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domenica 18 novembre 2018
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JUVENTUS E LAZIO MINACCIANO NAPOLI E INTER

23 ottobre 2017

Toh, chi si rivede, la Juve: in dieci ha vinto a Udine segnando sei gol (tre Khedira) e si e’ riavvicinata alla vetta insieme con la Lazio. Bisogna tuttavia fare una notazione: dato che sono aumentate le espulsioni, c’e’ chi si chiede dove sia finito l’effetto-VAR: i giocatori, in trance agonistica, hanno ripreso a darsele e a protestare. Soprattutto si discetta sulle espulsioni di Mandzukic (lesa maesta’, secondo gli juventini) e Bonucci (“Espulsione televisiva” l’ha definita Montella, che avrebbe voluto un rigore “televisivo” non dato dal diabolico marchingegno). Del difensore milanista certi saggi hanno detto che, passando al Milan, ha indebolito la difesa della Juve e non ha rafforzato quella rossonera. Non e’ male, questa. La classifica, in vista proprio di Milan-Juve (prossimo week-end, probabilmente senza il medesimo Bonucci), ora dice che il Napoli e’ rimasto in testa, si’, ma gli inseguitori sono piu’ vicini. Dallo 0-0 fra Napoli e Inter si possono trarre alcune indicazioni interessanti: a) la squadra di Sarri puo’ non essere irresistibile, contro un avversario bene organizzato e l’Inter lo e’; b) l’attacco partenopeo resta forte (la Juve lo ha sorpassato), ma puo’ bloccarsi al cospetto di difese come quella nerazzurra; c) Spalletti e’ l’allenatore ideale per l’Inter, sino… alla prima sconfitta. A proposito del tecnico nerazzurro, ha dimostrato la sua valentia gia’ nel difficile (impossibile?) ambiente romanista, ma quello interista non e’ meno complicato e ci ricordiamo quel che accadde a Mancini, che parti’ a razzo e fece la fine che fece.

Solo chi vince, puo’ resistere a Milano, dove gli scudetti non atterrano in casa nerazzurra dai tempi di Mourinho. Del Napoli sapremo di piu’ gia’ mercoledi’ sul campo del Genoa, ma una cosa e’ certa: la stanchezza puo’ alterare il suo rendimento e vedrete che si riparlera’ del fatto che Sarri punta sempre sui titolarissimi. Napoli, terra di avvocati illustri, ama i processi, i retroscena, le polemiche urticanti. Per la Juve, la vittoria di Udine, e’ stata eloquente: se la difesa non e’ piu’ quella di una volta, l’attacco ora pare migliorato: ora ha segnato piu’ del Napoli (27-26), ma la cosa curiosa e’ che i cannonieri Higuain e Dybala non eccellono piu’, mentre i gol li fanno Khedira (tripletta), Rugani, Pjanic. E c’e’ un Mandzukic che si e’ fatto cacciare: “L’ho ringraziato perche’ avevamo bisogno giocare una partita in dieci” ha detto il caustico Allegri che avra’ preso nota delle cose che non sono piaciute e che sono state occultate dai sei gol segnati. L’Udinese ha - col Benevento - la difesa piu’ perforata (21 reti subite: gruviera). La Lazio con il solito Immobile (13 gol, capocannoniere) ha battuto il Cagliari che, nonostante l’arrivo di Lopez in panchina non ha potuto evitare la quinta sconfitta consecutiva. La squadra di Simone Inzaghi ormai guarda decisamente in alto. La Roma ha vinto a Torino dove, senza Belotti, non arrivano molti punti. I giallorossi (una partita in meno) con un gol di Kolarov, mago delle punizioni, portato a casa una partita complicata che li ha proiettati a ridosso della zona Champions. Piuttosto, il ritorno di Belotti e’ vicino e fa il tifo pure Ventura.

Non c’e’ stata quasi partita fra la Sampdoria (sempre vittoriosa in casa, dove deve recuperare con la Roma) e il Crotone, che ha tradito le aspettative di chi sperava nella continuita’ dei risultati. Ormai la squadra di Giampaolo si puo’ considerare in corsa per la Champions. Ma gia’ batte alle porte la sfida di San Siro con l’Inter. Sapete chi c’e’ subito dopo le “grandi”? C’e’ il Chievo, che con il vecchio Pellissier ha vinto il derby veronese, ricco di gol e di sorprese. Il Milan, in dieci per la citata gomitata di Bonucci che ha determinato la gia’ citata espulsione, non e’ riuscito a superare il rinvigorito Genoa. L’attacco rossonero non e’ certo fulminante. La moltitudine dei cronisti che “aspettano” la cacciata di Montella e’ rimasta delusa davanti all’ultima conferma del tecnico. La prossima scadenza, sul campo del Chievo e poi ovviamente prima e dopo la partita con la Juve. La Fiorentina, che sembra essersi rimessa in corsa per l’Europa, ha inflitto al Benevento la nona sconfitta: i sanniti andranno avanti cosi’? Un passo avanti l’ha fatto pure l’Atalanta che ha battuto il Bologna pur senza Gomez, interrompendone la corsa. Nella zona bassa, il Sassuolo ha vinto il derby con la Spal, a Ferrara, con un gol per un erroraccio difensivo, subito all’inizio. Per la squadra di Semplici, un punto in sette partite: un record negativo. Tuttavia, quello del Benevento, con zero punti dopo nove gare, e’ imbattibile. Le squadre troppo deboli, lo ripeteremo sempre, alterano la regolarita’ del campionato. Absit iniuria verbis: non ce l’abbiamo con quelle di oggi, ma con la situazione in generale. Si avvicina la riforma e in serie A ne resteranno 18: l’hanno capito pure i presidenti. Ora il turno infrasettimanale: Inter-Sampdoria potra’ dire tante cose. Non banali.

(ITALPRESS)

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