OROSCOPO
sabato 20 aprile 2019

FEDERLEGNO, SNAIDERO: "PUNTIAMO TUTTO SU EFFICIENZA E INTERNAZIONALIZZAZIONE"

4 dicembre 2014

ROMA (IL GHIRLANDAIO/ITALPRESS) - Di crisi di rappresentanze si parla da tempo. Rappresentanze sindacali, e non solo. Ma tra critiche e tentativi di riforma c'è anche chi va in controtendenza: come Federlegno Arredo, che dalle 2.500 aziende associate nel 2010 è passata alle oltre 2.900 di oggi. "Considerato che molte aziende, purtroppo, hanno chiuso in questi anni di crisi, il risultato è ancor più eclatante", ha commentato il presidente Roberto Snaidero in un'intervista al Ghirlandaio. Dalla sua base in Friuli, al vertice di una filiera che va dal legno ai mobili di design racconta sfide e preoccupazioni, a pochi giorni dalla tradizionale conferenza di fine anno che riunirà tutti i protagonisti."Le dirò di più" ha aggiunto Snaidero: "Alcuni imprenditori, che non fanno parte della nostra filiera, ci chiedono perché non possano entrare a far parte comunque della federazione".
Che sia questo il preludio per sinergie più ampie è prematuro anche solo ipotizzarlo. Certo è che uno dei temi su cui più ha lavorato Snaidero negli ultimi mesi è proprio quello delle sinergie. A giugno, infatti, ha preso forma una nuova società: la controllata Federlegno Arredo Eventi, nata dalla fusione con Cosmit, lo storico organizzatore del Salone del Mobile, e altre piccole società "che creavano sovrapposizioni e doppioni di alcuni servizi", ha precisato Snaidero, che è stato riconfermato presidente per il triennio fino al 2017 anche del nuovo soggetto - oltre che del Salone del Mobile.
Il percorso che ha portato alla nascita di una nuova società, contestualmente alla chiusura di altre, è "un percorso di razionalizzazione e di ristrutturazione", una fusione interna al gruppo che è "il frutto di un'operazione che ho fortemente voluto, per dare un'immagine più compatta di Federlegno: ciò ha permesso di fare sinergie e di attuare la ristrutturazione di alcuni servizi, comunicando al tempo stesso l'immagine di un gruppo coeso, con minori costi gestionali". Resta solo un'ultima questione in sospeso: la futura fusione con Made Expo (Milano Architettura Design Edilizia), che è comunque in previsione nel prossimo anno.
Se era dunque diventato vitale rinnovare l'immagine della federazione, altrettanto lo era ottimizzare le risorse per convogliarle verso pochi ma cruciali obiettivi: primo fra tutti, l'internazionalizzazione. Un tema su cui Snaidero ha scommesso da tempo, facendone un punto cardine del proprio mandato. Del resto è grazie all'export che il settore è riuscito a reggere a dispetto delle crisi e anche quest'anno i dati relativi ai primi otto mesi mostrano crescite importanti, dagli Stati Uniti (che hanno registrato un +12,2%) all'Asia, Cina in testa (che ha segnato un +23,4%). In Europa la situazione cambia da Stato a Stato, ma le performance migliori si sono viste comunque nel Regno Unito (9,4%), in Spagna (+7) e in Francia (+3,1%). Una sorpresa è arrivata invece dall'Africa Sub Sahariana, dove a novembre è stata costituita la prima rete di imprese per la diffusione di interior design: nel primo semestre del 2014 le esportazioni hanno raggiunto i 62,87 milioni di euro, quasi il 30% in più rispetto allo stesso periodo del 2013.
L'unico mercato ridimensionato è quello russo, sceso di quasi l'8%, ma la situazione non preoccupa dal momento che la stretta sui consumi è dovuta ai ben noti motivi politici: "Ritengo anzi che la nostra federazione investirà ulteriormente per rinsaldare le quote di mercato e non lasciare campo aperto ai competitor". Per evitare, si può forse leggere tra le righe, casi come quello dell'India, dove negli ultimi tempi le aziende italiane hanno perso smalto, ma dove Federlegno Arredo è convinta di riprendere quote, soprattutto a livello di contract. Difficile che Snaidero si sbilanci facendo i nomi degli "avversari" più temuti, ma è facile pensare a Cina e Brasile.
Eppure, a fronte di un impegno personale, oltre che di tutto il gruppo, non sempre si ha il riscontro sperato. E così, a novembre, il presidente di Federlegno Arredo aveva polemizzato nei confronti di quelle società che sono ancora restie a partecipare alle missioni all'estero: "È vero, ho sollecitato le imprese a partecipare alle delegazioni per supportare il made in Italy, perché più siamo, più forza abbiamo. Nei Paesi in cui abbiamo fatto incontri si vedono già risultati positivi". Senza contare il fatto che le nostre imprese sono per lo più medio-piccole e da sole non possono permettersi di affrontare questo cammino: sarebbero "soldi buttati", incalza Snaidero.
Intanto, Snaidero si sta preparando anche per un anno cruciale, il 2015: anno dell'Esposizione Universale ma anche di due appuntamenti come la nuova edizione della biennale Made Expo e il Salone del Mobile, considerato da tutti la prova generale dell'ospitalità milanese in vista proprio di Expo. Quanto agli eventi in programma, Snaidero anticipa solo che "stiamo preparando diverse novità ma, in generale, ribadisco che credo ci saranno grandi opportunità per tutti".
Un'ultima considerazione (oltre che critica) va a un settore particolare, quello del design sostenibile: "Le aziende italiane stanno seguendo la sostenibilità del prodotto, utilizzando e applicando a livello di produzione e quant'altro tutti i sistemi per ridurre l'impatto con l'ambiente" sostiene Snaidero. Ma c'è un ostacolo: la mancata protezione a livello europeo: "Quando diciamo che ci vuole una scheda prodotto, significa capire com'è questo prodotto e come è composto. Eppure permettiamo che entrino prodotti che contengono anche sostanze nocive, a cominciare dalla formaldeide". E conclude: "Se dobbiamo esportare in Cina dobbiamo superare numerose ispezioni, perché non accade lo stesso in Europa?".
(ITALPRESS).

Share |


Commenti disabilitati per questo articolo