OROSCOPO

Housing sociale, normativa

housing sociale normativa

Housing sociale, normativa, definizione e come funziona il social hosuing. Esempi e progetti di social housing, diffusione in Italia e normative di riferimento.

Social Housing, cos’è e come funziona

Nell’articolo intitolato Social Housing cos’è e come funziona vi abbiamo già descritto i principi sui quali verte l’assegnazione degli appartamenti social housing e i fondamenti dei progetti del’housing sociale. In pratica abbiamo visto che l’housing sociale si differenzia dalla classica casa popolare, sia per i criteri di assegnazione (gli appartamenti social housing sono rivolti a chi ha un reddito basso ma non così basso da poter accedere alle case popolari), sia per i criteri di costruzione (gli appartamenti social hosuing devono rispettare i criteri di bio-architettura, devono essere sostenibili e considerare degli spazi in comunione per arricchire il quartiere dove sorge l’edificio).

In pratica, l’housing sociale rende più accessibili gli appartamenti a chi ha un reddito superiore ai 15.000 euro annui (e quindi non può accedere alle case popolari) sia per quanto riguarda l’affitto (con canone di locazione ridotto) sia per quanto riguarda l’acquisto (con prezzo di vendita agevolato).

Housing sociale in Italia, esempi e progetti

In Italia, l’housing sociale sembra essere più consolidato nel centro-nord e meno diffuso nel Meridione d’Italia. E’ da precisare che si tratta di un’iniziativa relativamente nuova: è arrivata in Italia nel 2011 e da allora si sono diffusi più di 12.000 alloggi social housing e molti sono i progetti attualmente in cantiere. La normativa sull’hosuing sociale pone le sue radici sul cosiddetto “Piano casa” del 2008.

Per fare un esempio, a Torino, il Campus San Paolo, offre residenza universitaria a circa 550 studenti con diversi servizi aggiuntivi che si spingono oltre i semplice alloggio. Si tratta del progetto housing sociale dello studio Bossolono di Torino grazie a quale gli alloggi agli studenti sono offerti con canone di locazione calmierati. Nella foto in alto, vi è un esempio ben consolidato di social housing residenziale, con la Social Housing di Milano, in Via Cenni di Rossiprodi Associati.

La concentrazione del social housing al Centro-Nord Italia è giustificata dalla partecipazione degli investitori privati e anche da parte di fondazioni locali di origine bancaria più floride al Nord. Le Fondazioni locali di origine ban caria, soprattutto in Lombardia, in Veneto e in Piemonte, hanno dato origine a un programma con lo scopo di fornire e attirare “capitale paziente”, cioè quel tipo di investimento privato (da parte di investitori, costruttori, imprese edili…) che non restituisce un ritorno economico immediato ma che sono e a lungo termine. Le forme di investimento private sono indispensabili nel social housing per integrare le politiche abitative pubbliche sempre più macchinose, lunghe e poco presenti.

Housing sociale normativa

La normativa di riferimento dell’housing sociale, è, attualmente, il D.L. del 25 giugno 2008, art. 11, legge meglio nota come piano casa. E’ importante precisare che il Piano Casa è in piena evoluzione, per esempio, nel 2013 grazie ad alcune modifiche abbiamo assistito alla riduzione della cedolare secca sugli affitti, e in futuro potrebbero essere introdotte importanti novità anche sul fronte hosuing sociale. Per ora, il Piano Casa prevede:

  • l’impiego di fondi immobiliari chiusi come strumento di attuazione dello stesso piano.
  • l’individuazione della categoria sociale svantaggiata a cui è destinata l’offerta degli alloggi sociali o appartamenti social housing. Tale individuazione può diversificarsi in base al contesto immobiliare territoriale.

In particolare, per l’assegnazione in locazione o acquisto dell’appartamento social housing si fa riferimento a:

  • Nuclei familiari a basso reddito, anche mono parentali o con mono reddito.
  • Giovani coppie a basso reddito.
  • Anziani in condizioni sociali o economicamente svantaggiate.
  • Studenti fuori sede.
  • Soggetti sottoposti a procedure esecutive di rilascio
  • Altri soggetti in possesso dei requisiti come disposto dall’articolo 1 della Legge n.9 del 2007, cioè immigrati regolari che percepiscono un reddito basso e che sono residenti in Italia da almeno 10 anni e in quella determinata regione da almeno 5 anni.

Si fa riferimento a soggetti che hanno un reddito basso ma non così basso da potergli consentire l’accesso alle cosiddette case libere o case popolari.

Social Housing, definizione

Non vi è una vera e propria definizione dell’hosuing sociale ma più in generale la definizione prevista dalla normativa di riferimento DM 22 aprile 2008 fa riferimento all’alloggio sociale. La definizione di alloggio sociale, però, non prende in considerazione le basi fondamentali su cui è impostato un progetto di social housing (sostenibilità, disponibilità di spazi comuni, arricchimento del quartiere in  cui sorge l’edificio, principi di bio architettura…). Come è chiaro, il settore del social housing è una realtà immobiliare ben consolidata ma ancora immatura da un punto di vista normativo.