OROSCOPO
mercoledì 21 novembre 2018

CALCIO: SERIE A. SABATO COMINCIA UN CAMPIONATO CON POCA QUALITA'

25/08/2014 12.30

di FRANCO ZUCCALA'

MILANO (ITALPRESS) - Il campionato n.114 batte alle porte, ma se portiamo all'indietro di un anno l'orologio, ci accorgiamo che molte cose sono cambiate, in peggio, alla vigilia di una stagione da decifrare. Naturalmente noi speriamo che il nero pessimismo che circonda il nostro calcio, possa essere smentito dai fatti, ma vediamo: A) Nazionale. Di questi tempi, nella passata stagione, Prandelli sperava di portare lontano gli azzurri ai Mondiali e invece sappiamo com'e' andata a finire. Il nuovo c.t. Conte deve riorganizzare tutto, vuol fare esperimenti pur tendendo alla "vittoria subito", ma si sta rendendo di poter contare sugli stessi uomini del passato perche' il nostro campionato non ha molti "eleggibili" da fornire e puntera' sui suoi "ex" della Juve e qualche giovane emergente (El Shaarawy, Berardi); la federazione ha cambiato i propri vertici e il nuovo presidente Tavecchio e' sotto inchiesta in campo internazionale per via delle banane, risultate indigeste; B) Coppe internazionali. Le nostre squadre hanno toccato uno dei punti piu' bassi della loro storia e i preliminari rischiano di peggiorare la situazione. I nostri squattrinati club tirano a campare perche' i pur lauti introiti non bastano per assicurare grandi acquisti. I monaci sono poveri, ma il convento e' ricco. Non stanno arrivando grandi nomi, in grado di colmare il gap fra le nostre e le altre squadre impegnate in campo internazionale: in entrata solo qualche vecchio campione, Evra, Cole, Diego Lopez ecc..
C) Campionato. Un anno fa si parlava di Juventus favorita. Anche quest'anno la prassi ci impone di considerare i campioni in carica la "squadra da battere", anche se difficilmente faranno piu' dei 102 punti totalizzati nella scorsa stagione e degli 80 gol segnati. Ma e' cambiato l'allenatore (che vuol giocare a quattro in difesa) e potrebbero mutare i risultati, senza considerare che tutti avranno (avremo) un anno in piu'. Qualche delusione e' gia' arrivata. E' forse calata la qualita' generale: sono partiti i Balotelli, gli Immobile, i Milito; non ci sono piu' Vucinic, Cambiasso, Robinho, ecc. e si teme che possano andar via Cuadrado, Guarin e soprattutto Benatia e altri giocatori di peso. Si spera che fra i nuovi arrivati ci sia qualche campione. Chi potra' contrastare la superiorita' della Juventus? Anzitutto la Roma, che ha chiuso bene la stagione e ha comperato qualche giocatore di rilievo (Cole, Keita, ecc.). Ma ci chiediamo se le troppe "frecce" (Gervinho, Iturbe) in attacco ben si sposeranno con l'impianto della squadra; se Strootman sara' quello di prima, se il caso Benatia non provochera' degli scompensi in difesa. Il Napoli non ha brillato molto contro l'Athletic Bilbao, ma e' stata una questione di preparazione, a parte le incavolature di Higuain e Insigne. C'e' da chiedersi quanto e' migliorata la squadra di Benitez, specie in difesa e se i primi mal di pancia peseranno. La Fiorentina, con il recupero (definitivo?) di Gomez e Rossi potrebbe fare un altro passo in avanti. Parecchi gli acquisti, ma da valutare (Marin, Basanta) nel contesto del gioco di Montella.
E le milanesi, si potranno proporre per l'altissima classifica? L'Inter ha cominciato meglio del Milan, stando agli effimeri risultati agostani. L'innesto di Vidic e Medel nella fase difensiva e Dodo' sulla corsia di sinistra potrebbero fare la differenza, come la coppia d'attacco Palacio-Icardi. Thohir comprera' ancora? Ma sara' il campionato a dirci di piu'. In casa rossonera, paradossalmente l'attacco di Inzaghi non convince molto, mentre la retroguardia e' stata rimpolpata con il portiere Lopez, Alex ed Armero. Il rimpiazzo di Balotelli sara' importante, per evitare rimpianti. Qualche soddisfazione, dopo le batoste iniziali. Parma, Torino e Lazio potrebbero dire qualche parola nella corsa alle posizioni piu' importanti. Ma gli emiliani (qualche risultato poco brillante) non hanno cambiato molto e Cassano ha gia' tirato fuori il "naturale"; i granata hanno perso peso in attacco (partira' pure Cerci?), mentre la squadra di Pioli ha rafforzato la difesa. Parecchi acquisti ha fatto il Verona che non ha piu' pero' Iturbe, Romulo e Marquinho. Atalanta, Sampdoria, Udinese, Genoa e Cagliari cercheranno di fare il solito campionato onesto. L'arrivo di Stramaccioni a Udine e di Zeman in Sardegna porteranno qualche sobbalzo? Sardi e bergamaschi hanno cominciato bene. Per Chievo, Sassuolo e i neopromossi Cesena, Empoli e Palermo c'e' l'obiettivo salvezza. Ma qualcuno potrebbe recitare il ruolo di squadra-sorpresa. La prima giornata ci offrira' Roma-Fiorentina come partita "importante", mentre la Juve sara' sul campo del Chievo e il Napoli su quello del Genoa.
Non bastera' uno spruzzo di bomboletta per evitare gli errori degli arbitri. Sono stati pensionati Bergonzi e De Marco per problemi di eta'; promossi in A Cervellera e Di Bello, che avevano gia' esordito. Altro interrogativo: la gente correra' negli stadi? La media di 23.282 spettatori verra' migliorata? Potrebbe essere la tv a vincere, tenendo a casa tutti, visti i nostri fatiscenti (e spesso ghiacciati) stadi, considerato che l'anno scorso ci e' scappato il morto e che aleggiano brutti propositi di vendetta.
(ITALPRESS)