MILANO (ITALPRESS) – La missione era cancellare le avversità e andare avanti, senza pensare troppo a quel passato prossimo tra squalifiche e cadute. Non sarà stata una medaglia d’oro, ma finalmente è arrivato un ultimo sorriso per Pietro Sighel e l’Italia: gli azzurri della staffetta hanno chiuso il programma dello short track maschile con una medaglia di bronzo al termine di una prova rapida, complicata, piena d’insidie. Pietro Sighel (Fiamme Gialle), Thomas Nadalini (Fiamme Oro), Luca Spechenhauser (Carabinieri) e Andrea Cassinelli (Fiamme Gialle) hanno portato a casa la prima al maschile nello short track alle Olimpiadi di Milano Cortina 2026: 6’52″35 il tempo totale, a vincere l’oro l’Olanda, medaglia d’argento per la Corea del Sud, fuori dal podio i campioni in carica del Canada, incapaci di gestire gli ultimi istanti di gara. Nei 45 giri totali è successo praticamente di tutto, gli azzurri hanno iniziato in gestione, senza spingere troppo sull’acceleratore, per evitare contatti e cadute, frequenti soprattutto nella prova femminile dei 1500. A metà gara un paio di giri in testa, poi la lotta con gli olandesi, un testa a testa durato pochissimo.
Nel mezzo Pietro Sighel ha rischiato di chiudere la propria Olimpiade con un’altra caduta, ma l’azzurro ha gestito, poi il recupero fino all’incredibile sorpasso al terzultimo giro, con gli azzurri che hanno sfiorato di poco l’argento. Nel concitato finale il sorpasso dei sudcoreani: il metallo più prezioso manca ormai da Lillehammer 1994, ma quello degli azzurri rimane comunque un risultato storico che coincide con la 27esima medaglia della spedizione italiana ai Giochi di casa. Si chiude dunque il programma dello short track, ma soprattutto un periodo di polemiche per Pietro Sighel, caduto nei 500 a causa di una spinta. Un’Olimpiade con tante polemiche per l’azzurro, che ha comunque conquistato l’oro nella staffetta mista ad inizio Giochi.
ARIANNA FONTANA QUINTA NEI 1500 METRI
Non arrivano altre medaglie dallo short track, che fa assistere a una deludente finale dei 1.500 metri femminili per i colori azzurri. Dopo una partenza molto lenta, le azzurre si ritrovano chiuse dalle rivali e non occupano praticamente mai una posizione da podio, trovandosi tagliate fuori dalla corsa alle medaglie. Alle nostre atlete manca lo sprint decisivo, con Arianna Fontana che chiude quinta (2.32.783) e precede proprio la compagna Arianna Sighel, che è sesta (2.33.052). L’oro va alla sudcoreana Kim Gilli col tempo di 2.32.076 ed è doppietta Corea, visto che la sua connazionale Choi Min-jeong è d’argento (2.32.450). Bronzo, infine, per la statunitense Corinne Stoddard (2.32.578). Restano dunque 27 le medaglie dell’Italia, nei Giochi di Milano-Cortina 2026.
“Ultima Olimpiade? Ho bisogno di tempo per metabolizzare questa, ho vissuto tantissime emozioni. È stata un’Olimpiade incredibile, dal primo giorno all’ultimo. Ho combattuto fino alla fine, a dicembre non sapevo cosa aspettarmi dopo l’infortunio. Abbiamo fatto un grandissimo lavoro per arrivare qui in queste condizioni, l’obiettivo era centrare tutte le finali e per la prima volta ci sono riuscita. È un grandissimo risultato”, ha dichiarato Arianna Fontana ai microfoni di Raisport.
“Il giro d’onore alla fine? In quel momento ci tenevo a salutare tutti coloro che erano qua presenti e che dalla caduta nei quarti mi hanno aiutato a rialzarmi e hanno continuato a spingermi. Abbiamo cercato in tutti i modi di rilassare il gluteo sinistro e la schiena ma avevo una brutta contusione. Abbiamo fatto del nostro meglio per recuperare ma in finale si è fatta sentire. Gara dopo gara ho cercato di combattere fino alla fine e quel giro era il mio modo di ringraziare. Sono contenta di questa Olimpiade – aggiunge – Ho centrato cinque finali su cinque, ho portato a casa altre tre medaglie, a 35 anni, dopo l’infortunio: non potevo chiedere di meglio”.
-Foto IPA Agency-
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