TOSCANA: RIFIUTI E RECUPERO EX CONVENTO FIRENZE, LAVORI COMMISSIONI

Le acque del Fosso Lavello, tra le zone industriali di Massa e Carrara, continuano a essere sporche e a emanare un disgustoso odore di ammoniaca che, in più di un’occasione, ha costretto alcuni abitanti della zona a rivolgersi ai medici del pronto soccorso. Un’indagine condotta da Arpat ha messo in luce che le acque della falda risultano pesantemente inquinate da 30 anni di sversamenti. A risentirne anche la zona costiera che in alcuni punti risulta non balneabile e pericolosa per la salute umana. Oggi il gruppo del Movimento 5 Stelle in Commissione Ambiente aveva chiesto la convocazione di un tavolo di coordinamento assieme ai sindaci interessati, Arpat, Asl e i massimi esperti del settore al fine di risolvere definitivamente il problema, tutelando la qualità dell’acqua, la sanità pubblica e le imprese turistiche del luogo. Ma “in commissione il Pd ha voltato le spalle a tutti bocciando la mia proposta – accusa il capogruppo grillino in Consiglio regionale, Giacomo Giannarelli – Nell’area attorno al Fosso Lavello c’è un’emergenza ambientale  e i depuratori non funzionano ma la Regione non intende intervenire. Avevamo chiesto responsabilità ma dalla maggioranza Pd è arrivata una chiusura netta e totale”.

Al M5S, però, è andata meglio su un altro argomento che ora passa nelle mani dei componenti della commissione Sanità e riguarda l’indagine epidemiologica sulla centrale a biomasse di Ospedaletto. Nel testo approvato oggi e redatto sempre dal consigliere Giannarelli si ricorda che l’indagine sull’impianto inizialmente previsto a Coltano, sempre in provincia di Pisa, aveva lo scopo di accertare gli effetti dell’inceneritore sulla popolazione. I risultati dello studio sono ancora in attesa di essere comunicati, rileva la mozione. Da qui l’impegno alla Giunta ad attivarsi presso il Comune perché li renda noti, ma anche la richiesta alla Regione di valutare l’opportunità di “rivedere l’Autorizzazione unica ambientale”. Buona notizie, invece, per la città di Firenze perché è stata approvata a maggioranza dalla commissione Sviluppo economico (con il solo voto negativo della Lega) la mozione presentata dal capogruppo di Sì Toscana  a sinistra, Tommaso Fattori, ed emendata dal Pd, sulla sistemazione dell’ex convento di Sant’Apollonia, tra piazza Indipendenza, via San Gallo e piazza San Marco. 

Nella mozione si impegna la Giunta regionale ad assicurare che “sia dato impulso in tempi brevi al processo già aperto di progettazione partecipativa sul futuro del complesso che coinvolga tutte le realtà studentesche, del mondo della cultura e dell’associazionismo che attualmente svolgono attività all’interno della Polveriera”. Nell’atto si ricorda che nell’ex convento, nel 2014 è nata, a seguito di un’occupazione pacifica degli spazi, la realtà autogestita della ‘Polveriera’ con l’obiettivo di strutturare uno spazio aperto e condiviso di cultura, ricreazione, confronto e studio di nuove pratiche di relazione e convivenza. La ‘Polveriera’, dove si sono svolti eventi culturali come laboratori di artigianato, di teatro, proiezioni cinematografiche, rappresenta, si sostiene nella mozione, un patrimonio che le istituzioni pubbliche sono chiamate a difendere e valorizzare.

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