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	<title>Arte &amp; Architettura Archivi - Italpress</title>
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		<title>Roma, a Palazzo Bonaparte la grande mostra di Kandinsky</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 14 Sep 2026 15:35:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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Con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma &#8211; Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, è ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musèe national d&#8217;art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di Francesca Villanti. Main partner dell&#8217;esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.<br />
La mostra riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali e dal prestigioso museo francese, che conserva il più completo e importante nucleo di lavori dell&#8217;artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky. L&#8217;esposizione racconta l&#8217;intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all&#8217;Università di Mosca a maestro dell&#8217;arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.<br />
Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perchè ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell&#8217;ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria.<br />
E&#8217; stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l&#8217;immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un&#8217;occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l&#8217;istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell&#8217;opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi.<br />
La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell&#8217;arte.<br />
Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un&#8217;emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l&#8217;astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell&#8217;arte e anche il nostro modo di guardare il mondo.<br />
Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell&#8217;artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all&#8217;esperienza fondamentale al Bauhaus e all&#8217;ultima stagione parigina.<br />
Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un&#8217;esperienza visiva intensa e coinvolgente.<br />
La mostra restituisce tutta la complessità della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell&#8217;artista.<br />
Il percorso sarà inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancherà, inoltre, la possibilità di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra.<br />
&#8220;Con questa straordinaria mostra, Palazzo Bonaparte &#8211; afferma Iole Siena, Presidente di Arthemisia &#8211; si conferma ancora una volta come luogo di eccellenza per le grandi mostre in Italia. Dal 2019 presentiamo qui i protagonisti della storia dell&#8217;arte, con risultati record. Non poteva mancare all&#8217;appello il genio rivoluzionario di Kandinsky, che ha segnato un prima e un dopo, inventando l&#8217;astrattismo. Ho buoni motivi per pensare che sarà una mostra indimenticabile&#8221;.<br />
&#8220;Siamo profondamente orgogliosi di sostenere come main partner questa straordinaria retrospettiva che riporta il genio di Kandinsky a Roma dopo ben venticinque anni di assenza &#8211; Commenta<br />
Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale -. Questo progetto, realizzato in collaborazione con il Centre Pompidou, testimonia il ruolo strategico della nostra Fondazione nel tessere partnership d&#8217;eccellenza per dare vita a eventi unici e irripetibili. La mostra offre uno sguardo nuovo e corale sul maestro, superando i vecchi stereotipi e restituendo il giusto spazio a figure cruciali come Gabriele Mùnter e Nina Kandinsky, le due donne della sua vita. Inoltre, il percorso espositivo acquista un fascino unico svelando la straordinaria intuizione dell&#8217;artista, capace di legare intimamente pittura e musica: sulla tela il colore si trasforma in suono e la linea diventa ritmo, parlando direttamente al cuore del pubblico&#8221;. &#8220;In un momento in cui l&#8217;istituzione francese si appresta a una lunga chiusura, Roma si afferma così come il punto di riferimento mondiale per riscoprire un&#8217;arte rivoluzionaria che supera ogni barriera e parla una lingua universale &#8211; conclude Taccone -. Ed è proprio in questa universalità che il messaggio di Kandinsky incontra la mission della Fondazione, da sempre guidata dalla scelta di promuovere la cultura come formidabile strumento di dialogo interculturale, inclusione e unione tra le diversità&#8221;.<br />
La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vision e la Repubblica, radio partner Dimensione Suono Soft, hospitality partner Hotel De Russie e sponsor tecnico Ferrari Trento. Il catalogo è edito da Moebius.</p>
<p>&#8211; foto fornita da ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro &#8211;<br />
Internazionale, credit Marco Nardo &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>All&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Praga arriva la mostra &#8220;Archivio Creatività Italiane&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/istituto-di-cultura-di-praga-arriva-la-mostra-archivio-creativita-italiane/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 10:27:25 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1440" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="All&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Praga arriva la mostra &#8220;Archivio Creatività Italiane&#8221;" title="All&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Praga arriva la mostra &#8220;Archivio Creatività Italiane&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana.jpg 1440w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-1024x768.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-1068x801.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" />Dal 10 settembre fino al 28 ottobre 2026, l'Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) presenta la mostra "Archivio Creatività Italiane"]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1440" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="All&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Praga arriva la mostra &#8220;Archivio Creatività Italiane&#8221;" title="All&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Praga arriva la mostra &#8220;Archivio Creatività Italiane&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana.jpg 1440w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-1024x768.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-1068x801.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Mostra-Archivio-Creativita-Italiana-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" /><p>PRAGA (REPUBBLICA CECA) (ITALPRESS) &#8211; Dal 10 settembre fino al 28 ottobre 2026, <strong>l&#8217;Istituto Italiano di Cultura di Praga (IIC) presenta la mostra &#8220;Archivio Creatività Italiane&#8221;</strong> che dopo le tappe di Oslo, Varsavia e Cracovia, arriva a Praga proponendo un viaggio attraverso la creatività italiana, intesa come un patrimonio vivo, capace di attraversare epoche, linguaggi e discipline diverse e di rinnovarsi continuamente nel dialogo tra memoria e contemporaneità.</p>
<p>Come è stato sottolineato dalla Direttrice dell&#8217;IIC, Marialuisa Pappalardo, e dalla curatrice dell&#8217;esposizione Clara Tosi Pamphili, in occasione della cerimonia di apertura tenutasi ieri alla presenza dell&#8217;Ambasciatore Alessandro Gaudiano, il percorso espositivo parte dall&#8217;archeologia romana per arrivare al design contemporaneo, mettendo in relazione mondo antico, arte, artigianato, moda, cinema, teatro e design.</p>
<p>Secondo quanto precisa una nota dell&#8217;Istituto, <strong>attraverso oltre quaranta &#8220;oggetti&#8221;</strong> &#8211; tra reperti archeologici, ceramiche, sculture, stampe, oggetti di design, prototipi, accessori di moda, costumi per lo spettacolo e manufatti di alto artigianato &#8211; la mostra si presenta come un archivio emotivo in cui emergono, tra le altre, le creazioni di aziende e figure di spicco quali Fornasetti, Floss, Brionvega, Bialetti, il premio Oscar Danilo Donati e la Sartoria Farani, in dialogo con preziosi reperti del Museo Archeologico Nazionale di Napoli (MANN), datati tra il VI secolo a.C. e il I secolo d.C., creando un confronto tra materiali, tecniche e sensibilità appartenenti ad epoche differenti.</p>
<p>Viene così offerta al pubblico un&#8217;idea di &#8220;archivio&#8221; reinterpretata come un piccolo spazio dinamico e raccolto nella Sala conferenze dell&#8217;IIC, trasformata per l&#8217;occasione in una sorta di Wunderkammer o camera delle meraviglie dove oggetti e testimonianze entrano in relazione tra loro narrando la continuità del saper fare italiano: una capacità di trasformare tradizioni, conoscenze e materiali in nuove forme di espressione, progettazione e innovazione sotto il segno della bellezza e dell&#8217;artigianalità.</p>
<p>L&#8217;esposizione, patrocinata dall&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Praga, è aperta al pubblico ad ingresso libero dal lunedì al giovedì, dalle 10:00 alle 17:30, e il venerdì dalle 10:00 alle 15:00. Archivio Creatività Italiane è un progetto promosso dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, realizzato in collaborazione con il MANN, progettato e organizzato da MoMo-MondoMostre.</p>
<p>&#8211; Foto Istituto Italiano di Cultura di Praga &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>A Roma la mostra &#8220;Andy Warhol &#8211; Forever Love&#8221;, dal 10 settembre alla Casa della Pop Art</title>
		<link>https://www.italpress.com/a-roma-la-mostra-andy-warhol-forever-love-dal-10-settembre-alla-casa-della-pop-art/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Sep 2026 13:16:08 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1600" height="901" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Roma la mostra &#8220;Andy Warhol &#8211; Forever Love&#8221;, dal 10 settembre alla Casa della Pop Art" title="A Roma la mostra &#8220;Andy Warhol &#8211; Forever Love&#8221;, dal 10 settembre alla Casa della Pop Art" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema.jpeg 1600w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-1024x577.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-1536x865.jpeg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/09/Zetema-746x420.jpeg 746w" sizes="(max-width: 1600px) 100vw, 1600px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Roma si prepara ad accogliere Andy Warhol &#8211; Forever Love, la mostra retrospettiva dedicata ad Andy Warhol, che dal 10 settembre 2026 al 28 marzo 2027 trasformerà La Vaccheria di Roma EUR nella Casa della Pop Art a Roma</strong>. Curata da Gianfranco Rosini, la mostra nasce da un racconto personale e privilegiato dell&#8217;universo warholiano: non soltanto una selezione di opere iconiche, ma un viaggio attraverso arte, incontri, amicizie, fotografie, documenti, viaggi e memorie che restituiscono il ritratto dell&#8217;artista americano nella sua dimensione umana oltre che creativa, da un punto di vista inedito. Gianfranco Rosini conobbe Andy Warhol a Roma nel 1975, in occasione della mostra dedicata a Ladies and Gentlemen e alle Drag Queen organizzata da Giuliana Romani Adami Donà Delle Rose. Da quell&#8217;incontro nacque un rapporto con l&#8217;artista e con il suo mondo che avrebbe accompagnato il percorso personale e artistico del curatore. Andy Warhol &#8211; Forever Love propone così una prospettiva particolare: raccontare il &#8220;mito&#8221; Warhol attraverso le opere più celebri, ma anche attraverso quei materiali che permettono di avvicinarsi all&#8217;uomo, alle persone che lo hanno circondato e alla straordinaria stagione artistica e culturale di cui fu protagonista in quegli anni di grande fermento per l&#8217;economia e l&#8217;arte. Il percorso espositivo riunisce 51 opere di Andy Warhol, oltre 60 documenti sulla sua vita e 37 opere di grandi artisti Pop vicini al suo mondo.</p>
<p>Tra lavori unici su tela, fotografie, oggetti, libri e testimonianze, la mostra guida il visitatore dall&#8217;universo delle immagini Pop alla storia personale dell&#8217;artista. Tra le opere in mostra figurano il celebre ritratto di Regina Schrecker, realizzato da Warhol nel 1983, i ritratti di Liza Minnelli, creazioni dedicate a Marilyn Monroe, le Campbell&#8217;s Soup, il Dollar Sign, la Candy Box (Cuore), i Kiku, oltre ai ritratti di grandi protagonisti dell&#8217;Arte internazionale come Joseph Beuys e Man Ray. Un ruolo centrale è affidato anche alla fotografia di Dino Pedriali, artista e fotografo che fu assistente principale di Warhol e che documentò alcuni momenti fondamentali della sua esperienza italiana ed europea. In mostra sono presentate 28 fotografie originali, legate alla stagione romana di Ladies and Gentlemen e Drag Queen e al rapporto professionale e umano tra Pedriali e Warhol. La mostra diventa così un vero &#8220;racconto per immagini&#8221;, attraverso il quale Gianfranco Rosini ricompone la propria personale visione della &#8220;Mente &amp; Anima&#8221; che hanno dato vita all&#8217;arte e al &#8220;mito&#8221; di Andy Warhol. Un dialogo tra Pop Art, memoria e vita vissuta. Uno degli elementi distintivi dell&#8217;esposizione è il dialogo tra il linguaggio Pop di Warhol e la storia dell&#8217;arte italiana. Particolarmente significativo è l&#8217;omaggio a Paolo Uccello, attraverso una reinterpretazione warholiana di un dettaglio di San Giorgio e il Drago: un incontro ideale tra Rinascimento e Pop Art, tra immagini del passato e icone della contemporaneità.</p>
<p>Accanto alle opere convivono documenti che raccontano la vita di Warhol: dall&#8217;infanzia ai diplomi scolastici, dalla corrispondenza con personaggi come Mick Jagger, Truman Capote ed Elizabeth Taylor fino a documenti personali, studi, stencil e materiali legati alla sua attività artistica. Ad arricchire il percorso espositivo, nella Mirror Room, la video opera &#8220;Female beauty &#8211; Warhol e l&#8217;universo femminile&#8221; a cura di Giuliano Gasparotti e Francesco Mazzei con le musiche originali del Maestro Furio Valitutti per KIF Italia. Il risultato è un percorso nel quale il &#8220;mito&#8221; incontra l&#8217;uomo Andy Warhol, l&#8217;America dialoga con l&#8217;Europa, le grandi star convivono con i documenti della vita quotidiana e la Pop Art entra in relazione con la storia dell&#8217;arte mondiale. &#8220;La scelta della Vaccheria non è casuale &#8211; dichiara la Presidente del Municipio Roma IX EUR, Titti Di Salvo -. Lo spazio culturale di Roma EUR ha costruito negli ultimi anni una precisa identità legata alla Pop Art, ospitando mostre e artisti che hanno contribuito a creare un luogo di incontro tra arte, cultura e pubblico. La Vaccheria diviene oggi &#8220;Casa romana della Pop Art&#8221;, un luogo dedicato alla Pop Art americana, alla New Pop e alla Pop italiana della scuola &#8220;Romana&#8221; di Piazza del Popolo, mantenendo al tempo stesso il dialogo con differenti linguaggi artistici internazionali.</p>
<p>Dopo le precedenti esperienze espositive dedicate alla Pop Art, la Mostra di Andy Warhol rappresenta idealmente la chiusura del primo grande ciclo dello Spazio Espositivo della Ex Vaccheria e, insieme, l&#8217;apertura di una nuova fase del progetto culturale Casa romana della Pop Art&#8221;. Andy Warhol &#8211; Forever Love vuole dunque essere molto più di una mostra: è un viaggio nella memoria di un artista che ha trasformato la realtà in immagine e l&#8217;immagine in memoria collettiva. Perché, come suggerisce il titolo, l&#8217;Amore per Warhol è destinato a durare nel tempo.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Zetema &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>E&#8217; morto a 92 anni Franco Fontana, uno dei più grandi maestri italiani della fotografia</title>
		<link>https://www.italpress.com/e-morto-a-92-anni-franco-fontana-uno-dei-piu-grandi-maestri-italiani-della-fotografia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Aug 2026 16:39:56 +0000</pubDate>
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<p>Le sue opere sono conservate in oltre cinquanta musei in tutto il mondo, fra i quali: International Museum of Photography, Rochester; Museum of Modern Art, New York; Museum of Fine Arts, San Francisco; Museum Ludwig, Colonia; Musée d&#8217;Art Moderne de la Ville de Paris; Victoria and Albert Museum, Londra; Stedelijk Museum, Amsterdam; Kunsthaus di Zurigo; Galleria civica d&#8217;arte moderna e contemporanea, Torino; The Photographic Museum, Helsinki; Museo PuÜkin delle belle arti, Mosca; The University of Texas, Austin; Museum of Modern Art, Norman, Oklahoma; Museo d&#8217;Arte di San Paolo; Israel Museum, Gerusalemme; Museo Metropolitano, Tokyo; Galleria Nazionale di Pechino; The Australian National Gallery, Melbourne; The Art Gallery of New South Wales, Sydney; e in altre gallerie private.</p>
<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
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		<title>&#8220;Ercolano. L&#8217;arte di vivere&#8221; in mostra a Castel Sant&#8217;Angelo</title>
		<link>https://www.italpress.com/ercolano-larte-di-vivere-in-mostra-a-castel-santangelo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 02 Aug 2026 09:22:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1052" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="&#8220;Ercolano. L&#8217;arte di vivere&#8221; in mostra a Castel Sant&#8217;Angelo" title="&#8220;Ercolano. L&#8217;arte di vivere&#8221; in mostra a Castel Sant&#8217;Angelo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05.jpg 1920w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-300x164.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-1024x561.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-768x421.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-1536x842.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-696x381.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-1068x585.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/08/05-767x420.jpg 767w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Reperti straordinari provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano e raramente esposti al pubblico, oggetti che raccontano la vita quotidiana dell&#8217;antica città preservata dall&#8217;eruzione del 79 d.C., un pane sfornato duemila anni fa e carbonizzato dall&#8217;eruzione del Vesuvio, insieme ad alimenti, reperti organici, stoviglie, arredi e utensili d&#8217;uso quotidiano.</p>
<p><strong>Dal 22 luglio al 18 ottobre Castel Sant&#8217;Angelo apre le sue sale monumentali a &#8220;Ercolano. L&#8217;arte di vivere&#8221;</strong>, la mostra che conduce il visitatore alla scoperta della città vesuviana, fermata per sempre dall&#8217;eruzione del Vesuvio. L&#8217;esposizione è a cura di Massimo Osanna, Capo Dipartimento Attività Culturali del Ministero della Cultura, Federica Colaiacomo, Direttrice del Parco archeologico di Ercolano, Luca Mercuri, Direttore dell&#8217;Istituto Pantheon e Castel Sant&#8217;Angelo &#8211; Direzione Musei nazionali della città di Roma, e di Francesco Sirano, Direttore del Museo Archeologico Nazionale di Napoli.</p>
<p>Il progetto nasce dalla felice collaborazione tra Castel Sant&#8217;Angelo e il Parco archeologico di Ercolano. L&#8217;esperienza della mostra Dall&#8217;uovo alle mele. La civiltà del cibo e i piaceri della tavola a Ercolano, presentata nelle sale affrescate di Villa Campolieto a Ercolano, costituisce il punto di partenza di un nuovo progetto espositivo, completamente ripensato per gli spazi monumentali della Mole Adriana. Il percorso, articolato in sette sezioni, amplia significativamente il racconto, estendendolo dall&#8217;alimentazione alla vita quotidiana dell&#8217;antica Ercolano, ed è arricchito da una selezione di oltre 70 reperti, molti dei quali finora custoditi nei depositi del Parco archeologico e presentati eccezionalmente al pubblico in occasione di questa mostra.</p>
<p>Il percorso si apre con una straordinaria Wunderkammer, una &#8220;camera delle meraviglie&#8221; ispirata alle celebri raccolte rinascimentali. Vi sono riuniti 42 reperti di eccezionale valore provenienti dai depositi del Parco archeologico di Ercolano: statue, busti, affreschi, gioielli e oggetti della vita quotidiana che raccontano la raffinatezza artistica, il livello culturale e la qualità della vita nell&#8217;antica città alla vigilia della catastrofe. Come nelle originarie camere delle meraviglie, l&#8217;obiettivo non è soltanto esporre, ma suscitare stupore. La mostra ricostruisce poi, con installazioni audiovisive e reperti archeologici, la città viva, con le sue botteghe e i thermopolia, luoghi destinati alla vendita di cibi e bevande pronti per il consumo quotidiano. Tra i reperti più sorprendenti, le pagnotte carbonizzate dall&#8217;eruzione ma conservate intatte, identiche a quelle raffigurate nel celebre affresco pompeiano della distribuzione del pane, e le teglie del forno di Sextus Patulcius Felix, parte di una serie di 25 stampi rinvenuti a Ercolano. Il percorso entra quindi nell&#8217;intimità della domus, tra cucina e dispensa: mortai, pentole, casseruole e preziosi reperti organici &#8211; cereali e legumi restituiti dagli scavi &#8211; documentano con rara precisione la dieta quotidiana degli antichi ercolanesi.</p>
<p><strong>La scelta di Castel Sant&#8217;Angelo come sede espositiva riveste un significato particolare.</strong> Il monumento, emblema della stratificazione storica di Roma &#8211; da mausoleo imperiale a fortezza, da residenza papale a museo &#8211; offre l&#8217;occasione per un dialogo tra due luoghi profondamente diversi ma accomunati dalla capacità di conservare, ciascuno secondo la propria storia, straordinarie testimonianze del passato. Il percorso espositivo accompagna il visitatore attraverso questo patrimonio eccezionale grazie al dialogo tra reperti archeologici, installazioni multimediali e ambientazioni immersive. La colata piroclastica che investi Ercolano nel 79 d.C. ha preservato edifici, oggetti, alimenti e materiali organici, trasformando una catastrofe in una straordinaria fonte di conoscenza e restituendo una documentazione unica sulle pratiche alimentari, le attività lavorative, la cura del corpo, le relazioni sociali nel mondo romano antico.</p>
<p>&#8211; foto sito Parco Archeologico di Ercolano &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d&#8217;Italia apertura gratuita domenica 2 agosto</title>
		<link>https://www.italpress.com/intesa-sanpaolo-alle-gallerie-ditalia-apertura-gratuita-domenica-2-agosto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 31 Jul 2026 14:18:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="933" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d&#8217;Italia apertura gratuita domenica 2 agosto" title="Intesa Sanpaolo, alle Gallerie d&#8217;Italia apertura gratuita domenica 2 agosto" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19.jpg 1400w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19-1024x682.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/Gallerie_Pomodoro_-19-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Le quattro sedi di Milano, Napoli, Torino e Vicenza delle Gallerie d&#8217;Italia, polo museale di Intesa Sanpaolo, propongono l&#8217;apertura gratuita per tutti i visitatori domenica 2 agosto</strong>, come ogni prima domenica del mese, così come sabato 15 agosto in occasione di Ferragosto.</p>
<p><strong>Alle Gallerie d&#8217;Italia di Milano, è aperta la nuova mostra Bellezza e Bruttezza.</strong> Ideale, reale, caricaturale nel Rinascimento, curata da Chiara Rabbi Bernard, in collaborazione con Bozar-Centre for Fine Arts Brussels. Il percorso espositivo, costruito con rigore didattico e attraverso opere prestigiose di grandi maestri come Botticelli, Michelangelo, Tiziano, Dürer, Cranach e altri importanti artisti, propone un confronto tra i protagonisti del Rinascimento italiano e nord-europeo, in particolare fiammingo, per indagare costanti e varianti di gusto e stile. È inoltre visibile la mostra Arnaldo Pomodoro. Una vita. Le grandi opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e Fondazione Arnaldo Pomodoro, curata da Luca Massimo Barbero e Federico Giani e dedicata a uno dei più importanti protagonisti dell&#8217;arte contemporanea italiana e internazionale del secondo Novecento, nella ricorrenza del centenario della sua nascita.</p>
<p><strong> Alle Gallerie d&#8217;Italia di Napoli è visitabile la mostra OBEY:</strong> Power to the peaceful, curata da Giuseppe Pizzuto e dedicata all&#8217;artista statunitense Shepard Fairey, in arte OBEY, uno degli artisti più influenti della scena urbana contemporanea. Realizzata in collaborazione con Wunderkammern, la mostra esplora uno dei temi più cruciali del nostro tempo: la pace come scelta attiva e responsabilità collettiva.</p>
<p><strong>Alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino è possibile ammirare la mostra fotografica Nick Brandt</strong>. The Day May Break. La luce alla fine del giorno, curata da Arianna Rinaldo. Il progetto The Day May Break è una serie di circa 60 opere suddivise in quattro capitoli, che ritrae persone e animali colpiti dal cambiamento climatico, dal degrado e dalla devastazione ambientale. Per la prima volta, alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino, tutti e quattro i capitoli della serie, di cui l&#8217;ultimo commissionato da Intesa Sanpaolo, sono presentati insieme. Inoltre, prosegue la mostra Diana Markosian. Replaced a cura di Brandei Estes. La mostra, realizzata su committenza originale da Intesa Sanpaolo, presenta in anteprima assoluta il progetto di una delle giovani protagoniste della scena fotografica contemporanea internazionale.</p>
<p><strong>Alle Gallerie d&#8217;Italia di Vicenza domenica 2 agosto è l&#8217;ultimo giorno per visitare Giorgia Lupi.</strong> L&#8217;umanesimo dei dati, la prima mostra personale della celebre designer e partner di Pentagram Giorgia Lupi. L&#8217;esposizione, a cura di Associazione Illustri, racconta la visione di una delle più importanti designer contemporanee attraverso un percorso espositivo che intreccia dati, memoria, empatia e narrazione visiva. Il progetto mette al centro il Data Humanism, l&#8217;approccio con cui Giorgia Lupi restituisce ai dati una dimensione più intima, qualitativa e umana. La Galleria di Palazzo degli Alberti a Prato, dove è conservato un patrimonio culturale di grande valore identitario per la città, è aperta domenica 2 agosto e in via straordinaria anche sabato 15 agosto, sempre con ingresso gratuito. È possibile ammirare capolavori di Caravaggio, Giovanni Bellini, Filippo Lippi e Puccio di Simone, alcune opere del Cinque-Seicento di area fiorentina e le sculture di Lorenzo Bartolini, artista di Prato attivo nella prima metà dell&#8217;Ottocento. La Casa Museo dell&#8217;Antiquariato Ivan Bruschi ad Arezzo, parte del patrimonio culturale di Intesa Sanpaolo, è aperta gratuitamente domenica 2 agosto e sabato 15 agosto.</p>
<p>Oltre ad ammirare l&#8217;eclettica collezione dell&#8217;illustre antiquario, è possibile scoprire la mostra Da Michelangelo a Rodin nell&#8217;obiettivo degli Alinari, curata da Rita Scartoni: un viaggio tra fotografia e scultura che racconta come gli scatti ottocenteschi abbiano diffuso e reinterpretato l&#8217;opera di Michelangelo Buonarroti, ispirando artisti come Auguste Rodin e Émile-Antoine Bourdelle. Sabato 1 agosto, infine, il Museo del Risparmio a Torino apre le sue porte con ingresso gratuito, come da tradizione del primo sabato del mese. Un&#8217;occasione perfetta per scoprire il mondo dell&#8217;economia in modo originale, interattivo e coinvolgente.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Il 16 luglio a Roma l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica &#8220;Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d&#8217;Italia&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/il-16-luglio-a-roma-inaugurazione-della-mostra-fotografica-paesaggi-agricoli-delle-aree-protette-italia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 13:28:05 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1080" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il 16 luglio a Roma l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica &#8220;Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d&#8217;Italia&#8221;" title="Il 16 luglio a Roma l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica &#8220;Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d&#8217;Italia&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33.jpeg 1080w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-300x300.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-150x150.jpeg 150w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-768x768.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-696x696.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-1068x1068.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-420x420.jpeg 420w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" />La mostra fotografica “Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d’Italia" sarà visitabile gratuitamente al pubblico fino al 9 settembre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1080" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il 16 luglio a Roma l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica &#8220;Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d&#8217;Italia&#8221;" title="Il 16 luglio a Roma l&#8217;inaugurazione della mostra fotografica &#8220;Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d&#8217;Italia&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33.jpeg 1080w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-300x300.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-1024x1024.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-150x150.jpeg 150w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-768x768.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-696x696.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-1068x1068.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/WhatsApp-Image-2026-07-14-at-15.17.33-420x420.jpeg 420w" sizes="(max-width: 1080px) 100vw, 1080px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sarà inaugurata <strong>giovedì 16 luglio</strong>, alle <strong>ore 18</strong>, presso il <strong>Centro Commerciale Euroma2 – Galleria dell’ipermercato – Piano 0</strong> (viale dell’Oceano Pacifico 83, Roma) la mostra fotografica “<strong>Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d’Italia</strong>”, nell’ambito di “<strong>Fai la differenza, c’è&#8230; alla ricerca della sostenibilità – il Festival</strong>”.</p>
<p>L’esposizione, un’accurata selezione di immagini dal contest nazionale<strong> “Obiettivo Terra”</strong>, è promossa come ogni anno dalla Fondazione UniVerde, dalla Società Geografica Italiana e da Federparchi in collaborazione con “Fai la differenza, c’è&#8230; alla ricerca della sostenibilità – il Festival”, alla sua VII edizione, e con il Centro Commerciale Euroma2.</p>
<p>All’evento inaugurale parteciperanno: <strong>Giuseppe Di Duca</strong> (Direttore della Fondazione UniVerde), <strong>Francesco Carlucci</strong> (Direttore di Federparchi), <strong>Silvia Stecconi</strong> (Vice Segretario Generale della Società Geografica Italiana) il Direttore di Euroma 2 <strong>Paolo Proietti</strong> e tra i promotori del <strong>Festival</strong>, <strong>Stefano Bernardini</strong> (giornalista e founder del progetto).</p>
<p>La mostra fotografica “<strong>Paesaggi Agricoli delle Aree Protette d’Italia</strong>”, che <strong>sarà visitabile gratuitamente al pubblico – negli orari di apertura del Centro Commerciale – fino al 9 settembre</strong>, accompagna gli spettatori in un viaggio attraverso i volti rurali, storici e naturalistici della nostra Penisola, con l’obiettivo di svelare ed esaltare la realtà agricola, presidio insostituibile dei territori, incoraggiando un turismo responsabile e rispettoso dei luoghi e della straordinaria biodiversità custodita dalle Aree Protette.</p>
<p>Una selezione di immagini che si unisce idealmente alle <strong>celebrazioni del 2026</strong> proclamato dalle Nazioni Unite “<strong>Anno internazionale della Donna Agricoltrice</strong>” e “<strong>Anno internazionale dei Pascoli e dei Pastori</strong>” e racconta storie di resilienza, tradizioni e grazia immutate. Un invito a riscoprire l’Italia delle Aree Protette con uno sguardo nuovo, nella consapevolezza che custodire i paesaggi agricoli significa preservare la biodiversità, la cultura e l’identità del nostro Paese.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Fondazione UniVerde &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>A Palazzo Bonaparte di Roma arriva la grande arte del novecento</title>
		<link>https://www.italpress.com/a-palazzo-bonaparte-di-roma-arriva-la-grande-arte-del-novecento/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 14:52:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="230" height="283" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/01_Oppi-ph.-Andrea-Martiradonna-copia-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Palazzo Bonaparte di Roma arriva la grande arte del novecento" title="A Palazzo Bonaparte di Roma arriva la grande arte del novecento" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; C&#8217;è un patrimonio d&#8217;arte straordinario che viaggia parallelamente a quello dei musei tradizionali: è quello custodito all&#8217;interno delle grandi collezioni aziendali. Opere bellissime, celebrate nei libri, che tuttavia è raro poter vedere dal vivo. Tra queste, la collezione d&#8217;arte del Gruppo Generali rappresenta una delle raccolte più significative e prestigiose del nostro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="230" height="283" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/01_Oppi-ph.-Andrea-Martiradonna-copia-1.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Palazzo Bonaparte di Roma arriva la grande arte del novecento" title="A Palazzo Bonaparte di Roma arriva la grande arte del novecento" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; C&#8217;è un patrimonio d&#8217;arte straordinario che viaggia parallelamente a quello dei musei tradizionali: è quello custodito all&#8217;interno delle grandi collezioni aziendali. Opere bellissime, celebrate nei libri, che tuttavia è raro poter vedere dal vivo. Tra queste, la <strong>collezione d&#8217;arte del Gruppo General</strong>i rappresenta una delle raccolte più significative e prestigiose del nostro Paese, un patrimonio costruito nel tempo che racconta non soltanto la storia dell&#8217;arte italiana del XX secolo, ma anche il rapporto profondo tra cultura, società e impresa. <strong>Dal 14 luglio al 23 agosto 2026, Palazzo Bonaparte</strong> ospita <strong><em>&#8220;Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali&#8221;,</em></strong> la grande mostra che, per la prima volta, presenta al pubblico una selezione di questo straordinario patrimonio artistico, offrendo l&#8217;occasione unica di ammirare opere raramente esposte insieme e normalmente custodite all&#8217;interno di una delle più importanti collezioni corporate europee.</p>
<p>La mostra nasce per celebrare il decimo anniversario di Generali Valore Cultura, il progetto attraverso il quale, dal 2016, Generali Italia promuove iniziative diffuse sul territorio nazionale per rendere l&#8217;arte e la cultura sempre più accessibili. In questi dieci anni, oltre 7 milioni di persone hanno potuto avvicinarsi al patrimonio culturale grazie a un programma che ha fatto dell&#8217;inclusione, della partecipazione e della condivisione i propri valori fondanti. Palazzo Bonaparte, storico edificio di <strong>proprietà del Gruppo Generali e sede del primo Spazio Valore Cultura, rappresenta oggi il luogo simbolico ideale</strong> per celebrare questo importante traguardo, offrendo gratuitamente al pubblico un progetto espositivo di eccezionale valore culturale e istituzionale.</p>
<p>La collezione prende forma all&#8217;inizio degli anni Ottanta grazie a una visione culturale innovativa e lungimirante: non raccogliere opere per decorare degli uffici, ma costruire un patrimonio capace di raccontare, attraverso l&#8217;arte, le trasformazioni della società italiana, le sue aspirazioni, le sue inquietudini e i profondi cambiamenti che hanno attraversato il Novecento. Nel corso degli anni, questo straordinario nucleo si è affermato come una delle più importanti collezioni d&#8217;impresa italiane, testimonianza del legame virtuoso tra committenza illuminata, responsabilità culturale e patrimonio condiviso. L&#8217;esposizione riunisce oltre cinquanta capolavori che attraversano alcune delle stagioni più significative dell&#8217;arte italiana del Novecento.</p>
<p>Ma<em> &#8220;Novecento italiano. Opere dalla collezione Generali&#8221;</em> non è soltanto una mostra di grandi artisti e grandi opere: è soprattutto un racconto dell&#8217;Italia e degli italiani attraverso lo sguardo degli artisti.</p>
<p>Ad arricchire questo straordinario progetto è la presenza eccezionale di &#8220;Le tre età&#8221; di Gustav Klimt, uno dei dipinti più celebri e amati della storia dell&#8217;arte europea, concesso in prestito dalla Galleria Nazionale d&#8217;Arte Moderna e Contemporanea di Roma. La presenza del capolavoro di Klimt rappresenta un&#8217;occasione unica per il pubblico e testimonia la volontà del Gruppo Generali di celebrare il decennale di Valore Cultura offrendo un&#8217;esperienza artistica di eccezionale valore.</p>
<p>Il percorso espositivo si sviluppa come un viaggio attraverso i grandi temi che hanno attraversato il secolo scorso e che ancora oggi continuano a parlarci: la velocità e il cambiamento, il rapporto con il paesaggio e con la memoria, la costruzione dell&#8217;identità, il corpo, la vita quotidiana, il desiderio, il tempo e la trasformazione della società. Dalle sperimentazioni delle avanguardie storiche alle atmosfere sospese della Metafisica, dal Realismo Magico alla Scuola Romana, fino alle esperienze più liriche e introspettive della figurazione italiana, la mostra mette in dialogo alcuni dei protagonisti più importanti dell&#8217;arte del Novecento: Umberto Boccioni, Giorgio de Chirico, Ubaldo Oppi, Alberto Savinio, Gino Severini, Felice Casorati, Antonio Donghi, Filippo de Pisis, Mario Sironi, Massimo Campigli, Fausto Pirandello, Emanuele Cavalli e molti altri.</p>
<p>Le cinque sezioni del percorso espositivo accompagnano il visitatore in un viaggio attraverso le grandi domande del Novecento: le avanguardie e la nascita della modernità, il paesaggio come luogo della memoria e dell&#8217;identità, la rappresentazione dell&#8217;individuo, il corpo come spazio di desiderio, fragilità e trasformazione, fino alla dimensione collettiva del vivere sociale. Un percorso che racconta non soltanto l&#8217;evoluzione dell&#8217;arte italiana, ma anche i sogni, le paure, le speranze e le trasformazioni di un intero Paese. Accanto ai dipinti, la mostra restituisce anche la dimensione più quotidiana e popolare della cultura visiva italiana attraverso una selezione di storici manifesti delle Assicurazioni Generali, firmati da grandi illustratori come Marcello Dudovich, Achille Beltrame e Gino Boccasile, insieme a raffinati foulard d&#8217;artista. Testimonianze preziose di come l&#8217;arte abbia dialogato nel corso del Novecento con la comunicazione, il costume, il design e la vita quotidiana degli italiani. &#8220;Novecento italiano. Opere dalla Collezione Generali&#8221; si configura così come molto più di una mostra d&#8217;arte: è il racconto di un&#8217;Italia che cambia, sogna, comunica e si riconosce nelle immagini che hanno attraversato il secolo scorso.</p>
<p>Un&#8217;occasione unica per ammirare opere raramente esposte al pubblico e per riscoprire, attraverso lo sguardo degli artisti, la storia culturale, sociale ed emotiva dell&#8217;Italia del Novecento.</p>
<p>Con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma &#8211; Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, promossa e sostenuta da Generali Valore Cultura, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia ed è curata da Costantino D&#8217;Orazio. Main partner dell&#8217;esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema. La mostra vede come media partner Urban Vision, Apa e Vivenda. Sponsor tecnico ARTE Generali, leader internazionale nelle soluzioni di protezione e assistenza per il mondo dell&#8217;arte, al fianco di collezionisti, musei e istituzioni culturali. Il catalogo è edito da Moebius.</p>
<p>-Foto Fondazione Terzo Pilastro – Internazionale-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Dal 15 settembre Kandinsky in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte</title>
		<link>https://www.italpress.com/dal-15-settembre-kandinsky-in-mostra-a-roma-a-palazzo-bonaparte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 11:04:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Turismo]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="765" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dal 15 settembre Kandinsky in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte" title="Dal 15 settembre Kandinsky in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-300x191.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-1024x653.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-768x490.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-696x444.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-1068x681.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-659x420.jpg 659w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Dal prossimo 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiterà la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="765" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dal 15 settembre Kandinsky in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte" title="Dal 15 settembre Kandinsky in mostra a Roma a Palazzo Bonaparte" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-300x191.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-1024x653.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-768x490.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-696x444.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-1068x681.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/07/16_4R09924-659x420.jpg 659w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Dal prossimo 15 settembre, Palazzo Bonaparte ospiterà la grande mostra dedicata a Vassily Kandinsky (1866-1944)</strong>, l&#8217;artista che ha ridefinito il linguaggio della pittura moderna, trasformando colore, forma e segno in emozione. La mostra, di eccezionale rilievo internazionale, riunisce oltre settanta opere provenienti da musei internazionali e dal prestigioso Centre Pompidou di Parigi, che conserva il più completo e importante nucleo di lavori dell&#8217;artista al mondo grazie alle donazioni e al lascito della moglie Nina Kandinsky. Con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma &#8211; Assessorato alla Cultura e al Coordinamento delle iniziative riconducibili alla Giornata della Memoria, la mostra è prodotta e organizzata da Arthemisia in collaborazione con il Centre Pompidou di Parigi, è ed è curata da Angela Lampe, conservatrice delle collezioni moderne del Musée national d&#8217;art moderne, con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti divulgativi di Francesca Villanti. Main partner dell&#8217;esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema. La mostra racconta l&#8217;intera storia umana ed artistica di Kandinsky, ripercorre tutte le tappe della sua trasformazione, da avvocato in Giurisprudenza ed Economia politica all&#8217;Università di Mosca a maestro dell&#8217;arte moderna, attraversando epoche storiche, paesi, grandi amori passionali.</p>
<p>Due donne in particolare verranno raccontate nella mostra, perché ebbero un ruolo fondamentale nella sua affermazione: Gabriele Munter, sua compagna per oltre un decennio, grande artista rimasta a lungo nell&#8217;ombra e oggi riscoperta grazie ad alcune sue bellissime opere che saranno esposte per la prima volta nella mostra; e Nina Kandinsky, sua devota moglie e custode instancabile della sua memoria, devota consorte e custode instancabile della sua memoria. È stato proprio il generoso lascito di Nina al Centre Pompidou di Parigi a permettere di preservare e far giungere fino a noi l&#8217;immenso patrimonio del maestro, che oggi si svela a Roma in un&#8217;occasione eccezionale e irripetibile. Mentre l&#8217;istituzione francese si prepara, infatti, a una lunga chiusura per restauri, la Capitale si afferma come il principale punto di riferimento internazionale per la riscoperta dell&#8217;opera di Kandinsky, offrendo al pubblico italiano il privilegio raro di ammirare capolavori che difficilmente lasciano Parigi. La mostra non racconta soltanto la storia di uno dei più grandi artisti del Novecento, racconta la nascita di una rivoluzione nell&#8217;arte. Per Kandinsky, infatti, un colore poteva avere il suono di una melodia, una linea poteva esprimere un&#8217;emozione. Da questa intuizione rivoluzionaria nacque l&#8217;astrattismo: un linguaggio completamente nuovo, destinato a cambiare per sempre la storia dell&#8217;arte e anche il nostro modo di guardare il mondo. Attraverso cinque sezioni, il percorso espositivo accompagna il visitatore in un viaggio straordinario che attraversa tutta la vita e la ricerca dell&#8217;artista: dalle prime opere figurative agli anni di Monaco e del Blaue Reiter, fino agli anni della Russia rivoluzionaria, all&#8217;esperienza fondamentale al Bauhaus e all&#8217;ultima stagione parigina. Tra i capolavori esposti spiccano opere iconiche come Gelb-Rot-Blau (1925), considerata uno dei massimi esempi della sua produzione: una composizione in cui forme e colori si organizzano secondo una logica quasi musicale, dando vita a un&#8217;esperienza visiva intensa e coinvolgente. La mostra restituisce tutta la complessità della figura di Kandinsky: pittore, teorico, docente, intellettuale e protagonista assoluto delle avanguardie europee. Accanto alle opere pittoriche, saranno esposti documenti, fotografie, oggetti personali e materiali provenienti dalla Bibliothèque Kandinsky, che consentiranno di entrare nella dimensione più intima e quotidiana dell&#8217;artista. Il percorso sarà inoltre arricchito da approfondimenti dedicati alle sue teorie sul rapporto tra colore, forma e musica. Non mancherà, inoltre, la possibilità di perdersi tra le geometrie ed i colori di Kandinsky in una sala immersiva ideata appositamente per la mostra. Nato a Mosca nel 1866, Vassily Kandinsky non sembrava destinato a diventare uno degli artisti più rivoluzionari della storia. Dopo gli studi in giurisprudenza ed economia e una promettente carriera accademica, attorno ai trent&#8217;anni prende una decisione radicale: abbandonare tutto per dedicarsi alla pittura. Si trasferisce a Monaco di Baviera, nel cuore dell&#8217;Europa artistica di inizio Novecento, entrando in contatto con quel fermento culturale che avrebbe cambiato per sempre il volto dell&#8217;arte moderna.</p>
<p>Due esperienze, in particolare, segnano profondamente la sua ricerca. La prima è l&#8217;incontro con i Covoni di Claude Monet: davanti a quelle forme che sembrano dissolversi nel colore, Kandinsky comprende che un dipinto può emozionare anche senza rappresentare fedelmente la realtà. La seconda è l&#8217;ascolto del Lohengrin di Richard Wagner al Teatro Bol&#8217;Üoj di Mosca: un&#8217;esperienza quasi rivelatrice, che gli suggerisce la possibilità di un&#8217;arte senza oggetto capace di agire come la musica, evocando emozioni, ricordi e immagini interiori. Da questa intuizione nascerà una delle rivoluzioni artistiche più importanti del Novecento. Nel 1911 Kandinsky fonda, insieme a Franz Marc e anche a Gabriele Münter, il Der Blaue Reiter (Il Cavaliere Azzurro), movimento che pone al centro dell&#8217;arte la dimensione spirituale, emotiva e interiore dell&#8217;esperienza umana. Sono gli anni in cui il colore conquista progressivamente la propria autonomia e la pittura si avvicina, passo dopo passo, all&#8217;astrazione. È proprio questo momento straordinario, compreso tra il 1911 e il 1914, a occupare uno spazio centrale nel percorso espositivo. Opere fondamentali come L&#8217;Arco nero (1912), tra i capolavori più celebri della collezione del Centre Pompidou, testimoniano il passaggio decisivo verso un linguaggio artistico completamente nuovo, nel quale forme, colori e segni acquisiscono una forza espressiva indipendente dalla rappresentazione del reale. In questo contesto, in mostra verrà dedicato ampio spazio anche alla figura Gabriele Münter, compagna di Kandinsky in quegli anni ma anche esponente centrale dell&#8217;Espressionismo tedesco, tra le artiste più significative del gruppo del Blaue Reiter, con una selezione di opere di prim&#8217;ordine accompagnate da una documentazione che metterà in luce il suo lavoro. Münter condivise con Kandinsky una stagione di intensa ricerca e sperimentazione, contribuendo in modo decisivo allo sviluppo delle nuove avanguardie. Il loro rapporto, profondo e complesso, intrecciò dimensione personale e dialogo artistico, lasciando un&#8217;impronta significativa in una fase cruciale per la nascita dell&#8217;astrazione. Lo scoppio della Prima guerra mondiale segna il ritorno dell&#8217;artista in Russia, dove partecipa attivamente alla riorganizzazione della vita culturale nel contesto rivoluzionario. Nel 1921 viene chiamato in Germania a insegnare al Bauhaus, centro nevralgico delle avanguardie europee, dove approfondisce ulteriormente la relazione tra forma, colore e struttura compositiva. La chiusura della scuola nel 1933 da parte del regime nazista lo costringe a trasferirsi a Parigi, dove rimane fino alla morte nel 1944, lasciando un&#8217;eredità decisiva per l&#8217;arte moderna e contemporanea. La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, media partner Urban Vison e la Repubblica, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento. Il catalogo è edito da Moebius.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Mostra Kandinsky &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>A Manhattan Stefano Losi e il tocco d&#8217;artista sulla sicurezza globale / Video</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Jun 2026 17:57:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1400" height="1104" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Manhattan Stefano Losi e il tocco d&#8217;artista sulla sicurezza globale / Video" title="A Manhattan Stefano Losi e il tocco d&#8217;artista sulla sicurezza globale / Video" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen.jpg 1400w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen-300x237.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen-1024x807.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen-768x606.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen-696x549.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen-1068x842.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Screen-533x420.jpg 533w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /><p><em>di</em> <strong>Stefano Vaccara </strong></p>
<p>NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) &#8211; <strong>Non capita spesso che un alto funzionario delle Nazioni Unite inauguri una mostra d&#8217;arte a Manhattan</strong> e che, il giorno dopo, torni a occuparsi di studi sulla sicurezza strategica al Palazzo di Vetro. Ma <strong>Stefano Losi rappresenta proprio una di quelle storie che dimostrano come talento, cultura e professionalità possano convivere ai massimi livelli.</strong> Losi, italiano residente a New York da oltre vent&#8217;anni, <strong>dirige </strong>infatti<strong> un importante dipartimento delle Nazioni Unite dedicato alla sicurezza strategica e alle infrastrutture tecnologiche dell&#8217;organizzazione.</strong> <strong>Parallelamente, però, ha costruito una riconosciuta carriera artistica come scultore e poeta.</strong> Fino al 30 giugno, la Dacia Gallery di Manhattan ospita la sua mostra personale &#8220;IMBER ARIDVS (Arid Rain)&#8221;, un percorso che riunisce sculture in bronzo, vetro, onice, metallo e luce sviluppate tra New York e Pietrasanta, uno dei principali centri mondiali della scultura artistica.</p>
<p><strong>Al centro dell&#8217;esposizione si trova IMBER ARIDVS</strong>, una monumentale scultura in bronzo a grandezza naturale alta oltre due metri, realizzata presso la storica Fonderia d&#8217;Arte Massimo Del Chiaro di Pietrasanta. L&#8217;opera affronta temi ricorrenti nella ricerca di Losi: memoria, assenza, desiderio, mortalità e permanenza. Il titolo, tratto da una sua poesia e traducibile come &#8220;Pioggia Arida&#8221;, richiama la continua ricerca umana di significato e bellezza anche quando tali aspirazioni sembrano irraggiungibili.</p>
<p><strong>L&#8217;inaugurazione ha attirato artisti, collezionisti, diplomatici e rappresentanti della comunità internazionale.</strong> Tra gli ospiti più illustri l&#8217;Ambasciatore Giorgio Marrapodi, Rappresentante Permanente d&#8217;Italia presso le Nazioni Unite, che ha visitato a lungo la mostra confrontandosi con l&#8217;artista sul rapporto tra scultura, poesia, cultura classica e contemporaneità. La presenza di Marrapodi ha sottolineato ancora una volta il ruolo di tanti italiani che, nei più diversi settori, continuano a rappresentare il Paese nel mondo attraverso competenza, creatività e capacità di innovazione. Losi incarna perfettamente questa doppia eccellenza: quella del funzionario internazionale chiamato a gestire sfide tecnologiche globali e quella dell&#8217;artista che utilizza il linguaggio universale dell&#8217;arte per interrogarsi sulla condizione umana.</p>
<p>In un&#8217;intervista al Palazzo di Vetro, Losi racconta il percorso che lo ha portato a conciliare una carriera ai vertici dell&#8217;organizzazione internazionale con una ricerca artistica sviluppata nell&#8217;arco di oltre trent&#8217;anni. Un dialogo che offre uno sguardo originale su due mondi apparentemente lontani, ma che nel suo caso convivono in modo sorprendentemente naturale.</p>
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<p>&#8211; Foto tratta da video xo9/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Venezia guarda a Oriente, &#8220;The Spirits of Maritime Crossing 2026&#8221; intreccia arte e memoria</title>
		<link>https://www.italpress.com/venezia-guarda-a-oriente-the-spirits-of-maritime-crossing-2026-intreccia-arte-e-memoria/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 10:39:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="810" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Venezia guarda a Oriente, &#8220;The Spirits of Maritime Crossing 2026&#8221; intreccia arte e memoria" title="Venezia guarda a Oriente, &#8220;The Spirits of Maritime Crossing 2026&#8221; intreccia arte e memoria" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists.jpg 810w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-225x300.jpg 225w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-768x1024.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-696x928.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-315x420.jpg 315w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" />La mostra riunisce venti artisti provenienti dalla Thailandia, dal Sud-est asiatico, dall'Europa e da altri contesti internazionali.]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="810" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Venezia guarda a Oriente, &#8220;The Spirits of Maritime Crossing 2026&#8221; intreccia arte e memoria" title="Venezia guarda a Oriente, &#8220;The Spirits of Maritime Crossing 2026&#8221; intreccia arte e memoria" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists.jpg 810w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-225x300.jpg 225w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-768x1024.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-696x928.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/05_SMC-2026-All-20-Artists-315x420.jpg 315w" sizes="(max-width: 810px) 100vw, 810px" /><p>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; Tra le calli e i canali di Venezia, città che da secoli vive di scambi, viaggi e incontri tra culture, prende forma uno dei progetti più significativi dedicati al dialogo artistico tra Europa e Sud-est asiatico. &#8220;<strong>The Spirits of Maritime Crossing 2026&#8243;, Evento Collaterale della 61^ Esposizione Internazionale d&#8217;Arte &#8211; La Biennale di Venezia</strong>, è aperto al pubblico fino al 2 agosto presso Palazzo Rocca Contarini Corfù e propone una riflessione intensa sui temi della migrazione, della memoria, della spiritualità e delle connessioni culturali che attraversano i mari e il tempo.</p>
<p>Promossa dalla Bangkok Art Biennale Foundation (BABF) e<strong> curata da Apinan Poshyananda</strong>, Chief Executive e Artistic Director della Bangkok Art Biennale,<strong> la mostra riunisce venti artisti provenienti dalla Thailandia, dal Sud-est asiatico, dall&#8217;Europa e da altri contesti internazionali.</strong> Attraverso performance, film, installazioni, scultura, pittura, ceramica, ricamo e pratiche partecipative, il progetto indaga le rotte marittime come luoghi di passaggio e trasformazione, ma anche come archivi di storie, credenze e memorie condivise.</p>
<p><em> &#8220;L&#8217;idea degli spiriti diventa una metafora del movimento e della fluidità&#8221;</em>, spiega <strong>Apinan Poshyananda.</strong> <em>&#8220;The Spirits of Maritime Crossing 2026 nasce come una ricerca di pace e armonia in un mondo attraversato da conflitti, spostamenti e incertezze. Venezia offre una piattaforma unica per questo dialogo, ricordandoci che anche i Paesi più piccoli possono avere una voce potente e che le storie che attraversano i mari continuano a risuonare nel presente&#8221;.</em></p>
<p>La mostra prosegue il percorso avviato nel 2024 e consolida ulteriormente il ruolo della Thailandia come protagonista di una crescente diplomazia culturale internazionale. Tra gli artisti presenti figurano nomi di rilievo come Marina Abramovic, Amanda Coogan, Pichet Klunchun, Mutmee Pimdao Panichsamai, Aleksandar Timotic, Arahmaiani, Martha Atienza e Ong Kian Peng, insieme a una nuova generazione di autori che affrontano questioni legate all&#8217;identità, alla spiritualità, all&#8217;ecologia e alla trasformazione sociale. Ma The Spirits of Maritime Crossing non rappresenta soltanto un progetto artistico.</p>
<p><strong> L&#8217;iniziativa si inserisce in una più ampia strategia di valorizzazione culturale e turistica promossa dalla Thailandia</strong>, che vede nell&#8217;arte contemporanea uno strumento capace di rafforzare il dialogo internazionale e generare nuove opportunità economiche e culturali. Thapanee Kiatphaibool, Governatrice della Tourism Authority of Thailand (TAT), sottolinea infatti come <em>&#8220;il turismo artistico e culturale svolga un ruolo molto importante nel settore turistico thailandese, attirando viaggiatori di qualità con un elevato potere d&#8217;acquisto e un genuino interesse per l&#8217;identità, il patrimonio e la creatività della Thailandia&#8221;.</em></p>
<p>Secondo la Governatrice, iniziative come The Spirits of Maritime Crossing 2026 e la prossima edizione della Bangkok Art Biennale dimostrano &#8220;come l&#8217;arte contemporanea possa dialogare con siti storici e culturali, rafforzando al contempo la posizione di Bangkok come polo internazionale per l&#8217;arte e la cultura&#8221;. Il sostegno della TAT a questi progetti, aggiunge, riflette &#8220;l&#8217;impegno nel promuovere la cultura, la creatività e l&#8217;identità thailandese contemporanea come motori fondamentali di un turismo di qualità&#8221;.</p>
<p>La TAT evidenzia inoltre come le grandi iniziative culturali internazionali contribuiscano ad allungare la permanenza dei visitatori, generare benefici economici per le comunità locali e consolidare il profilo di Bangkok come Città Creativa del Design all&#8217;interno della rete UNESCO Creative Cities Network (UCCN). Un ruolo centrale in questa visione sarà svolto dalla prossima Bangkok Art Biennale 2026, intitolata Angels &amp; Mara, che si terrà dal 29 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027 in numerose sedi della capitale thailandese. L&#8217;evento rafforzerà ulteriormente il ruolo di Bangkok come una delle principali destinazioni culturali dell&#8217;Asia, offrendo nuove opportunità ai visitatori internazionali di entrare in contatto con la vivace scena artistica contemporanea del Paese.<em> &#8220;Attraverso queste piattaforme&#8221;</em>, osserva la TAT, <em>&#8220;creiamo nuove motivazioni per viaggiare, rafforziamo la visibilità internazionale di Bangkok e consolidiamo l&#8217;immagine di Amazing Thailand come destinazione in cui energia creativa, profondità culturale ed esperienze di viaggio significative si incontrano&#8221;.</em> Per il mercato italiano, la dimensione culturale assume un significato particolare. La TAT sottolinea infatti<strong> la lunga affinità tra Italia e Thailandia</strong>, fondata su una comune attenzione per l&#8217;arte, l&#8217;artigianato, la gastronomia e il patrimonio storico.</p>
<p>I visitatori italiani continuano a rappresentare un importante mercato a lungo raggio per la Thailandia, con un interesse crescente verso esperienze culturali autentiche e verso l&#8217;arte contemporanea. Questo legame è stato evidenziato anche da P<strong>aolo Dionisi, Ambasciatore d&#8217;Italia in Thailandia</strong>, che vede nel progetto un simbolo concreto di collaborazione culturale tra i due Paesi. &#8220;<em>The Spirits of Maritime Crossing è una storia che continua nel tempo&#8221;</em>, afferma Dionisi.<em> &#8220;Questo secondo capitolo rinnova il legame storico tra Oriente e Occidente, da Bangkok a Venezia. Venezia è da secoli un ponte tra culture diverse, luogo in cui la creatività, il sapere e l&#8217;artigianato asiatico incontrano l&#8217;Europa. Grazie alla visione di Thapana Sirivadhanabhakdi, di Apinan Poshyananda e del team della Bangkok Art Biennale, il progetto ha saputo riunire straordinarie personalità artistiche, tra cui Marina Abramovic e numerosi artisti thailandesi, in un dialogo creativo di grande rilievo&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;Ambasciatore aggiunge che la mostra <em>&#8220;dimostra come lo scambio culturale, la collaborazione artistica e la comprensione reciproca possano avvicinare persone e comunità al di là dei confini geografici&#8221;</em> e si dice lieto di vedere questo dialogo proseguire a Venezia, guardando già al prossimo capitolo del progetto previsto per il 2028. In un momento storico caratterizzato da tensioni geopolitiche, migrazioni e trasformazioni sociali, The Spirits of Maritime Crossing 2026 propone una visione alternativa fondata sull&#8217;ascolto, sullo scambio e sulla capacità dell&#8217;arte di costruire ponti. A Venezia, città nata dall&#8217;incontro tra mondi diversi, il progetto trova così una collocazione ideale, trasformando Palazzo Rocca Contarini Corfù in uno spazio di dialogo tra passato e presente, tra Europa e Sud-est asiatico, tra memoria e futuro. The Spirits of Maritime Crossing 2026 è visitabile fino al 2 agosto 2026 presso Palazzo Rocca Contarini Corfù (Dorsoduro 1057/D, Venezia), dal martedì alla domenica, dalle ore 10 alle 18.00.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Bangkok Art Biennale Foundation &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
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		<title>Torna &#8220;iArt Ustica&#8221; con Alessio Bondì, Roy Paci e Antonio Dimartino</title>
		<link>https://www.italpress.com/torna-iart-ustica-con-alessio-bondi-roy-paci-e-antonio-dimartino/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 04 Jun 2026 13:30:51 +0000</pubDate>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Torna &#8220;iArt Ustica&#8221; con Alessio Bondì, Roy Paci e Antonio Dimartino" title="Torna &#8220;iArt Ustica&#8221; con Alessio Bondì, Roy Paci e Antonio Dimartino" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/06/Dimartino-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Tre serate con musica sotto le stelle, arte che prende vita, persone che diventano parte dello spettacolo, un&#8217;isola che si trasforma in esperienza<strong>. Torna da domani a domenica 7 giugno &#8220;iArt Ustica&#8221;, il Festival artistico multidisciplinare</strong>, che punta a valorizzare il mare e il patrimonio naturale e culturale, attraverso l&#8217;arte contemporanea, la musica e tanto altro ancora, dell&#8217;isola di Ustica (Palermo), da sempre definita la &#8220;perla del Tirreno&#8221;. Il progetto è sostenuto dal Pnrr M1c3 &#8211; Intervento 2.1 Attrattività dei borghi storici &#8220;Ustum Cultural Programme&#8221;.<em> &#8220;Sarà un&#8217;esperienza immersiva che intreccia arte, territorio e comunità, celebrando l&#8217;isola come luogo d&#8217;incontro tra linguaggi creativi e identità locali</em> &#8211; dice Lucenzo <strong>Tambuzzo,</strong> direttore artistico e generale di &#8216;Ustum Cultural Programme&#8217;- <em>Attraverso laboratori, concerti e cammini artistici, iArt Ustica rigenera i luoghi e rafforza i legami, valorizzando il patrimonio naturale e umano dell&#8217;isola in chiave contemporanea. Il prossimo weekend avremo a Ustica una serie di eventi, a partire dalla inaugurazione del Museo multimediale immersivo permanente, che utilizza i nuovi linguaggi della video arte digitale per celebrare anima e corpo di questa meravigliosa isola. Al contempo prende vita la sezione musica del festival iART, che propone, anche quest&#8217;anno, un palcoscenico con grandi protagonisti della scena musicale nazionale&#8221;</em>, conclude Tambuzzo. Si comincia venerdì pomeriggio (5 giugno, ore 18) con Fabio Ingrassia, artista che realizzerà un&#8217;opera attraverso l&#8217;utilizzo di materiali di recupero, come bottiglie, sabbia ed elementi naturali. Il suo lavoro si sviluppa attorno alla capacità di trasformare oggetti quotidiani in elementi artistici, generando nuove forme e nuovi significati. Un richiamo alla riflessione sul rapporto tra ambiente, consumo e creatività, restituendo valore a ciò che viene di solito scartato. A seguire, l&#8217;inaugurazione del Museo multimediale immersivo dedicato alla storia dell&#8217;isola di Ustica, alla natura e ai suoi paesaggi, a Palazzo Maria Anna Notarbartolo di Sciara, già municipio vecchio, in piazza Capitano Vito Longo. Alle 21 esibizione di Alessio Bondì, cantautore palermitano, tra le voci più interessanti della nuova scena italiana. A seguire: concerto di Antonio Dimartino, autore e interprete tra i più conosciuti del panorama italiano contemporaneo, con un live capace di mescolare poesia, intensità e sonorità che restano dentro. Un concerto da vivere fronte mare in una notte speciale fatta di musica e atmosfera mediterranea.</p>
<p>Sabato 6 giugno, alle 18, l&#8217;artista Marco Fato guiderà un laboratorio fotografico e creativo che coinvolgerà cittadini e visitatori nella realizzazione di un collage collettivo. Alle 21: esibizione musicale di Cico Messina. A seguire, protagonisti saranno Roy Paci &amp; Aretuska, accompagnati dalla partecipazione speciale di Pau (voce dei Negrita). Domenica sera, alle 22, nella piazzetta di Ustica, dj set di Miss Pia, che guiderà il pubblico in un viaggio musicale capace di mantenere viva l&#8217;energia dei primi due giorni. Tutti gli spettacoli saranno con ingresso gratuito. <em>&#8220;Ustica si conferma cuore pulsante della creatività e custode della memoria del Mediterraneo</em> &#8211; dice il sindaco Salvatore <strong>Militello</strong> &#8211;<em> Nel prossimo weekend la nostra isola diventa il palcoscenico naturale di un festival multidisciplinare straordinario, capace di far dialogare l&#8217;arte contemporanea con l&#8217;incomparabile bellezza del nostro mare e del nostro patrimonio culturale. Siamo orgogliosi di ospitare artisti del calibro di Antonio Dimartino, Roy Paci &amp; Aretuska e l&#8217;ospite speciale Pau dei Negrita. La loro energia e la loro musica</em> &#8211; aggiunge il sindaco &#8211; <em>sapranno amplificare la magia della nostra terra, regalando a residenti e visitatori un&#8217;esperienza indimenticabile. Ci sarà anche un momento storico per la nostra comunità, l&#8217;inaugurazione del nuovo Museo multimediale immersivo dedicato alla storia di Ustica. Grazie alle tecnologie più avanzate &#8211; spiega Militello &#8211; questo spazio non sarà solo un luogo di conservazione, ma un viaggio emozionante nel tempo per riscoprire e valorizzare le nostre radici profonde. Ustica non è solo natura incontaminata, è cultura, identità, futuro&#8221;</em>, conclude.</p>
<p><em>&#8220;Con &#8216;I Art Ustica&#8217; celebriamo l&#8217;unione profonda tra la tutela del nostro mare e la forza della cultura, aprendo una stagione storica per la nostra isola</em> &#8211; dice Davide <strong>Bruno,</strong> direttore Area marina protetta -. <em>L&#8217;evento farà da ideale vigilia ai festeggiamenti ufficiali per il 40° anniversario dell&#8217;AMP, in programma dal 18 al 20 giugno con l&#8217;arrivo della nave scuola della Marina militare &#8216;Palinuro&#8217;.</em> L&#8217;inaugurazione del Museo multimediale immersivo &#8211; aggiunge &#8211; <em>permetterà di raccontare la storia, la natura e i paesaggi di Ustica con un linguaggio moderno e accessibile, mettendo sempre in evidenza anche sostenibilità e arte con l&#8217;opera di Fabio Ingrassia, creata con sabbia, bottiglie e materiali di recupero, a dimostrazione di come la creatività possa dare nuova vita agli scarti. Un monito potente sul legame tra uomo, consumi e tutela ambientale. Tre giorni che non saranno solo intrattenimento, ma un invito a riflettere sul nostro impatto sul pianeta. Festeggiare 40 anni della prima area marina protetta d&#8217;Italia</em> &#8211; conclude Bruno &#8211;<em>significa guardare avanti, usando l&#8217;arte per ispirare una nuova coscienza ecologica&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa I Art Ustica &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<item>
		<title>A Buscemi torna il Festival &#8220;Paesaggi Immateriali&#8221; con il Teatro Potlach</title>
		<link>https://www.italpress.com/a-buscemi-torna-il-festival-paesaggi-immateriali-con-il-teatro-potlach/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 19 May 2026 11:36:45 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="864" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Buscemi torna il Festival &#8220;Paesaggi Immateriali&#8221; con il Teatro Potlach" title="A Buscemi torna il Festival &#8220;Paesaggi Immateriali&#8221; con il Teatro Potlach" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026.jpg 864w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026-240x300.jpg 240w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026-819x1024.jpg 819w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026-768x960.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026-696x870.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/buscemi-locandinapaesaggiimmateriali2026-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" /><p>SIRACUSA (ITALPRESS) &#8211; Dopo l&#8217;esperienza dello scorso anno,<strong> torna la tre giorni d&#8217;arte multidisciplinare inserita nell&#8217;ambito del festival iArt Buscemi</strong>, con la direzione artistica di Lucenzo Tambuzzo, da venerdì 22 a domenica 24 maggio prossimi. <strong>La sezione teatro del Festival prevede il progetto &#8220;Paesaggi Immateriali&#8221;</strong>, un&#8217;esperienza artistica immersiva che attraversa linguaggi e spazi. La rappresentazione è affidata al Teatro Potlach, con la regia di Pino Di Buduo, che presenta un grande evento multidisciplinare che intreccia teatro, musica, danza, installazioni digitali, trasformazioni urbane e video mapping, tra comunità e memoria, in un percorso itinerante nel cuore del borgo ibleo.</p>
<p>Per <strong>tre serate</strong> &#8211; 22, 23, 24 &#8211; dalle ore 21, a partire dalla Chiesa Madre Natività di Maria Santissima, &#8211; il centro storico medievale si trasformerà in un palcoscenico diffuso, dove artisti e comunità daranno vita ad un racconto collettivo tra memoria, identità e immaginazione contemporanea.</p>
<p><em>&#8220;Paesaggi immateriali</em> &#8211; dice <strong>Lucenzo Tambuzzo</strong> &#8211;<em> anche quest&#8217;anno trasformerà la Buscemi medievale in uno spettacolo immersivo, in un racconto artistico contemporaneo dell&#8217;identità del territorio e delle sue tradizioni orali, attraverso performance multidisciplinari. La comunità locale &#8211; sottolinea &#8211; è la vera protagonista della grande rappresentazione collettiva, in cui arte e vita si mescolano in nuove forme, trasformando strade, piazze, chiese e luoghi dell&#8217;Ecomuseo&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;Paesaggi Immateriali&#8221; non è solo uno spettacolo, ma un&#8217;esperienza culturale che ridefinisce il rapporto tra luogo e persone, invitando il pubblico a vivere Buscemi in modo nuovo, coinvolgente e profondo</em> &#8211; spiega il sindaco <strong>Michele Carbè</strong> -. <em>Il nostro territorio diventa palcoscenico vivo, dove la comunità e i luoghi stessi si fanno teatro in rappresentazioni che lasceranno letteralmente a bocca aperta. Ma la vera emozione di questa edizione è il ritorno alla storia, dopo un anno di ricerche appassionate, per la prima volta rievochiamo la Corte dei Requisenz, grazie a un documento straordinario del 1584. I signori rinascimentali di Buscemi</em> &#8211; continua il sindaco &#8211;<em> torneranno in vita con gli abiti dell&#8217;epoca, in uno spettacolo che unisce rigore storico e grande suggestione&#8221;.</em></p>
<p>Anche l&#8217;Ecomuseo &#8220;I luoghi del lavoro contadino e dei mestieri&#8221;, che nasce dalla volontà di salvaguardare la memoria storica e antropologica di un territorio profondamente segnato dalla civiltà agropastorale e che sarà inaugurato sabato 23, alle ore 10.30, si rinnova con allestimenti multimediali all&#8217;avanguardia: una nuova vita digitale, dove le tecnologie contemporanee non sostituiscono, ma amplificano la memoria. Il progetto ha previsto il restauro digitale in 4K del materiale audiovisivo storico, potenziato mediante l&#8217;impiego dell&#8217;intelligenza artificiale. Superando la fruizione su piccoli monitor, i contenuti animano oggi le unità dell&#8217;ecomuseo con tecniche di videomapping, trasformando le superfici in narrazioni immersive.</p>
<p>A completare l&#8217;esperienza, nuove produzioni video che hanno visto il coinvolgimento di artigiani locali e un sistema di sound design immersivo restituiscono l&#8217;identità sonora del borgo: canti, voci e rumori degli antichi mestieri riportano in vita la memoria pulsante di questi luoghi in un dialogo continuo tra memoria, materia e luce. &#8220;<em>Abbiamo da sempre concepito l&#8217;ecomuseo come un concetto umano e abbiamo avviato un processo legato allo storytelling del patrimonio culturale ben 35 anni fa. Buscemi è il primo esempio di ecomuseo in Sicilia con questo approccio&#8221;</em>, dice <strong>Rosario Acquaviva</strong>, fondatore e direttore scientifico dell&#8217;Ecomuseo.<em> &#8220;La digitalizzazione</em> &#8211; aggiunge &#8211; <em>è uno strumento fondamentale per il suo inserimento all&#8217;interno di un contesto sociale ed ecologico e ne permette l&#8217;apertura attraverso la dinamica dell&#8217;immagine in movimento, offrendo un linguaggio più coinvolgente&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;Abbiamo utilizzato ampiamente le nuove tecnologie, sia per le riprese sia per la trasformazione delle immagini in proiezioni su larga scala</em> &#8211; conclude <strong>Pino Di Buduo</strong> -. <em>Anche dal punto di vista sonoro abbiamo fatto uso di tecnologie innovative per suscitare emozioni, ricrearle e farle riemergere con l&#8217;introduzione di elementi capaci di generare un forte impatto emotivo&#8221;.</em></p>
<p>&#8220;Buscemi Borgo Immateriale&#8221; è un progetto di rigenerazione culturale e sociale del Comune di Buscemi, finanziato nell&#8217;ambito del PNRR, Missione 1 &#8211; Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura, Componente 3 &#8211; Cultura 4.0 (M1C3) Misura 2 &#8220;Rigenerazione di piccoli siti culturali, patrimonio culturale, religioso e rurale&#8221; &#8211; Investimento 2.1 &#8220;Attrattività dei borghi storici&#8221;, finanziato dall&#8217;Unione Europea &#8211; NextGenerationEU.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<item>
		<title>Oltre 80mila visitatori in un mese per la mostra dedicata a Hokusai a Roma</title>
		<link>https://www.italpress.com/oltre-80-000-visitatori-in-un-mese-per-la-mostra-dedicata-a-hokusai-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 05 May 2026 14:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="800" height="449" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oltre 80mila visitatori in un mese per la mostra dedicata a Hokusai a Roma" title="Oltre 80mila visitatori in un mese per la mostra dedicata a Hokusai a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006.jpg 800w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-300x168.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-768x431.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-696x391.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-748x420.jpg 748w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" />A un mese dall'apertura, la grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai a Palazzo Bonaparte, a Roma, si conferma come uno degli eventi culturali più straordinari dell'anno]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="800" height="449" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oltre 80mila visitatori in un mese per la mostra dedicata a Hokusai a Roma" title="Oltre 80mila visitatori in un mese per la mostra dedicata a Hokusai a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006.jpg 800w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-300x168.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-768x431.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-696x391.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/05/image006-748x420.jpg 748w" sizes="(max-width: 800px) 100vw, 800px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; A un mese dall&#8217;apertura, l<strong>a grande mostra dedicata a Katsushika Hokusai a Palazzo Bonaparte, a Roma, si conferma come uno degli eventi culturali più straordinari dell&#8217;anno</strong>, registrando un successo di pubblico oltre ogni aspettativa.</p>
<p>Dal 27 marzo 2026 a oggi, <strong>sono già oltre 80.000 i visitatori che hanno varcato le porte dello storico palazzo romano</strong>, attratti dal fascino senza tempo del maestro giapponese. Un risultato che si traduce ogni giorno in lunghe file all&#8217;ingresso e in tempi di attesa prolungati, segno tangibile dell&#8217;enorme interesse suscitato dall&#8217;esposizione. Fin dalle prime ore del mattino, Palazzo Bonaparte è animato da un flusso continuo di visitatori, desiderosi di immergersi nel mondo fluttuante dell&#8217;Ukiyo-e e nelle visioni potenti e poetiche di Hokusai.</p>
<p>Promossa dal Presidente della Commissione Cultura della Camera dei Deputati, con il patrocinio del Ministero della Cultura, dell&#8217;Ambasciata della Repubblica di Polonia in Roma, dell&#8217;Ambasciata del Giappone in Italia, dell&#8217;Istituto Giapponese di Cultura, della Regione Lazio e del Comune di Roma &#8211; Assessorato alla Cultura, la mostra è realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia, è prodotta e organizzata da Arthemisia ed è curata da Beata Romanowicz con la consulenza scientifica ed editoriale per i contenuti testuali, audiovisivi e divulgativi di Francesca Villanti. Main partner dell&#8217;esposizione è la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, con Fondazione Cultura e Arte e Poema.</p>
<p><em>&#8220;Sapevamo che il pubblico avrebbe amato questa mostra, ma i numeri sono molto al di là delle nostre aspettative</em> &#8211; dichiara<strong> Iole Siena, Presidente di Arthemisia</strong> &#8211; <em>Non è certo la prima mostra sull&#8217;arte giapponese a Roma e in Italia, ma da quanto scrivono i visitatori, l&#8217;insieme di opere straordinarie e di un allestimento curato, elegante e ricco di informazioni segna la differenza tra questa mostra e le altre. Le lunghe file e l&#8217;entusiasmo che vediamo ogni giorno sono anche la dimostrazione concreta di un amore diffuso per la cultura e per il fascino intramontabile del Giappone&#8221;.</em></p>
<p><em> &#8220;Il successo travolgente di questa mostra, capace di attrarre ben 80.000 visitatori solo nel primo mese, risiede non solo nell&#8217;indubbio prestigio e notevole valore artistico delle opere, ma nella straordinaria qualità estetica dell&#8217;esposizione.</em> &#8211; afferma la <strong>Prof.ssa Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro</strong> <strong>&#8211; Internazionale</strong>, main partner della mostra &#8211; <em>Il pubblico ha premiato un allestimento immersivo, fiore all&#8217;occhiello di tutti i progetti che realizziamo in partnership con Arthemisia e Generali, capace di restituire pienamente l&#8217;atmosfera del periodo Edo in un racconto che unisce estetica e spiritualità. Un indubbio punto di forza risiede, a mio parere, nell&#8217;inedito confronto tra l&#8217;armonia di Hokusai e quella di Antonio Canova: vedere il suo Marte pacificatore dialogare con il Maestro giapponese rappresenta la sintesi della missione della Fondazione Terzo Pilastro, specialmente in un&#8217;epoca di conflitti qual è l&#8217;attuale. Si tratta di quella &#8220;diplomazia della bellezza&#8221; che, nel solco del cammino tracciato dall&#8217;indimenticabile Prof. Avv. Emmanuele F. M. Emanuele, mio illustre predecessore, considera e promuove l&#8217;arte e la cultura come linguaggio universale di pace, in grado di abbattere ogni barriera&#8221;. </em></p>
<p>La <strong>mostra, la più grande mai dedicata in Italia all&#8217;artista</strong>, si conferma capace di parlare a un pubblico ampio e trasversale: adulti, famiglie, giovani e bambini si lasciano affascinare da un percorso espositivo ricco e coinvolgente, in cui oltre 200 opere raccontano l&#8217;universo creativo di uno dei più grandi protagonisti della storia dell&#8217;arte. Il Giappone di Hokusai, con i suoi paesaggi iconici, la natura in movimento e la delicatezza della vita quotidiana, esercita un&#8217;attrazione irresistibile, capace di coinvolgere visitatori di ogni età. Dalle celebri serie delle Trentasei Vedute del Monte Fuji e delle Cinquantatré stazioni del Tokaido, fino alla leggendaria Grande Onda di Kanagawa e ai sorprendenti Manga, il pubblico si muove tra capolavori senza tempo e scoperte inattese, in un dialogo continuo tra arte, cultura e immaginario.</p>
<p>L&#8217;<strong>esposizione</strong>, realizzata in collaborazione con il Museo Nazionale di Cracovia e curata da Beata Romanowicz, offre una chiave di lettura affascinante dell&#8217;opera di Hokusai, mettendo al centro non solo la monumentalità della natura, ma anche la presenza umana, i gesti quotidiani e una sorprendente leggerezza espressiva. Accanto ai capolavori del maestro, il percorso si arricchisce di oltre 180 pezzi tra libri rari e oggetti della tradizione giapponese &#8211; laccature, smalti, armature, strumenti musicali e costumi &#8211; che contribuiscono a creare un&#8217;esperienza immersiva e coinvolgente. A confermare il valore dell&#8217;iniziativa è anche il suo ruolo simbolico nell&#8217;ambito del 160° anniversario delle relazioni diplomatiche tra Italia e Giappone, di cui la mostra rappresenta uno degli appuntamenti culturali più significativi. A un mese dall&#8217;inaugurazione, il successo di Hokusai a Palazzo Bonaparte non accenna a diminuire, confermandosi come un ponte vivo e vibrante tra Oriente e Occidente, capace di affascinare e unire pubblici diversi sotto il segno universale della grande arte. La mostra vede come sponsor Generali Valore Cultura, mobility partner Atac e Frecciarossa Treno Ufficiale, radio partner Dimensione Suono Soft e sponsor tecnico Ferrari Trento. Il catalogo è edito da Moebius.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro–Internazionale &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Biennale di Venezia, si è dimessa la Giuria internazionale. Il MiC &#8220;Notizia appresa dalla stampa&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/biennale-di-venezia-si-e-dimessa-la-giuria-internazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Apr 2026 17:51:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
		<category><![CDATA[Primo Piano]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1300" height="867" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Biennale di Venezia, si è dimessa la Giuria internazionale. Il MiC &#8220;Notizia appresa dalla stampa&#8221;" title="Biennale di Venezia, si è dimessa la Giuria internazionale. Il MiC &#8220;Notizia appresa dalla stampa&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale.jpg 1300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" />La Biennale di Venezia ha deciso che la cerimonia di premiazione, già prevista per il 9 maggio, si terrà domenica 22 novembre]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1300" height="867" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Biennale di Venezia, si è dimessa la Giuria internazionale. Il MiC &#8220;Notizia appresa dalla stampa&#8221;" title="Biennale di Venezia, si è dimessa la Giuria internazionale. Il MiC &#8220;Notizia appresa dalla stampa&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale.jpg 1300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Biennale-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1300px) 100vw, 1300px" /><p>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211;<strong> La Biennale di Venezia comunica che sono pervenute oggi le dimissioni della Giuria internazionale della 61ma Esposizione Internazionale d&#8217;Arte</strong>, In Minor Keys di Koyo Kouoh (9 maggio &#8211; 22 novembre 2026), composta da Solange Farkas (presidente), Zoe Butt, Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma, Giovanna Zapperi.</p>
<h3><b>SALTA PREMIAZIONE 9/5, ISTITUITI DUE LEONI DEI VISITATORI</b></h3>
<p><strong> In considerazione delle dimissioni odierne della Giuria Internazionale della 61ma Esposizione Internazionale d&#8217;Arte</strong>, nonché dell&#8217;eccezionalità della situazione geopolitica internazionale in cors<strong>o, la Biennale di Venezia ha deciso che la cerimonia di premiazione, già prevista per il 9 maggio, si terrà domenica 22 novembre</strong>, ultimo giorno di apertura ai visitatori, come avvenuto in precedenza per altre situazioni eccezionali. La Biennale di Venezia ha di conseguenza deciso di istituire due Leoni dei Visitatori da attribuire: al miglior partecipante e alla migliore partecipazione nazionale. Potranno votare i Leoni dei Visitatori i titolari di biglietto che avranno visitato le due sedi di mostra nell&#8217;arco temporale dell&#8217;apertura, dal 9 maggio al 22 novembre.</p>
<p>La visita delle due sedi sarà comprovata dal tracciamento effettuato dal sistema di biglietteria. Il titolare del biglietto potrà esprimere un solo voto per ciascuno dei due premi, in un&#8217;unica sessione. I collettivi di artisti verranno identificati come singoli partecipanti, come da lista partecipanti mostra In Minor Keys. Al Leone dei visitatori per la migliore partecipazione nazionale concorrono tutte le partecipazioni nazionali presenti alla 61ma Esposizione, come da lista ufficiale.</p>
<h3><b>MIC &#8220;DIMISSIONI DELLA GIURIA APPRESE DALLA STAMPA&#8221;</b></h3>
<p><strong>&#8220;Non è, e non è mai stato nelle intenzioni del ministero della Cultura commissariare il presidente della Biennale di Venezia.</strong> Il MiC si è limitato a chiedere e ottenere documenti amministrativi da mettere a disposizione del Maeci e di Palazzo Chigi per le dovute valutazioni circa le richieste della Ue sul rispetto del quadro sanzionatorio nei confronti della Federazione russa. Quanto alle dimissioni della giuria internazionale della Biennale, esse sono state apprese dal MiC dagli organi di informazione e riguardano esclusivamente la potestà autonoma della Biennale di Venezia. Il ministro Giuli, come da dichiarazioni pubbliche, conferma l&#8217;identità di vedute con il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni&#8221;. <strong>Lo dichiara in una nota il ministero della Cultura.</strong></p>
<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Zurbaran per la prima volta in mostra a Londra</title>
		<link>https://www.italpress.com/zurbaran-per-la-prima-volta-in-mostra-a-londra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 29 Apr 2026 12:48:44 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1277" height="766" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Zurbaran per la prima volta in mostra a Londra" title="Zurbaran per la prima volta in mostra a Londra" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03.jpeg 1277w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-300x180.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-1024x614.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-768x461.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-696x417.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-1068x641.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-700x420.jpeg 700w" sizes="(max-width: 1277px) 100vw, 1277px" />LONDRA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;È la più completa rassegna dell&#8217;opera di Zurbaran mai vista in Gran Bretagna. Questa mostra offre nuove prospettive su uno dei grandi artisti dell&#8217;epoca barocca, le cui opere visionarie hanno plasmato la nostra comprensione della Spagna del XVII secolo&#8221;. Sono le parole di Daniel Sobrino Ralston, curatore insieme a Francesca Whitlum-Cooper della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1277" height="766" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Zurbaran per la prima volta in mostra a Londra" title="Zurbaran per la prima volta in mostra a Londra" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03.jpeg 1277w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-300x180.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-1024x614.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-768x461.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-696x417.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-1068x641.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/WhatsApp-Image-2026-04-29-at-14.42.03-700x420.jpeg 700w" sizes="(max-width: 1277px) 100vw, 1277px" /><p>LONDRA (ITALPRESS) &#8211; <em>&#8220;<strong>È la più completa rassegna dell&#8217;opera di Zurbaran mai vista in Gran Bretagna.</strong> Questa mostra offre nuove prospettive su uno dei grandi artisti dell&#8217;epoca barocca, le cui opere visionarie hanno plasmato la nostra comprensione della Spagna del XVII secolo&#8221;.</em> Sono le parole di <strong>Daniel Sobrino Ralston, curatore insieme a Francesca Whitlum-Cooper</strong> della mostra dedicata all&#8217;arte di <strong>Francisco de Zurbaran,</strong> presentata oggi in anteprima alla stampa, che aprirà alla National Gallery di Londra sabato 2 maggio. Si annuncia come uno dei principali eventi culturali globali dei prossimi mesi.</p>
<p>Contemporaneo di Velazquez e Murillo, Francisco de Zurbaran ha prodotto soprattutto arte sacra di grandissimo impatto, diffusa già ai suoi tempi sia in Spagna che nelle colonie in America Latina. I suoi crocifissi, ritratti della Vergine e l&#8217;iconico Agnus Dei hanno scritto pagine importanti della storia dell&#8217;arte. Alcune delle opere esposte sono state restaurate di recente, rendendo questo appuntamento ancora più eccezionale.</p>
<p>La mostra, aperta fino al 23 agosto, riunisce opere provenienti da importanti musei e collezioni private, che dopo Londra verranno esposte al Louvre e all&#8217;Art Institute of Chicago. <strong>Francesca Whitlum-Cooper</strong> non cela il suo entusiasmo: &#8220;<em>Che siano alti tre metri o abbastanza piccoli da stare tra le mani, i suoi dipinti sono straordinariamente potenti. Spero che i visitatori a Londra, e nelle nostre sedi partner a Parigi e Chicago, rimangano allo stesso tempo stupiti e profondamente toccati da questo incontro con l&#8217;opera di Zurbaran&#8221;</em></p>
<p>-Foto f51/Italpress-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>È morto Umberto Allemandi, fondatore de &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/e-morto-umberto-allemandi-fondatore-de-il-giornale-arte/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 21:03:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="È morto Umberto Allemandi, fondatore de &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221;" title="È morto Umberto Allemandi, fondatore de &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Lo rende noto lo stesso giornale]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="È morto Umberto Allemandi, fondatore de &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221;" title="È morto Umberto Allemandi, fondatore de &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Si è spento a 88 anni Umberto Allemandi</strong>, <strong>fondatore dell&#8217;omonima casa editrice e ideatore de &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221;.</strong> Lo rende noto lo stesso giornale, che aveva fondato nel 1983 &#8220;trasformando radicalmente il modo di raccontare l&#8217;arte in Italia. Più che un editore, è stato un costruttore di linguaggi e di metodo, imponendo l&#8217;idea che l&#8217;arte dovesse essere trattata come notizia, con rigore, tempestività e indipendenza&#8221;.</p>
<p>Allemandi,<strong> nato a Torino il 9 marzo del 1938</strong>, aveva trasformato &#8220;Il Giornale dell&#8217;Arte&#8221; in &#8220;un punto di riferimento imprescindibile per storici dell&#8217;arte, direttori di museo, galleristi, antiquari, collezionisti e studenti. Non solo per le notizie, ma per il tono: libero da appartenenze politiche e da pressioni economiche, fermamente ancorato all&#8217;idea che &#8216;un giornale deve servire. Servire per sapere, capire, decidere&#8217;. Era il manifesto del primo numero, e non è mai stato smentito&#8221;.</p>
<p>&#8220;Umberto Allemandi è stato tra i protagonisti più autorevoli dell&#8217;editoria d&#8217;arte italiana, che con straordinaria competenza ha contribuito alla conoscenza e alla diffusione del patrimonio culturale &#8211; ha detto il <strong>ministro della Cultura, Alessandro Giuli</strong> -. <em>La sua scomparsa non ci priva solo di un grande editore, ma di un divulgatore appassionato di bellezza e di Storia Patria. Alla famiglia e a tutti coloro che hanno collaborato con lui, le condoglianze del Ministero della Cultura&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; Foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<media:content url="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Allemandi.jpg" medium="image"></media:content>
            	</item>
		<item>
		<title>Oltre 180.000 visitatori in poco più di 4 mesi: grande successo di pubblico per la mostra di Alphonse Mucha a Roma</title>
		<link>https://www.italpress.com/oltre-180-000-visitatori-in-poco-piu-di-4-mesi-grande-successo-di-pubblico-per-la-mostra-di-alphonse-mucha-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 Mar 2026 13:00:58 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="608" height="626" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Da-sx.-Francsca-Villanti-Marcus-Mucha-Iole-Siena-Alessandra-Taccone-e-Annamaria-Bava-crediti-Marco-Nardo-e1773061245755.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oltre 180.000 visitatori in poco più di 4 mesi: grande successo di pubblico per la mostra di Alphonse Mucha a Roma" title="Oltre 180.000 visitatori in poco più di 4 mesi: grande successo di pubblico per la mostra di Alphonse Mucha a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Da-sx.-Francsca-Villanti-Marcus-Mucha-Iole-Siena-Alessandra-Taccone-e-Annamaria-Bava-crediti-Marco-Nardo-e1773061245755.jpg 608w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Da-sx.-Francsca-Villanti-Marcus-Mucha-Iole-Siena-Alessandra-Taccone-e-Annamaria-Bava-crediti-Marco-Nardo-e1773061245755-291x300.jpg 291w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Da-sx.-Francsca-Villanti-Marcus-Mucha-Iole-Siena-Alessandra-Taccone-e-Annamaria-Bava-crediti-Marco-Nardo-e1773061245755-408x420.jpg 408w" sizes="(max-width: 608px) 100vw, 608px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Oltre 180.000 sono stati i visitatori della mostra &#8220;Alphonse Mucha. Un trionfo di bellezza e seduzione&#8220; che si è chiusa l&#8216;8 marzo a Palazzo Bonaparte, a Roma. Con il patrocinio del Ministero della Cultura, della Regione Lazio, del Comune di Roma &#8211; Assessorato alla Cultura, dell&#8217;Ambasciata della Repubblica Ceca e del Centro [&#8230;]]]></description>
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<p>La curatela è stata di <strong>Elizabeth Brooke e Annamaria Bava</strong> e la direzione scientifica di Francesca Villanti. Main partner della mostra è stata la <strong>Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale e con Poema</strong>.</p>
<p><em>&#8220;Non ci aspettavamo un numero così importante di visitatori</em> &#8211; ha dichiarato <strong>Iole Siena, Presidente di Arthemisia</strong> &#8211;<em> perché di solito le mostre di Mucha nel mondo, pur molto amate dal pubblico, si attestano intorno ai 100.000 visitatori. Abbiamo avuto infinite conferme, da chi ha visitato la mostra, che l&#8217;apprezzamento è stato per l&#8217;insieme della nostra proposta, le opere certamente ma anche l&#8217;allestimento, la cura dei dettagli, i tanti approfondimenti, la gentilezza dell&#8217;accoglienza. Le mostre non sono opere d&#8217;arte, sono delle narrazioni emotive intorno alle opere d&#8217;arte, è questa la chiave del successo ormai consolidato e universalmente riconosciuto delle nostre mostre&#8221;.</em></p>
<p><strong>Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro</strong> &#8211; Internazionale, main partner della mostra, ha commentato: &#8220;<em>Il successo straordinario ottenuto dalla mostra sull&#8217;artista Alphonse Mucha conferma come la partnership tra la Fondazione Terzo Pilastro e Arthemisia negli spazi di Palazzo Bonaparte, di Generali Valore Cultura, rappresenti ormai un punto di riferimento assoluto nel panorama espositivo attuale. Con un&#8217;affluenza di pubblico che ha superato ogni aspettativa, la Fondazione ha centrato l&#8217;obiettivo, scommettendo sulla visione democratica di un artista che ha saputo fondere l&#8217;eccellenza estetica con un messaggio universale e accessibile. Questo traguardo, che onora la visione del mio predecessore Emmanuele F. M. Emanuele, non è però per noi un punto di arrivo, ma il preludio a una nuova, entusiasmante sfida condotta sempre assieme ad Arthemisia: il testimone passa ora al maestro della pittura giapponese Hokusai, grazie al quale la Fondazione continuerà a tracciare quel solco di bellezza e spiritualità che ha reso Mucha un&#8217;eccellenza, portando a Roma l&#8217;incanto del &#8220;mondo fluttuante&#8221; e confermando la propria missione di rendere l&#8217;arte un potente motore di rinnovamento sociale e culturale&#8221;</em>.</p>
<p>Tornando alla mostra, essa ha rappresentato una delle più importanti retrospettive italiane dedicate ad Alphonse Mucha, artista ceco che ha rivoluzionato l&#8217;immaginario visivo della Belle Époque diventando il padre indiscusso dello stile Art Nouveau.</p>
<p>Il percorso espositivo, con oltre 150 opere, ha accompagnato i visitatori alla scoperta dell&#8217;universo visivo di Mucha attraverso manifesti iconici, pannelli decorativi, illustrazioni e materiali d&#8217;epoca che hanno raccontato la straordinaria capacità dell&#8217;artista di trasformare la figura femminile in un simbolo universale di grazia, eleganza e seduzione.</p>
<p>-Foto fornita da Fondazione Terzo Pilastro, credits Marco Nardo-<br />
(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Nuova mostra al Museo del Genio a Roma: le fotografie di Robert Doisneau</title>
		<link>https://www.italpress.com/nuova-mostra-al-museo-del-genio-a-roma-le-fotografie-di-robert-doisneau/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 04 Mar 2026 15:00:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="680" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Nuova mostra al Museo del Genio a Roma: le fotografie di Robert Doisneau" title="Nuova mostra al Museo del Genio a Roma: le fotografie di Robert Doisneau" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-300x199.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-768x510.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-696x462.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-632x420.jpg 632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dal 5 marzo al 19 luglio il Museo del Genio di Roma ospita la grande mostra &#8220;Robert Doisneau&#8221;, dedicata a uno dei fotografi più amati del Novecento. Un viaggio emozionante attraverso immagini che hanno saputo raccontare la vita con ironia, tenerezza e profonda umanità. La mostra, con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata di Francia [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="680" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Nuova mostra al Museo del Genio a Roma: le fotografie di Robert Doisneau" title="Nuova mostra al Museo del Genio a Roma: le fotografie di Robert Doisneau" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-300x199.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-768x510.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-696x462.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260304_1493-632x420.jpg 632w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dal 5 marzo al 19 luglio il Museo del Genio di Roma ospita la grande mostra &#8220;Robert Doisneau&#8221;, dedicata a uno dei fotografi più amati del Novecento. Un viaggio emozionante attraverso immagini che hanno saputo raccontare la vita con ironia, tenerezza e profonda umanità.<br />
La mostra, con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata di Francia in Italia, della Regione Lazio e del Comune di Roma, è curata dall&#8217;Atelier Robert Doisneau e Gabriele Accornero, ed è prodotta e organizzata da Arthemisia. Main partner è la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale con Poema.<br />
Il progetto nasce dalla collaborazione tra Arthemisia e Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, società in house del Ministero della Difesa che ha avviato un importante percorso di valorizzazione dei Musei Militari aprendoli al grande pubblico attraverso iniziative culturali, per promuovere e rendere accessibile a tutti l&#8217;immenso patrimonio storico &#8211; artistico della Difesa.<br />
Il progetto, in collaborazione con Bridgeconsultingpro, vede come sponsor Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura.<br />
Nato a Gentilly nel 1912, Robert Doisneau è stato uno dei principali esponenti della cosiddetta fotografia umanista francese. Con il suo inconfondibile bianco e nero ha immortalato scene quotidiane, gesti spontanei e momenti fugaci, trasformandoli in immagini senza tempo.<br />
Protagonista della mostra è la celebre foto &#8220;Le baiser de l&#8217;Hòtel de Ville&#8221; (1950), divenuta simbolo universale di amore e libertà, ma anche scatti iconici come &#8220;Un chien à roulettes&#8221; (1977), &#8220;La concierge aux lunettes&#8221; (1945) e &#8220;L&#8217;information scolaire&#8221; (1956) concorrono a raccontare la storia di un fotografo straordinario, amatissimo dal pubblico per la sua capacità di rendere eterni i piccoli momenti della vita quotidiana.<br />
La mostra, con oltre 140 scatti, ripercorre l&#8217;intera carriera di Doisneau, dagli esordi degli anni Trenta fino alle opere più mature. Fotografie di strada, ritratti, giochi di bambini, piccoli istanti della vita di tutti i giorni e straordinari scorci parigini compongono un racconto visivo meraviglioso e coinvolgente.<br />
Attraverso immagini poetiche e spesso ironiche, Doisneau ci invita a osservare il mondo con occhi curiosi e sensibili, trovando bellezza anche nei gesti più semplici. La mostra al Museo del Genio è un&#8217;occasione per riscoprire un maestro della fotografia: con il suo sguardo &#8220;laterale&#8221;, mai invadente, osserva Parigi e i suoi abitanti con discrezione, cogliendo attimi quotidiani senza forzarli. Non cerca l&#8217;effetto, ma la verità di un momento. Nelle sue immagini prende forma il mondo come avrebbe voluto che fosse: più umano, più gentile, più attento agli altri.<br />
Dietro questa apparente leggerezza si cela una tensione più profonda. Doisneau raccontava di fotografare come in una &#8220;battaglia contro l&#8217;idea che siamo destinati a scomparire&#8221;.<br />
Ogni scatto diventa così un modo per fermare il tempo, per custodire ciò che è fragile e passa in fretta. La fotografia, per lui, è un gesto semplice ma potente: trattenere la vita, anche solo per un istante. Accanto alla vita quotidiana e agli sconosciuti protagonisti della strada, Doisneau ha saputo ritrarre anche alcuni grandi nomi del Novecento, restituendoli con lo stesso sguardo partecipe e umano.<br />
Davanti al suo obiettivo sono passati artisti, intellettuali e icone: da Pablo Picasso ad Alberto Giacometti, da Jean Cocteau a Fernand Lèger e Georges Braque, fino a figure del cinema e della moda come Brigitte Bardot, Elsa Schiaparelli e Juliette Binoche. Anche nei confronti di personalità così celebri, Doisneau non cerca mai la celebrazione retorica: li ritrae nel gesto quotidiano, cogliendone la dimensione più autentica. Ed è proprio questa capacità di trovare verità e poesia nei gesti più semplici che trova la sua espressione più alta nell&#8217;immagine destinata a diventare il simbolo stesso di Parigi.<br />
Due parole sul bacio diventato leggenda. Il 9 marzo 1950, durante un reportage commissionato dalla rivista americana Life sugli innamorati parigini, Robert Doisneau si trovava nei pressi dell&#8217;Hòtel de Ville. L&#8217;obiettivo era raccontare l&#8217;amore nella Parigi del dopoguerra: una città che tornava a vivere, a sorridere, a respirare leggerezza.<br />
Tra il via vai dei passanti e i tavolini dei caffè, Doisneau mise in scena un gesto semplice e universale: il bacio di due giovani innamorati: due studenti di teatro, Françoise Bornet e Jacques Carteaud. Non si trattò di uno scatto rubato, ma di una scena ricreata con naturalezza per restituire l&#8217;essenza di un momento autentico. La composizione è ordinata e armoniosa: i due protagonisti emergono in primo piano mentre la città, leggermente sfocata, continua a scorrere attorno a loro. Intimità e spazio pubblico si fondono in un equilibrio perfetto.<br />
Pubblicata nel 1950 in piccolo formato all&#8217;interno del servizio di Life, la fotografia non divenne immediatamente un&#8217;icona. La sua consacrazione arrivò soprattutto dagli anni Settanta, quando la demolizione delle Halles segnò simbolicamente la fine di un&#8217;epoca e le immagini della Parigi del dopoguerra acquistarono un valore nuovo, quasi nostalgico. Le Baiser de l&#8217;Hòtel de Ville iniziò allora a essere riprodotto in poster, cartoline e libri, trasformandosi in una delle fotografie più riconoscibili del Novecento e nel simbolo stesso della &#8220;Parigi dell&#8217;amore&#8221;.<br />
Negli anni Novanta l&#8217;immagine fu al centro di una complessa vicenda giudiziaria legata ai diritti dei soggetti ritratti, un caso che contribuì a definire in modo più chiaro il rapporto tra fotografia, notorietà pubblica e diritto all&#8217;immagine. Anche questa pagina della sua storia ha finito per rafforzarne il mito, consolidando definitivamente il Bacio come icona globale della fotografia.<br />
Arthemisia propone questo affascinante viaggio tra gli scatti di Robert Doisneau in un anno speciale per la storia della fotografia: era infatti il 1826 quando Joseph Nicèphore Nièpce realizza la prima fotografia della storia, nota come &#8216;Vista dalla finestra a Le Gras&#8217;. Oggi si ricordano quindi i 200 anni dalla nascita della fotografia come mezzo espressivo e documentario. In questo contesto, l&#8217;esposizione offre l&#8217;opportunità di riscoprire la visione di un maestro che ha saputo trasformare il quotidiano in poesia visiva, dimostrando quanto la fotografia possa catturare emozioni universali e raccontare storie senza tempo. Attraverso i suoi scatti, il pubblico potrà apprezzare il ruolo centrale della fotografia nel raccontare la società e nello stimolare curiosità e riflessione artistica.<br />
La mostra si inserisce inoltre nelle celebrazioni del 70° anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi, sancito il 30 gennaio 1956 come simbolo di amicizia, cooperazione e valori comuni all&#8217;interno del contesto europeo. Un legame che, rinnovato e consolidato nel tempo, testimonia come le due città abbiano condiviso progetti culturali, scambi artistici e iniziative pubbliche, promuovendo il dialogo e la collaborazione tra le comunità. In questo scenario, l&#8217;esposizione di Doisneau diventa un&#8217;occasione privilegiata per rafforzare ancora una volta la connessione culturale tra le due capitali.<br />
&#8220;Dopo il successo ottenuto dalla mostra di Vivian Maier, con la quale con Arthemisia abbiamo riaperto al pubblico il Museo del Genio, la scelta di dedicare una monografica al fotografo francese Robert Doisneau risponde a una precisa volontà progettuale: desideriamo, infatti, da un lato onorare il bicentenario della nascita della fotografia, dall&#8217;altro celebrare il 70esimo anniversario del gemellaggio tra Roma e Parigi &#8211; afferma Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, main partner del progetto -. L&#8217;opera di Doisneau testimonia perfettamente come oggi la fotografia non sia più una forma espressiva subordinata alla pittura, ma sia diventata un linguaggio artistico a pieno titolo, che interroga il reale, il dolore e la bellezza con assoluta dignità e autorevolezza. Utilizzando un approccio mai invasivo e spesso venato di sottile ironia, Doisneau ci sprona a cercare l&#8217;armonia nella vita quotidiana di Parigi, attraverso uno sguardo &#8220;laterale&#8221;, discreto, che non forza mai la realtà ma ne attende la verità spontanea. Nelle sue foto emerge un mondo ideale: più benevolo, più empatico, profondamente umano&#8221;.<br />
Le fa eco il Professor Emmanuele F. M. Emanuele, mecenate e filantropo: &#8220;Robert Doisneau è considerato uno dei padri fondatori del fotogiornalismo di strada o Street Photography, che annovera personaggi di fama mondiale quali Henri Cartier-Bresson, ma anche talentuosi esponenti come, ad esempio, Curtis Bill Pepper e suo figlio John R. Pepper, ai quali ho dedicato in passato più di una mostra antologica di successo. Tornando a Doisneau, egli incarna l&#8217;evoluzione della &#8220;fotografia umanista&#8221; in arte autonoma, nobilitando la quotidianità attraverso un linguaggio visivo poetico ed emotivo. Si tratta di altro rispetto alla mera cronaca: è una narrazione d&#8217;autore che predilige l&#8217;ironia e la tenerezza, catturando quell&#8217;infinitamente piccolo che definisce l&#8217;esperienza umana. Attraverso il suo linguaggio autorevole, Doisneau trasforma la quotidianità urbana in un racconto senza tempo, confermandosi un pilastro imprescindibile di quel percorso che ha nobilitato l&#8217;immagine fotografica durante il Novecento&#8221;.<br />
L&#8217;esposizione vede come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e Atac e radio partner Dimensione Suono Soft.</p>
<p>&#8211; foto fornita da ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, crediti: Marco Nardo &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Palazzo Strozzi Foundation USA, un dialogo a distanza tra Fra Angelico e Mark Rothko</title>
		<link>https://www.italpress.com/palazzo-strozzi-foundation-usa-un-dialogo-a-distanza-tra-fra-angelico-e-mark-rothko/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Feb 2026 09:56:31 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Palazzo Strozzi Foundation USA, un dialogo a distanza tra Fra Angelico e Mark Rothko" title="Palazzo Strozzi Foundation USA, un dialogo a distanza tra Fra Angelico e Mark Rothko" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />La Palazzo Strozzi Foundation USA ha celebrato il suo Quindicesimo anniversario]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Palazzo Strozzi Foundation USA, un dialogo a distanza tra Fra Angelico e Mark Rothko" title="Palazzo Strozzi Foundation USA, un dialogo a distanza tra Fra Angelico e Mark Rothko" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Il-panel-della-conferenza-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>NEW YORK (STATI UNITI) (ITALPRESS) &#8211; <strong>La Palazzo Strozzi Foundation USA ha celebrato il suo Quindicesimo anniversario con un dialogo a distanza tra Fra Angelico e Mark Rothko</strong>, davanti a una platea di 130 persone del bel mondo newyorchese dell&#8217;arte e della cultura con un obiettivo: illustrare come Palazzo Strozzi a Firenze, con le sue straordinarie mostre e sotto la guida di Arturo Galansino &#8211; che ha ricevuto nella serata il premio Transatlantico, si sia affermato come punto di riferimento culturale centrale non solo in Europa, ma nel mondo, per la creazione di un dialogo dinamico tra l&#8217;arte rinascimentale e la cultura artistica del nostro tempo. La serata ha esplorato il legame tra la recente mostra dedicata a Fra Angelico con la prossima grande mostra su Mark Rothko, concepita appositamente per Firenze con oltre settanta opere. Non c&#8217;è dubbio che Fra Angelico sia stato l&#8217;appuntamento più importante della stagione espositiva internazionale 2025, ha superato i 250 mila visitatori, e il suo concepimento e allestimento con la proiezione sull&#8217;opera di Rothko, è stato esplorato da un panel che non poteva essere più appropriato.</p>
<p>Sul palco, insieme al direttore generale della Fondazione Palazzo Strozzi Arturo Galansino, Carl Brandon Strehlke, curatore della retrospettiva su Fra Angelico, e Christopher Rothko, co-curatore della mostra dedicata al padre moderati da Mario Calvo-Platero, Chairman della Palazzo Strozzi Foundation USA. Tra i presenti, il direttore della Morgan Library Colin Bailey, la direttrice del Guggenheim Mariët Westermann, il direttore della Frick Collection Axel Rüger, galleristi come Virginia Coleman (Gagosian) e Marc Glimcher (Pace Gallery), oltre al Console Generale d&#8217;Italia a New York Giuseppe Pastorelli.</p>
<p>Nel suo intervento, Galansino ha ripercorso la scelta strategica che ha segnato la trasformazione di Palazzo Strozzi:<strong> integrare stabilmente l&#8217;arte contemporanea in una città simbolo della tradizione rinascimentale.</strong> Una linea che negli anni ha portato a mostre dedicate ad Ai Weiwei &#8211; con l&#8217;installazione dei canotti arancioni sulle arcate del palazzo &#8211; a Jeff Koons, con la ricerca sui riflessi di luce e su soluzioni tecniche innovative, ma anche a grandi esposizioni rinascimentali come quella su Donatello, con le sue sculture in bronzo rese possibili da tecniche di fusione rivoluzionarie per il suo tempo, così come lo sono state, in epoca contemporanea, quelle elaborate da Koons per le sue celebri opere in acciaio dall&#8217;apparente leggerezza. E poi ancora a Bill Viola e ad Anselm Kiefer, che in Fallen Angels ha intrecciato riferimenti filosofici e religiosi del Rinascimento con le tensioni del presente. <em>&#8220;Una delle chiavi del nostro successo è stata portare l&#8217;arte contemporanea a Firenze&#8221;</em>, ha affermato Galansino, ricordando che la città <em>&#8220;non aveva una tradizione di mostre dedicate al contemporaneo&#8221;. </em>Il risultato è stato<em> &#8220;mettere in dialogo la nostra tradizione con la pratica degli artisti di oggi&#8221;.</em> Carl Brandon Strehlke ha parlato della &#8220;risposta quasi estatica&#8221; del pubblico davanti alle opere di Fra Angelico, sottolineando &#8220;una reazione così intensa&#8221; che conferma la forza ancora attuale di quella pittura.</p>
<p>Christopher <strong>Rothko</strong> ha ricordato il legame del padre con l&#8217;Italia:<em> &#8220;Mio padre ha viaggiato poco, ma quando lo faceva andava soprattutto in Italia&#8221;</em>, alla ricerca di un&#8217;intensità spirituale capace di coinvolgere lo spettatore. <em>&#8220;Voleva che chi guardasse un suo dipinto avesse la stessa intensità di esperienza che lui provava nel dipingerlo&#8221;.</em> È stato inoltre annunciato l&#8217;allestimento di una piccola opera di Rothko accanto a un affresco di Fra Angelico nelle celle del monastero di San Marco. Momento centrale della serata è stata la consegna ad Arturo Galansino del Palazzo Strozzi Foundation USA Transatlantic Leadership Award. A conferirlo è stato Mario Calvo-Platero, che nella motivazione ha richiamato &#8220;la leadership visionaria&#8221; con cui il direttore ha accresciuto la statura internazionale di Palazzo Strozzi, rafforzando il dialogo culturale tra le due sponde dell&#8217;Atlantico &#8220;in un periodo storico di crescente tensione politica internazionale&#8221; e ampliando la comprensione del Rinascimento negli Stati Uniti attraverso grandi mostre.</p>
<p><em> &#8220;Abbiamo deciso fin dall&#8217;inizio che il nostro compito era portare i valori del Rinascimento nel presente e costruire un legame duraturo tra Italia e America&#8221;</em>, ha dichiarato Calvo-Platero, richiamando la missione della Foundation negli Stati Uniti. Il Chairman ha ricordato che l&#8217;attività della Palazzo Strozzi Foundation USA si sviluppa su più livelli: dal Palazzo Strozzi High School Renaissance Award, che negli anni ha coinvolto quasi 10.000 studenti di scuole pubbliche americane e ha consentito a oltre 300 ragazzi di partecipare a un percorso di studio interamente finanziato in Italia, al Renaissance Man/Woman of the Year Award, conferito a personalità che incarnano in chiave contemporanea i valori umanistici del Rinascimento, fino allo stesso Transatlantic Leadership Award, attribuito a figure che abbiano contribuito in modo significativo al rafforzamento del dialogo tra Europa e Stati Uniti. Accanto ai programmi culturali ed educativi, la Foundation sostiene anche iniziative scientifiche: da nove anni assegna, in collaborazione con il Department of Systems Biology della Columbia University e con il contributo di Andrea Califano &#8211; Clyde and Helen Wu Professor of Chemical and Systems Biology alla Columbia University e tra i maggiori esperti di oncologia computazionale &#8211; borse di studio per il Summer Course on Computational Approaches to Cancer Prognosis, offrendo agli studenti selezionati un&#8217;internship retribuita dedicata all&#8217;analisi di dati genetici e clinici ad alta complessità.</p>
<p>&#8211; Foto  Palazzo Strozzi Foundation Usa &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Oltre 40 mila visitatori per la mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221; a Roma</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 17 Feb 2026 11:27:05 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oltre 40 mila visitatori per la mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221; a Roma" title="Oltre 40 mila visitatori per la mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221; a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier.jpeg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-1024x576.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-747x420.jpeg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Termina con uno straordinario successo di pubblico e di critica la mostra "Vivian Maier. The Exhibition" al Museo del Genio di Roma]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="675" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Oltre 40 mila visitatori per la mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221; a Roma" title="Oltre 40 mila visitatori per la mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221; a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier.jpeg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-1024x576.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/02/Vivian-Maier-747x420.jpeg 747w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Termina con uno straordinario successo di pubblico e di critica la mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221; al Museo del Genio di Roma,</strong> affermandosi come uno degli appuntamenti culturali più apprezzati della stagione romana. In questi mesi l&#8217;esposizione dedicata alla celebre fotografa americana ha registrato migliaia di visitatori (oltre 40.000), con un&#8217;affluenza costante e trasversale. Appassionati di fotografia, studiosi, turisti, famiglie, scuole e numerosi gruppi organizzati hanno animato gli spazi espositivi del Museo del Genio, partecipando anche alle tante visite guidate e agli eventi collaterali che ne hanno arricchito il calendario culturale. Il successo della mostra è andato di pari passo con il grande apprezzamento per la rinascita della sede stessa del Museo del Genio, tornata a essere un punto di riferimento nel panorama culturale romano.<em> &#8220;Siamo particolarmente felici di questo risultato</em> &#8211; dichiara Iole <strong>Siena,</strong> Presidente di Arthemisia, azienda che gestisce il Museo del Genio &#8211; <em>che non era affatto scontato. Il Museo del Genio, luogo straordinario, era di fatto sconosciuto, e portarvi tante persone è stata una sfida importante, fortunatamente riuscita. Sono grata all&#8217;Esercito Italiano e a Difesa Servizi per la bella opportunità che hanno dato a noi ma soprattutto alla Città di Roma&#8221;.</em></p>
<p>Alessandra <strong>Taccone,</strong> Presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale, main partner del progetto, commenta: <em>&#8220;Il lusinghiero risultato raggiunto dal Museo del Genio non era scontato. La nostra partnership con Arthemisia in questo importante progetto aveva come scopo non soltanto quello di gestire uno spazio, ma di costruire un&#8217;identità per un luogo che, seppur meraviglioso, era rimasto fuori dai circuiti principali. Portare flussi costanti di visitatori in un museo &#8220;di nicchia&#8221; è stata una sfida, possibile solo grazie al supporto di Difesa Servizi e dell&#8217;Esercito, e dimostra come la cooperazione pubblico-privato possa valorizzare il patrimonio statale rendendolo finalmente accessibile e vivo per l&#8217;intera comunità&#8221;.</em></p>
<p>Sull&#8217;onda di questo entusiasmo, il Museo è pronto ad accogliere, dal 5 marzo, il prossimo grande appuntamento espositivo: una mostra imperdibile dedicata a Robert Doisneau, maestro indiscusso della fotografia francese del Novecento, che ripercorre l&#8217;intera carriera dell&#8217;artista attraverso oltre 140 scatti molti dei quali entrati nell&#8217;immaginario collettivo e nella storia della fotografia. La scelta di un nome come quello di Doisneau non è casuale: si inserisce, infatti, nel programma speciale con cui il Museo del Genio e Arthemisia vogliono celebrare, quest&#8217;anno, il 200esimo anniversario della nascita della fotografia. Un omaggio a uno dei nomi più importanti e affascinanti della fotografia internazionale, l&#8217;artista che ha saputo trasformare la poesia della vita quotidiana in immagini senza tempo, rendendo Parigi un&#8217;icona universale attraverso l&#8217;obiettivo. L&#8217;esposizione su Doisneau, realizzata ancora una volta in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale e Poema, assume un significato ancora più simbolico nell&#8217;anno in cui ricorre il 70esimo anniversario del gemellaggio tra Parigi e Roma: un dialogo ideale tra due capitali della cultura europea, raccontato attraverso l&#8217;obiettivo di uno dei fotografi che meglio ha saputo immortalare l&#8217;anima di Parigi.</p>
<p>Dopo il successo di Vivian Maier e con l&#8217;arrivo di Robert Doisneau, il Museo del Genio rinnova così il proprio impegno nel proporre grandi protagonisti della fotografia internazionale, confermandosi spazio di eccellenza, incontro e scoperta per la città e per il pubblico nazionale e internazionale. La mostra &#8220;Vivian Maier. The Exhibition&#8221;, da un&#8217;iniziativa del Ministero della Difesa, Esercito Italiano e Difesa Servizi, è stata prodotta e organizzata da Arthemisia da un progetto di Vertigo Syndrome in collaborazione con diChroma photography. Con il patrocinio della Regione Lazio, la mostra è stata organizzata in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale e Poema e ha visto come sponsor Generali Italia con il programma Generali Valore Cultura, come mobility partner Frecciarossa Treno Ufficiale e come media partner la Repubblica.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa mostra &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
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		<title>Arriva in Italia ARTNews, primo magazine d&#8217;arte contemporanea: Massimo Bray sarà il direttore responsabile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 22 Jan 2026 14:06:04 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1620" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Arriva in Italia ARTNews, primo magazine d&#8217;arte contemporanea: Massimo Bray sarà il direttore responsabile" title="Arriva in Italia ARTNews, primo magazine d&#8217;arte contemporanea: Massimo Bray sarà il direttore responsabile" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_.jpg 1620w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-1536x1024.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" />ARTnews, la più longeva e autorevole pubblicazione internazionale dedicata all'arte contemporanea, fondata nel 1902 a New York, arriva in Italia]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1620" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Arriva in Italia ARTNews, primo magazine d&#8217;arte contemporanea: Massimo Bray sarà il direttore responsabile" title="Arriva in Italia ARTNews, primo magazine d&#8217;arte contemporanea: Massimo Bray sarà il direttore responsabile" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_.jpg 1620w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-1536x1024.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/01/ARTNEWS-REVEAL_CSPA_-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>ARTnews, la più longeva e autorevole pubblicazione internazionale dedicata all&#8217;arte contemporanea</strong>, fondata nel 1902 a New York, <strong>arriva in Italia</strong> ed entra a far parte del gruppo editoriale Urban Vision Group. Il progetto nasce dall&#8217;incontro tra l&#8217;esperienza di Urban Vision Group nella creazione di un network editoriale innovativo — capace di portare storie, visioni e contenuti fuori dai canali tradizionali, direttamente nelle strade e nelle piazze attraverso la propria rete Digital Out of Home — e il patrimonio culturale e la competenza editoriale dell&#8217;<strong>Istituto dell&#8217;Enciclopedia Italiana Treccani, che guiderà la redazione di ARTnews Italia, con Massimo Bray in qualità di Direttore Responsabile.</strong></p>
<p>Da questa collaborazione prende forma un modello di <strong>magazine innovativo</strong>: ARTnews Italia si propone come una finestra sul presente e uno sguardo globale sulla scena dell&#8217;arte contemporanea, con contenuti inediti, interviste, approfondimenti su collezioni e mostre. Il primo numero di ARTnews Italia, arriva in edicola da gennaio come trimestrale e si arricchisce di una presenza online che porta per la prima volta in Europa un progetto editoriale di riferimento come ARTnews. ARTnews Italia si pone in continuità con ARTnews che vanta alcune tra le firme più prestigiose e più influenti nel mondo dell&#8217;arte e della quale pubblicherà contenuti selezionati; i contributi inediti saranno dedicati a interviste, approfondimenti su collezioni, mostre, studiosi e critici della scena artistica italiana ed europea, per indagare il mondo dell&#8217;arte contemporanea del nostro Paese in dialogo costante con il resto del mondo.</p>
<p>La rivista, infatti, attraverso la collaborazione con voci autorevoli vuole collocarsi nel settore come una testimonianza vivace, critica e sensibile delle pratiche artistiche in Italia, presentandole in tutta la loro complessità e nella loro capacità di interpretare il nostro tempo. ARTnews Italia aspira ad essere un luogo fertile di discussione, dove studiosi e critici potranno scambiarsi punti di vista, domande e riflessioni, immaginare un nuovo sistema culturale ed editoriale che possa essere al passo con il cambiamento dei linguaggi e delle prospettive globali. In tutte le sue declinazioni — magazine, piattaforme digitali, social, newsletter, collaborazione con Treccani e utilizzo dei Digital Out of Home —<strong> il progetto editoriale di ARTnews Italia si inserisce nella strategia complessiva di Urban Vision Group</strong>, che mette a disposizione gli schermi urbani per diffondere contenuti di qualità e pensiero critico nello spazio pubblico, facendo della comunicazione un&#8217;esperienza culturale condivisa.</p>
<p><em>&#8220;Urban Vision Group vuole diventare il primo polo editoriale &#8216;urbano&#8217; nella scena internazionale sviluppando un network evoluto che porta contenuti nelle città al di là dei canali tradizionali, attraverso la nostra rete di schermi Digital Out of Home che trasformano lo spazio urbano in una piattaforma condivisa per l&#8217;informazione, la creatività e l&#8217;esperienza collettiva</em> &#8211; afferma Gianluca De Marchi, CEO, Urban Vision Group &#8211; <em>L&#8217;arrivo di ARTnews Italia segna un nuovo capitolo che estende la nostra visione al mondo dell&#8217;arte e completa una narrazione costruita attorno alle passioni contemporanee e ai contenuti significativi. Come punto di riferimento più autorevole per la narrazione artistica, ARTnews Italia coinvolgerà non solo gli appassionati d&#8217;arte, ma anche un pubblico più ampio. Siamo orgogliosi di collaborare con Treccani in questo viaggio, un&#8217;istituzione leader nella conoscenza italiana e internazionale&#8221;. </em></p>
<p><em>&#8220;Con ARTnews Italia</em> &#8211; prosegue Luca Martinotti, CEO Urban Entertainment &#8211; <em>Urban Vision Entertainment amplia la propria offerta in un settore importante per l&#8217;Italia: l&#8217;arte. Crediamo fortemente in questa storica testata, che ha saputo reinventarsi nel corso degli anni, e con questo primo numero affrontiamo con coraggio la sfida di entrare in un mondo complesso, portando per la prima volta la pubblicazione in Europa. Grazie a questo nuovo lancio, puntiamo a rendere il mondo di Urban Entertainment sempre più trasversale, attivando collaborazioni virtuose tra redazioni, divisioni marketing e commerciali, per una sinergia che non può che essere positiva&#8221;.</em></p>
<p>Secondo Erica Lubow Necarsulmer &#8211; Editrice di ARTnews,<em> &#8220;ARTnews Italia rappresenta un passo importante nella crescita globale di ARTnews e la nostra prima edizione internazionale in Europa. L&#8217;Italia è un centro vitale del mondo dell&#8217;arte e questo lancio ci permette di collegare la nostra consolidata autorevolezza editoriale con una forte prospettiva locale ed europea. Grazie alla nostra partnership con Urban Vision Group e Treccani, ARTnews Italia offrirà una copertura autorevole e rilevante sia per il pubblico italiano che per quello internazionale&#8221;.</em></p>
<p><em>&#8220;La collaborazione che abbiamo avviato con ARTnews</em> &#8211; afferma Massimo Bray, Direttore Responsabile di ARTnews Italia &#8211;<em> è in linea con la missione di Treccani, da sempre impegnata nella promozione e nella diffusione del patrimonio culturale e artistico italiano. Le iniziative editoriali e i progetti culturali che abbiamo sviluppato nel corso degli anni, così come lo spazio espositivo dedicato all&#8217;arte all&#8217;interno della nostra sede, testimoniano l&#8217;importanza che attribuiamo a questo settore e alla sua capacità di esprimere e raccontare la nostra identità. Con ARTnews Italia questo impegno trova una nuova e significativa via di espressione, in grado di valorizzare l&#8217;arte italiana non solo a livello nazionale ma anche all&#8217;estero, e di costituire un osservatorio autorevole ed essenziale sulle dinamiche dell&#8217;arte contemporanea, realizzato in collaborazione con l&#8217;eccezionale competenza multimediale di Urban Vision Group&#8221;. </em></p>
<p><strong> Il primo numero di ARTnews Italia presenta una copertina commissionata a Marcello Maloberti</strong>, tra le voci più riconoscibili dell&#8217;arte contemporanea italiana. L&#8217;immagine, una delle sue celebri &#8220;martellate&#8221;, è concepita come un gesto diretto e necessario. La frase in copertina — &#8220;l&#8217;Italia non è una nazione ma un mondo&#8221; — sintetizza l&#8217;idea di un Paese plurale e stratificato e introduce lo sguardo della rivista sull&#8217;arte contemporanea italiana come parte di un panorama globale, in dialogo costante con il contesto internazionale. All&#8217;interno, tra gli altri, un contributo di Maximilíano Durón &#8211; dalla redazione USA &#8211; sul futuro del collezionismo, le riflessioni di Andrea Viliani &#8211; Direttore del Museo delle Civiltà &#8211; sulla contemporaneità del patrimonio culturale italiano, la conversazione di Andy Battaglia &#8211; redattore esecutivo di ARTnews, con Solana Chehtman della Joan Mitchell Foundation e il gallerista Chris Sharp sull&#8217;importanza della gestione delle eredità degli artisti e l&#8217;approfondimento firmato da Sara Mondini &#8211; storica dell&#8217;arte e docente &#8211; sul nuovo ecosistema artistico saudita. Il percorso prosegue con il prossimo numero cartaceo di marzo, dedicato all&#8217;AI e ai Nuovi Media, seguito da uno speciale sulla Biennale di Venezia 2026: un doppio focus che conferma l&#8217;attenzione di ARTnews Italia verso le trasformazioni del presente e i grandi appuntamenti dell&#8217;arte contemporanea internazionale.</p>
<p>&#8211; Foto ufficio stampa Treccani &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<item>
		<title>L&#8217;arte all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino con l&#8217;opera di Jago &#8220;Apparato Circolatorio&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/arte-aeroporto-roma-fiumicino-con-opera-di-jago-apparato-circolatorio/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 22 Dec 2025 17:46:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Trasporti & Logistica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="L&#8217;arte all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino con l&#8217;opera di Jago &#8220;Apparato Circolatorio&#8221;" title="L&#8217;arte all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino con l&#8217;opera di Jago &#8220;Apparato Circolatorio&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />E' stata presentata oggi all'aeroporto "Leonardo da Vinci" di Roma Fiumicino, l'opera "Apparato Circolatorio" dell'artista Jago]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="L&#8217;arte all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino con l&#8217;opera di Jago &#8220;Apparato Circolatorio&#8221;" title="L&#8217;arte all&#8217;aeroporto di Roma Fiumicino con l&#8217;opera di Jago &#8220;Apparato Circolatorio&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/Jago-Fiumicino-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Sei cuori rossi in ceramica disposti in cerchio &#8211; una figura geometrica senza inizio né fine &#8211; e accompagnati da una videoproiezione che ne riproduce la pulsazione ritmica: è stata presentata oggi all&#8217;<strong>aeroporto &#8220;Leonardo da Vinci&#8221; di Roma Fiumicino,</strong> l&#8217;opera &#8220;Apparato Circolatorio&#8221; dell&#8217;artista <strong>Jago,</strong> tra gli scultori italiani più affermati sulla scena internazionale. All&#8217;interno dello scalo, l&#8217;installazione rappresenta un invito per i viaggiatori a ritrovare, anche solo per un istante, il senso profondo dell&#8217;essere parte di un&#8217;umanità condivisa.<em> &#8220;Mi metto da parte e cerco di origliare per carpire i significati degli altri: se l&#8217;opera dell&#8217;artista riesce a farsi contenitore dei significati altrui, allora c&#8217;è un passo verso una vittoria personale. Spero di continuare a fare delle cose che possano tentare di vincere la prova del tempo, che &#8220;stanno&#8221;. È l&#8217;opera che in realtà si arricchisce degli sguardi degli altri&#8221;</em>, ha spiegato Jago. <em>&#8220;Nel momento in cui Roma Fiumicino supera i 50 milioni di passeggeri annui e si conferma nell&#8217;élite degli hub a livello globale per qualità e connettività, continuiamo a investire per offrire a chi transita in aeroporto un ambiente accogliente, che celebri la straordinarietà e l&#8217;eccellenza dell&#8217;arte italiana valorizzando al massimo questa infrastruttura&#8221;</em>, ha detto Marco Troncone, Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma.</p>
<p><em>&#8220;È in questo orizzonte che si inserisce l&#8217;opera di un artista di assoluto rilievo sulla scena contemporanea, la cui presenza nel nostro scalo assume un significato che va oltre il valore estetico</em> &#8211; ha aggiunto -.<em> Dopo aver rappresentato l&#8217;Italia nel tour del Vespucci e all&#8217;Expo di Osaka, Jago apre uno spazio di riflessione condivisa anche qui, al centro della mobilità globale. I cuori di &#8216;Apparato Circolatorio&#8217; sono più di un simbolo: sono un messaggio di pace universale e un richiamo potente alla dimensione umana del nostro lavoro, che connette ogni giorno persone, esperienze, sogni e valori&#8221;</em>. Apparato Circolatorio sarà visibile a tutti i passeggeri e rappresenta una nuova tappa del percorso intrapreso da Aeroporti di Roma, società del gruppo Mundys, per trasformare lo scalo di Roma Fiumicino in una vera e propria piattaforma culturale &#8211; già arricchita negli anni da capolavori come il Salvator Mundi di Bernini e le tre vetrate attribuite a Giotto della Basilica di Santa Croce. Una progettualità che si fonda sulla volontà di integrare stabilmente l&#8217;arte contemporanea negli spazi aeroportuali, rendendola accessibile, fruibile e parte integrante dell&#8217;esperienza di viaggio. In questa direzione, l&#8217;obiettivo di ADR è ridefinire il ruolo dell&#8217;aeroporto come infrastruttura viva, in cui anche il tempo dell&#8217;attesa si trasforma in un&#8217;occasione di scoperta, bellezza condivisa e valorizzazione del Made in Italy.</p>
<p><em>&#8220;Sono grato ad ADR perché ha affermato una visione culturale e sussidiaria. L&#8217;inserimento dell&#8217;arte antica e dell&#8217;arte contemporanea, oggi, con questa splendida opera di Jago, dimostra che, grazie a Cultura Italia e al privato culturale si possono fare delle operazioni trasversali come questa, all&#8217;insegna della sussidiarietà, come ci insegna l&#8217;articolo 118 della Costituzione&#8221;,</em> ha affermato il presidente della Commissione Cultura della Camera, Federico Mollicone.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Aeroporti di Roma &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Barocci. La Madonna delle ciliegie&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/alle-gallerie-ditalia-di-torino-la-mostra-barocci-la-madonna-delle-ciliegie/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 Dec 2025 13:30:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Barocci. La Madonna delle ciliegie&#8221;" title="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Barocci. La Madonna delle ciliegie&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />TORINO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il Riposo durante la fuga in Egitto&#8221;, uno dei più conosciuti capolavori di Federico Barocci, proveniente dai Musei Vaticani, sarà in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo a Torino. Dal 10 dicembre fino all&#8217;11 gennaio 2026, infatti, sarà possibile ammirare il dipinto, conosciuto anche come &#8220;Madonna delle ciliegie&#8221; al piano nobile [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Barocci. La Madonna delle ciliegie&#8221;" title="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino la mostra &#8220;Barocci. La Madonna delle ciliegie&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/12/20251210_0936-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il Riposo durante la fuga in Egitto&#8221;, uno dei più conosciuti capolavori di Federico Barocci, proveniente dai Musei Vaticani, sarà in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo a Torino. Dal 10 dicembre fino all&#8217;11 gennaio 2026, infatti, sarà possibile ammirare il dipinto, conosciuto anche come &#8220;Madonna delle ciliegie&#8221; al piano nobile del museo di Piazza San Carlo in Sala Turinetti. &#8220;Accogliere un capolavoro d&#8217;arte da una delle più importanti collezioni del mondo &#8211; ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte, Cultura e Beni Storici di Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d&#8217;Italia &#8211; è il modo migliore per concludere la programmazione espositiva proposta alle Gallerie d&#8217;Italia nel corso di quest&#8217;anno. Da Palazzo Turinetti ai piani ipogei, dalla fotografia e i temi contemporanei, agli imperdibili ospiti illustri, le Gallerie di Piazza San Carlo sono luogo di contributi significativi all&#8217;offerta culturale in città, anche grazie ai crescenti rapporti costruiti con le più grandi istituzioni italiane e internazionali come i Musei Vaticani. Insieme alle immagini di Jeff Wall e del Museo del Cinema, la Madonna delle ciliegie di Federico Barocci, con la sua delicata bellezza, renderà ancora più preziose le festività del Natale torinese&#8221;.<br />
L&#8217;esposizione si inserisce nell&#8217;ambito della rassegna &#8220;L&#8217;Ospite illustre&#8221; che, dal 2015 nel corso di 17 edizioni, ha visto la presentazione di numerosi capolavori nelle sedi espositive di Intesa Sanpaolo provenienti da musei italiani e stranieri. L&#8217;opera completata nel 1573 per l&#8217;amico e collezionista Simonetto Anastagi di Perugia rappresenta una delle più alte espressioni della produzione sacra di Barocci, protagonista della scena artistica italiana ed europea tra Cinque e Seicento. La presenza dell&#8217;albero e dei frutti, offerti da San Giuseppe al Bambino, richiama sia il sangue della Passione sia la dolcezza del Paradiso, in una sintesi iconografica dal profondo valore teologico e affettivo. Il dipinto riflette i nuovi orientamenti della Controriforma che influenzarono anche il mondo artistico, accrescendone così anche il valore storico. La scena, che riprende un attimo di riposo della Sacra Famiglia in fuga verso l&#8217;Egitto, è declinata da Barocci in modo più umano e quotidiano rispetto ad altre raffigurazioni dell&#8217;episodio.<br />
Alla morte dell&#8217;Anastagi, nel 1602, l&#8217;opera passò ai Gesuiti di Perugia e vi rimase fino alla soppressione dell&#8217;ordine nel 1773, per poi raggiungere Roma, transitando prima per il Quirinale, entrando nelle raccolte pontificie all&#8217;epoca di Pio IX e approdando infine, nel 1935, alla nuova Pinacoteca Vaticana di Pio XI. &#8220;Siamo molto contenti &#8211; ha commentato Fabrizio Biferali, curatore dell&#8217;arte del Rinascimento dei Musei Vaticani &#8211; perchè valorizzare queste opere rendendole un unicum in una mostra è importante e permette a chi lavora nel reparto scientifico dei musei di poter valorizzare un&#8217;opera che nel percorso di visita di un grande museo un pò si perde. La forza di questa iniziativa è quella di renderla fruibile come un microcosmo che dà la possibilità al visitatore di dialogare direttamente con l&#8217;opera e con la visione di questo grandissimo artista ed è una sintesi a livelli altissimi della grande maniera del Rinascimento italiano&#8221;.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Alle Gallerie d&#8217;Italia di Milano la mostra &#8220;Eterno e visione&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/alle-gallerie-ditalia-di-milano-la-mostra-eterno-e-visione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 27 Nov 2025 15:10:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Senza categoria]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Milano la mostra &#8220;Eterno e visione&#8221;" title="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Milano la mostra &#8220;Eterno e visione&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />MILANO (ITALPRESS) &#8211; Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 28 novembre 2025 al 6 aprile 2026 nel suo museo di Milano delle Gallerie d&#8217;Italia, la mostra Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo a cura di Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca. L&#8217;esposizione, realizzata con il Patrocinio della Città di Milano e [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Milano la mostra &#8220;Eterno e visione&#8221;" title="Alle Gallerie d&#8217;Italia di Milano la mostra &#8220;Eterno e visione&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/11/20251127_2073-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Intesa Sanpaolo apre al pubblico dal 28 novembre 2025 al 6 aprile 2026 nel suo museo di Milano delle Gallerie d&#8217;Italia, la mostra Eterno e visione. Roma e Milano capitali del Neoclassicismo a cura di Francesco Leone, Elena Lissoni e Fernando Mazzocca. L&#8217;esposizione, realizzata con il Patrocinio della Città di Milano e in partnership con la Bibliothèque nationale de France, propone un ampio confronto tra le due &#8220;capitali&#8221; artistiche dell&#8217;età napoleonica, Roma e Milano, entrambe proiettate verso l&#8217;Europa moderna ma al tempo stesso saldamente legate alla grandezza dell&#8217;antico.<br />Con oltre 100 opere tra dipinti, sculture, marmi, disegni, incisioni e straordinari esempi d&#8217;arte decorativa  provenienti da importanti musei italiani e internazionali &#8211; tra cui Veneranda Biblioteca Ambrosiana, Museo Archeologico Nazionale di Napoli, Museo e Real Bosco di Capodimonte, Accademia di Belle Arti di Carrara, Fondazione Querini Stampalia di Venezia, Palazzo Reale di Milano, Castello Sforzesco, Istituto Centrale per la Grafica di Roma, oltre a numerose raccolte private e alla collezione Intesa Sanpaolo &#8211; la mostra ricostruisce una stagione straordinaria della cultura figurativa italiana ed europea.<br />Giovanni Bazoli, Presidente Emerito di Intesa Sanpaolo, afferma: &#8220;Con &#8220;Eterno e Visione&#8221;, le Gallerie d&#8217;Italia invitano a un viaggio nella bellezza dell&#8217;arte neoclassica di cui furono protagoniste Roma, custode della grandezza del mondo antico, e Milano che anche in età napoleonica si affermò come laboratorio della modernità. Il clima dell&#8217;epoca è rievocato da un corpus di opere di grande respiro, frutto della collaborazione di prestigiosi prestatori. Tra questi la Biblioteca Nazionale di Francia, che ci ha affiancati come partner della mostra. Anche in questa occasione il museo della nostra banca presenta al pubblico una rassegna di grande suggestione, che concorre &#8211; in sinergia con la concomitante mostra di Palazzo Reale &#8211; a diffondere la conoscenza di una stagione dell&#8217;arte italiana ed europea di straordinario splendore&#8221;.<br />Nel periodo compreso tra il 1796, anno della discesa di Napoleone in Italia, e il 1814, che segna la caduta dell&#8217;Impero, la Penisola vive un profondo rinnovamento politico, economico e sociale.<br />In questa fase, Roma e Milano emergono come i centri propulsori dell&#8217;arte e della cultura.<br />Roma, capitale universale delle arti per la ricchezza del suo patrimonio antico e rinascimentale, continua ad attrarre artisti da tutta Europa; Milano, divenuta capitale prima della Repubblica Italiana e poi del Regno d&#8217;Italia, si afferma come laboratorio della modernità e crocevia del Neoclassicismo europeo.<br />Gli artisti riuniti attorno all&#8217;Accademia di Brera, le manifatture artistiche e il vivace mondo editoriale fanno della città lombarda un modello di innovazione e di dialogo con l&#8217;antico. Roma, dal canto suo, rinnova il mito della classicità, diventando punto di riferimento per la formazione artistica internazionale. La mostra mette in relazione le due capitali attraverso dieci sezioni tematiche, ricostruendo i percorsi umani e creativi di protagonisti come Antonio Canova, Giuseppe Bossi e Andrea Appiani.<br />Tra i capolavori esposti, spicca il Cavallo Colossale di Antonio Canova, monumentale statua in gesso dipinto a finto bronzo dallo stesso scultore. Si tratta di un&#8217;opera la cui prima concezione va messa in rapporto con il progetto di realizzare un monumento equestre a Napoleone da collocare nel Foro Bonaparte. Questa idea non andò a buon fine e il monumento equestre a Napoleone fu pensato per la città di Napoli.<br />Anche questa volta, per la caduta dell&#8217;Imperatore nel 1814, il progetto non fu realizzato e il Cavallo Colossale fu riutilizzato per un monumento a Carlo III di Borbone. Una seconda versione, quindi un nuovo modello di cavallo, venne usata per realizzare un altro monumento a Ferdinando I di Borbone. I due modelli in gesso di Cavalli Colossali furono portati, dopo la morte di Canova, a Bassano del Grappa, custoditi nel Museo Civico. Durante la Seconda Guerra Mondiale il modello del cavallo di Carlo III andò distrutto, mentre quello di Ferdinando I rimase intatto, ma venne sezionato agli inizi degli anni Sessanta e dimenticato nei depositi del museo ormai ridotto in 200 frammenti. Grazie a un impegnativo e sensazionale restauro ora questo capolavoro è stato restituito alla sua sublime integrità e collocato all&#8217;inizio della mostra.<br />Il recente restauro &#8211; promosso dal Comune e dai Musei Civici di Bassano del Grappa, con la Soprintendenza, Intesa Sanpaolo (main partner, progetto &#8220;Restituzioni&#8221;) e Venice in Peril Fund &#8211; ha richiesto un lavoro complesso di catalogazione, rimozione di pesanti aggiunte ottocentesche, nuova struttura interna antisismica e integrazione estetica. Dopo oltre mezzo secolo l&#8217;opera è finalmente visibile nella sua interezza e per la prima volta esposta al pubblico dopo la sua eccezionale ricomposizione.<br />Un&#8217;ampia sezione è dedicata a Giuseppe Bossi, teorico, pittore, collezionista e fondatore della Pinacoteca di Brera, e al suo sodalizio con Antonio Canova: insieme contribuirono alla costruzione dell&#8217;immagine ideale dell&#8217;Italia moderna, erede dell&#8217;antico e protagonista dell&#8217;Europa delle arti.<br />Tra gli episodi più spettacolari rievocati in mostra, il progetto visionario del Foro Bonaparte di Giovanni Antonio Antolini, mai realizzato ma destinato a segnare l&#8217;urbanistica di Milano, e l&#8217;incoronazione di Napoleone a re d&#8217;Italia nel Duomo di Milano, evocata attraverso la preziosa esposizione degli Onori d&#8217;Italia -mantello, corona, scettro e oggetti cerimoniali restaurati da Intesa Sanpaolo per la XIX edizione di Restituzioni.<br />In mostra, tra i ritratti di Napoleone, spicca per la sua bellezza quello come re d&#8217;Italia realizzato da Andrea Appiani che è stato con Canova e Bossi l&#8217;altro grande protagonista della Milano neoclassica. L&#8217;esposizione si ricollega così a quella che il Comune di Milano dedica a questo straordinario pittore nei magnifici ambienti dell&#8217;Appartamento di riserva, delle Sale degli Arazzi e della monumentale Sala delle Cariatidi in Palazzo Reale sino al 11 gennaio 2026.<br />Attraverso puntuali confronti tra pittura, scultura, grafica e arti decorative, Eterno e visione restituisce al pubblico un universo artistico ancora poco esplorato, raccontando la nascita di una nuova idea di bellezza, di nazione e di modernità.<br />L&#8217;esposizione prosegue e valorizza una lunga tradizione di studi sul Neoclassicismo, arricchita da nuovi contributi e dal dialogo con le principali istituzioni culturali e collezioni private italiane ed estere. Il catalogo della mostra è realizzato da Società Editrice Allemandi. La sede espositiva di Milano, insieme a quelle di Torino, Napoli e Vicenza, è parte del progetto museale Gallerie d&#8217;Italia di Intesa Sanpaolo, guidato da Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni Storici Intesa Sanpaolo e Direttore Generale Gallerie d&#8217;Italia.<br />-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Il Museo del Genio riapre a Roma con due mostre su Vivian Maier e Ugo Nespolo</title>
		<link>https://www.italpress.com/il-museo-del-genio-riapre-a-roma-con-due-mostre-su-vivian-maier-e-ugo-nespolo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 30 Oct 2025 17:15:03 +0000</pubDate>
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Si tratta di un&#8217;iniziativa culturale di Difesa Servizi che dal 2016, su mandato del Ministero della Difesa e delle Forze Armate, valorizza i musei militari. Il progetto è prodotto e organizzato da Arthemisia, ha come sponsor Generali Valore Cultura ed è in partnership con la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale.<br />
Il nome Museo del Genio è stato scelto per rendere immediatamente accessibile l&#8217;identità di un luogo che è molto più di un museo.<br />
La sua denominazione completa, Istituto Storico e di Cultura dell&#8217;Arma del Genio (ISCAG) dell&#8217;Esercito Italiano, ne rivela la natura unica in Italia: un centro in cui convivono museo, biblioteca specialistica, archivio storico e fotografico, luogo di studio, ricerca e memoria.<br />
Oggi, questo patrimonio si svela finalmente alla città.<br />
Roma guadagna un nuovo spazio culturale, aperto a tutti: famiglie, studenti, studiosi, scuole, visitatori italiani e internazionali.<br />
Il progetto ha come main partner la Fondazione Terzo Pilastro &#8211; Internazionale e Poema. &#8220;Per noi è una giornata davvero speciale &#8211; ha commentato Alessandra Taccone, Presidente della Fondazione Terzo Pilastro &#8211; La Fondazione è stata sollecitata come partner ideale per una iniziativa che a mio avviso è eccezionale e manda un messaggio molto forte: l&#8217;esaltazione del contrasto tra la storia, maestra di vita, e l&#8217;ispirazione che dal passato possono trarre le nuove generazioni. Oggi gettiamo delle basi solide, con la consapevolezza dell&#8217;importanza che ha la storia, riappropriandoci delle nostre radici per costruire un futuro migliore. La Fondazione ha da sempre nel suo dna questa filosofia&#8221;. &#8220;Celebriamo la rinascita &#8211; ha aggiunto &#8211; di uno dei luoghi per la Capitale più emblematici e significativi. Il Museo del Genio è un luogo unico nel suo genere, che testimonia come l&#8217;intelligenza umana abbia concorso negli anni a determinare il progresso della Nazione nei campi dell&#8217;ingegneria, delle comunicazioni e del volo. Al suo interno sono custoditi pezzi unici con i quali abbiamo voluto creare un dialogo attraverso ben due mostre di arte contemporanea: una dedicata alla fotografia, di Vivian Maier, e l&#8217;altra alla pop-art, di Ugo Nespolo, facendo così un confronto tra la genialità del passato e quella del presente&#8221;.<br />
Il percorso museale che si apre al pubblico invita il visitatore a intraprendere un viaggio affascinante, dove ingegno, tecnica e bellezza si intrecciano nel racconto della storia del Genio. Tra modelli, strumenti e invenzioni, si scopre come l&#8217;intelligenza umana abbia saputo trasformare le sfide della costruzione, della comunicazione e del volo in occasioni di progresso. Oggetti di eccezionale valore testimoniano questo spirito visionario: l&#8217;attrezzatura radiotelegrafica originale di Guglielmo Marconi che, con la sua invenzione &#8211; la radio -, cambiò per sempre la storia della comunicazione mondiale; una piccola teca custodisce inoltre uno dei primissimi telefoni, invenzione dovuta ad Antonio Meucci, affiancato dalle sue prime evoluzioni: dai telefoni da campo alle centraline militari. Queste sale custodiscono una porzione preziosa del patrimonio museale: ambienti in cui ogni oggetto, dal più semplice al più imponente, testimonia la capacità tutta italiana di unire funzionalità e creatività, rigore scientifico e intuizione estetica.<br />
Ad inaugurare questo nuovo capitolo vi sono due esposizioni di grande richiamo: Vivian Maier. The Exhibition, dedicata alla più amata fotografa americana &#8211; scoperta solo dopo la sua morte e oggi celebrata nei più importanti musei del mondo &#8211; di cui si festeggia il centenario della nascita, e &#8220;Pop Air&#8221;, un progetto nuovo e presentato per la prima volta al mondo, con cui l&#8217;artista Ugo Nespolo interpreta in chiave ironica &#8211; con enormi sculture gonfiabili &#8211; i grandi capolavori internazionali.<br />
A celebrare il Maestro Ugo Nespolo, anche il mecenate e filantropo Emmanuele Emanuele, che ha raccontato: &#8220;A Milano negli anni &#8217;60, un&#8217;epoca felice che abbiamo condiviso, Nespolo ha intessuto rapporti &#8211; grazie al sodalizio con la Galleria di Arturo Schwarz &#8211; con i maggiori esponenti internazionali del Dadaismo e del Nouveau Rèalisme, come ad esempio Duchamp e Arman. Soprattutto, realizzò il compito di essere, nonostante la giovane età di allora, il protagonista di un&#8217;inesauribile attività di interlocuzione culturale con gli esponenti delle diverse tendenze artistiche nella Milano dell&#8217;epoca: compito che ha, appunto, assolto in maniera mirabile per decenni, e in virtù del quale continua ad essere, di fatto, testimone vivo e attivo di quell&#8217;epoca indimenticabile&#8221;.<br />
-foto ufficio stampa Fondazione Terzo Pilastro &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Jeff Wall in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Oct 2025 14:40:02 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Jeff Wall in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino" title="Jeff Wall in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />TORINO (ITALPRESS) &#8211; Le opere fotografiche di Jeff Wall arrivano in Italia. Intesa Sanpaolo apre al pubblico, dal 9 ottobre al 1° febbraio, alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino una mostra sul fotografo canadese dal titolo &#8220;Jeff Wall. Photographs&#8221;. Sono ben 27 le opere presenti nello spazio espositivo di Piazza San Carlo in un percorso che [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="800" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Jeff Wall in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino" title="Jeff Wall in mostra alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/10/20251008_2134-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>TORINO (ITALPRESS) &#8211; Le opere fotografiche di Jeff Wall arrivano in Italia. <a href="https://intesasanpaolo.com/it/persone-e-famiglie/prodotti/conti-e-libretti/confronta-conti-corrente.html?utm_campaign=XMECONTO_2025&amp;utm_source=google_generico&amp;utm_medium=SEM_keyword_CPC&amp;utm_content=SEM&amp;utm_term=google_generico_SEM_keyword_CPC_XMECONTO_2025&amp;gad_source=1&amp;gad_campaignid=22851855246&amp;gbraid=0AAAABArU4UhX7m3pZXsTRsSUMfiisjVEj&amp;gclid=Cj0KCQjwl5jHBhDHARIsAB0YqjyAGsJJNIHX7d6KKpquLn4kho8mtOWaTqrlafeIxRoCk591WmLEgPMaApyREALw_wcB">Intesa Sanpaolo</a> apre al pubblico, dal 9 ottobre al 1° febbraio, alle Gallerie d&#8217;Italia di Torino una mostra sul fotografo canadese dal titolo &#8220;Jeff Wall. Photographs&#8221;. Sono ben 27 le opere presenti nello spazio espositivo di Piazza San Carlo in un percorso che condensa ogni aspetto dell&#8217;opera dell&#8217;artista, dalle fotografie più importanti degli anni ottanta fino a quelle più recenti realizzate nel 2023. &#8220;Con questa mostra &#8211; ha dichiarato Michele Coppola, Executive Director Arte Cultura e Beni storici di Intesa Sanpaolo &#8211; le Gallerie d&#8217;Italia continuano a offrire al pubblico occasioni uniche per entrare in contatto con i grandi protagonisti dell&#8217;arte contemporanea internazionale, grazie al dialogo tra fotografia, creatività e temi attuali. Questa esposizione, che riunisce oltre venti tra le opere più celebri dell&#8217;artista canadese, testimonia l&#8217;impegno di Intesa Sanpaolo nel promuovere la cultura come valore condiviso e inclusivo, capace di generare nuove visioni e riflessioni sulla società di oggi&#8221;. La tecnica di Jeff Wall è divenuta celebre per i suoi tempi dilatati con la preparazione degli scatti che prevede una meticolosa composizione scenografica, di tipo cinematografico, che invita il pubblico a soffermarsi a lungo davanti all&#8217;immagine per coglierne i vari livelli di significato. Nonostante una tecnica fotografica che non prevede la cattura di un istante di realtà, Wall nella sua lunga carriera ha affrontato tematiche sociali e politiche che lo rendono uno dei maestri della fotografia contemporanea.<br />
&#8220;Sono già stato a Torino &#8211; ha dichiarato Wall &#8211; è una città che mi piace molto. Un luogo che mi ha ispirato è il giardino &#8220;Silvio Pellico&#8221; e le foto che ho scattato lì sono qui presenti in un trittico. Non capita spesso che il luogo dove è realizzata un&#8217;opera sia anche lo stesso dove è esposta&#8221;. Il percorso espositivo è curato da David Campany, scrittore, critico d&#8217;arte e direttore creativo dell&#8217;International Center of Photography di New York e propone una selezione significativa dei famosi lightbox di Wall, mutuati dal linguaggio pubblicitario, oltre a stampe in bianco e nero e a colori. &#8220;Questa mostra &#8211; ha dichiarato Campany &#8211; riunisce 27 opere di Jeff Wall degli ultimi 40 anni. Sono fotografie singole, senza una particolare connessione tra loro ma abbiamo fatto molta attenzione a come posizionarle e quindi le connessioni che si sono create non sono ovvie. Ci si muove tra stanze illuminate in modo particolare per esaltare la trasparenza delle lightbox dove la luce arriva da dietro. Queste immagini a larga scala le possiamo chiamare la scala della vita. Le cose appaiono delle dimensioni che avrebbero se si guardassero direttamente, è una scala insolita ma molto speciale. E&#8217; tutto un pò sospeso, bello ma a volte strano ed è uno spazio in cui lo spettatore può entrare con la sua fantasia e trovare le proprie risposte&#8221;. Le immagini di Wall sono spesso costruite in base a citazioni di capolavori dell&#8217;arte, della letteratura e del cinema. Saranno presenti anche alcune delle sue opere più iconiche, come &#8220;The Thinker&#8221;, declinazione fotografica del &#8220;Pensatore&#8221; di Auguste Rodin; &#8220;After &#8220;Invisible Man&#8221; by Ralph Ellison, the Prologue&#8221;, che trae spunto dal romanzo dello scrittore statunitense Ellison; e Odradek, Taboritskà 8, Prague, 18 July 1994, ispirata a un racconto di Franz Kafka. La mostra sarà affiancata da un ricco palinsesto di eventi di approfondimento ad ingresso gratuito per il tradizionale public program #INSIDE del mercoledì sera. Ad inaugurare gli appuntamenti un doppio incontro in programma giovedì 9 ottobre: alle ore 18.00 Jeff Wall dialogherà con il curatore David Campany offrendo uno sguardo privilegiato sul proprio lavoro e sul ruolo della fotografia oggi, e dalle 19.00 l&#8217;artista sarà disponibile per il firmacopie del catalogo dedicato alla mostra, edito dalla Società Editrice Allemandi.<br />
-foto ufficio stampa Intesa Sanpaolo-<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<item>
		<title>Banca Ifis completa la messa in sicurezza dell&#8217;opera realizzata da Bansky a Venezia</title>
		<link>https://www.italpress.com/banca-ifis-completa-messa-sicurezza-opera-realizzata-da-bansky-venezia/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 24 Jul 2025 10:28:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
		<category><![CDATA[Veneto]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1620" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Banca Ifis completa la messa in sicurezza dell&#8217;opera realizzata da Bansky a Venezia" title="Banca Ifis completa la messa in sicurezza dell&#8217;opera realizzata da Bansky a Venezia" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025.jpg 1620w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-1536x1024.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" />VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; Banca Ifis ha completato con successo i lavori di messa in sicurezza e salvataggio di The Migrant Child, l&#8217;opera realizzata da Banksy nel maggio 2019 sulla facciata di Palazzo San Pantalon a Venezia. Dopo sei anni di incuria che ne hanno determinato il deperimento di una porzione pari al 30%, l&#8217;opera dell&#8217;artista [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1620" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Banca Ifis completa la messa in sicurezza dell&#8217;opera realizzata da Bansky a Venezia" title="Banca Ifis completa la messa in sicurezza dell&#8217;opera realizzata da Bansky a Venezia" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025.jpg 1620w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-1536x1024.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Distacco-Banksy-24-07-2025-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /><p>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211;<strong> Banca Ifis ha completato con successo i lavori di messa in sicurezza e salvataggio di The Migrant Child, l&#8217;opera realizzata da Banksy nel maggio 2019 sulla facciata di Palazzo San Pantalon a Venezia.</strong> Dopo sei anni di incuria che ne hanno determinato il deperimento di una porzione pari al 30%, l&#8217;opera dell&#8217;artista britannico <strong>è ora salva e pronta per continuare a diffondere il proprio messaggio di inclusione e speranza.</strong> Affidati al restauratore<strong> Federico Borgogni,</strong> i lavori di messa in sicurezza di The Migrant Child hanno preso il via lo scorso martedì 3 giugno 2025. In questo periodo di tempo, Borgogni ha provveduto a svolgere la fase di depolveratura, i consolidamenti superficiali e di profondità e la pulitura delle superfici, operazioni necessarie per procedere al ristabilimento dell&#8217;adesione tra supporto murario e l&#8217;intonaco. Quindi ha provveduto a preparare la fase di distacco della porzione di parete su cui è dipinta l&#8217;opera. <strong>Questa fase si è completa nella notte tra mercoledì 23 e giovedì 24 luglio 2025, con l&#8217;asportazione di una parte del muro della facciata del Palazzo.</strong></p>
<p>La scelta di preservare l&#8217;opera distaccando la porzione di muro del Palazzo rappresenta una vera e propria innovazione per il restauro a parete in Italia. La tecnica pittorica utilizzata da Banksy, unita alla natura storica della parete del Palazzo su cui è stato raffigurato il Bambino migrante, hanno reso inutilizzabili le tecniche classiche di restauro usate per affreschi e per la street art. Attraverso il distacco, dunque, Banca Ifis garantisce la piena conservazione e fruibilità di un&#8217;opera unica nel suo genere, che è solo la seconda in Italia ufficialmente rivendicata da Banksy.</p>
<p>La porzione di parete è stata già trasferita in laboratorio per l&#8217;esecuzione delle fasi finali di restauro a cura di Federico Borgogni. L&#8217;intervento in programma prevede la rimozione selettiva delle aree murarie compromesse, con successivo riposizionamento dell&#8217;opera su un nuovo supporto alveolare, idoneo alla conservazione a lungo termine. Seguiranno la stuccatura delle lacune e un&#8217;integrazione pittorica a sottotono, condotta con criteri di riconoscibilità e nel rispetto della materia originale.</p>
<p>Al termine di questi lavori, il restauro sarà definitivamente completato e l&#8217;opera di Banksy sarà nuovamente resa fruibile al pubblico nell&#8217;ambito delle progettualità gratuite organizzate da Ifis art in accordo con le Autorità preposte alla tutela del patrimonio artistico veneziano. Realizzata sulla facciata di Palazzo San Pantalon nella notte tra l&#8217;8 e il 9 maggio 2019, The Migrant Child è una delle due sole opere rivendicate da Banksy e presenti su suolo italiano.</p>
<p>Il disegno rappresenta la denuncia del misterioso street artist britannico verso il tema delle migrazioni: per farlo, Banksy ha raffigurato un bambino naufrago coi piedi immersi nell&#8217;acqua della Laguna veneziana intento a chiamare aiuto attraverso una torcia di posizione che emana un segnale color fucsia.</p>
<p>-Foto ufficio stampa Banca Ifis-<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Dalì tra rivoluzione e tradizione, presentata la mostra a Roma</title>
		<link>https://www.italpress.com/dali-tra-rivoluzione-e-tradizione-presentata-la-mostra-a-roma/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 13:35:27 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dalì tra rivoluzione e tradizione, presentata la mostra a Roma" title="Dalì tra rivoluzione e tradizione, presentata la mostra a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-1024x768.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-1068x801.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Si è tenuta oggi a palazzo Montorio a Roma la conferenza stampa di presentazione della mostra Dalí. Rivoluzione e Tradizione]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Dalì tra rivoluzione e tradizione, presentata la mostra a Roma" title="Dalì tra rivoluzione e tradizione, presentata la mostra a Roma" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-1024x768.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-1068x801.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; <strong>Si è tenuta oggi a palazzo Montorio a Roma la conferenza stampa di presentazione della mostra Dalí.</strong> <strong>Rivoluzione e Tradizione,</strong> in programma dal 17 ottobre 2025 al 1° febbraio 2026 a Palazzo Cipolla, Museo del Corso &#8211; Polo museale di Roma. La mostra, dedicata a uno dei protagonisti assoluti dell&#8217;arte del Novecento, è organizzata dalla Fondazione Roma, in collaborazione con la Fundació Gala-Salvador Dalí, con il supporto organizzativo di MondoMostre e con il patrocinio dell&#8217;Ambasciata di Spagna.</p>
<p>L&#8217;ambasciatore di Spagna a Roma, Miguel Angel <strong>Fernandez-Palacios</strong>, ha aperto con il suo intervento la conferenza stampa sottolineando che la mostra,<em> &#8220;frutto della collaborazione tra Fondazione Roma, MondoMostre e Fundaciò Gala-Salvador Dalì, rappresenta un&#8217;affermazione dell&#8217;impegno della Spagna per la cultura come strumento di dialogo e proiezione internazionale. L&#8217;ambasciata di Spagna in Italia &#8211; ha proseguito &#8211; ha accompagnato questo progetto sin dalle sue fasi iniziali, consolidando il proprio ruolo di ponte tra istituzioni e garante di una presenza culturale ambiziosa, rigorosa e condivisa&#8221;.</em></p>
<figure id="attachment_558302" aria-describedby="caption-attachment-558302" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-558302 size-large" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-1024x974.jpg" alt="" width="696" height="662" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-1024x974.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-300x285.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-768x731.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-696x662.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-1068x1016.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore-441x420.jpg 441w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Ambasciatore.jpg 1135w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-558302" class="wp-caption-text">L’ambasciatore di Spagna a Roma, Miguel Angel Fernandez-Palacios &#8211; Foto lcr/Italpress</figcaption></figure>
<p>L&#8217;evento si inserisce nel quadro delle attività culturali promosse dalla Fondazione Roma, che ha voluto donare alla città un&#8217;istituzione museale a tutto tondo, mettendo al centro il visitatore e ispirandosi a valori fondamentali come inclusione, impegno per il territorio e promozione culturale. Il presidente della Fondazione Roma, Franco <strong>Parasassi,</strong> ha dichiarato che con la mostra l&#8217;istituzione<em> &#8220;rinnova il proprio impegno a favore della promozione culturale come strumento di crescita civile, spirituale e sociale. Questa mostra non è solo un omaggio a uno dei protagonisti assoluti dell&#8217;arte del Novecento, ma rappresenta anche un nuovo tassello nel più ampio percorso di riflessione sull&#8217;arte moderna europea, avviato con Chagall e portato avanti con Picasso&#8221;.</em></p>
<p>Il direttore generale della Fundaciò Gala-Salvador Dalí, Felix <strong>Roca Batllori,</strong> ha sottolineato che Roma rappresenta una città chiave nel percorso artistico di Dalì.<em> &#8220;Dalì ha sempre nutrito una profonda ammirazione per l&#8217;Italia. I maestri del Rinascimento rappresentarono un punto di riferimento nel suo orizzonte&#8221;.</em> La curatrice della Fundaciò, Lucia <strong>Moni,</strong> ha illustrato la preparazione della mostra per dare a Roma <em>&#8220;un&#8217;esposizione unica e innovativa&#8221;.</em> L&#8217;obiettivo della mostra, ha proseguito,<em> &#8220;è approfondire la relazione tra le opere dell&#8217;artista spagnolo e quelle dei maestri del passato da lui prediletti, in particolare Velasquez, Vermeer e Raffaello, oltre a indagare il dialogo con uno dei grandi geni del XX secolo, Pablo Picasso&#8221;</em>. Questa esposizione, ha spiegato ancora Moni, si distingue per la presenza di opere che, per la prima volta, vengono presentate al pubblico italiano.</p>
<p>Il Museo del Corso &#8211; Polo museale, divenuto un vero e proprio polo culturale e cuore pulsante della vita cittadina, ha aperto ufficialmente i battenti in occasione di uno degli eventi più significativi del Giubileo: l&#8217;esposizione gratuita del capolavoro di Marc Chagall, La crocifissione bianca, da novembre 2024 a gennaio 2025. Dalla sua inaugurazione, il Polo Museale, che comprende Palazzo Cipolla e Palazzo Sciarra Colonna, ha già accolto oltre 220.000 visitatori.</p>
<figure id="attachment_558345" aria-describedby="caption-attachment-558345" style="width: 696px" class="wp-caption alignnone"><img decoding="async" class="wp-image-558345 size-large" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-1024x805.jpg" alt="" width="696" height="547" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-1024x805.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-300x236.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-768x604.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-696x547.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-1068x840.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4-534x420.jpg 534w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/Dali-4.jpg 1373w" sizes="(max-width: 696px) 100vw, 696px" /><figcaption id="caption-attachment-558345" class="wp-caption-text">&#8211; Foto Museo del Corso-Polo museale &#8211;</figcaption></figure>
<p>Grande riscontro ha avuto la mostra che si è appena conclusa, Picasso lo straniero, visitata da oltre 80.000 persone e una partecipazione straordinaria a percorsi didattici, laboratori per bambini e scuole, conferenze pubbliche e attività inclusive realizzate in collaborazione con realtà come Caritas Roma, la Comunità di Sant&#8217;Egidio, l&#8217;Associazione Bambino Gesù, il Villaggio Fondazione Roma e il Centro Diurno della Fondazione Sanità e Ricerca. Il nuovo progetto espositivo dedicato a Salvador Dalí si pone in piena continuità con questa visione culturale e sociale, proseguendo idealmente il dialogo con Pablo Picasso, artista con cui Dalí ebbe un rapporto profondo e ambivalente lungo tutta la sua carriera.</p>
<p>Sotto la direzione scientifica di Montse Aguer, Direttrice dei Musei Dalí, e la curatela di Carme Ruiz Gonzßlez e Lucia Moni, l&#8217;esposizione Dalí. Rivoluzione e Tradizione si configura come uno degli appuntamenti culturali più attesi della stagione autunnale, e apre in concomitanza con la ricorrenza del centenario dalla prima mostra personale dell&#8217;artista spagnolo. In mostra oltre 60 opere tra dipinti e disegni, accompagnati da documenti fotografici e audiovisivi, che offriranno al pubblico un&#8217;immersione totale nell&#8217;universo creativo di Salvador Dalí, artista geniale, controverso, visionario. Le opere provengono dalla Fundació Gala-Salvador Dalí e da prestigiose istituzioni internazionali e nazionali, tra cui il Museo Nacional Centro de Arte Reina Sofía, il Museo Nacional Thyssen-Bornemisza, il Museu Picasso de Barcelona e le Gallerie degli Uffizi, confermando l&#8217;importante valore scientifico e museologico del progetto.</p>
<p>&#8211; foto lcr/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>I mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra, apre i battenti una grande mostra</title>
		<link>https://www.italpress.com/mosaici-bizantini-ravenna-sbarcano-londra-apre-battenti-una-grande-mostra/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jul 2025 08:20:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Emilia Romagna]]></category>
		<category><![CDATA[Spettacoli]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1153" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="I mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra, apre i battenti una grande mostra" title="I mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra, apre i battenti una grande mostra" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26.jpeg 1153w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-300x281.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-1024x959.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-768x719.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-696x652.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-1068x1000.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-448x420.jpeg 448w" sizes="(max-width: 1153px) 100vw, 1153px" />LONDRA (ITALPRESS) &#8211; I mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra. All&#8216;Istituto italiano di Cultura della capitale britannica diretto da Francesco Bongarrà apre i battenti una grande mostra di copie fedelissime ed imponenti nelle dimensioni realizzate negli anni &#8217;50 del secolo scorso dagli stessi maestri mosaicisti che già si erano occupati del restauro degli originali [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1153" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="I mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra, apre i battenti una grande mostra" title="I mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra, apre i battenti una grande mostra" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26.jpeg 1153w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-300x281.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-1024x959.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-768x719.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-696x652.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-1068x1000.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2025/07/WhatsApp-Image-2025-07-15-at-08.39.26-448x420.jpeg 448w" sizes="(max-width: 1153px) 100vw, 1153px" /><p>LONDRA (ITALPRESS) &#8211; I <strong>mosaici bizantini di Ravenna sbarcano a Londra.</strong> All<strong>&#8216;Istituto italiano di Cultura della capitale britannica diretto da Francesco Bongarrà</strong> apre i battenti una <strong>grande mostra</strong> di copie fedelissime ed imponenti nelle dimensioni realizzate negli anni &#8217;50 del secolo scorso dagli stessi maestri mosaicisti che già si erano occupati del restauro degli originali in seguito ai danni subiti dopo la<strong> Seconda Guerra Mondiale.</strong></p>
<p>Riproduzioni dei particolari più preziosi delle opere ospitate nei monumenti della città dichiarati patrimonio Unesco, fonti di ispirazione per Dante e Byron ed amate da Re Carlo d&#8217;Inghilterra. Ad inaugurare la mostra, che consente un viaggio nel periodo d&#8217;oro di Ravenna, immergendosi nelle bellezze del Mausoleo di Galla Placidia, del Battistero Neoniano e degli Ariani, della Basilica di Sant&#8217;Apollinare Nuovo e della Basilica di San Vitale, il neo <strong>sindaco della città, Alessandro Barattoni.</strong>  Con lui, a tagliare il nastro della esibizione (aperta fino al 5 settembre), il vice Ambasciatore d&#8217;Italia nel Regno Unito <strong>Riccardo Smimmo ed il Console generale britannico a Milano Kassim Ramji</strong>. <em>&#8220;Questa mostra</em> &#8211; ha detto Barattoni &#8211; <em>rafforza il dialogo tra Ravenna e Inghilterra dopo l&#8217;apertura del museo Byron e la visita dei Reali britannici in Aprile. Il dialogo di due città collegate dalla cultura che considerano libertà come valori condivisi&#8221;</em>.</p>
<p>Smimmo e Ramji hanno sottolineato quanto quei mosaici siano cari a Re Carlo, che proprio ad aprile li ha visitati durante la sua visita di Stato in Italia ricevendo una straordinaria accoglienza dai ravennati.<em> &#8220;Siamo felici di portare ancora una volta in Inghilterra un pezzo importante del bello infinito che abbiamo in Italia&#8221;,</em> ha concluso Bongarrà.</p>
<p>-Foto Istituto Italiano di Cultura di Londra-<br />
(ITALPRESS).</p>
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