OROSCOPO
lunedì 22 luglio 2019

CALCIO: SERIE A. MILAN TERZO INCOMODO PER JUVE E ROMA, INTER SCATENATA

15/09/2014 12.30

di FRANCO ZUCCALA'

MILANO (ITALPRESS) - E' il Milan il terzo incomodo per Juve e Roma e sabato ci sara' la partita della verita' fra Inzaghi e Allegri. Si segna meno, rispetto al passato. L'anno scorso furono 65 i gol segnati nelle prime due giornate. Stavolta 17 alla prima e 28 alla seconda (con i sette dell'Inter e i 9 del Tardini), ma si deve recuperare Verona-Palermo: 45 reti in tutto. Non crediamo che nel recupero ne saranno segnate 20... Scatenate le milanesi: 12 volte in gol. Quanto alla famigerata lotta per lo scudetto fra Juventus e Roma, a noi sembra che le due squadre alternino ottime cose a qualche errore. Il Milan sta andando oltre le aspettative: rocambolesco il 5-4 di Parma, con Torres in tribuna, infortunato, e con Bonera espulso nella ripresa. La squadra rossonera ha fatto bene in attacco: il "nuovissimo" Bonaventura ha dato il "la" alla vittoria e a poco sono valsi il pareggio momentaneo dell'ex milanista Cassano e i gol di Felipe e Lucarelli. Pesantissimi i punti di De Jong in contropiede e l'espulsione di Felipe nel finale. Fantastico il quinto gol di tacco di un grande Menez.
Inzaghi (che dovra' lavorare pero' sulla fase difensiva: si e' anche infortunato Diego Lopez), ha trasformato il Milan. Intanto, la sua squadra, non avendo le Coppe da giocare, come Juve e Roma, potra' concentrarsi sul campionato: un vantaggio non indifferente. L'anno scorso alla Roma giovo' molto dedicarsi a un obiettivo solo. Garcia, alle viste della Champions League, a Empoli, ha messo da parte gli attaccanti di maggior pregio (Totti, Gervinho e Iturbe), finendo per soffrire un po' contro un Empoli ben organizzato e vincendo grazie a una fortunata combinazione Nanggolan (alla seconda prodezza)-Sepe: un autogol sfortunato del portiere toscano. Allegri, penalizzato da alcune importanti assenze, non ha cambiato di una virgola la Juve vincente di Conte e ha incasellato il secondo successo battendo un'Udinese che pure aveva "pareggiato" con un gol in fuori gioco millimetrico. Ora avremo all'opera le due squadre di vertice in Champions, dove la musica potrebbe essere ben altra. Intanto, qualche altra squadra potrebbe inserirsi, in punta di piedi, nella corsa per il primato. Per esempio l'Inter, che ha segnato sette gol al Sassuolo, come l'anno scorso. Ma sara' il caso di non farsi travolgere dall'ottimismo: lo straordinario risultato esterno dei nerazzurri non fu seguito da una grande stagione. Stavolta Mazzarri ha una squadra piu' forte e organizzata, ha gia' un Icardi triplettista e un Osvaldo doppiettista, piu' una difesa imbattuta. Il Napoli e' caduto in casa col Chievo, pur creando molto e sbagliando un rigore (Bardi ha parato il tiro di Higuain); adesso tutti accusano Benitez che ha fatto una vacanza lunga.
Noi non drammatizzeremmo, ma e' possibile farlo, in un ambiente come quello partenopeo dove commedia e tragedia si intrecciano continuamente? Non dimentichiamo che Napoli e' la terra di Eduardo, Toto' e Mario Merola. Corini ha raccolto il massimo: un passo importante sulla difficile e lunga strada della salvezza, per il suo Chievo. Un bel salto in avanti lo hanno fatto anche la Sampdoria e l'Atalanta. La squadra di Mihajlovic si e' ingoiata un Torino che -sara' un caso- senza Immobile e Cerci non segna piu'. Gabbiadini e Okaka hanno tuonato. I bergamaschi, ormai senza Bonaventura, hanno vinto a Cagliari, dove la squadra di Zeman ha giocato bene, ma non e' riuscita a segnare, se non su rigore. Dati i risvolti cinematografici, vedremo se il film doriano incassera' molti punti al botteghino. La Lazio, con un grande Candreva, ha reagito bene, dopo la sconfitta di San Siro. Pioli sta lavorando bene e il Cesena e' stato un po' ridimensionato. Anche la Fiorentina ha giocato bene, creando molte occasioni, ma il Genoa (in dieci) ha avuto in porta uno straordinario Perin: non e' servito il rientro di Cuadrado. Nel "Monday Night" ci sara' Verona-Palermo (Rocchi l'arbitro): due squadre che hanno pareggiato la prima. A Mandorlini hanno regalato Saviola, Iachini ha perso Munoz. Vedremo. Vorremmo dedicare due parole a Tavecchio, un presidente federale che, banane a parte, sta cercando di cambiare qualcosa: campionato a 18 squadre nel 2017 e rose di 25 giocatori di cui otto provenienti dai vivai. Glielo dovrebbero far fare, considerato che sono stati i club a eleggerlo. La Nazionale ha ricominciato a vincere e l'Under 21 e' andata bene. Napoleone voleva i suoi generali bravi, ma soprattutto fortunati. Chissa' che il nuovo presidente non lo sia… (ITALPRESS)