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sabato 17 novembre 2018
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NAPOLI, JUVE E LAZIO OK, ORA L’INTER

30 ottobre 2017

Mentre il Napoli, aspettando l’Inter che giochera’ a Verona, e’ sempre capofila del solito gruppo (Juve vittoriosa a Milano, Lazio padrona a Benevento) che corre per il vertice, fervono le dispute dialettiche: l’intellighenzia del calcio e’ in fermento. Non si e’ preparati a cinque squadre nelle prime posizioni. E’ uno choc. Per anni la Juve e’ stata regina (sei scudetti di fila) e i campionati finivano prima di cominciare. Allegri dice che il campionato si risolvera’ nelle ultime cinque giornate, Spalletti che saranno le sfide dirette a decidere, altri ancora che le sorprese che le (troppo) deboli squadre di coda potrebbero fornire, saranno importanti. Poi, nelle accademie dei bar e degli studi televisivi, si fa a chi la spara piu’ grossa. Il tutto, mentre la VAR decide, corregge, vanifica, facendo un campionato a se’. Qualcuno ha detto che il diabolico strumento ha aumentato il thrilling: sul campo non si esulta, dopo un gol, perche’ la VAR e’ in agguato. La gente resta sempre col fiato in sospeso. Insomma, non si muore di noia. Il Napoli non ha fallito il colpo contro il Sassuolo che l’aveva bloccato l’anno scorso. Gli emiliani sono stati un osso duro per la squadra di Sarri: hanno segnato con Falcinelli, hanno colpito un palo con Sensi. E dire che la squadra di Bucchi ha il secondo peggior attacco del campionato ! Mertens ha festeggiato le 200 presenze col suo decimo gol. Sarri ha detto: “I numeri sono buoni, come l’anno scorso, ma adesso c’e’ piu’ qualita’”.

De Laurentiis, tornato al San Paolo, ha fatto un discorso polemico (persino con la VAR) e meridionalista. L’Inter, nel Monday Night, giochera’ a Verona. Partita facile solo in apparenza. La squadra di Pecchia e’ in coda, ma ha dato qualche segno di risveglio, il tecnico fara’ qualche ritocco. Assente Caceres. Spalletti si e’ chiesto: “Perche’ cambiare, se stiamo andando bene ? Non c’e’ tempo per rilassarsi”. E si e’ ripromesso di chiudere la bocca a coloro che parlano di Inter fortunata. Vedremo. Al Bentegodi fischiera’ Gavillucci. La Juve, a San Siro, ha vinto quasi senza problemi. I rimbrotti di Allegri alla difesa hanno avuto effetti: i bianconeri non hanno preso gol. Certo, l’attacco e’ arrivato a 33 gol e (ancora il piu’ forte) Higuain ha superato le cento reti in serie A. Che la Juve abbia meritato, non ci sono dubbi, ma che il Milan non sia ancora squadra da ambizioni eccessive (con o senza Bonucci) e’ un fatto accertato. Certo, torneranno le battaglie dialettiche sulle capacita’ di Montella di portare in alto la squadra rossonera, ma c’e’ da dire che forse le spesone fatte sul mercato dai misteriosi proprietari cinesi, non stanno dando i frutti sperati. La Lazio (Immobile 14 gol e tanti assist e pali) ha vinto maramaldeggiando a Benevento, terreno di conquista: non avevamo dubbi sul successo della squadra di Inzaghi. I sanniti hanno segnato un gol, ma hanno l’attacco piu’ debole (4 reti) e la difesa piu’ perforata (29 gol). Gli esperti di storia ci hanno fatto sapere che se la squadra di De Zerbi perdera’ ancora una partita, eguagliera’ il record storico del Manchester United nel 1930 perdette dodici volte di fila. Un’occasione da non perdere. La Roma, con la cura degli 1-0 (Torino, Crotone, Bologna, senza dimenticare quello della prima giornata con l’Atalanta), e la partita da recuperare con la Samp, si e’ tenuta in attesa dell’ingresso fra le squadre che ambiscono alla Champions. La squadra di Di Francesco (difesa piu’ forte: solo 5 gol subiti) non fa piu’ goleade, ma del resto il Bologna gioca discretamente, ma non segna mai (9 gol in undici partite: una miseria). Anche Di Francesco “bolognese” (figlio di contatto padre) ha taciuto: per paura dei rimbrotti paterni ? La Samp e’ in agguato: contro un Chievo ben attrezzato ha vinto la quinta partita interna e deve recuperare con la Roma. L’eroe di giornata e’ stato l’uruguaiano Torreira che ha sparato due bombe da lontano. Clivensi al terzo k.o. Il Torino, con un Belotti ancora non al meglio, ha battuto in rimonta il Cagliari, facendo un piccolo passo avanti, senza giocar bene. Mihajlovic ha salvato (per ora) la panchina. Male (oltre al Milan) la Fiorentina e l’Atalanta. I viola hanno perso a Crotone commettendo molti errori. I calabresi in casa sono molto forti hanno fatto uno scatto in avanti.

L’Udinese ha battuto l’Atalanta che fuori casa sta facendo male (due punti in cinque gare). Delneri (“Noi tutti stranieri”) ha trovato una pepita in Barak, giovane goleador. Bizzarri ha parato un rigore. Non c’era Gomez, ha tirato Cristante. Sereno in casa friulana. La Spal al secondo successo contro il Genoa, avversario diretto, in difficolta’ in attacco. Ferraresi in risalita, Grifone un po’ spennacchiato. Chissa’ cosa avrebbe scritto Gino Bacci, vecchio compagno di lavoro di mezzo secolo fa, che se n’e’ andato. Ciao, Gino, cantore del Toro di Pulici, Graziani e Sala.

(ITALPRESS).

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