OROSCOPO
martedì 18 dicembre 2018

EURO2016: NORVEGIA. STADIO INGRANDITO E PRIMA MINISTRA TIFOSA CON ITALIA

08/09/2014 12.30

Di FRANCO ZUCCALÀ

OSLO (NORVEGIA) (ITALPRESS) - "Conte ha portato in Nazionale lo stile Juve, l'Italia fara' dimenticare presto la delusione della Coppa del Mondo". Non sono le parole del supertifoso juventino Giampiero Mughini, compagno di classe della nostra gioventu', ma le consolatorie affermazioni di Per Mathias Hogmo, tecnico norvegese che non ci ha rivelato nessun segreto tattico della sua squadra, ma ha detto di essere preoccupato del fatto che i suoi segnano 0,64 gol a partita. Ma ha fede: si puo' migliorare e lui ci crede. I norvegesi amano piu' gli sport invernali che il calcio, ma hanno ingrandito lo stadio Ullevaal, portandolo da 25.572 a 27.000 posti, per ospitare l'Italia. Ben 22.000 biglietti sono stati gia' venduti (prezzo medio 30 euro). I norvegesi sono pochi (4.695.134 secondo i censimenti: 14 abitanti per chilometro quadrato) e hanno in casa un esercito di pakistani, indiani, arabi e altri popoli del sud del mondo che amano il football. I nativi autentici apprezzano la musica, l'arte, il teatro: sulla scena c'e' di tutto e ci ha sorpreso molto che sui tram campeggi l'annuncio di una commedia su Berlusconi ("Jakten pa Berlusconi"): di cosa parlera'? Si vedra' dal 12 settembre in poi. Ma stavolta hanno preso sul serio anche il calcio. Pare che per incoraggiare la Nazionale, si potrebbe scomodare persino la signora Erna Solberg, cioe' il primo ministro. La Norvegia "sente" la partita con gli azzurri, anche se le cose non sono andate in maniera eccelsa, da quando e' arrivato, dopo Olsen, il citato Hogmo: su undici partite disputate, una sola vittoria, quattro pareggi e sei sconfitte.
L'ultima in ordine di tempo a Londra contro l'Inghilterra (1-0, rigore di Rooney), ma bisogna dire che a tratti i norvegesi hanno convinto. Nel sentire comune, il calcio qui ha fatto un brutto passo indietro e si parla di un ritorno agli anni '70-'80, quando la Nazionale norvegese era quasi inesistente nalla geografia pallonara. Poi, con i Riise, i Carew, i Solskjear, la qualificazione agli Europei del 2000 e la presenza del Rosenborg in Champions, la situazione era migliorata. Ora si riparla di crisi. A parte i problemi dell'attacco, manca la fiducia: un buon risultato con l'Italia, diciamo un pareggio, risolleverebbe il morale a molti. Il tecnico Hogmo non ha scoperto le batterie: l'attaccante Moller Dehli non sta benissimo e il terzino esterno Linnes e' out: il primo e' recuperabile, il secondo verra' sostituito con Flo sulla sinistra e lo spostamento di Elabdellaoui sulla destra. Qui considerano una fortuna che le bizzarrie di Balotelli ne abbiano provocato l'esclusione, che Pirlo, Chiellini e Barzagli siano ko, ma non credono che l'Italia sara' un avversario indebolito, anche perche' ha battuto l'Olanda, terza classificata ai Mondiali. Insomma, il tecnico Hogmo ha tenuto i piedi per terra nella nostra breve chiacchierata all'Ullevaal Stadion: "l'Italia ha un nuovo allenatore e presto trovera' altri giocatori e una nuova squadra, molto forte: noi cercheremo di conquistare il terreno perduto".
Sembra uno juventino, lo ripetiamo, uno dei tanti tifosi bianconeri di quassu': non per nulla, il cannoniere di tutti i tempo del calcio norvegese si chiama Jorgen Juve e gioco' negli anni dal 1928 al 1937. La formazione Di Hogmo, comunque, dovrebbe essere quella con Nyland in porta; Elabdellaoui, Forren, Nordtveit e Flo in difesa; Daehli, Jenssen, Skielbred e Johansen a centrocampo; King e Elyounoussi in attacco. Se la Norvegia dovesse battere gli azzurri, oltre ai tifosi veri e acquisiti, persino il celebre capolavoro di Edward Munch il "grido" urlerebbe piu' forte e le statue del Parco di Vigeland si metterebbero a ballare, improvvisamente, invece di star li', perennemente impietrite. Stara' a Conte e ai suoi ragazzi impedire che questo "miracolo" avvenga.
(ITALPRESS)