GIOVANI, PREMIATI I VINCITORI DI “JOB CIAK”

Orientamento, formazione, voglia di riscatto e di mettersi in gioco e ancora diritti e nuovi lavori, valorizzazione delle competenze e delle proprie aspirazioni. Sono questi i temi che emergono dalle narrazioni dei video vincitori della seconda edizione del video contest “Job Ciak – I giovani riprendono il lavoro” la manifestazione ideata dalla Uil e Uil Tv. Tra visualizzazioni e visitatori, quest’anno, la pagina Job Ciak ha fatto registrare oltre 150.000 accessi, quasi il 40% in piu’ rispetto allo scorso anno. La cerimonia di premiazione, che si e’ svolta presso gli Studios di Cinecitta’, ha visto la presenza del segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo, e dalla giuria composta dall’attrice Veronica Pivetti, la giornalista Laura Delli Colli e il regista Gianfranco Pannone.

Il premio per il miglior cortometraggio va a ‘Disorientati’ di Domenico Croce, Lisa Destro, Matteo Serman. Un piccolo film che e’ un invito a seguire le proprie passioni valorizzando fin dalle scelte la propria personalita’ e le capacita’ professionali. Un messaggio che il corto lancia raccontando con delicatezza e grande sincerita’ la storia di due ragazzi che intraprendono, come accade alla maggior parte dei giovani, un lavoro fuori non solo lontano dai propri sogni, ma anche dal loro talento.

A ‘Disorientati’ va anche la menzione speciale For.Te – il Fondo interprofessionale per la formazione continua nel terziario che ha sostenuto l’iniziativa. Quaranta giovani under 35 provenienti da tutta Italia, attivisti delle unioni regionali Uil, hanno assegnato il premio ‘GiovaniXiGiovani’ a ‘Cosi’ si fa’ di Lorenzo Daddi e Giulio Dal Pont e a ‘La viaggiatrice’ di Davide Vigore. Il premio social e’ andato a Raimondo Franzoni con ‘Il neolaureato’ che racconta le difficolta’ di un giovane che, dopo la laurea, muove i suoi primi passi, nella difficile realta’ socio economica del Sud. Un film che ha ottenuto 2.256 preferenze in rete. 

Una menzione speciale e’ stata infine conferita a ‘Rights Alert’ di Demetrio Cattabriga e Calogero Passarello e ‘Tutti a casa’ di Geraldine Ottier, riconoscendo loro il merito di raccontare in modo efficace e delicato due temi caldi del mondo del lavoro: la condizione dei lavoratori nelle nuove professionalita’ 4.0 che vivono nell’incertezza di garanzie, tutele e diritti (‘Rights Alert’) e il rischio di subire discriminazioni sul luogo di lavoro perdendo diritti legati alla liberta’ e alla dignita’ della persona (‘Tutti a casa’).  “E’ importante per i ragazzi, con la cultura si deve mangiare in questo Paese. In un certo periodo – ha detto  Barbagallo – si e’ pensato che se ne poteva fare a meno, invece, tanti artisti si cimentano ogni giorno con la cultura in tutti settori. Noi abbiamo cercato di dare un input per riprendere il lavoro anche in questo settore”.

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