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martedì 23 aprile 2019

FONDAZIONE GIMBE "SALVIAMO IL NOSTRO SISTEMA SANITARIO NAZIONALE"

5 luglio 2013

Notiziario Salute
MILANO (ITALPRESS) – Il 15 maggio scorso la Fondazione GIMBE ha lanciato la consultazione pubblica del progetto “Salviamo il Nostro SSN”, con lo scopo di coinvolgere tutti i cittadini italiani, i professionisti sanitari e le istituzioni, nell’identificare criticità e suggerire possibili soluzioni per un Servizio Sanitario Nazionale sostenibile.
Tra il 2012 e il 2015, secondo le stime della Conferenza delle Regioni, il SSN dovrà rinunciare a circa 30 miliardi di euro, ma nonostante i tagli, il nostro SSN è ancora sostenibile perché una percentuale consistente della spesa sanitaria viene sprecata in maniera intollerabile.
“La sostenibilità – spiega il presidente GIMBE, Nino Cartabellotta – può essere mantenuta solo individuando ed eliminando gli sprechi, dalle sovra-prescrizioni terapeutiche all’inadeguato coordinamento dell’assistenza, per finire agli abusi e alle frodi”.
Tra i problemi più urgenti individuati dalla Fondazione GIMBE la gestione di 21 sistemi regionali differenti, nati a seguito della Riforma del Titolo V della Costituzione: “A fronte del diritto alla salute che garantisce “universalità ed equità di accesso a tutte le persone”, oggi le diseguaglianze regionali hanno raggiunto livelli inaccettabili, smentendo nei fatti il dettato costituzionale”.
“Non è più differibile – prosegue il presidente GIMBE – la definizione di standard clinico-assistenziali e indicatori di performance unitari per il territorio nazionale”.
Queste riflessioni sono alla base della consultazione pubblica avviata a metà maggio. “Salviamo il Nostro SSN”, spiega Nino Cartabellotta, “è un “progetto che parte da lontano, raccoglie l’eredità di 10 anni di lavoro e tira le fila di numerose attività di formazione e ricerca in ambito sanitario di cui si occupa la Fondazione GIMBE”. Grazie a una piattaforma online disponibile all’indirizzo www.salviamo-SSN.it cittadini e professionisti, potranno, quindi, aderire al progetto sottoscrivendone lo statement: “Un servizio sanitario pubblico, equo e universalistico rappresenta una conquista sociale irrinunciabile per l’eguaglianza e la dignità di tutti i cittadini italiani; le scelte politiche e le modalità di pianificazione, organizzazione ed erogazione dei servizi sanitari hanno messo progressivamente in discussione l’articolo 32 della Costituzione e i principi fondamentali del SSN; il protrarsi di questo status ha determinato inaccettabili diseguaglianze, sta danneggiando la salute dei cittadini e rischia di compromettere la dignità delle persone e la loro capacità di realizzare le proprie ambizioni; lamentare un finanziamento inadeguato, senza essere propositivi, fornisce un alibi per smantellare il SSN, spiana la strada all’intermediazione finanziaria e assicurativa dei privati e aumenta le diseguaglianze sociali”.
La particolarità dell’iniziativa della Fondazione GIMBE è l’attivo coinvolgimento dei firmatari che, oltre a poter apportare il proprio contributo sui principi guida, sono chiamati a segnalare criticità e a suggerire proposte relative alle sei categorie di stakeholders primari (Stato e Regioni, Aziende sanitarie, management, professionisti sanitari, cittadini), che saranno rese progressivamente disponibili nel corso del 2013.
“In queste settimane sono già arrivate circa 3 mila sottoscrizioni, anche da parte di soggetti pubblici e di rappresentanti istituzionali. Chi fosse interessato – conclude il presidente GIMBE – può consultare i contributi dei tanti cittadini e professionisti che stanno rispondendo alla consultazione”.
Tutti i feedback, alla fine della campagna, saranno raccolti, elaborati ed integrati in un Libro Bianco che sarà presentato il 14 marzo 2014 in occasione della 9a Conferenza Nazionale GIMBE.
(ITALPRESS).


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