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domenica 23 settembre 2018
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IL NAPOLI VOLA, LA JUVE CADE, L'INTER INCALZA

20 novembre 2017

Questo è un campionato più vivace o, se preferite, meno mortifero di quello passato, quando c’era solo una squadra al comando: la Juve. Oggi le cose stanno diversamente e la clamorosa vittoria della Sampdoria sui bianconeri, svegliatisi troppo tardi, è il fatto del giorno. L’Inter, che ha battuto l’Atalanta, è l’antagonista più vicina al Napoli (+2) e, del resto, i nerazzurri di Spalletti avevano pareggiato al San Paolo, dimostrando le loro potenzialità. E come dimenticare la Roma, vittoriosa nel derby, in questo momento di grande tensione e di posizionamento nelle alte sfere della classifica? La notizia è il crollo della difesa bianconera (14 gol subiti) e, a un terzo del cammin della vita del campionato e con Napoli-Juventus all’orizzonte (primo dicembre al San Paolo, prima di Juve-Inter), la squadra di Sarri si è assicurata un serio vantaggio sui bianconeri (+4). Il Napoli ha vinto una partita importante contro un Milan in ripresa, ma non tanto da poter fare il risultato contro una delle “grandi”. Già, perchè la squadra di Montella ha perso contro tutte le squadre che la precedono in classifica. Lo stesso allenatore l’anno scorso (fra problemi societari e altro) aveva sette punti in più. Il folletto Insigne, fors’anche per dimostrare che avrebbe meritato di più in Nazionale, ha guidato il Napoli a una vittoria di un certo peso. C’è da dire tuttavia che la capolista nel finale ha corso qualche pericolo il che, sommato al pareggio sul campo del Chievo e quello interno con l’Inter, vuol dire che qualche piccolo punto debole la capolista ce l’ha, come tutti.

L’Inter se l’è dovuta vedere con un’Atalanta ben messa in campo, nonostante infortuni e squalifiche. Icardi (13 gol in 13 gare) ha sbloccato la non facile partita con una doppietta.

Tornando alla Juve, forse i giocatori bianconeri, in campo con le loro Nazionali, hanno speso troppo e hanno pagato. In realtà, anche gli altri hanno avuto giocatori impegnati in giro per il mondo, ma hanno fatto meglio. E allora? Pensavano al Barcellona? Anche per gli altri sono in vista le Coppe. Circolano voci maligne secondo cui alcuni juventini sono troppo appagati e non danno il massimo, aspettando i momenti cruciali della stagione. Ma in realtà i passaggi decisivi del campionato potrebbero essere questi. “Abbiamo preso troppi gol” ha confessato Allegri, analizzando il percorso fatto finora. Della Samp c’è da dire ha il quarto attacco, gioca spesso bene e vince sempre a Marassi (7 volte, derby compreso: 21 punti). Oltre tutto, ha da raccontare questa storia umana di Giampaolo che era, solo sulla parola, allenatore della Juventus, poi è finito alla Cremonese in C ed è risalito ad alti livelli. Non aveva mai battuto i bianconeri e vi è finalmente riuscito. Il derby romano (con qualche violenza di contorno) ha fatto vedere una Lazio a sprazzi e una Roma più continua. I giallorossi - difesa meno battuta - teoricamente (con la partita da recuperare sul campo della Samp) potrebbero essere a 33 punti, cioè a -2 dal Napoli. Nainggolan ha dimostrato di essere un elemento che dà qualcosa in più alla squadra di Di Francesco. Non è bastato alla Lazio il gol n.15 di Immobile.

Il Torino si è inceppato ancora contro il sorprendente Chievo, sbagliando (Sorrentino, tifoso granata, lo ha parato) anche un rigore con “mister cento milioni” Belotti. L’Europa si allontanerà per i granata? La Fiorentina ha rimontato sul campo della Spal con Chiesa, ma ora è nel secondo gruppo della classifica, di cui fanno parte anche Milan, Torino, Chievo, Atalanta e Cagliari, in attesa del Bologna che sarà protagonista del Monday Night sul campo del Verona. Il Cagliari ha vinto a Udine, dove c’è stato qualche problema nella difesa friulana. La squadra di Delneri ha un comportamento ondivago: a volte bene, a volte meno. Pubblico scontento e Bizzarri espulso in extremis. Nel Cagliari Lopez sta raccogliendo qualche frutto. La Spal non riesce talvolta a “chiudere” le partite e si trova nel gruppo di coda dove il Sassuolo ha ripreso quota vincendo a Benevento, anche se Berardi ha sbagliato un rigore. Gli emiliani hanno riacciuffato una vittoria che peserà molto. Per i sanniti è il tredicesimo k.o. stagionale: un record, per quanto spiacevole. E' stato subito positivo l’esordio di Ballardini sulla panchina del Genoa, vittorioso a Crotone: interrotto il momento positivo dei calabresi. In questo lunedì, oltre a Verona-Bologna (arbitro Mariani), si giocherà un’altra importante partita, politica e sportiva, quella della Figc, in cui Tavecchio potrebbe perdere la presidenza. Quanto alla Nazionale, si dice che Ancelotti abbia detto no: a Tavecchio o al calcio italiano? Ora si riparla di Conte. Ma dipende tutto da chi guiderà il calcio italiano. E ognuno ha il proprio stop da esibire. Siamo nuovamente agli intrighi, alle trame, alle pugnalate? Speriamo di no. (ITALPRESS)

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