OROSCOPO
sabato 23 giugno 2018
Parlamento Europeo

UE, STIMA CRESCITA 2.3% NEL 2018

7 febbraio 2018

I tassi di crescita della zona euro e dell'UE superano le aspettative dell'anno scorso, mentre continua la transizione dalla fase della ripresa a quella dell'espansione dell'economia. Secondo le stime, nel 2017 le economie sia della zona euro che dell'UE sono cresciute del 2,4%, il tasso più elevato registrato nell'ultimo decennio. Questo quanto emerge dalle previsioni economiche intermedie di inverno 2018 rese note oggi dalla Commissione Europea.

Per Bruxelles questi risultati "decisamente positivi" sono destinati a continuare nel 2018 e nel 2019, con una crescita rispettivamente del 2,3% e del 2%, sia nella zona euro che nell'UE.

"L'economia europea sta ottenendo risultati superiori alle aspettative e l'attuale forte crescita è destinata a continuare anche il prossimo anno - spiega Valdis Dombrovskis, vicepresidente della Commissione Ue responsabile per l'Euro e il dialogo sociale -. Dobbiamo quindi proseguire con il nostro programma di lavoro, che si prefigge di garantire che della crescita possano beneficiare tutti i cittadini europei. Dobbiamo sfruttare questo periodo per rendere le nostre economie più resilienti e approfondire l'Unione economica e monetaria".

Per Pierre Moscovici, commissario Ue per gli Affari economici e finanziari, la fiscalità e le dogane, "in questo inizio di 2018 l'economia europea si presenta in eccellenti condizioni di salute. La zona euro evidenzia tassi di crescita mai visti dopo la crisi finanziaria. La disoccupazione e i disavanzi continuano a diminuire e gli investimenti stanno finalmente registrando un aumento significativo. La crescita economica è inoltre più equilibrata di quanto non fosse dieci anni fa e potrebbe anche rivelarsi più duratura se continueremo ad attuare riforme strutturali intelligenti e a perseguire politiche di bilancio responsabili. Questo momento propizio per le riforme non durerà però per sempre: le ambiziose decisioni necessarie per rafforzare l'Unione economica e monetaria devono essere prese ora".

Le stime attuali per il 2017, che parlano di una crescita del PIL del 2,4%, superano le proiezioni indicate a novembre nelle previsioni economiche di autunno, che erano rispettivamente pari al 2,2% per la zona euro e al 2,3% per l'UE. Anche le previsioni di crescita per il 2018 e il 2019 sono state corrette al rialzo rispetto a novembre, sia per l'economia della zona euro che per quella dell'UE, e sono rispettivamente passate dal 2,1% al 2,3% per l'anno in corso e dall'1,9% al 2,0% per il 2019. Questi sviluppi sono attribuibili sia ad una congiuntura economia più forte in Europa, dove i mercati del lavoro continuano a migliorare e dove il clima di fiducia nell'economia è particolarmente buono, che ad una ripresa più forte del previsto dell'attività economica mondiale e degli scambi commerciali internazionali.

La domanda forte, il livello elevato di utilizzo della capacità produttiva e condizioni di finanziamento favorevoli dovrebbero favorire gli investimenti nel corso del periodo di riferimento delle previsioni.

"L'inflazione di fondo, che non tiene conto dei prezzi volatili dell'energia e dei prodotti alimentari non lavorati, dovrebbe rimanere moderata, a fronte di una situazione di ristagno del mercato del lavoro che migliora solo lentamente e di pressioni salariali che rimangono contenute - sottolinea la Commissione Europea -. L'inflazione generale continuerà a riflettere la significativa incidenza dei prezzi dell'energia e dovrebbe crescere in misura modesta". Nel 2017 l'inflazione della zona euro ha raggiunto l'1,5% e secondo le previsioni rimarrà allo stesso livello nel 2018, per passare all'1,6% nel 2019.

"I rischi di revisione delle previsioni di crescita rimangono nel complesso equilibrati. A breve termine la crescita economica potrebbe superare le aspettative, come indicato dall'elevato livello di fiducia. A medio termine i prezzi elevati delle attività a livello mondiale potrebbero essere vulnerabili ad una nuova valutazione dei rischi e dei parametri fondamentali - evidenzia infine la Commissione -. Permangono i rischi di revisione al ribasso connessi all'incertezza dell'esito dei negoziati sulla Brexit, così come i rischi associati alle tensioni geopolitiche e ad una tendenza ad adottare politiche più chiuse e protezionistiche".

Considerati i negoziati in corso sui termini dell'uscita del Regno Unito dall'UE, le proiezioni per il 2019 si fondano sull'ipotesi puramente tecnica dello status quo in termini di relazioni commerciali tra l'UE a 27 e il Regno Unito. Si tratta di un'ipotesi adottata dalla Commissione "unicamente a fini di previsione che non ha alcuna incidenza sui negoziati in corso nell'ambito della procedura prevista dall'articolo 50".


Share |



Deputati

etichetta

Parlamento Europeo su Facebook


etichetta

Parlamento Europeo su Twitter



etichetta

Parlamento Europeo su YouTube

  • This time I'm voting - Finl...
  • This time I'm voting - Slov...

vedi altri video »


etichetta

Parlamento Europeo su Flickr

  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
  • EYE 2018: “You are the children of a modern, democratic and open Europe”
altre foto Parlamento Europeo su Flickr