OROSCOPO
sabato 20 ottobre 2018

JUVE LA PIÙ BELLA DEL VILLAGGIO, NON ANCORA DEL REAME

7 novembre 2016

Ha detto bene Buffon: ci sono squadre che quando affrontano la Juve nella sua tana (ma anche fuori) la scansano, danno per scontato che non ci sia nulla da fare; chi lo fa con vergogna (la Samp di Giampaolo formato retrocessione, che poi si prende la naturale sconfitta ma anche applausi) chi inconsciamente (come il Napoli, e vi spiegherò perché): e intanto la Juve avanza - precisa Gigi - con questa convinzione che vale in Italia, non in Europa, dove bastano un Siviglia (bis) e un Lione per mettere a nudo le deficienze di una squadra mai nata. Nel senso - non vibrate di sdegno, juventini - di un gruppo non ancora realizzato per infortuni pesantissimi: altrove si stracciano le vesti per un Milik perduto, a Torino si perdono Dybala, Chiellini, Barzagli, Pjaça - qui mi fermo - senza poter giurare sul totale recupero di Marchisio. Eppur la scansano, questa Juve rattoppata che non sa ancora neppure che fare di Higuain, ma che intanto tiene comodamente la testa della classifica. L'ha "scansata" anche il Napoli e mi sono schierato subito con la verità di Buffon perché questo fu il mio commento, quella sera: "Visto contro la Juve un buon Napoli: buono di cuore s'è accontentato di giocare con la prima della classe; se ci avesse messo cattiveria agonistica non avrebbe perso, forse avrebbe vinto". Non è un caso che Sarri, ancor prima di affrontarla, abbia detto "la Juve fa un altro campionato": la sconfitta gli ha dato ragione...
Eppure vince, la Juve. Perché dire che gli avversari la scansano è come dire che soffrono loro - non gli arbitri - di sudditanza psicologica. Meritata. La Juve - lo dico serenamente, obiettivamente - è la migliore società d'Italia e intimorisce gli avversari più modesti naturalmente o quelli che annaspano nel mare del nulla, come l'Inter, cui può anche far dono di una vittoria consolatoria. Dal punto di vista gestionale possono tenerle testa l'Atalanta, il Sassuolo, l'Udinese (guarda caso società con le quali ha ottimi rapporti anche di mercato) ma non ha eguali sul fronte tecnico, ricca com'è di campioni acclarati e di talenti già espressi. Non si vede oggi chi potrà renderle difficile la vita, ho scelto di puntare sulla Roma ma solo perché ne ho una visione di lunga prospettiva.
Peccato per tutti noi che vorremmo un campionato divertente. Da quel che leggo e ascolto l'Italia è un paradiso di bugìe. L'Europa dice purtroppo la verità anche per la Juve. E finché la Signora non vincerà la Champions sarà sempre la più bella del villaggio, non del reame.
(ITALPRESS).


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