MONTREAL (CANADA) (ITALPRESS) – “La scelta della mescola per la Sprint è stata praticamente uniforme su tutta la griglia, con qualche eccezione che ha permesso, alla fine, di vedere in pista tutte e tre le mescole. La Soft, sulla distanza della gara breve, ha mostrato un degrado lineare e contenuto, segno che potrebbe rappresentare un buon jolly anche nelle strategie per la gara di domenica, nel caso in cui la pista non fosse bagnata”. Così Dario Marrafuschi, direttore Motorsport di Pirelli, in merito alle scelte dei pneumatici nella Sprint di ieri del Gp del Canada vinta da Russell. In merito alla gara lunga di oggi, “la sosta singola è ovviamente l’opzione migliore, con la combinazione Medium-Hard indicata come la più veloce sulla carta – prosegue Marrafuschi – Questa scelta conservativa, che riteniamo possa essere la più diffusa tra i team in assenza di pioggia, prevede il cambio nella finestra tra il 21° e il 27° giro. Più lenta rispetto alla precedente è l’opzione Hard-Medium che consente di allungare il primo stint fino al 38-44° giro”.
In base alla posizione di partenza, “alcuni piloti potrebbero trarre vantaggio da uno start con la Soft, anticipando il pit stop tra il 17° e il 23° giro, per poi concludere lo stint finale con la Hard. C’è tuttavia un’elevata probabilità di pioggia domani, il che apre all’utilizzo dei due prodotti da bagnato. A partire da Miami, Pirelli ha esteso l’autorizzazione all’uso delle termocoperte anche alle Full Wet, portandole a 40 °C per due ore”.
“Un incremento della temperatura era già stato adottato per le Intermedie, che possono essere portate a 70 °C per due ore, come avviene per le slick. L’utilizzo delle termocoperte facilita sicuramente il riscaldamento dei pneumatici da bagnato nei primi giri anche in condizioni di scarsa aderenza, come nel caso di temperature ambientali basse o per le caratteristiche stesse del circuito. Due fattori applicabili proprio a Montreal, dove le ridotte forze laterali rendono difficile portare in temperatura le gomme, come visto nelle qualifiche e dove le previsioni indicano un ulteriore calo delle minime”, conclude Marrafuschi.
-Foto ufficio stampa Pirelli-
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