacità di attrazione residenziale. Nel 2025 migliora l&#8217;apprezzamento per la qualità energetica dell&#8217;immobile, nonostante circa il 75% del patrimonio immobiliare italiano sia ancora obsoleto e inefficiente. La qualità energetica sta passando da caratteristica nascosta ad attributo chiaro, capace di incidere sempre di più sul valore dell&#8217;acquisto immobiliare. Quasi il 70% degli operatori segnala la necessità di disporre di strumenti di quotazione più evoluti, in grado di valorizzare adeguatamente il premio energetico degli immobili ristrutturati e ad alta efficienza (&#8216;ristrutturato green&#8217;). Allo stesso tempo, le classi energetiche meno performanti continuano a rappresentare la quota prevalente del patrimonio immobiliare analizzato. Gli edifici nelle classi E, F e G costituiscono infatti circa il 61% delle villette a schiera e arrivano fino al 71% nel caso di monolocali e trilocali, con un andamento sostanzialmente stabile rispetto al 2024. Si registrano tuttavia alcune variazioni nella distribuzione delle compravendite per tipologia di immobile: rispetto all&#8217;anno precedente aumentano di circa 6 punti percentuali le transazioni relative a bilocali e ville unifamiliari efficientate, mentre diminuiscono leggermente quelle delle tipologie abitative di dimensioni intermedie.</p>
<p>Emergono inoltre differenze significative nella distribuzione delle classi energetiche in funzione dell&#8217;ubicazione degli immobili. Nelle zone di estrema periferia gli immobili compravenduti appartengono prevalentemente alle classi meno performanti (E, F e G) e la quota degli edifici più efficienti (A e B) raggiunge appena il 5%. Nelle zone di pregio, invece, la percentuale di immobili nelle classi energetiche più elevate si avvicina al 50%, confermando come la qualità energetica stia diventando sempre più un fattore di valorizzazione del patrimonio immobiliare. Gli agenti immobiliari segnalano come l&#8217;Attestato di Prestazione Energetica (APE) venga percepito sempre più dagli acquirenti come uno strumento utile per orientarsi verso abitazioni meno energivore, pur non rappresentando ancora un elemento decisivo nelle scelte di acquisto. Il mercato sconta oggi una evidente asimmetria: la domanda mostra una crescente attenzione alla qualità energetica degli immobili, mentre oltre il 54% dei venditori non riesce ancora a riconoscere e valorizzare adeguatamente il peso della classe energetica nella determinazione del prezzo o nella preparazione dell&#8217;immobile alla vendita. Questa situazione è legata anche alla mancanza di misure e incentivi stabili nel tempo. Il credito e i mutui green restano ancora frammentati e poco conosciuti dagli acquirenti, mentre molti istituti bancari dubitano che il mercato delle ristrutturazioni energetiche garantisca un ritorno economico sufficiente, creando spesso un circolo vizioso che rischia di frenare gli investimenti nella riqualificazione energetica.</p>
<p>È inoltre in crescita, nel 2025, l&#8217;impatto della qualità energetica dell&#8217;immobile sul prezzo di vendita: il 91,44% degli operatori rileva un aumento del valore di mercato degli immobili efficientati post Superbonus. Un segnale inequivocabile che potrà avere effetti concreti sull&#8217;evoluzione dei listini nei prossimi anni. Per il 2026 il report prevede una fase di stabilizzazione del mercato immobiliare residenziale con crescita moderata, sostenuta da condizioni di accesso al credito progressivamente più favorevoli rispetto agli anni precedenti e da una domanda abitativa che resta strutturalmente solida. A sostenere il mercato contribuisce anche il crescente interesse per gli acquisti a fini di investimento e per le seconde case, fenomeno che negli ultimi anni ha mostrato una dinamica significativa soprattutto nelle principali aree urbane e nei territori a maggiore attrattività turistica. In questo contesto si stima per il 2026 una crescita delle compravendite residenziali compresa tra +1,5% e +2%, accompagnata da un aumento dei valori immobiliari intorno al +2%, segno di un mercato che tende a consolidare i livelli raggiunti nel 2025. Nel comparto delle locazioni si prevede un aumento dei contratti pari a circa +3%, con un ulteriore incremento medio dei canoni intorno al +4%, dinamica che riflette il persistente squilibrio tra domanda abitativa e offerta disponibile nelle principali aree urbane. Anche il settore non residenziale &#8211; negozi, uffici e capannoni -prevede una moderata crescita: il numero dei contratti è stimato in aumento di circa +1%, con canoni e valori immobiliari attesi in crescita intorno al +2%.</p>
<p>Le prospettive restano quindi complessivamente positive, ma inserite in un contesto economico e internazionale che richiede particolare attenzione. Il 2026 si apre infatti in uno scenario globale caratterizzato da elementi di incertezza legati alle tensioni geopolitiche e all&#8217;andamento dei mercati energetici. Le recenti escalation nell&#8217;area mediorientale stanno già producendo effetti sui prezzi dell&#8217;energia e sulle aspettative economiche globali. L&#8217;evoluzione, difficilmente prevedibile, di questi fattori potrà incidere sui livelli di inflazione, sul costo del denaro e sulla fiducia delle famiglie, variabili che rappresentano elementi chiave anche per l&#8217;andamento del mercato immobiliare nei prossimi mesi. Dalle risposte degli associati FIAIP al sondaggio emerge inoltre la necessità di rendere più efficiente e organizzato il processo edilizio, per contenere l&#8217;impatto dell&#8217;aumento dei costi dei materiali da costruzione, cresciuti di circa il 27% negli ultimi tre anni. Ridurre i costi di realizzazione degli immobili rappresenta infatti una condizione fondamentale per ristabilire un equilibrio tra valori di mercato e reale capacità di accesso alla casa delle famiglie, contribuendo al tempo stesso a sostenere i processi di rigenerazione urbana e di riqualificazione del patrimonio immobiliare esistente.</p>
<p><em>&#8220;Le prospettive per il mercato immobiliare italiano nel 2026 restano complessivamente positive &#8211;</em> dichiara Leonardo <strong>Piccoli,</strong> Presidente Centro Studi FIAIP <em>&#8211; pur in un contesto economico e geo politico ancora caratterizzato da alcune incertezze. Secondo le analisi del Centro Studi FIAIP, la domanda abitativa continuerà a sostenere il comparto residenziale, soprattutto nelle grandi città e nelle aree urbane con maggiore dinamismo economico e occupazionale. Grande attenzione nel 2026 alla capacità di accesso alla casa in particolare per le giovani coppie, una questione che se non affrontata adeguatamente dal legislatore potrebbe far aumentare la diseguaglianza sociale nel Paese&#8221;.</em> <em>&#8220;Due elementi mi sembra importante sottolineare, tra i tanti spunti interessanti che emergono dal rapporto. Il primo tema</em> &#8211; dichiara Franco <strong>D&#8217;Amore,</strong> Vicepresidente I-Com &#8211; <em>è segnato dalla fine di una fase di incentivazione pubblica estremamente generosa alla ristrutturazione energetica delle abitazioni, riguarda un sempre maggiore e qualificato coinvolgimento del mondo della finanza nella partita dell&#8217;efficientamento energetico del parco immobiliare esistente. Il secondo tema concerne la relazione tra povertà energetica e qualità energetica degli edifici soprattutto, come evidenziato dallo studio, nelle zone di periferia o estrema periferia, che richiederebbe la messa a terra di specifiche misure di intervento sia a livello nazionale che locale&#8221;.</em> <em>&#8220;Un dato significativo</em> &#8211; sottolinea Ilaria <strong>Bertini,</strong> Direttrice del Dipartimento Efficienza energetica di ENEA &#8211;<em> è senza dubbio il ridimensionamento, rispetto allo scorso anno, dell&#8217;impatto che la performance energetica registra come driver della domanda di immobili. La propensione ad acquistare un immobile in classe energetica elevata, anche secondo gli agenti, risente principalmente della difficoltà di valutare correttamente il rapporto tra costi e benefici dell&#8217;efficienza. Come ENEA siamo coinvolti su più ambiti per fornire un contributo alla correzione di queste asimmetrie. Sottolineo in particolare il nostro ruolo di coordinatore nazionale dell&#8217;iniziativa europea Energy Efficiency Financing Coalition, finalizzata a incrementare la scala degli investimenti privati in efficienza energetica. A questo progetto andranno a sommarsi le molte attività previste dal Programma Nazionale di Informazione e Formazione per il 2026 per promuovere la cultura dei benefici multipli dell&#8217;efficienza energetica&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Il mercato immobiliare italiano continua a dimostrare una notevole capacità di resilienza e di adattamento ai cambiamenti economici e sociali. I dati che emergono dal nostro Osservatorio</em> &#8211; sottolinea Fabrizio <strong>Segalerba,</strong> Presidente Nazionale Fiaip &#8211;<em>raccontano un settore che resta uno dei pilastri dell&#8217;economia nazionale e che continua a rappresentare, per milioni di famiglie, il principale strumento di stabilità e di investimento nel lungo periodo. Accanto ai segnali di crescita e di consolidamento del mercato emergono tuttavia alcune questioni strutturali che richiedono oggi una riflessione più ampia e, soprattutto, un intervento legislativo aggiornato. In particolare, il mercato delle locazioni sta vivendo una trasformazione profonda: cambiano le esigenze abitative, cresce la mobilità lavorativa, si modificano i modelli familiari e aumenta la domanda di soluzioni abitative flessibili. È quindi necessario avviare una stagione di revisione della normativa sulle locazioni che consenta di adeguare gli strumenti giuridici agli attuali standard del mercato, garantendo equilibrio tra diritti dei proprietari e tutela degli inquilini. Un altro grande tema riguarda la riqualificazione energetica del patrimonio immobiliare. L&#8217;Italia possiede uno dei patrimoni edilizi più estesi e più datati d&#8217;Europa e la sfida della transizione energetica rappresenta un&#8217;opportunità straordinaria per coniugare sviluppo economico, sostenibilità ambientale e qualità dell&#8217;abitare. È però fondamentale che questo processo non lasci indietro le periferie e le fasce sociali più fragili, che spesso vivono negli edifici meno efficienti e con minori possibilità di investimento&#8221;. </em>&#8220;Proprio per questo &#8211; conclude il presidente Fiaip Fabrizio Segalerba &#8211;<em> è necessario porre attenzione a quella che sempre più spesso viene definita la &#8216;fascia grigia&#8217; dell&#8217;abitare: famiglie e lavoratori che non riescono ad accedere né al mercato libero né ai sistemi di edilizia pubblica e che rischiano di restare esclusi dalle principali politiche abitative. Su questo fronte riteniamo fondamentale aprire un confronto costruttivo con il legislatore. Come FIAIP siamo pronti a mettere a disposizione delle istituzioni il patrimonio di competenze e di conoscenza del mercato maturato dagli agenti immobiliari su tutto il territorio nazionale. Il nostro osservatorio nasce proprio con questo obiettivo: offrire dati, analisi e proposte concrete per contribuire a costruire politiche dell&#8217;abitare più efficaci, capaci di coniugare sviluppo del mercato, qualità urbana e diritto alla casa&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto xl5/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
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		<title>Parlamento UE &#8220;Incentivi fiscali e meno burocrazia per affrontare la crisi abitativa&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/parlamento-ue-incentivi-fiscali-e-meno-burocrazia-per-affrontare-la-crisi-abitativa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 Mar 2026 15:24:36 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Qui Europa]]></category>
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<p><strong>Il Parlamento chiede una serie di iniziative dell&#8217;UE per contribuire ad affrontare l&#8217;aumento dei prezzi e la carenza di abitazioni</strong>, sostenendo la costruzione e la ristrutturazione. Per garantire alloggi dignitosi, i deputati chiedono che il Piano per alloggi accessibili della Commissione destini fondi specifici alle ristrutturazioni, per migliorare le prestazioni energetiche nell&#8217;edilizia e combattere la povertà energetica. Tutte le nuove abitazioni devono rispettare standard qualitativi in materia di isolamento, efficienza energetica e qualità dell&#8217;aria, affermano i deputati.</p>
<p>Alla luce della recente proliferazione degli affitti a breve termine, <strong>i deputati chiedono che la prossima normativa trovi un equilibrio tra lo sviluppo del turismo e l&#8217;accessibilità economica degli alloggi.</strong> La normativa dovrebbe fissare obiettivi comuni a livello UE, lasciando però ai Paesi dell&#8217;UE, alle regioni e alle autorità locali la flessibilità necessaria per progettare e attuare misure secondo le realtà territoriali e ai mercati immobiliari, affermano i deputati. I deputati chiedono inoltre una quota adeguata di edilizia pubblica e sociale nelle città, per aumentare l&#8217;accessibilità economica e l&#8217;offerta di alloggi per le persone vulnerabili. Il Parlamento condanna duramente l&#8217;occupazione abusiva di immobili (squatting, in inglese) e chiede misure più severe per proteggere i proprietari. Invita inoltre gli Stati membri a rafforzare la tutela dei diritti degli inquilini, garantendo condizioni eque e prevenendo aumenti sproporzionati degli affitti. I deputati sostengono misure fiscali basate su incentivi per sostenere le famiglie a basso e medio reddito, la rimozione degli ostacoli fiscali (ad esempio elevate tasse di registrazione) per gli acquirenti della prima casa e condizioni fiscali che rendano gli affitti a lungo termine più accessibili.</p>
<p><strong> Nella relazione si chiedono maggiori investimenti dell&#8217;UE anche nel settore abitativo</strong>, coordinando meglio i finanziamenti esistenti e riallocando le risorse inutilizzate del Piano per la ripresa e la resilienza per sostenere la costruzione e la ristrutturazione di alloggi sociali, pubblici, cooperativi e accessibili. Si afferma inoltre che qualsiasi revisione delle norme sugli aiuti di Stato dovrebbe facilitare gli investimenti pubblici nell&#8217;edilizia sociale, nel rispetto della diversità dei mercati nazionali. Il Parlamento Ue <strong>chiede alla Commissione un pacchetto di semplificazione per ridurre la burocrazia nel settore abitativo</strong>. Vogliono procedure di autorizzazione più semplici attraverso procedure digitali per il rilascio dei permessi, e un termine di 60 giorni per il rilascio delle autorizzazioni. Secodo la relazione, l&#8217;UE deve rafforzare la propria sovranità industriale nel settore delle costruzioni e delle ristrutturazioni, affermano i deputati, invitando la Commissione ad ampliare la produzione di prodotti innovativi e sostenibili, rafforzare il mercato unico delle materie prime e introdurre requisiti minimi di origine &#8220;Made in EU&#8221; per i componenti utilizzati nei progetti cofinanziati dall&#8217;UE.</p>
<p>Infine, i deputati chiedono<strong> interventi per migliorare le condizioni dei lavoratori qualificati attraverso formazione e salari equi.</strong> Chiedono inoltre di facilitare la mobilità del lavoro all&#8217;interno dell&#8217;UE, il riconoscimento reciproco delle qualifiche professionali e, qualora necessario, il reclutamento di lavoratori qualificati provenienti da paesi terzi.</p>
<p><em><strong> &#8220;Una generazione che non può permettersi una casa non può costruire un futuro.</strong> In Europa mancano 10 milioni di abitazioni, gli affitti sono aumentati di oltre il 30% e sono i giovani e le famiglie a pagarne il prezzo. Per la prima volta in assoluto, il Parlamento europeo sta definendo una tabella di marcia: un pacchetto di semplificazione per l&#8217;edilizia abitativa, permessi più rapidi entro 60 giorni, investimenti nelle competenze, certezza giuridica e tutela per proprietari e inquilini, mobilitazione di investimenti pubblici e privati e un sostegno più forte per i giovani, le famiglie e le persone con disabilità. Niente più scuse. Ora gli Stati membri devono agire&#8221;</em>, ha dichiarato il<strong> relatore Borja Giménez Larraz (PPE).</strong></p>
<p><strong>La presidente della commissione speciale sulla crisi abitativa, Irene Tinagli</strong> (S&amp;D, Italia) ha sottolineato che<em><strong> &#8220;l&#8217;alloggio è una priorità sociale fondamentale</strong> e, nell&#8217;ultimo anno, la nostra commissione ha constatato che la crisi abitativa nell&#8217;UE è reale e colpisce persone in tutti gli Stati membri. Oggi dimostriamo che il Parlamento europeo sta agendo per affrontare questa urgente crisi sociale ed economica proponendo soluzioni pratiche e innovative. La crisi abitativa ha conseguenze di vasta portata sulla qualità della vita degli europei, incidendo sulla salute, sulla coesione sociale e sull&#8217;accesso alle opportunità economiche. Un&#8217;azione dell&#8217;UE è essenziale per ristabilire equilibrio ed equità nel mercato immobiliare, perché tutti meritano un luogo da chiamare casa&#8221;. </em></p>
<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Confedilizia e Federcasa, accordo sulla formazione degli amministratori condominial</title>
		<link>https://www.italpress.com/confedilizia-e-federcasa-accordo-sulla-formazione-degli-amministratori-condominial/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 31 Jan 2026 10:58:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1616" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Confedilizia e Federcasa, accordo sulla formazione degli amministratori condominial" title="Confedilizia e Federcasa, accordo sulla formazione degli amministratori condominial" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa.jpg 1616w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-1024x684.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-768x513.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-1536x1027.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-696x465.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-1068x714.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/Confedilizia-Federcasa-628x420.jpg 628w" sizes="(max-width: 1616px) 100vw, 1616px" />Le attività saranno realizzate per garantire un'ampia accessibilità su tutto il territorio nazionale.]]></description>
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<p>&#8220;L&#8217;accordo &#8211; si legge in una nota &#8211; nasce dalla consapevolezza che la gestione dei condominii, in particolare nei contesti caratterizzati dalla compresenza di proprietà pubblica e privata, richiede competenze sempre più qualificate e costantemente aggiornate. La crescente complessità normativa e tecnica rende infatti centrale il ruolo degli amministratori condominiali, chiamati a governare processi che incidono direttamente sulla qualità dell&#8217;abitare e sulla valorizzazione del patrimonio immobiliare. Il protocollo è finalizzato alla progettazione e all&#8217;erogazione di percorsi di formazione e aggiornamento professionale rivolti agli amministratori che operano negli enti aderenti a Federcasa. I contenuti formativi riguarderanno ambiti operativi essenziali, quali la gestione delle assemblee, le procedure di appalto, la programmazione e il controllo dei lavori, nonché gli adempimenti normativi e fiscali&#8221;. <strong>Le attività saranno realizzate per garantire un&#8217;ampia accessibilità su tutto il territorio nazionale.</strong></p>
<p>L&#8217;intesa si inserisce in una prospettiva di collaborazione strutturata e continuativa, orientata al rafforzamento delle competenze professionali, al miglioramento della qualità della gestione e alla diffusione di buone pratiche nel settore dell&#8217;edilizia residenziale pubblica.</p>
<p><em>&#8220;Sono lieto di aver condiviso con il Presidente Buttieri la scelta di arricchire il già consolidato rapporto fra le nostre due organizzazioni con un&#8217;intesa finalizzata a collaborare sul territorio per la migliore gestione degli immobili nei quali sono presenti abitazioni del sistema Federcasa</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Giorgio Spaziani Testa, Presidente della Confedilizia</strong> -.<em> Ho piena fiducia che i previsti percorsi di formazione e di aggiornamento rivolti agli amministratori consentiranno di accrescere l&#8217;efficienza e di prevenire il contenzioso&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Ringrazio il Presidente Spaziani Testa per la disponibilità, la firma di questo protocollo sancisce una collaborazione già consolidata con la Confedilizia e consente una mirata formazione per le nostre aziende, in particolare per gli amministratori condominiali e per i gestori del nostro patrimonio</em> &#8211; ha affermato <strong>Marco Buttieri, Presidente di Federcasa</strong> -. <em>Questo protocollo operativo si aggiunge a una serie di altre iniziative volte a implementare e migliorare i servizi e le buone pratiche per i nostri associati&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Confedilizia &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Domanda di case in calo nel 2025 dopo i picchi del 2024</title>
		<link>https://www.italpress.com/domanda-di-case-in-calo-nel-2025-dopo-i-picchi-del-2024/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 09:50:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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Il trend storico conferma una crescita sostenuta tra il 2020 e il 2024, con una moderata flessione nel 2025.<br />
Nel ranking dei capoluoghi più ricercati per la vendita nel 2025, Roma si conferma al primo posto con un indice di domanda relativa pari a 3,5. A seguire, Cagliari con 3,1, quindi Napoli, Sassari, Trieste e Lecce, città che mostrano mercati particolarmente vivaci, con un valore di 2,5.<br />
Completano la Top 10 Bologna (2,4), Belluno (2,3), Torino, Palermo, Bari, Pavia e Ferrara, tutte con un indice di domanda relativa pari di 2,2. La forte presenza di centri del Centro Sud e di aree urbane del Nord Est evidenzia una domanda sempre più diversificata, influenzata da qualità della vita, nuovi modelli di mobilità e maggiore accessibilità dei prezzi.<br />
Pur rimanendo uno dei mercati più dinamici del Paese per volume di annunci, Milano non entra nella Top 10 e si colloca più indietro con un indice pari a 2,1.<br />
Guardando oltre le prime dieci posizioni, sono 40 i capoluoghi che superano la media nazionale dell&#8217;1,2, tra cui Como e Catania (1,9), Venezia (1,8), Monza e Genova (1,6) e Firenze (1,5). All&#8217;estremità opposta della classifica si trovano Enna (0,3) e Massa, Campobasso e Caltanissetta, tutte con un valore di 0,4, risultando i mercati meno richiesti per l&#8217;acquisto di una casa.<br />
Pur mostrando una flessione nel 2025, l&#8217;indicatore nazionale rimane decisamente elevato, a conferma di un mercato che ha consolidato una base di interesse più ampia rispetto al periodo pre pandemico. La fase di stabilizzazione riflette un contesto economico più prudente, con famiglie attente ai costi e un progressivo riequilibrio tra domanda e offerta.<br />
&#8220;Nel 2025 abbiamo osservato una normalizzazione della domanda di acquisto dopo i picchi eccezionali del 2024. Al rallentamento fisiologico si aggiunge il peso crescente del contesto finanziario: tassi in aumento e importi medi più elevati stanno facendo salire il costo dei mutui, mentre i salari restano sostanzialmente fermi &#8211; afferma Vincenzo De Tommaso, responsabile dell&#8217;Ufficio Studi di idealista -. Queste condizioni incidono soprattutto nei grandi mercati urbani, dove i prezzi più alti rendono rapidamente meno sostenibile il rapporto tra rata e reddito. E&#8217; in queste città che emergono le maggiori difficoltà di accesso all&#8217;acquisto, mentre alcuni centri di medie dimensioni e diversi capoluoghi del Centro Sud e del Nord Est stanno mostrando performance relativamente migliori. Il 2026 potrebbe quindi essere un anno di ulteriore selezione della domanda, con scelte sempre più guidate dalla reale capacità delle famiglie di sostenere il finanziamento nel lungo periodo&#8221;.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Idealista &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Le fondamenta del Made in Italy negli Usa, The Calta Group sfida Miami</title>
		<link>https://www.italpress.com/le-fondamenta-del-made-in-italy-negli-usa-the-calta-group-sfida-miami/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 16 Jan 2026 14:02:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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<p>Nei progetti sviluppati dal gruppo, l&#8217;impronta italiana emerge nella scelta dei materiali, nelle soluzioni architettoniche e negli spazi pensati per migliorare la qualità della vita quotidiana. Cucine, bagni, finiture e concept degli interni richiamano standard europei e una filiera italiana riconosciuta a livello internazionale, interpretata come modello di comfort, durata e attenzione al vivere quotidiano. Dopo esperienze consolidate a Hollywood e Coral Gables, il gruppo guarda ora al cuore di Miami con Armonia, un nuovo sviluppo residenziale e mixed-use situato a ridosso del Miami Health District, il secondo distretto sanitario pubblico più grande degli Stati Uniti. L&#8217;area è frequentata ogni giorno da decine di migliaia di medici, infermieri, ricercatori, studenti e personale specializzato, ma offre ancora un numero limitato di soluzioni abitative di qualità nelle immediate vicinanze. Incontrando Cinel, emerge come Armonia nasca per rispondere a una domanda abitativa reale e già esistente, offrendo soluzioni pensate per chi lavora e studia in città. Il progetto combina residenze in vendita e unità in affitto dedicate alla workforce housing, una fascia intermedia tra edilizia di lusso e accessibile, con livelli di prezzo più contenuti rispetto agli standard di Miami, senza rinunciare alla qualità progettuale e costruttiva.</p>
<p>Secondo il management, l&#8217;obiettivo non è soltanto costruire nuove unità residenziali, ma migliorare concretamente la qualità della vita. Vivere vicino al luogo di lavoro significa ridurre i tempi di spostamento, recuperare tempo personale e favorire un migliore equilibrio tra vita privata e professionale. In questa visione si inseriscono anche spazi comuni, aree dedicate al benessere, coworking e retail integrato, concepiti come luoghi di aggregazione aperti al quartiere. Sul fronte dei dazi e delle tensioni commerciali, Cinel spiega che l&#8217;impatto sui costi è stato valutato all&#8217;interno di una strategia di pianificazione di lungo periodo, con la capacità di ammortizzare eventuali aumenti senza compromettere l&#8217;equilibrio complessivo del progetto. In un mercato dominato da operazioni di fascia alta, l&#8217;esperienza di The Calta Group mostra come la cultura progettuale italiana possa puntare negli Stati Uniti anche a soluzioni capaci di coniugare accessibilità, qualità e identità.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Calta Group &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Manovra, FIMAA-FIAIP-ANAMA: &#8220;Luci e ombre nelle norme degli affitti brevi&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/manovra-fimaa-fiaip-anama-luci-e-ombre-nelle-norme-degli-affitti-brevi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 30 Dec 2025 12:29:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="799" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Manovra, FIMAA-FIAIP-ANAMA: &#8220;Luci e ombre nelle norme degli affitti brevi&#8221;" title="Manovra, FIMAA-FIAIP-ANAMA: &#8220;Luci e ombre nelle norme degli affitti brevi&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085-1024x682.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085-768x511.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085-696x463.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085-1068x711.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251230_1085-631x420.jpg 631w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211;<em> &#8220;Sugli affitti brevi è positiva la decisione di eliminare dalla legge di Bilancio la distinzione tra chi loca un immobile in autonomia, e chi invece loca attraverso un mediatore o una piattaforma online; desta invece perplessità la stretta sui proprietari, visto che a partire dal terzo immobile, scatta la presunzione di attività imprenditoriale e sarà quindi necessario aprire la partita IVA&#8221;</em>. È il giudizio che<strong> esprime la Consulta Consulta Interassociativa Nazionale dell&#8217;Intermediazione Immobiliare (FIMAA-FIAIP-ANAMA) sulle misure contenute nella Legge di Bilancio appena approvata in via decisiva dalla Camera.</strong></p>
<p><em>&#8220;Merita certamente un plauso</em> &#8211; commentano <strong>i tre Presidenti Santino Taverna, Fabrizio Segalerba, e Renato Maffey,</strong> &#8211;<em> l&#8217;eliminazione di qualunque distinguo sulle modalità con cui gli immobili vengono locati per uso turistico. La Consulta aveva manifestato in tutte le sedi la propria contrarietà alla versione originaria della norma. Il testo definito invece consente ai proprietari di usufruire della cedolare secca al 21% sul primo immobile in qualunque caso: non solo se loca direttamente l&#8217;immobile, ma anche se decide di avvalersi dei servizi di un mediatore o di una piattaforma telematica&#8221;.</em></p>
<p>Secondo la Consulta, invece, la parte della norma che fa scattare dal terzo immobile la presunzione di attività imprenditoriale <em>&#8220;nasce dall&#8217;errata percezione che si ha del fenomeno &#8211; proseguono Taverna, Segalerba e Maffey.  La maggior parte dei proprietari che locano immobili a uso turistico dispone di un unico appartamento. Ma anche gli altri difficilmente possono essere definiti imprenditori: il settore è costituito essenzialmente da privati che mettono a reddito un appartamento per ottenere una fonte di reddito familiare. La previsione della legge di Bilancio, insomma, finisce con il limitare il diritto alla proprietà e mettere a rischio il reddito delle famiglie&#8221;,</em> concludono i tre Presidenti.</p>
<p>-Foto IPA Agency-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>A Roma 6 dei 10 quartieri più richiesti per comprare casa in Italia</title>
		<link>https://www.italpress.com/a-roma-6-dei-10-quartieri-piu-richiesti-per-comprare-casa-in-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 16 Oct 2025 09:25:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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Il report è stato implementato tramite l&#8217;indice di domanda relativa, un indicatore che sintetizza la pressione della domanda sull&#8217;offerta in ogni area d&#8217;Italia per il segmento delle case in vendita. L&#8217;indicatore si basa sul numero di contatti (contatti tramite e-mail e condivisioni) ricevuti per annuncio. Sono stati presi in esame ben 1.008 distretti di comuni italiani, filtrando solo quelli con uno stock di almeno 50 immobili sul mercato.<br />
Top 10 dei quartieri più richiesti per comprare casa in Italia<br />
Come anticipato, la presenza romana nella top 10 dei quartieri più domandati da chi cerca una casa in vendita in Italia nel terzo trimestre 2025 è decisamente nutrita: 6 su 10. Il primo della lista è Garbatella-Ostiense, che totalizza un indice di domanda relativa di 6,2 (mentre il prezzo medio al mq è di 4.146 euro). La grande concentrazione di ricerche in questa zona potrebbe essere letta anche in virtù di uno stock ridotto, con molti appartamenti potenzialmente in vendita che sono stati immessi nel mercato degli affitti brevi (il quartiere ospita una delle basiliche giubilari, San Paolo Fuori le Mura).<br />
Completano il podio Litorale Leccese nel capoluogo salentino (indice di domanda relativa di 6 e 1.149 euro/mq) e l&#8217;altro distretto romano del Prenestino (indice di 5,5 e 3.194 euro/mq). La classifica prosegue con un altro quartiere romano, praticamente contiguo a quello che occupa il terzo posto: stiamo parlando di Casilino-Centocelle (indice di domanda relativa di 4,8 e 2.670 euro/mq), segno evidente che la periferia servita da Linea C della metropolitana sta acquisendo sempre più appeal.<br />
Seguono, rispettivamente al quinto e al sesto posto, altri due quartieri romani (ma più centrali e signorili): Nomentano-Tiburtino (indice di 4,3 e 5.115 euro/mq) e Prati (indice di 4,2 e 6.517 euro/mq). Il quartiere più caro in top 10 è proprio il Centro di Roma (7.465 euro/mq), che si piazza in nona posizione con un indice di 4. Completano il ranking Marghera a Mestre (settimo posto con indice di 4,2 e 1.745 euro/mq), Arcella a Padova (ottavo posto con un indice di 4,1 e 1.752 euro/mq) e Città Giardino-Via Olevano a Pavia (decimo posto con un indice di 3,9 e 2.083 euro/mq).<br />
Per trovare il primo quartiere milanese in classifica bisogna scendere fino alla posizione numero 103, dove troviamo Porta Vittoria, che totalizza un indice di domanda relativa di 2,5 (con un prezzo al metro quadro di 6.272 euro), segnale evidente di come il mercato immobiliare meneghino sia ormai fuori dalla portata di molti che, magari pur lavorando a Milano, dirottano le ricerche di casa nell&#8217;hinterland e nelle province lombarde limitrofe.<br />
Passando in rassegna i principali mercati immobiliari, il primo distretto bolognese che troviamo in classifica è Mazzini-Fossolo all&#8217;undicesimo posto (indice di 3,8 e 3.247 euro/mq). A Napoli si segnala Vomero-Arenella al trentaquattresimo posto (indice di domanda relativa di 3 e 4.218 euro/mq). Restando al Sud, il quartiere più domandato a Bari è Madonnella (2,8 e 2.619 euro/mq). A Palermo si segnala Cruillas-Resuttana-San Lorenzo (2,3 e 1.571 euro/mq). Il primo distretto fiorentino arriva in posizione 299, è Rifredi (1,8 e 3.914 euro/mq).</p>
<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Ristrutturazione e residenza, da Agenzia Entrate chiarimenti sui tempi</title>
		<link>https://www.italpress.com/ristrutturazione-e-residenza-da-agenzia-entrate-chiarimenti-sui-tempi/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 25 Sep 2025 09:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ristrutturazione e residenza, da Agenzia Entrate chiarimenti sui tempi" title="Ristrutturazione e residenza, da Agenzia Entrate chiarimenti sui tempi" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250925_0396-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Agenzia delle Entrate recentemente si è espressa sul trasferimento della residenza per la prima casa con ristrutturazione. Con la risposta n. 230 del 3 settembre 2025, ha spiegato che il termine entro cui stabilire la residenza nel Comune in cui si trova l&#8217;immobile per poter ottenere il beneficio fiscale legato al regime agevolato prima casa è di 30 mesi a decorrere dal 31 ottobre 2023. &#8220;Tale termine si applica al caso specifico di immobile acquistato il 26 novembre 2021 e identificato al catasto urbano&#8221;. Nel caso in esame &#8211; come spiega Stefania Giudice su Idealista News -, un contribuente ha acquistato il 26 novembre 2021 un immobile composto da due unità abitative, all&#8217;interno in un piccolo condominio, oltre al rustico ad uso di stalla. Il contribuente, nell&#8217;atto di compravendita, ha chiesto di poter beneficiare per l&#8217;acquisto dell&#8217;immobile dell&#8217;agevolazione prima casa.<br />
Lo stesso immobile è stato poi oggetto di ristrutturazione con superbonus con comunicazione inizio lavori asseverata (Cila) depositata presso il Comune in cui si trova l&#8217;immobile in questione. I lavori legati al superbonus sono terminati il 29 dicembre 2023, mentre i lavori di ristrutturazione ordinaria/straordinaria degli immobili al momento della presentazione dell&#8217;interpello non risultato ancora finiti.<br />
Nel presentare l&#8217;interpello, il contribuente ha chiesto chiarimenti in merito alla sospensione dei termini legati alle agevolazioni per l&#8217;acquisto prima casa. In particolare, secondo l&#8217;istante, il termine per il trasferimento della residenza per l&#8217;acquisto della prima casa oggetto di interventi agevolabili dal superbonus è di trenta mesi a decorrere dal 30 ottobre 2023 (termine scaturito dalla sospensione dei termini di cui all&#8217;articolo 24 del d.l. n. 23/2020 e successive modifiche legislative) e non dalla data di acquisto dell&#8217;immobile avvenuto in data 26 novembre 2021.<br />
Nel fornire la sua risposta, l&#8217;Agenzia delle Entrate ha innanzitutto sottolineato quali sono le norme che regolano i requisiti per usufruire dell&#8217;agevolazione prima casa e ha poi ricordato che, &#8220;a causa delle misure emergenziali legate alla pandemia, i termini per adempiere a tali obblighi sono stati più volte sospesi e prorogati. Inizialmente fino al 31 dicembre 2020, poi estesi fino al 31 dicembre 2021, successivamente al 31 marzo 2022 e infine rimandati fino al 30 ottobre 2023&#8221;. Sospensioni che riguardano anche il termine previsto per il riconoscimento del credito d&#8217;imposta per il riacquisto della prima casa.<br />
Le circolari dell&#8217;Agenzia hanno confermato che la sospensione si applica a tutti i termini essenziali per conservare i benefici fiscali della prima casa. Nel dettaglio: il termine di diciotto mesi per trasferire la residenza nel comune dell&#8217;immobile; il termine di un anno per acquistare un altro immobile, se si vende quello agevolato entro cinque anni; il termine di un anno per vendere un precedente immobile acquistato con agevolazione prima casa.<br />
L&#8217;Agenzia delle Entrate ha infine sottolineato che con l&#8217;introduzione del superbonus è stato previsto un termine più lungo di 30 mesi per stabilire la residenza negli immobili sottoposti agli interventi agevolati. Secondo l&#8217;Agenzia, anche questo termine è soggetto alla sospensione prevista dalla normativa emergenziale &#8211; conclude Stefania Giudice su Idealista News -. Nel caso in esame, dunque, per non perdere i benefici fiscali legati all&#8217;acquisto della prima casa e al superbonus, l&#8217;istante deve trasferire la propria residenza nel Comune dell&#8217;immobile entro 30 mesi a partire dal 31 ottobre 2023.</p>
<p>&#8211; News in collaborazione con Idealista &#8211;<br />
&#8211; Foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Immobiliare, Baccarini &#8220;Serve un Pnrr per le politiche abitative&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/immobiliare-baccarini-serve-un-pnrr-per-le-politiche-abitative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 19 Sep 2025 08:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immobiliare, Baccarini &#8220;Serve un Pnrr per le politiche abitative&#8221;" title="Immobiliare, Baccarini &#8220;Serve un Pnrr per le politiche abitative&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-300x169.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-1024x576.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-768x432.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-696x392.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-1068x601.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Serve un fondo europeo per la casa, una sorta di PNRR per le politiche abitative. Se è un&#8217;emergenza deve diventare una priorità dell&#8217;agenda politica, per canalizzare le risorse su un piano strutturato di edilizia residenziale sia pubblica che sociale, riqualificando l&#8217;ingente parte di patrimonio pubblico dismesso e in disuso e mettendolo a [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immobiliare, Baccarini &#8220;Serve un Pnrr per le politiche abitative&#8221;" title="Immobiliare, Baccarini &#8220;Serve un Pnrr per le politiche abitative&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-300x169.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-1024x576.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-768x432.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-696x392.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-1068x601.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250919_0294-747x420.jpg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Serve un fondo europeo per la casa, una sorta di PNRR per le politiche abitative. Se è un&#8217;emergenza deve diventare una priorità dell&#8217;agenda politica, per canalizzare le risorse su un piano strutturato di edilizia residenziale sia pubblica che sociale, riqualificando l&#8217;ingente parte di patrimonio pubblico dismesso e in disuso e mettendolo a disposizione a canoni calmierati per chi ha meno possibilità economiche&#8221;. Lo afferma Gian Battista Baccarini, presidente di Fiaip (Federazione Italiana Agenti Immobiliari Professionali), intervistato da Claudio Brachino per il magazine televisivo Italpress Economy.<br />
Riguardo al Piano Casa, &#8220;noi abbiamo sottoposto all&#8217;attenzione del Governo la necessità di una banca dati per capire quanto patrimonio pubblico e privato sia inutilizzato &#8211; spiega Baccarini -. Si parla da parte del pubblico di circa 100.000 abitazioni non assegnate in Italia, è un dato di Federcasa, e sul privato di 9 milioni e mezzo di abitazioni vuote, questo è un dato Istat. Togliendone 3 milioni tra le case inagibili e quelle che vengono usate solo per le vacanze estive o invernali, ce ne sono quasi 6 milioni e mezzo che sono a disposizione. Bisogna capire perchè i proprietari le lasciano vuote e non affittano invece a studenti, lavoratori e famiglie che non possono comprarsi la casa&#8221;.<br />
Per aumentare l&#8217;offerta, secondo il presidente di Fiaip, &#8220;bisogna incentivare anche il privato, lavorando su tre assi: flessibilità, fiscalità e sicurezza. Sul fronte della flessibilità basterebbe che i contratti di natura transitoria che stanno aumentando, da 1 a 18 mesi o da 3 a 36 mesi, siano consentiti sempre a tutti gli inquilini residenti. Per la fiscalità basterebbe rendere deducibile l&#8217;IMU anche per le persone fisiche, per le abitazioni, per chi stipula contratti a canone concordato, questo stimolerebbe i proprietari a mettere le case a disposizione. Ma il punto più importante è la sicurezza &#8211; aggiunge -. I proprietari hanno paura di affittare la loro casa perchè temono un mancato pagamento del canone e soprattutto il mancato ritorno in possesso. Si dovrebbe prevedere che in caso di mancato pagamento anche solo di un canone di locazione sia prevista la possibilità per il proprietario di risolvere il contratto entro 30 giorni e di entrare in possesso della casa, e poi far sì che il contratto di locazione diventi un titolo esecutivo. Su questo c&#8217;è una proposta di legge dell&#8217;onorevole Buonguerrieri, predisposta anche col nostro supporto, che verrà presentata a giorni&#8221;.<br />
Le proposte di Fiaip &#8220;puntano ad aumentare l&#8217;offerta abitativa sia pubblica che privata, si tutelano i risparmi delle famiglie e soprattutto la più ampia garanzia del nostro debito pubblico nazionale, che è il valore della proprietà immobiliare diffusa&#8221;, sottolinea Baccarini, che sul fronte del mercato immobiliare, ricorda che &#8220;secondo i dati dell&#8217;Agenzia delle Entrate c&#8217;è un +8,1% delle compravendite residenziali nel secondo trimestre del 2025 rispetto al secondo trimestre del 2024, dopo un +11,2% del primo trimestre. Sono dati positivi che si accompagnano a una crescita dei valori di mercato. Crescono anche gli acquisti della prima casa. Questo è stato sostenuto dal fatto che ci sono stati otto ribassi consecutivi degli interessi sui mutui dopo i 10 rialzi tra il 2022 e il 2023&#8221;.<br />
Baccarini sta per chiudere il suo secondo e ultimo mandato da presidente Fiaip. &#8220;E&#8217; stata un&#8217;esperienza straordinaria, devo ringraziare veramente tutti coloro che mi hanno sostenuto, hanno creduto nella mia candidatura otto anni fa e l&#8217;hanno riconfermata quattro anni fa &#8211; spiega -. Siamo stati una squadra a tutti i livelli, federativo e dirigenziale, e tutti gli associati hanno sempre sostenuto la nostra linea. La cosa più importante che abbiamo ottenuto in questi anni è stata dare un modello professionale di riferimento alla categoria. La legge dice come diventare agenti immobiliari ma non dice come l&#8217;agente immobiliare deve operare per dare una connotazione pratica alla professionalità. Non è solo la serietà e l&#8217;etica, è soprattutto avere un modello che dia dei servizi reali e concreti di tutela&#8221;.<br />
&#8220;Per noi vuol dire, prima di mettere sul mercato una casa &#8211; sottolinea Baccarini -, controllare tutta la documentazione o farla controllare dai tecnici di riferimento, per dare all&#8217;immobile un valore di mercato congruo. Questo modello di lavoro è diventato con una modulistica dedicata una norma UNI. Abbiamo fatto un percorso con l&#8217;Ente Italiano di Normazione, e questo è importantissimo perchè è il serbatoio per una futura legge&#8221;. Il punto chiave è la formazione continua: &#8220;La gente investe risparmi accumulati in anni di sacrificio o ipoteca la sua vita per 10, 20, 30 anni. E&#8217; molto importante quindi che queste figure professionali siano adeguatamente preparate, formate e aggiornate&#8221;, conclude il presidente di Fiaip.</p>
<p>&#8211; Foto Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Engel &#038; Völkers punta su Fregene e partnership con Bagno Saint Tropez</title>
		<link>https://www.italpress.com/engel-volkers-punta-su-fregene-e-partnership-con-bagno-saint-tropez/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Sep 2025 13:50:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="1002" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Engel &#038; Völkers punta su Fregene e partnership con Bagno Saint Tropez" title="Engel &#038; Völkers punta su Fregene e partnership con Bagno Saint Tropez" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-300x251.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-1024x855.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-768x641.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-696x581.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-1068x892.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-503x420.jpg 503w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Engel &#38; Völkers Italia, leader internazionale nel segmento Real Estate di pregio, punta su Fregene e sulle aree limitrofe del litorale romano. Una zona che gode di una posizione strategica vicina alla Capitale e all&#8217;aeroporto di Fiumicino, capace di coniugare natura, servizi di alto livello e un&#8217;atmosfera rilassata e raffinata. &#8220;Fregene si [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="1002" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Engel &#038; Völkers punta su Fregene e partnership con Bagno Saint Tropez" title="Engel &#038; Völkers punta su Fregene e partnership con Bagno Saint Tropez" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-300x251.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-1024x855.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-768x641.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-696x581.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-1068x892.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/09/20250918_2091-503x420.jpg 503w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Engel &amp; Völkers Italia, leader internazionale nel segmento Real Estate di pregio, punta su Fregene e sulle aree limitrofe del litorale romano. Una zona che gode di una posizione strategica vicina alla Capitale e all&#8217;aeroporto di Fiumicino, capace di coniugare natura, servizi di alto livello e un&#8217;atmosfera rilassata e raffinata.<br />
&#8220;Fregene si conferma tra le destinazioni più esclusive del litorale laziale, ideale per una clientela esigente alla ricerca di una buona qualità di vita, di privacy e comfort &#8211; ha dichiarato Giuseppe Romano, Team Leader di Engel &amp; Völkers Roma -. Per questo continuiamo a investire in quest&#8217;area con l&#8217;obiettivo di intercettare una domanda nazionale e internazionale sempre più dinamica e in continua evoluzione&#8221;.<br />
A conferma della crescente attenzione di Engel &amp; Völkers per quest&#8217;area del litorale romano, nasce una nuova partnership con Bagno Saint Tropez, stabilimento balneare inaugurato lo scorso anno con l&#8217;intento di riportare a Fregene il fascino della tradizione balneare degli anni &#8217;60 e &#8217;70, reinterpretata in chiave contemporanea.<br />
&#8220;Questa collaborazione si fonda su valori condivisi: centralità del cliente, cura dei dettagli e costante ricerca dell&#8217;eccellenza. L&#8217;obiettivo comune è offrire agli ospiti un&#8217;esperienza che vada oltre la semplice ospitalità, rafforzando il legame tra territorio, qualità e stile italiano &#8211; si legge in una nota -. L&#8217;unione tra Engel &amp; Völkers e Bagno Saint Tropez rappresenta un passo significativo nel rilancio del litorale romano come destinazione di prestigio, capace di attrarre sempre più acquirenti italiani e internazionali&#8221;.<br />
Nonostante la forte vitalità del mercato di pregio locale, trainato da una domanda in crescita costante, l&#8217;offerta di immobili top di gamma resta limitata, contribuendo alla crescita dei valori immobiliari, che a giugno 2025 hanno registrato un incremento annuo del +3,9%. Questo segmento si distingue per la sua elevata stabilità e resilienza, confermandosi un investimento solido anche in tempi incerti.<br />
Il mercato è infatti dominato da ville e villini indipendenti, spesso con ampi giardini, piscine e posizioni privilegiate. L&#8217;architettura spazia dal moderno al classico, con materiali pregiati e attenzione al dettaglio. Sono presenti anche bifamiliari, trifamiliari e rari appartamenti di pregio, spesso in contesti esclusivi con piscina.<br />
I fattori che influenzano il valore di queste proprietà includono la posizione (vicina al mare o alla pineta), la metratura, lo stato dell&#8217;immobile, le dotazioni di pregio come piscina, domotica e finiture di lusso, oltre alla garanzia di privacy.<br />
I prezzi al metro quadro variano da 4.000 a 8.000 euro/mq per le ville di lusso, con proprietà particolarmente esclusive che toccano picchi da 750.000 a 3.000.000 + euro/mq.<br />
Molto presenti nella zona anche ville bifamiliari di prestigio con prezzi dai 450.000 a 850.000 euro/mq e appartamenti di lusso compresi in una forbice tra 3.500 e 4.000 euro/mq dotate di terrazzi e vista mare.<br />
Sul fronte degli affitti estivi, i canoni possono raggiungere i 15.000 euro al mese per ville fronte mare.<br />
&#8220;Per venire incontro anche al mercato più semplice e dinamico ci sono appartamenti di piccole/medie metrature in complessi residenziali molto interessanti anche non fronte mare&#8221;, sottolinea Engel &amp; Völkers.</p>
<p>&#8211; News in collaborazione con Engel &amp; Völkers &#8211;<br />
&#8211; Foto ufficio stampa Engel &amp; Völkers &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Nel secondo trimestre del 2025 gli scambi di immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1%</title>
		<link>https://www.italpress.com/nel-secondo-trimestre-del-2025-gli-scambi-di-immobili-residenziali-fanno-segnare-un-aumento-dell81/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 11 Sep 2025 11:20:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="810" height="540" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Nel secondo trimestre del 2025 gli scambi di immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1%" title="Nel secondo trimestre del 2025 gli scambi di immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1%" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730.jpg 810w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Gli scambi di immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1% nel secondo trimestre del 2025 rispetto allo stesso trimestre del 2024: l&#8217;incremento riguarda tutte le aree territoriali, sia nei capoluoghi sia nei Comuni più piccoli. È quanto emerge dall&#8217;Osservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell&#8217;Agenzia delle Entrate, con le statistiche sulle compravendite nel [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="810" height="540" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Nel secondo trimestre del 2025 gli scambi di immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1%" title="Nel secondo trimestre del 2025 gli scambi di immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1%" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730.jpg 810w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2023/02/casa-immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR3615730-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Gli scambi di <strong>immobili residenziali fanno segnare un aumento dell&#8217;8,1% nel secondo trimestre del 2025</strong> <strong>rispetto allo stesso trimestre del 2024:</strong> l&#8217;incremento riguarda tutte le aree territoriali, sia nei capoluoghi sia nei Comuni più piccoli. È quanto emerge dall&#8217;O<strong>sservatorio del mercato immobiliare (Omi) dell&#8217;Agenzia delle Entrate,</strong> con le statistiche sulle compravendite nel settore residenziale, non residenziale e dei terreni.</p>
<p>Le grandi città non si sottraggono a questa tendenza, con Torino e Palermo che presentano tassi di crescita a due cifre (+11,3% e +10% rispettivamente). In salita anche il mercato delle locazioni: a livello nazionale il numero di abitazioni per le quali è stato registrato un nuovo contratto è aumentato dell&#8217;1,5% rispetto al 2024. Incrementi anche per il mercato non residenziale, cresciuto del 5% rispetto all&#8217;analogo periodo dell&#8217;anno precedente. In particolare, gli immobili del settore terziario-commerciale (+6,2%) fanno registrare gli aumenti più vistosi. All&#8217;interno di questo comparto, crescono le transazioni di negozi (+6,1%), depositi commerciali (+5,1%) e uffici (+4,2%). Deciso rialzo anche per gli immobili a destinazione agricola (+9,5%).</p>
<p>Nel secondo trimestre del 2025 è tornato a crescere il mercato dei terreni, che fa registrare un +3,2% rispetto allo stesso periodo del 2024, grazie soprattutto al traino del Sud e delle Isole: sono stati compravenduti oltre 37 mila ettari di terreni, circa 1.100 ettari in più rispetto allo stesso periodo del 2024.</p>
<p>-Foto IPA Agency-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Regioni e Federcasa, un accordo per rilanciare le politiche abitative</title>
		<link>https://www.italpress.com/regioni-federcasa-accordo-rilanciare-politiche-abitative/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Jul 2025 13:45:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Regioni]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1440" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Regioni e Federcasa, un accordo per rilanciare le politiche abitative" title="Regioni e Federcasa, un accordo per rilanciare le politiche abitative" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio.jpg 1440w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-1024x768.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-1068x801.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/foto-Fedriga_Scajola_Gasparri_Buttieri-16-luglio-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Attivare una ricognizione del patrimonio abitativo a livello regionale per censire gli immobili destinati alle politiche pubbliche dell&#8217;abitare e, contemporaneamente, individuare il fabbisogno abitativo delle famiglie italiane sulla base delle necessità emergenti di una parte di popolazione a rischio esclusione. Mossi dall&#8217;esigenza di scambio reciproco di dati e informazioni qualificate, sia sulla normativa e i relativi necessari aggiornamenti sia sulla consistenza e lo stato di manutenzione degli immobili, la <strong>Conferenza delle Regioni e Province autonome e Federcasa, l&#8217;associazione che rappresenta le 85 aziende che gestiscono l&#8217;Edilizia Residenziale Pubblica (ERP),</strong> sottoscrivono oggi un Accordo di collaborazione istituzionale per la condivisione delle strategie e delle proposte per lo sviluppo delle politiche abitative.</p>
<p><em>&#8220;Le Regioni, in quanto titolari delle competenze in materia di edilizia residenziale pubblica, sono chiamate a svolgere una funzione strategica, non solo in termini di programmazione e gestione, ma anche di innovazione&#8221;,</em> afferma<strong> Massimiliano Fedriga,</strong> <strong>Presidente della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.</strong> &#8220;<em>Occorre, infatti, promuovere la rigenerazione del patrimonio esistente, incentivare forme di abitare collaborativo e sostenere l&#8217;accesso alla casa anche per quelle fasce di popolazione che, pur non rientrando nei criteri tradizionali, vivono una condizione di instabilità abitativa. È necessario superare la logica dell&#8217;intervento frammentato e costruire una governance multilivello che valorizzi il ruolo delle autonomie locali, degli enti gestori e del partenariato sociale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La firma di oggi è il risultato di una sinergia nata da alcuni mesi con Federcasa. Come coordinatore della commissione competente in materia ho promosso e fortemente voluto la sottoscrizione di questo accordo che mira a costituire una regia comune per far fronte all&#8217;emergenza abitativa che sta colpendo il nostro Paese</em> &#8211; dichiara il <strong>Coordinatore vicario della Commissione Infrastrutture, Mobilità e Governo del territorio della Conferenza Marco Scajola &#8211;</strong>. <em>L&#8217;obiettivo è quello di rafforzare lo sviluppo del settore delle politiche abitative partendo da una forte condivisione di dati. Per farlo, come Conferenza, ci siamo impegnati a chiedere la riattivazione dell&#8217;Osservatorio della Condizione Abitativa presso il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e a promuovere il coordinamento con gli osservatori regionali e gli enti che gestiscono il patrimonio di edilizia residenziale. In generale questo accordo sarà un importante atto di indirizzo per poter avere maggiori risorse per le politiche abitative e soprattutto per gestirle al meglio, cercando così di soddisfare il fabbisogno e le necessità dei tanti cittadini richiedenti. Da tempo con Federcasa c&#8217;è una collaborazione proficua che con questo accordo sarà ancora implementata consentendoci di avere un quadro completo e aggiornato, a livello nazionale, dell&#8217;attuale situazione. Forti anche di questo documento, come Conferenza insieme alle altre istituzioni, continueremo l&#8217;interlocuzione con il ministero per ottenere il maggior numero di fondi possibili&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Ringrazio innanzitutto il Presidente Massimiliano Fedriga e l&#8217;Assessore regionale Marco Scajola, con il quale collaboriamo da tempo ormai su tutti i temi di interesse dell&#8217;edilizia residenziale pubblica</em> &#8211; afferma <strong>Marco Buttieri, Presidente Federcasa</strong> -.<em> La sottoscrizione dell&#8217;Accordo di oggi con la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome rappresenta un ulteriore tassello del percorso di coinvolgimento e collaborazione che Federcasa ha rafforzato in questo ultimo anno. Accordi come questo costituiscono un pilastro fondamentale della nostra attività di evidenziazione delle priorità e criticità di un comparto così strategico, che impatta notevolmente dal punto di vista sociale, soprattutto nei riguardi delle fasce più deboli della popolazione. La raccolta dei dati è l&#8217;aspetto principale che consente di assumere strategie e decisioni adeguate, soprattutto nell&#8217;interlocuzione con le istituzioni a tutti i livelli. Partendo dall&#8217;Europa, con il nuovo Commissario europeo all&#8217;Housing, la presidenza della commissione speciale HOUS, la presidenza di Housing Europe, che auspichiamo ci consentiranno di recuperare proprio dall&#8217;Europa le risorse necessarie per la valorizzazione del nostro patrimonio immobiliare pubblico, dovremmo concentrare particolarmente la nostra attenzione sul nuovo piano casa promosso a livello nazionale, sulla misura del PNRR di efficientamento energetico M7-17 e su tutte le altre opportunità che dovessero rendersi disponibili. I dati raccolti saranno quindi fondamentali per essere efficaci in questa direzione&#8221;.</em></p>
<p>-Foto ufficio stampa Conferenza Regioni-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Fiaip, in calo le compravendite di seconde case</title>
		<link>https://www.italpress.com/fiaip-in-calo-le-compravendite-di-seconde-case/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[toti]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 03 Jul 2025 10:53:00 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="1440" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fiaip, in calo le compravendite di seconde case" title="Fiaip, in calo le compravendite di seconde case" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP.jpg 1440w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-1024x768.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-1068x801.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/FIAIP-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il mercato delle locazioni turistiche si conferma un settore strategico per la crescita del turismo e dell&#8217;economia italiana nonostante una flessione registrata nella stagione invernale appena conclusa, &#8216;determinata prioritariamente dai nuovi obblighi recentemente introdotti e dalla grande confusione generata da iniziative comunali orientate ad introdurre limiti, o, addirittura divieti nel settore&#8217;. È [&#8230;]]]></description>
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Nella sala stampa della Camera, Francesco La Commare, presidente del Centro Studi FIAIP, ha illustrato il report riferito al tema delle locazioni brevi ad uso turistico delle principali località Italiane, durante la conferenza stampa alla quale hanno preso parte anche il presidente nazionale FIAIP Gian Battista Baccarini, Alessia Ambrosi, componente della XIV Commissione (Politiche dell&#8217;Unione Europea) della Camera dei Deputati, Graziano Pizzimenti componente della VIII Commissione (Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici), il vicepresidente del Centro Studi FIAIP Marco Bettiol e il vicepresidente Nazionale FIAIP con delega al settore Turistico Leonardo Piccoli.<br />
Il report, elaborato dal Centro Studi Nazionale FIAIP, si focalizza sull&#8217;andamento della stagione estiva 2024 e della stagione invernale 2024-2025 rispetto all&#8217;anno precedente e alle tendenze per l&#8217;estate 2025, con un focus sulle Regioni Lombardia e Veneto, in vista delle olimpiadi invernali Milano-Cortina 2026. In Italia nel 2024 le compravendite di seconde case sono state circa 270.000 (-5% rispetto al 2023) e le proiezioni indicano per il 2025 un ulteriore calo di circa il 2%, ciò è dovuto prioritariamente all&#8217;incremento degli acquisti prima casa, in particolare delle operazioni di &#8216;sostituzione della prima casa&#8217; (soprattutto persone che vendono per ricomprare una casa più grande), dopo tre anni in cui si registrava un decremento, in virtù del positivo susseguirsi di una serie di ribassi dei tassi di interesse sui mutui.<br />
“Emerge in maniera netta che nonostante il calo delle locazioni turistiche le locazioni di lunga durata non crescono anzi nel primo trimestre di quest’anno sono calate. Molti sindaci e molte amministrazioni comunali tendono a limitare gli affitti turistici così che i proprietari decidano di affittare le loro case a medio lungo termine” pensando a tante famiglie, tanti studenti e tanti lavoratori che non hanno la casa e non riescono a trovarla a prezzi accessibili, ha spiegato Baccarini. “Sbagliando la mira perché non è questo il modo. Non sono gli affitti turistici la gravante di questi problemi. Non è nemmeno l’assenza delle case perché non mancano. L’Istat dice che ci sono nove milioni e mezzo di case”. Dunque, per Baccarini: “Il grande tema dell’emergenza abitativa, per cui le colpe vengono addossate agli affitti turistici, è dettata dal fatto che le case ci sono ma sono vuote. Il legislatore nazionale può dare delle indicazioni a livello territoriale e segnalare con la massima potenza che il problema non è legato a questo settore”. Dal report emerge che solo il 25% degli acquisti di seconde case sono finalizzate alla locazione, in calo quella breve con finalità turistica, per i timori generati da politiche comunali &#8216;ostative&#8217;, in termini di limiti e divieti contro questo comparto, erroneamente considerato la causa principale dell&#8217;emergenza abitativa e della desertificazione dei centri storici.<br />
Nonostante la stagione estiva 2024 rispetto al 2023 abbia registrato un +9% di numero di contratti di locazioni con finalità turistiche, dovuto in particolare ad una straordinaria presenza di turisti stranieri, unitamente ad un aumento medio dei canoni di un +6%, la stagione invernale 2024-2025 ha registrato un&#8217;inversione di tendenza con una flessione media di un -4% di locazioni turistiche rispetto alla scorsa stagione, calo prioritariamente dettato dai recenti provvedimenti di alcuni sindaci di grandi città, su tutti Firenze e Venezia, orientati ad ostacolare gli affitti turistici, ma anche in virtù dell&#8217;aumento degli adempimenti e delle conseguenti sanzioni introdotte con il decreto Anticipi in vigore dal 1° gennaio 2025, mentre i canoni di locazione sono rimasti sostanzialmente invariati con un lieve aumento medio di un +1,2% nelle città d&#8217;arte dove rimane molto alta la domanda rispetto a quanto offerto dal mercato. Per quanto attiene i rendimenti medi, nell&#8217;estate 2024 sono stati da un 6% ad un 9% mentre nella stagione invernale si è registrata una lieve flessione, attestandosi tra un 5% e un 8%, permanendo, in ogni caso, una reddittività mediamente più vantaggiosa rispetto alla locazione ordinaria. Si evidenzia come il calo del numero delle locazioni brevi con finalità turistica non sia stato accompagnato da un proporzionale aumento delle locazioni a medio-lungo termine mentre sono aumentati considerevolmente i contratti di locazione ad uso transitorio (+52% di contratti nel secondo semestre del 2024 rispetto allo stesso periodo dell&#8217;anno precedente) in quanto garantiscono flessibilità in termini di durata, da qui la necessità, più volte evidenziata da FIAIP, di consentire sempre la stipula di tali contratti ai residenti e non solo quando ricorrano determinate condizioni.<br />
“Questa situazione &#8211; sottolinea FIAIP &#8211; dimostra plasticamente come gli affitti turistici non siano la causa dell&#8217;emergenza abitativa mentre è evidente che i proprietari faticano ad affittare a medio-lungo termine perché hanno giustificati timori sia del rischio di morosità e/o mancato pagamento dei canoni sia della mancata o ritardata restituzione del possesso dell&#8217;immobile, praticamente assenti negli affitti di breve durata&#8217;. Per il 2025 è stimata una flessione del -8% rispetto all&#8217;estate 2024 del numero dei contratti di locazione breve con finalità turistica &#8216;a seguito sia del previsto lieve calo di turisti stranieri, in particolare tedeschi e americani (oltre ai russi da tempo assenti), sia, soprattutto, dall&#8217;assenza di case a disposizione in quanto sempre più proprietari sono confusi e in parte spaventati dai nuovi obblighi nazionali introdotti e, soprattutto, dai regolamenti comunali e/o annunciate restrizioni da parte di diversi Sindaci, con un&#8217;inversione di tendenza (dopo cinque anni di crescita consecutiva) in riferimento ai valori dei canoni di locazione stimando una flessione media di un -2% rispetto al 2024, decremento dettato da un calo della domanda rispetto all&#8217;offerta, in particolare in quelle aree del Paese, come i numerosi piccoli borghi, meno frequentati, che confermano, in ogni caso, un rendimento lordo medio stimato tra il 5% e l&#8217;8%”, spiega Fiaip.<br />
Il 70% di chi acquista una seconda casa lo fa al mare acquistando un appartamento con due camere da letto investendo dai 150 ai 200 mila euro con un aumento del budget rispetto ad un anno fa, complice l&#8217;incremento dei prezzi registrato anche l&#8217;anno scorso di un +3%, trend confermato anche nel primo trimestre di quest&#8217;anno con un +4% rispetto al primo trimestre dell&#8217;anno scorso. Mentre il turista che sceglie la locazione turistica lo fa solitamente per una settimana, vuole il wi-fi e prenota, per la maggior parte, entro il mese di aprile. Infine nel Report si conferma, in continuità con i due anni precedenti, un aumento nella stagione estiva 2024 di un +7% rispetto al 2023 di locazioni brevi ad uso turistico gestite dagli agenti immobiliari professionali (salite al 66% il totale delle agenzie che operano in questo settore), agenzie immobiliari che diventano sempre più punto di riferimento necessario, sia per i proprietari che per i turisti, in quanto garanzia di legalità, in particolare in relazione agli adempimenti, aumentati con il decreto Anticipi, ed, in particolare, quelli correlati alla riscossione e versamento delle ritenute d&#8217;acconto e dell&#8217;imposta di soggiorno, consolidando la funzione di salvaguardia contro l&#8217;evasione fiscale e l&#8217;abusivismo che da sempre minano il settore. “Non dobbiamo permettere che l’Europa criminalizzi un settore strategico per il nostro paese. Dobbiamo lavorare su politiche strutturali della casa”, ha dichiarato Ambrosi. Il governo ha mosso dei passi, non è rimasto a guardare e ha introdotto il codice identificativo nazionale per fare chiarezza e togliere la confusione, quando le regioni non hanno una norma”.</p>
<p>&#8211; Foto xl5/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Crescono dell&#8217;1,5% i prezzi delle case usate nel secondo trimestre 2025</title>
		<link>https://www.italpress.com/crescono-dell15-i-prezzi-delle-case-usate-nel-secondo-trimestre-2025/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Jul 2025 17:25:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="627" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Crescono dell&#8217;1,5% i prezzi delle case usate nel secondo trimestre 2025" title="Crescono dell&#8217;1,5% i prezzi delle case usate nel secondo trimestre 2025" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286-300x157.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286-1024x535.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286-768x401.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286-696x364.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286-1068x558.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/20250701_2286-804x420.jpg 804w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Secondo l&#8217;ultimo report del portale immobiliare idealista, i prezzi delle abitazioni usate sono cresciuti dell&#8217;1,5% nel secondo trimestre, portando il valore medio nazionale a 1.828 euro al metro quadro. Su base mensile, l&#8217;aumento è stato dello 0,2% rispetto a maggio, confermando un&#8217;accelerazione dei valori rispetto alla sostanziale stabilità registrata su base annua (0,4%).<br />
&#8220;Nel complesso, i prezzi delle abitazioni usate si mantengono abbastanza stabili su base annua, ma il secondo trimestre del 2025 ha segnato un&#8217;accelerazione significativa. Questo cambio di passo è stato favorito dal taglio dei tassi da parte della BCE, che ha generato un rinnovato ottimismo tra gli acquirenti. Il sentiment del mercato sta migliorando: con i tassi sui mutui in calo e i prezzi relativamente fermi, si stanno creando le condizioni ideali per una forte ripresa delle compravendite nella seconda parte dell&#8217;anno con incrementi più decisi dei prezzi&#8221;, ha commentato Vincenzo De Tommaso, responsabile dell&#8217;Ufficio Studi di idealista.<br />
A livello cittadino, il 76% dei capoluoghi monitorati ha mostrato aumenti nei prezzi delle abitazioni usate nell&#8217;ultimo anno. In cima alla classifica delle performance migliori si posizionano Rovigo (7,4%), Como e Udine (entrambe 5,6%). Incrementi rilevanti si registrano anche in molti grandi mercati urbani: Firenze (3,7%), Palermo (3,1%), Torino e Roma (entrambe 2,9%), seguite da Milano (2,4%), Bologna e Genova (entrambe 2,2%). Napoli mostra una crescita più contenuta, con un +0,8% su base trimestrale. Stabilità a Barletta, Cremona e Foggia, mentre i ribassi più consistenti si osservano ad Agrigento (-3,6%), Caltanissetta (-3,1%) e L&#8217;Aquila (- 2,5%).<br />
Milano resta il capoluogo più costoso con un prezzo medio di 5.104 euro/metro quadro, seguita da Venezia (4.642 euro/metro quadro), Bolzano (4.619 euro/metro quadro) e Firenze (4.492 euro/metro quadro). Roma si colloca sesta nel ranking dei capoluoghi più cari con 3.250 euro/metro quadro, dopo Bologna (3.525 euro/metro quadro). Le città più economiche per acquistare sono Caltanissetta (675 euro/metro quadro), Ragusa (707 euro/metro quadro) e Biella (775 euro/metro quadro).<br />
Anche a livello provinciale si registra una prevalenza di rialzi: su 106 aree monitorate, ben 78 evidenziano un aumento dei prezzi. In testa c&#8217;è Gorizia, con una crescita trimestrale del 5,7%, seguita da Milano, Firenze e Sondrio, tutte con incrementi del 3,9%. In crescita anche i valori nell&#8217;area metropolitana di Roma, con un +2%. Le diminuzioni più significative si rilevano invece a Isernia (-7,7%), Belluno (-2,7%) e Barletta-Andria-Trani (-1,7%).<br />
A giugno 2025, la provincia più cara d&#8217;Italia è Bolzano, con un prezzo medio di 4.505 euro/metro quadro, seguita da Milano (3.601 euro/metro quadro), Lucca (3.220 euro/metro quadro) e Savona (3.094 euro/metro quadro). Le aree provinciali più economiche per l&#8217;acquisto di un&#8217;abitazione sono Biella (612 euro/metro quadro), Caltanissetta (643 euro/metro quadro) e Isernia (676 euro/metro quadro).<br />
Regioni A livello territoriale, i rincari hanno interessato 16 regioni su 20, con la Lombardia (4,4%) che precede la Sardegna (3,3%) e il Friuli-Venezia Giulia (2,3%). Anche Toscana e Trentino-Alto Adige registrano incrementi superiori alla media nazionale del periodo, rispettivamente con il 2,2% e l&#8217;1,7%.<br />
Il Piemonte mantiene prezzi stabili; mentre, sono 4 le regioni in calo, con il ribasso più significativo che si registra in Valle d&#8217;Aosta (-1,3%), che precede la Basilicata (-1,2%), marginali i cali di Puglia e Sicilia, rispettivamente con -0,3% e 0,2%.<br />
Dal punto di vista dei valori immobiliari, il Trentino-Alto Adige si conferma la regione più cara, con una media di 3.152 euro/metro quadro, seguita da Valle d&#8217;Aosta (2.508 euro/metro quadro), Liguria (2.484 euro/metro quadro) e Toscana (2.387 euro/metro quadro). Anche Lombardia, Lazio ed Emilia-Romagna registrano prezzi superiori alla media nazionale di 1.828 euro/metro quadro.<br />
Le regioni più accessibili restano Calabria (911 euro/metro quadro) e Molise (925 euro/metro quadro), le uniche con valori inferiori a 1.000 euro/metro quadro.</p>
<p>&#8211; news in collaborazione con Idealista &#8211;<br />
&#8211; foto ufficio stampa Idealista &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Istat, mercato immobiliare in crescita dell&#8217;1.5% nel terzo trimestre 2024</title>
		<link>https://www.italpress.com/istat-mercato-immobiliare-in-crescita-1-5-nel-terzo-trimestre/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 09:55:42 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="800" height="544" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Istat, mercato immobiliare in crescita dell&#8217;1.5% nel terzo trimestre 2024" title="Istat, mercato immobiliare in crescita dell&#8217;1.5% nel terzo trimestre 2024" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602.jpg 800w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-300x204.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-768x522.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-696x473.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-618x420.jpg 618w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />Nel III trimestre 2024 sono 209.630 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="800" height="544" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Istat, mercato immobiliare in crescita dell&#8217;1.5% nel terzo trimestre 2024" title="Istat, mercato immobiliare in crescita dell&#8217;1.5% nel terzo trimestre 2024" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602.jpg 800w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-300x204.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-768x522.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-696x473.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/01/immobili-Agenzia_Fotogramma_FGR735602-618x420.jpg 618w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Nel III trimestre 2024 sono 209.630 le convenzioni notarili di compravendita e le altre convenzioni relative ad atti traslativi a titolo oneroso per unità immobiliari. Lo rende noto l&#8217;Istat.</strong> La variazione percentuale calcolata sul dato destagionalizzato è pari a +1,5% rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione su base annua calcolata sul dato grezzo è di -0,2%. Nel confronto congiunturale le compravendite del comparto abitativo sono in aumento nelle Isole (+3,9%), nel Nord-ovest (+2,5%), nel Nord-est (+1,6%) e al Sud (+1,2%), mentre sono sostanzialmente stabili al Centro (-0,1%). Le compravendite di immobili a uso economico sono in diminuzione al Centro (-4,5%), al Sud (-1,3%) e nel Nord-est (-0,7%), mentre sono in aumento nelle Isole (+1,2%) e pressoché invariate nel Nord-ovest (+0,2%). Il 94% delle convenzioni stipulate riguarda i trasferimenti di proprietà di immobili a uso abitativo (196.969), il 5,7% quelli a uso economico (11.966) e lo 0,3% quelli a uso speciale e multiproprietà (695). Rispetto al III trimestre 2023 le transazioni immobiliari restano sostanzialmente stabili nel comparto abitativo (+0,1%) e diminuiscono nell&#8217;economico (-6,0%).</p>
<p>A livello territoriale, su base annua, il settore abitativo aumenta nelle Isole (+2,4%) e nel Nord-ovest (+1,5%), diminuisce nel Centro (-3,2%) e rimane fondamentalmente stazionario nel Nord-est (+0,2%) e al Sud (-0,2%). Il settore economico è in calo al Centro (-12,4%), nel Nord-est (-8,8%) e nel Nord-ovest (-5,4%), mentre mostra lievi segnali di crescita nelle Isole (+0,8%) e al Sud (+0,3%). Nell&#8217;ambito del settore abitativo le compravendite si riducono nei grandi centri (-0,7%) e aumentano nei piccoli (+0,8%), mentre nel comparto economico risultano in calo sia nei grandi sia nei piccoli centri (rispettivamente, -11,8% e -2,1%). Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare sono 79.599. La variazione percentuale calcolata sul dato destagionalizzato è +6,1%, rispetto al trimestre precedente, mentre la variazione su base annua calcolata sul dato grezzo è di +9,8%. L&#8217;aumento interessa tutto il territorio nazionale sia su base congiunturale (Nord-est +7,4%, Nord-ovest e Isole +5,8%, Centro +5,6% e Sud +5,5%) sia su base annua (Nord-est +12,6%, Nord-ovest +12,1%, Isole +10,1%, Sud +6,1%, Centro +4,8% e i grandi e piccoli centri, entrambi +9,8%).</p>
<p><em>&#8220;Nel III trimestre 2024, con un complesso di 209.630 compravendite, i volumi intermediati sul mercato immobiliare restano sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo del 2023 (-0,2%), quando era stata registrata una contrazione del 4,9% rispetto al III trimestre del 2022</em> &#8211; commenta l&#8217;Istat -.<em> Dopo il recupero del calo pandemico prosegue il trend di crescita osservato a partire dal 2007. Nel 2024 è soprattutto stabile il settore abitativo (+0,1%), in ripresa rispetto al terzo trimestre 2023 (-6,0% rispetto al III trimestre 2022). ll settore economico è invece ancora in calo (-6,0% per il III trimestre 2024), trainato in ribasso dal Centro (-12,4%) e dal Nord-est (-8,8%). Le convenzioni notarili per mutui, finanziamenti e altre obbligazioni con costituzione di ipoteca immobiliare (79.599 nel III trimestre 2024) sono in aumento (+9,8% rispetto al III trimestre 2023), con valori superiori alla media nazionale nel Nord (Nord-est +12,6%, Nord-ovest +12,1%)&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Notariato, rapporto compravendite immobili 2024 +15,8%</title>
		<link>https://www.italpress.com/notariato-rapporto-compravendite-immobili-2024-158/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 16 Apr 2025 09:41:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1080" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Notariato, rapporto compravendite immobili 2024 +15,8%" title="Notariato, rapporto compravendite immobili 2024 +15,8%" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2.png 1080w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-300x300.png 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-1024x1024.png 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-150x150.png 150w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-768x768.png 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-696x696.png 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-1068x1068.png 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-420x420.png 420w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" />È stato pubblicato sul sito https://dsn.notariato.it/dsn il Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2024 relativo alle compravendite di immobili e mutui.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1080" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2.png" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Notariato, rapporto compravendite immobili 2024 +15,8%" title="Notariato, rapporto compravendite immobili 2024 +15,8%" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2.png 1080w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-300x300.png 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-1024x1024.png 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-150x150.png 150w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-768x768.png 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-696x696.png 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-1068x1068.png 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Notariato-2-420x420.png 420w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; È stato pubblicato sul sito https://dsn.notariato.it/dsn il<strong> Rapporto Dati Statistici Notarili (DSN) 2024</strong> relativo alle <strong>compravendite di immobili e mutui</strong>. I DSN vengono raccolti e elaborati sulla base dell&#8217;attività di tutti gli studi notarili sul territorio nazionale e sono da considerare dati reali, in quanto rappresentano le effettive transazioni effettuate in Italia nel corso del 2024.</p>
<p><strong>Mentre nel 2024 il mercato immobiliare ha segnato un aumento in generale dell&#8217;1%, le compravendite di abitazioni sono cresciute del 15,8%</strong>. Più nel dettaglio a crescere nel 2024 sono stati gli acquisti di case tra privati, +26,8% a fronte di + 17,4% di quelli da impresa. Tira anche il mercato delle seconde case, che ha segnato una crescita del 4,4% da privati e dell&#8217;8,8% da impresa. Significativo è stato anche l&#8217;aumento del valore medio delle case: nel 2023 era di 154.416 euro, mentre nel 2024 è stato di 166.395 euro (+7,8%). Anche l&#8217;erogazione dei mutui è cresciuta del 5,7%.</p>
<p>Nel 2024 sono state effettuate 1.040.871 transazioni relative a compravendite di fabbricati in generale, in aumento dell&#8217;1% rispetto al 2023, che aveva visto 1.030.507 transazioni. Analizzando il settore specifico delle compravendite di immobili abitativi, si può notare l&#8217;inversione di un trend negativo: il 2024, infatti, si conclude con 634.498 transazioni, ritornando ai livelli del 2021 (628.137 transazioni), in crescita del 15,8% rispetto alle 547.838 del 2023.</p>
<p>Dall&#8217;analisi delle compravendite tra il 2016 e il 2024 si evince una crescente propensione all&#8217;acquisto di seconde case, che nel 2024 si attestano a oltre 282.000 transazioni rispetto alle 206.000 del 2016. Da evidenziare inoltre sempre dal 2016 al 2024 la forte crescita degli acquisti di seconda casa da impresa: nel 2024 sono state 54.714 mentre nel 2016 erano 37.707 a conferma del sempre maggiore interesse verso investimenti sostenibili dal punto di vista energetico nel mattone.</p>
<p>Che gli italiani siano disposti a spendere di più in nome dell&#8217;efficienza energetica lo confermano i dati dei prezzi di acquisto di seconde case nel 2024. Il 36,3% delle compravendite da impresa ha registrato un prezzo inferiore a 100.000 euro, il 18,28% tra 100.000 e 200.000 euro, il 15,9% tra 200.000 a 300.000 euro, il 10,28% tra 300.000 a 400.000 euro. Al contrario il 69,17% dell&#8217;acquisto di seconde case usate sono rimaste sotto la soglia dei 100.000 euro.</p>
<p><strong>Restano al Nord i maggiori volumi di scambio</strong>: la regione nella quale sono state effettuate più compravendite nel 2024è la Lombardia con il 19,22%. Seguono il Piemonte (8,99%) e il Lazio (8,94%). La fascia d&#8217;età in cui viene effettuato il maggior acquisto di fabbricati si conferma quella tra 18-35 anni, con una percentuale nell&#8217;intero 2024 pari al 26,52% delle transazioni. Il 55,31% degli immobili abitativi è stato acquistato con l&#8217;agevolazione prima casa, percentuale in aumento rispetto al 2023 (quando l&#8217;asticella si è fermata al 50,8%) e al 2022 (quando il dato era del 53,12%).</p>
<p>Anche nel 2024 le compravendite effettuate da privati sono maggiori rispetto a quelle da imprese. Questo vale sia per gli immobili abitativi, venduti da privati nell&#8217;87,46% dei casi Nel 2024, il settore dei mutui è in recupero rispetto alla forte flessione registrata nell&#8217;anno precedente. Dopo il calo del 26% osservato tra il 2022 e il 2023, le nuove rilevazioni evidenziano un aumento complessivo dei mutui del 5,7% su base annua, portando il numero dei finanziamenti erogati nel 2024 a 340.611 (contro i 322.098 del 2023). Non si è ancora tornati ai livelli pre-pandemici (erano stati registrati 396.779 mutui nel 2019), ma l&#8217;inversione del trend suggerisce un quadro in miglioramento, sebbene ancora condizionato dall&#8217;andamento dei tassi di interesse e dall&#8217;incertezza economica.</p>
<p>Anche il capitale complessivo erogato per finanziamenti ipotecari su immobili conferma questo aumento (+9,1%), passando da 53.180.271.451 euro nel 2023 a 57.996.070.406 euro nel 2024. La crescita è stata trainata principalmente dalle operazioni di acquisto della prima casa. Le surroghe incidono per il 4,8% del totale (sostanzialmente invariate rispetto al 4,79% registrato nel 2023). A livello geografico, nel 2024 un po&#8217; tutte le regioni segnano un aumento tra il primo ed il secondo semestre, invertendo un trend negativo intravisto nel secondo semestre del 2023. Sul fronte della distribuzione temporale delle operazioni i primi tre mesi del 2024 hanno visto una significativa flessione rispetto allo stesso trimestre del 2023, con un calo del 13,8%.</p>
<p>Con la diminuzione dei tassi di interesse, aprile 2024 inizia a essere il primo mese che vede invece un aumento del numero dei mutui. Per quanto riguarda l&#8217;importo dei mutui, i finanziamenti sotto 50.000 euro rimangono piuttosto limitati (intorno al 3,5% del totale), mentre quelli sopra i 300.000 euro si attestano su un 6%, evidenziando che la fascia medio-alta (fra i 100.000 euro e 250.000 euro) resta la più rappresentativa e in crescita del 9,1% rispetto al 2023.</p>
<p>L&#8217;innalzamento dei tassi, infatti, continua a frenare le operazioni di importo più alto. Per quanto concerne l&#8217;età della popolazione interessata dai mutui, le rilevazioni vedono una situazione sostanzialmente invariata rispetto al 2023, con un leggero calo dell&#8217;incidenza dei mutui erogati agli &#8220;under 36&#8221; che scendono di mezzo punto percentuale rispetto all&#8217;anno precedente. Significativo è l&#8217;aumento del valore delle case: nel 2023 il valore medio degli acquisti era di 154.416 euro mentre nel 2024 è aumentato a 166.395 euro (+7,8%).<strong> Il valore mediano degli immobili abitativi acquistati da privati con agevolazione prima casa nel 2024 si attesta a 119.000 euro, in leggero rialzo rispetto ai 113.000 euro del 2023.</strong></p>
<p>-Foto ufficio stampa Notariato-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Immobili, appello al Governo sul Fondo di Garanzia &#8220;Mutui Prima Casa&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/immobili-appello-al-governo-sul-fondo-di-garanzia-mutui-prima-casa/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 02 Apr 2025 10:20:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immobili, appello al Governo sul Fondo di Garanzia &#8220;Mutui Prima Casa&#8221;" title="Immobili, appello al Governo sul Fondo di Garanzia &#8220;Mutui Prima Casa&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Consumerismo NO Profit e la Consulta Nazionale dell'Intermediazione Immobiliare (FIAIP - FIMAA - ANAMA) lanciano un pressante appello]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Immobili, appello al Governo sul Fondo di Garanzia &#8220;Mutui Prima Casa&#8221;" title="Immobili, appello al Governo sul Fondo di Garanzia &#8220;Mutui Prima Casa&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Consumerismo NO Profit e la Consulta Nazionale dell&#8217;Intermediazione Immobiliare (<strong>FIAIP</strong> &#8211; <strong>FIMAA</strong> &#8211; <strong>ANAMA</strong>) lanciano un pressante appello al Governo Italiano affinché intervenga urgentemente per ripristinare la piena efficacia del <strong>Fondo di Garanzia <em>&#8220;Mutui Prima Casa&#8221;.</em> </strong></p>
<p>Il Fondo, nato per agevolare l&#8217;accesso al credito per l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione principale, si trova in una situazione critica a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge di Bilancio 2025. La sostituzione del termine &#8220;priorità&#8221; con &#8220;esclusivamente&#8221; ha prodotto una ingiustificata e pericolosa restrizione nell&#8217;accesso al Fondo, penalizzando un&#8217;ampia fascia di cittadini che necessitano di questo strumento per realizzare il diritto alla casa.</p>
<p>Le organizzazioni firmatarie ritengono che<em> &#8220;tale modifica legislativa tradisca lo spirito originario del provvedimento e determini conseguenze negative sul piano sociale ed economico. </em><em>Rischio di esclusione sociale: molte famiglie, pur trovandosi in condizioni di difficoltà economica, non rientrano nelle categorie &#8220;esclusive&#8221; individuate dalla Legge di Bilancio e si vedranno precludere la possibilità di accedere al mutuo per l&#8217;acquisto della prima casa. Aggravamento dell&#8217;emergenza abitativa: La difficoltà di accesso al credito per l&#8217;acquisto della casa di proprietà spingerà un numero sempre maggiore di persone verso il mercato degli affitti, già saturo e caratterizzato da prezzi elevati, soprattutto nelle grandi città. Freno al mercato immobiliare: La restrizione del Fondo di Garanzia rischia di deprimere il mercato immobiliare, con ripercussioni negative sull&#8217;intero sistema economico&#8221;.</em></p>
<p>Le organizzazioni firmatarie chiedono al Governo di <em>&#8220;abrogare il comma 115 dell&#8217;art. 1 della L. 207/2024 (Legge di Bilancio 2025) e ripristinare la formulazione originaria dell&#8217;art. 1, comma 48, lettera c) della Legge 27 dicembre 2013, n. 147, rendendo nuovamente accessibile il Fondo di Garanzia &#8220;Mutui Prima Casa&#8221; a tutti coloro che ne hanno bisogno, pur mantenendo un regime di priorità per determinate categorie sociali; promuovere un&#8217;ampia concertazione con le parti sociali e le associazioni di categoria per individuare soluzioni efficaci e sostenibili per favorire l&#8217;accesso alla casa e sostenere il mercato immobiliare&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;appello è aperto alla sottoscrizione di tutte le associazioni, organizzazioni e realtà che si riconoscono nelle istanze qui rappresentate e che intendono unirsi in un&#8217;azione comune per la tutela del diritto alla casa e per un mercato immobiliare più giusto ed equo.</p>
<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<media:content url="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/04/Edilizia-1.jpg" medium="image"></media:content>
            	</item>
		<item>
		<title>Fiaip, nel 2024 crescono le compravendite residenziali</title>
		<link>https://www.italpress.com/fiaip-nel-2024-crescono-le-compravendite-residenziali/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Mar 2025 15:00:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="751" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fiaip, nel 2024 crescono le compravendite residenziali" title="Fiaip, nel 2024 crescono le compravendite residenziali" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-300x188.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-1024x641.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-768x481.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-696x436.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-1068x668.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-671x420.jpg 671w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />È quanto emerge dal <em>"Rapporto Annuale sull'andamento del mercato immobiliare in Italia e Focus sull'efficienza energetica"</em>]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="751" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fiaip, nel 2024 crescono le compravendite residenziali" title="Fiaip, nel 2024 crescono le compravendite residenziali" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-300x188.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-1024x641.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-768x481.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-696x436.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-1068x668.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/03/Fiaip-671x420.jpg 671w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211;<strong> Crescono le compravendite residenziali nel 2024</strong>: più 1,5%, prime case piu 5%, prezzi di vendita e affitti ancora in salita per il crescente divario tra domanda ed offerta. È quanto emerge dal <em>&#8220;Rapporto Annuale sull&#8217;andamento del mercato immobiliare in Italia e Focus sull&#8217;efficienza energetica&#8221;</em> presentato in Senato. Il Rapporto, realizzato dal Centro Studi <strong>FIAIP</strong> in collaborazione con <strong>ENEA</strong> e l&#8217;Istituto per la Competitività (<strong>I-Com</strong>), fornisce una fotografia delle dinamiche del mercato immobiliare rispetto alla variabile della prestazione energetica degli edifici e delle abitazioni nel Paese.</p>
<p>C&#8217;è un&#8217;accelerazione per le abitazioni meno energivore, considerati i crescenti costi delle bollette. Prospettive positive anche per il 2025 grazie ai tassi di interesse sui mutui, in consistente calo e previsti ancora in diminuzione nei prossimi mesi. Illustrato anche un Focus sulla città di Gorizia, capitale europea della cultura 2025, da parte del Presidente di Fiaip Gorizia Pierluigi Sardelli con le considerazioni finali affidate al Segretario Nazionale Fiaip Fabrizio Segalerba.<em> &#8220;Dal Report emerge un crescente sbilanciamento tra domanda e offerta che determina un aumento dei prezzi e dei canoni di locazione rendendo più faticoso l&#8217;accesso alla Casa&#8221;</em> ha detto il senatore Maurizio <strong>Gasparri,</strong> presidente del Gruppo Forza Italia al Senato. <em>&#8220;Ecco perché stiamo lavorando in Parlamento ad una legge sulla rigenerazione urbana, assente da troppi anni, che consentirà di agevolare il processo di riqualificazione di quell&#8217;ingente parte di patrimonio pubblico dismesso o in disuso, come ex caserme, ex scuole, ex ospedali, contribuendo all&#8217;aumento dell&#8217;offerta abitativa per tante famiglie, studenti e lavoratori&#8221;.</em></p>
<p>Il Report evidenzia come nel 2024 si stimi un lieve incremento (+1,5% rispetto al 2023) del numero complessivo di compravendite residenziali, pari a circa 720mila con un significativo aumento (+5%) delle compravendite delle prime case. Alla base di questo miglioramento, il consistente ridimensionamento dell&#8217;inflazione e ancor più l&#8217;inversione di tendenza della politica monetaria della BCE, che ha alimentato la fiducia nel mercato, facilitando l&#8217;accesso al credito, in particolare per i mutui prima casa le cui richieste sono aumentate del 10%, anche grazie alla conferma del Fondo di Garanzia Consap. La tipologia immobiliare più compravenduta è il trilocale semicentrale usato, a dimostrazione di come stia tornando predominante l&#8217;acquisto dell&#8217;abitazione per viverla con dimensioni non troppo grandi anche a seguito del progressivo calo demografico in essere oramai da anni. Per i valori di mercato si è registrato un aumento medio di un +3% (2024 su 2023) con le grandi città a forte vocazione turistica, universitaria e lavorativa, che registrano rispettivamente a Torino (+3,1%), Roma (+4%), Napoli (+2,3%) e Milano (+1,6%).</p>
<p>Per le locazioni abitative si registra un incremento medio di un +2% di numero di contratti, accompagnato da una crescita media dei canoni di un +7% rispetto al 2023, il tutto trainato dalle locazioni brevi e transitorie. La tipologia più frequentemente ricercata è il contratto a canone concordato in riferimento a bilocali o trilocali usati in zone centrali e semicentrali. Per l&#8217;uso diverso dall&#8217;abitativo sia l&#8217;andamento delle compravendite (negozi -2% uffici -2,5% capannoni +1,5%,) che dei prezzi (negozi -1,5%, uffici -2% e capannoni +1,8%) registrano sostanzialmente un lieve calo rispetto al 2023, mentre per le locazioni (negozi +1% uffici +1,5% capannoni +2%), e per i relativi canoni (negozi +1% uffici +1,3% capannoni +1,2%), si registra un andamento, dopo tanti anni, finalmente positivo e ciò potrebbe far presagire un realistico ottimismo per il prossimo futuro anche per l&#8217;andamento del mercato delle compravendite.</p>
<p><em>&#8220;La fotografia del mercato immobiliare presentata oggi in Senato ci indica tre priorità&#8217;</em> ha commentato Gian Battista <strong>Baccarini,</strong> presidente Nazionale Fiaip<em> &#8216;ovvero, riallargare la platea dei destinatari del Fondo di Garanzia Consap, accelerare la definizione di un Piano Nazionale sulla Casa assente da oltre 70 anni e definire un sistema ordinato di incentivi fiscali edilizi strutturali. Queste misure consentiranno di agevolare l&#8217;acquisto di case meno energivore e a costi accessibili favorendo la dinamicità virtuosa del mercato immobiliare, anche in ottica &#8216;green&#8217;, con conseguenze positive per l&#8217;intero sistema economico, sociale e occupazionale nazionale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Nel 2024 abbiamo registrato un andamento positivo per il mercato immobiliare, in particolare crescono gli acquisti della prima casa e cresce l&#8217;attenzione per le abitazioni meno energivore anche in virtù del costante rincaro delle bollette&#8221;</em>, sottolinea il Presidente del Centro Studi Fiaip Francesco <strong>La Commare</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Per il 2025, si delineano prospettive positive sia per i sei ribassi consecutivi dei tassi di interesse sui mutui avvenuti negli ultimi otto mesi, i cui reali effetti li vedremo quest&#8217;anno, sia per un ritrovato desiderio dei cittadini di migliorare il proprio comfort abitativo&#8221;. &#8216;Anche quest&#8217;anno&#8217;</em> ha spiegato Franco <strong>D&#8217;Amore,</strong> Vicepresidente I-Com &#8211;<em> &#8216;si possono riscontrare segnali incoraggianti rispetto a come il mercato immobiliare risponde al tema dell&#8217;efficientamento energetico degli edifici. Molti indicatori rivelano un aumento dell&#8217;attenzione verso questo tema da parte degli acquirenti e dei venditori. In alcuni segmenti &#8211; come il nuovo, il ristrutturato e gli edifici nelle zone di pregio &#8211; gli edifici compravenduti nelle classi energetiche più performanti guadagnano costantemente fette di mercato. Rimangono però segnali di un miglioramento incrementale, lontani dal cambio di passo sulle ristrutturazioni energetiche degli edifici previste dalla Direttiva sulla Prestazione Energetica degli Edifici del 2024&#8243;.</em></p>
<p>&#8211; foto screenshot video xc3/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Salva Casa, approvato emendamento Fiaip su miniappartamenti</title>
		<link>https://www.italpress.com/salva-casa-approvato-emendamento-fiaip-su-miniappartamenti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[toti]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jul 2024 11:48:59 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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<p>&#8211; Foto ufficio stampa Fiaip &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale</title>
		<link>https://www.italpress.com/facile-ristrutturare-business-partner-bellini-nuovo-direttore-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 26 Feb 2024 08:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale" title="Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Paolo Bellini, Vice Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale degli Agenti e Mediatori d&#8217;Affari (Anama), è il nuovo Direttore nazionale della parte B2B (Business to Business) di Facile Ristrutturare, azienda leader nel settore delle ristrutturazioni in Italia e parte integrante della holding dedicata alla casa, Renovars SPA. Affiancherà Bruno Vettore, attuale Presidente di Facile Ristrutturare, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale" title="Facile Ristrutturare Business Partner, Bellini nuovo direttore nazionale" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/02/20240226_0110-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Paolo Bellini, Vice Presidente dell&#8217;Associazione Nazionale degli Agenti e Mediatori d&#8217;Affari (Anama), è il nuovo Direttore nazionale della parte B2B (Business to Business) di Facile Ristrutturare, azienda leader nel settore delle ristrutturazioni in Italia e parte integrante della holding dedicata alla casa, Renovars SPA. Affiancherà Bruno Vettore, attuale Presidente di Facile Ristrutturare, rinnovando così una collaborazione decennale nei settori normativi e formativi del Real Estate e non solo, portata avanti negli anni come presidente di Academy, la realtà leader per la formazione delle reti immobiliari. &#8220;E&#8217; con grande entusiasmo che mi unisco a questo progetto- ha detto Bellini -. Sono convinto di poter contribuire alla nuova fase di sviluppo di Facile Ristrutturare. Il mio obiettivo è trasferire in questa realtà innovativa e unica in Italia, tutta la mia esperienza e conoscenza nell&#8217;ambito della costruzione e della formazione delle reti commerciali. Assieme a Bruno Vettore e ai fondatori Giovanni Amato e Loris Cherubini, auspico di portare un nuovo cambiamento nel settore delle ristrutturazioni, non solo per quanto riguarda il cliente finale, ma aprendo anche nuove opportunità per le aziende&#8221;.<br />
L&#8217;ingresso di Bellini segna un altro importante passo nel rinnovamento del management di Renovars Spa, grazie alla sua vasta esperienza ai vertici di aziende che hanno segnato la storia del Paese, come Pirelli RE, Gabetti, Harley&amp;Dikkinson, Sky Italia e, ovviamente, Anama.<br />
&#8220;Sono estremamente felice che Paolo Bellini abbia sposato con me il progetto di Facile Ristrutturare &#8211; ha aggiunto Vettore &#8211; insieme abbiamo già fatto molto negli anni, adesso siamo pronti a portare tutta la nostra esperienza e sinergia in quest&#8217;azienda per rispondere sempre meglio alle esigenze di un settore in continua evoluzione&#8221;.<br />
Facile Ristrutturare è &#8220;un universo di operatività che mette al centro la casa, è la soluzione per le famiglie che intendono rinnovare e sistemare&#8221; la propria abitazione. &#8220;Ma non solo: guarda alle imprese, agli artigiani, alle realtà che concorrono alla riqualificazione del patrimonio immobiliare italiano&#8221;, ha aggiunto Bellini. &#8220;Vengo da un&#8217;esperienza in Pirelli, in Gabetti, ho fondato un&#8217;associazione di categoria tra le più importanti in Italia con oltre 10mila associati: oggi sono chiamato a coinvolgere gli account manager e i miei partner sul territorio italiano &#8211; professionisti, artigiani, agenzie immobiliari e amministratori di condominio &#8211; per intercettare i bisogni di ristrutturazione e gestirne il processo&#8221;.<br />
Attualmente &#8220;il mercato della ristrutturazione ci soddisfa: è vero che c&#8217;è stata una flessione della compravendita immobiliare &#8211; e la nostra attività segue molto l&#8217;acquisto della casa &#8211; ma oggi registriamo il desiderio da parte dei proprietari di rinnovare e ammodernare la propria casa. I due mesi iniziali di quest&#8217;anno sono stati molto buoni, abbiamo superato gli obiettivi che ci eravamo dati&#8221; e, per il futuro, &#8220;abbiamo un business plan molto ambizioso&#8221;.<br />
Per quanto riguarda la transizione energetica e la sostenibilità ambientale, Facile Ristrutturare guarda agli obiettivi fissati dalle direttive europee, come &#8220;ridurre il grado di Co2 nell&#8217;aria e portarci alla neutralità energetica e alla riduzione dei vari inquinanti nel 2050. Su questo ci siamo già adoperati, con un gruppo di esperti che ha analizzato la normativa per capire come applicarla, partendo ad esempio dalle colle usate per posare i pavimenti o dalla riflessione sulla coibentazione, fino all&#8217;innalzamento delle due classi energetiche richieste dall&#8217;Europa&#8221;, ha ricordato Bellini. &#8220;Sono parte integrante dell&#8217;attività dei nostri tecnici: siamo lo studio tecnico più grande d&#8217;Italia, abbiamo a nostra disposizione gli architetti, le squadre di operai e le imprese che oggi fanno parte di un albo. Ristrutturare è complicato, ma se al tuo fianco hai un professionista che risponde col proprio marchio di quello che fa, ci si sente in buone mani&#8221;.<br />
Proprio la formazione &#8220;è al centro dell&#8217;attività di quest&#8217;azienda, è una divisione molto seria e importante. Formare gli operatori del settore vuol dire formare il progettista, l&#8217;operaio, il muratore, l&#8217;elettricista a una logica di serietà nei comportamenti, di mantenimento dei tempi e soprattutto di soddisfazione del cliente&#8221;.<br />
Una logica che spesso si scontra con una macchina burocratica troppo lenta. &#8220;L&#8217;Italia è nota per essere un Paese molto burocratizzato. Avere oggi un permesso per costruire, in alcuni territori è un pò un&#8217;impresa ardua. Chiediamo alla politica di immedesimarsi nei problemi dei tecnici e delle imprese, non per liberalizzare&#8221; in maniera indiscriminata &#8211; ha sottolineato &#8211; ma per &#8220;sensibilizzare gli uffici tecnici&#8221; ad effettuare &#8220;un&#8217;analisi anche molto personale degli interventi. Il tecnico non deve essere capace solo di prendere le misure, ma anche di trasferire il bisogno del committente&#8221;: si potrebbe immaginare &#8220;una specie di conferenza dei servizi&#8221;, mettendo insieme &#8220;il capo dell&#8217;ufficio tecnico e il committente per discutere cosa c&#8217;è da fare, ogni qual volta c&#8217;è la necessità di un permesso&#8221;. In questo modo, &#8220;rifare un bagno o chiudere un balcone non sarebbe complicato come costruire un grattacielo&#8221;.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Facile Ristrutturare &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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