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	<title>Ambiente Archivi - Italpress</title>
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	<description>Agenzia di Stampa Italpress</description>
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		<title>Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell&#8217;Artico</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 14:04:51 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/9zq4?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell'Artico" title="Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell&#039;Artico" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un piccolo crostaceo dell’Artico può diventare una sentinella del cambiamento climatico. Questi organismi regolano dormienza e risveglio seguendo soprattutto la luce. Ma mentre il fotoperiodo resta stabile, temperature e disponibilità di nutrienti cambiano sempre più rapidamente. Il rischio è un disallineamento tra l’orologio biologico e le condizioni reali dell’ambiente. A studiare il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/9zq4?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell'Artico" title="Un piccolo crostaceo rivela come sta cambiando il clima nell&#039;Artico" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Un piccolo crostaceo dell’Artico può diventare una sentinella del cambiamento climatico. Questi organismi regolano dormienza e risveglio seguendo soprattutto la luce. Ma mentre il fotoperiodo resta stabile, temperature e disponibilità di nutrienti cambiano sempre più rapidamente. Il rischio è un disallineamento tra l’orologio biologico e le condizioni reali dell’ambiente. A studiare il fenomeno è un progetto internazionale coordinato dall’Università del Salento e finanziato dal Research Council of Norway. Alla campagna 2026 partecipano sei atenei di quattro Paesi e i Carabinieri forestali, impegnati nel monitoraggio di flora, fauna e parametri dei laghi.<br />
abr/gtr<br />
(Fonte video: Comando Generale dell’Arma dei Carabinieri)</p>
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		<title>Mattarella &#8220;Le isole minori hanno grande rilievo per il futuro del Paese&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/mattarella-le-isole-minori-hanno-grande-rilievo-per-il-futuro-del-paese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 12:29:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Politica]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/YJj9?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Mattarella "Le isole minori hanno grande rilievo per il futuro del Paese"" title="Mattarella &quot;Le isole minori hanno grande rilievo per il futuro del Paese&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Le isole cosiddette minori del nostro paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere&#8221;. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/YJj9?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Mattarella "Le isole minori hanno grande rilievo per il futuro del Paese"" title="Mattarella &quot;Le isole minori hanno grande rilievo per il futuro del Paese&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Le isole cosiddette minori del nostro paese sono tutte di grande rilievo per il suo equilibrio e per il suo futuro e quindi richiedono una attenzione di cura e di tutela costante, ciascuna con le sue specifiche condizioni e specificità di carattere&#8221;. Lo ha detto il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, nel suo intervento alla cerimonia per il decennale dell&#8217;istituzione del Parco Nazionale di Pantelleria.</p>
<p>sat/mrv<br />
(Fonte video: Quirinale)</p>
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		<title>Parco di Pantelleria, Barbaro &#8220;Ha fatto scuola&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/parco-di-pantelleria-barbaro-ha-fatto-scuola/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:32:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/JnOl?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Parco di Pantelleria, Barbaro "Ha fatto scuola"" title="Parco di Pantelleria, Barbaro &quot;Ha fatto scuola&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Questo parco di Pantelleria ha fatto scuola, ci sono state tante iniziative che abbiamo preso a prestito per replicarle in altri contesti. La politica del ministero sta dando grandi risultati sulle aree protette dando una dignità che negli anni passati non hanno avuto. Per troppi anni, sotto certi versi, queste aree [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/JnOl?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Parco di Pantelleria, Barbaro "Ha fatto scuola"" title="Parco di Pantelleria, Barbaro &quot;Ha fatto scuola&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Questo parco di Pantelleria ha fatto scuola, ci sono state tante iniziative che abbiamo preso a prestito per replicarle in altri contesti. La politica del ministero sta dando grandi risultati sulle aree protette dando una dignità che negli anni passati non hanno avuto. Per troppi anni, sotto certi versi, queste aree sono state tenute sotto una campana di vetro. Noi abbiamo cercato di restituirle alla fruizione pubblica e ne abbiamo fatto luoghi di educazione ambientale&#8221;. Lo ha detto il sottosegretario al ministero dell&#8217;Ambiente e della Sicurezza Energetica, Claudio Barbaro, parlando con i giornalisti al suo arrivo all&#8217;hangar del distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell&#8217;istituzione del Parco Nazionale dell&#8217;isola. &#8220;L&#8217;attuale presidente del parco di Pantelleria &#8211; ha aggiunto &#8211; ha dato maggiore impulso alle attività rispetto al passato, quando c&#8217;era una collaborazione meno sinergica&#8221;.<br />
col3/vbo/gsl</p>
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		<item>
		<title>Parco di Pantelleria, Pichetto Fratin &#8220;Modello da seguire per l&#8217;ambiente&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/parco-di-pantelleria-pichetto-fratin-modello-da-seguire-per-lambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:29:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/GkLQ?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Parco di Pantelleria, Pichetto Fratin "Modello da seguire per l'ambiente"" title="Parco di Pantelleria, Pichetto Fratin &quot;Modello da seguire per l&#039;ambiente&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il parco di Pantelleria è un modello da seguire per la valorizzazione e la conservazione dell&#8217;ambiente. Questo parco assieme alla riserva di Ustica rappresenta una start-up importante perché ha creato l&#8217;interesse a entrare all&#8217;interno di queste aree. Nei parchi storici ci sono richieste da parte dei comuni per farne parte, non [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/GkLQ?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Parco di Pantelleria, Pichetto Fratin "Modello da seguire per l'ambiente"" title="Parco di Pantelleria, Pichetto Fratin &quot;Modello da seguire per l&#039;ambiente&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il parco di Pantelleria è un modello da seguire per la valorizzazione e la conservazione dell&#8217;ambiente. Questo parco assieme alla riserva di Ustica rappresenta una start-up importante perché ha creato l&#8217;interesse a entrare all&#8217;interno di queste aree. Nei parchi storici ci sono richieste da parte dei comuni per farne parte, non sono più qualcosa da cui difendersi ma una opportunità per crescere&#8221;. Lo ha detto il ministro dell&#8217;Ambiente e della sicurezza energetica Gilberto Pichetto Fratin, parlando con i giornalisti al suo arrivo all&#8217;hangar del distaccamento Aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell&#8217;istituzione del Parco Nazionale dell&#8217;isola. &#8220;Quello degli incendi &#8211; ha poi aggiunto il ministro &#8211; è un problema europeo, come abbiamo visto in Francia e in Spagna. Fenomeni dovuti al cambiamento climatico e a un malcostume dei roghi dolosi. Bisogna combattere in ogni modo i piromani, e il cambiamento climatico va gestito utilizzando gli strumenti che abbiamo&#8221;. col3/vbo/gsl</p>
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		<title>L&#8217;arrivo di Mattarella a Pantelleria per il decennale del Parco Nazionale</title>
		<link>https://www.italpress.com/larrivo-di-mattarella-a-pantelleria-per-il-decennale-del-parco-nazionale/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 09:28:21 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/LpQW?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="L'arrivo di Mattarella a Pantelleria per il decennale del Parco Nazionale" title="L&#039;arrivo di Mattarella a Pantelleria per il decennale del Parco Nazionale" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atterrato al distaccamento aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell&#8217;istituzione del Parco Nazionale dell&#8217;isola. Ad accogliere il capo dello Stato il ministro dell&#8217;Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell&#8217;Ente Parco, Italo Cucci, e il sindaco di Pantelleria, [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/LpQW?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="L'arrivo di Mattarella a Pantelleria per il decennale del Parco Nazionale" title="L&#039;arrivo di Mattarella a Pantelleria per il decennale del Parco Nazionale" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>PANTELLERIA (TRAPANI) (ITALPRESS) &#8211; Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, è atterrato al distaccamento aeroportuale di Pantelleria, dove è in programma la cerimonia celebrativa per il Decennale dell&#8217;istituzione del Parco Nazionale dell&#8217;isola. Ad accogliere il capo dello Stato il ministro dell&#8217;Ambiente Gilberto Pichetto Fratin, il presidente dell&#8217;Ente Parco, Italo Cucci, e il sindaco di Pantelleria, Fabrizio D&#8217;Ancona.</p>
<p>col3/eb/sat/gtr</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Pecoraro Scanio &#8220;L&#8217;Italia raggiunga entro il 2030 l&#8217;obiettivo del 30% di aree protette&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/parco-pantelleria-pecoraro-scanio-raggiungere-30-aree-protette-entro-il-2030/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jul 2026 10:31:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="640" height="360" src="https://video.italpress.com/play/player/poster/Jn4l?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Parco Pantelleria, Pecoraro Scanio &quot;Raggiungere 30% aree protette entro il 2030&quot;" title="Parco Pantelleria, Pecoraro Scanio &quot;Raggiungere 30% aree protette entro il 2030&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />PANTELLERIA (SICILIA) (ITALPRESS) &#8211; “Il decennale del Parco Nazionale di Pantelleria rappresenta un traguardo importante per la tutela della biodiversità italiana e una conferma della validità di una scelta che ho fortemente voluto, inserendo ,da ministro,questo parco nella legge dello Stato nel novembre 2007 insieme agli altri tre parchi nazionali siciliani”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="640" height="360" src="https://video.italpress.com/play/player/poster/Jn4l?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Parco Pantelleria, Pecoraro Scanio &quot;Raggiungere 30% aree protette entro il 2030&quot;" title="Parco Pantelleria, Pecoraro Scanio &quot;Raggiungere 30% aree protette entro il 2030&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>PANTELLERIA (SICILIA) (ITALPRESS) &#8211; “Il decennale del Parco Nazionale di Pantelleria rappresenta un traguardo importante per la tutela della biodiversità italiana e una conferma della validità di una scelta che ho fortemente voluto, inserendo ,da ministro,questo parco nella legge dello Stato nel novembre 2007 insieme agli altri tre parchi nazionali siciliani”. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e già Ministro dell’Ambiente che ringrazia due volte il presidente Mattarella, per aver firmato il decreto nel luglio 2016 e per la partecipazione al decennale. “L’Italia – prosegue – deve raggiungere entro il 2030 l’obiettivo del 30% di territorio terrestre e marino protetto, come previsto dagli impegni europei e internazionali e ribadito dal Ministero dell’Ambiente. È una sfida che va affrontata con determinazione, valorizzando il patrimonio di biodiversità più ricco d’Europa.”<br />
“L’auspicio è inoltre che Pantelleria diventi un modello di sostenibilità, puntando al 100% di energia da fonti rinnovabili e superando definitivamente la dipendenza dai combustibili fossili. Occorre continuare a investire nei parchi nazionali e nelle aree marine protette, evitando tagli e rafforzando una rete che rappresenta una delle eccellenze ambientali del nostro Paese”, conclude Pecoraro Scanio.</p>
<p>pc/gtr</p>
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		<item>
		<title>Tg Ambiente &#8211; 26/7/2026</title>
		<link>https://www.italpress.com/tg-ambiente-26-7-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 26 Jul 2026 13:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[TG Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/OvNg?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tg Ambiente - 26/7/2026" title="Tg Ambiente - 26/7/2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall&#8217;Italpress in collaborazione con TeleAmbiente: &#8211; El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026 &#8211; Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell&#8217;anno del Giubileo &#8211; L&#8217;Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma primato europeo &#8211; Scatta [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/OvNg?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tg Ambiente - 26/7/2026" title="Tg Ambiente - 26/7/2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall&#8217;Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:<br />
&#8211; El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026<br />
&#8211; Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell&#8217;anno del Giubileo<br />
&#8211; L&#8217;Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma primato europeo<br />
&#8211; Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti</p>
<p>mgg/gsl</p>
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		<item>
		<title>Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti</title>
		<link>https://www.italpress.com/scatta-per-le-aziende-il-divieto-di-distruggere-abiti-invenduti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 17:11:28 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/5v2x?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti" title="Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Se ne discute da anni, l’entrata in vigore risale all’estate del 2024, ma solo a partire dal 19 luglio è scattata una delle misure più simboliche del Regolamento Ecodesign: il divieto di distruggere capi d’abbigliamento e calzature rimasti invenduti. Lo stop alla distruzione degli invenduti riguarda per adesso le grandi imprese, mentre [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/5v2x?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti" title="Scatta per le aziende il divieto di distruggere abiti invenduti" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Se ne discute da anni, l’entrata in vigore risale all’estate del 2024, ma solo a partire dal 19 luglio è scattata una delle misure più simboliche del Regolamento Ecodesign: il divieto di distruggere capi d’abbigliamento e calzature rimasti invenduti.<br />
Lo stop alla distruzione degli invenduti riguarda per adesso le grandi imprese, mentre verrà esteso alle aziende di medie dimensioni a partire dal 19 luglio 2030.<br />
Ogni anno in Europa si stima che tra il 4% e il 9% di abiti e scarpe invenduti viene distrutto prima ancora di essere utilizzato. Questo fenomeno genera circa 5,6 milioni di tonnellate di emissioni di CO₂. Dietro ad ogni capo distrutto ci sono anche acqua, energia, materie prime e lavoro completamente sprecati. Non si tratta quindi solo di vestiti, ma anche di risorse naturali consumate invano. Questi dati evidenziano l’urgenza di intervenire su un settore ad alto impatto ambientale, caratterizzato da cicli produttivi rapidi e da un’elevata generazione di rifiuti.<br />
Questo divieto spinge i brand a lavorare su due fronti principali: quello della programmazione della produzione, adottando sistemi più sofisticati per calibrarla sulla base della reale capacità di vendita;  quello dell’estensione del ciclo di vita del prodotto. Se un capo non può più essere eliminato a fine stagione, diventa fondamentale progettarlo perché conservi valore nel tempo e possa essere rivenduto, riparato, riutilizzato o, come ultima opzione, riciclato.<br />
Con il divieto previsto dalla normativa si chiude un’era in cui mandare al macero tonnellate di merce nuova rappresentava una prassi industriale consolidata, utilizzata spesso dai marchi per tutelare l’esclusività e il valore percepito dei propri prodotti.<br />
L’obiettivo è che le aziende imparino a produrre meno e meglio e che i consumatori facciano la loro parte, premiando i brand più responsabili, trasparenti e circolari.<br />
/gtr/mgg/col</p>
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		<title>El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026</title>
		<link>https://www.italpress.com/el-nino-accelera-rischio-di-un-evento-record-entro-il-2026/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2026 17:01:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/PwOz?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026" title="El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Pacifico si scalda e gli occhi degli scienziati sono puntati sull’evoluzione di El Niño, il fenomeno climatico che potrebbe raggiungere un’intensità eccezionale entro la fine del 2026. Dopo l’allerta dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, anche il NOAA, l’agenzia statunitense per oceani e atmosfera, conferma il progressivo rafforzamento dell’evento: secondo i modelli previsionali c’è [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/PwOz?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026" title="El Niño accelera, rischio di un evento record entro il 2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Pacifico si scalda e gli occhi degli scienziati sono puntati sull’evoluzione di El Niño, il fenomeno climatico che potrebbe raggiungere un’intensità eccezionale entro la fine del 2026.<br />
Dopo l’allerta dell’Organizzazione Meteorologica Mondiale, anche il NOAA, l’agenzia statunitense per oceani e atmosfera, conferma il progressivo rafforzamento dell’evento: secondo i modelli previsionali c’è l’81% di probabilità che El Niño raggiunga livelli tra i più elevati mai registrati dall’inizio delle misurazioni.<br />
Il fenomeno nasce dal riscaldamento anomalo delle acque del Pacifico equatoriale: l’indebolimento dei venti Alisei favorisce lo spostamento verso le coste del Sudamerica di una grande massa di acqua calda, con temperature superficiali superiori alla media di circa 2,7 gradi.<br />
La preoccupazione degli esperti riguarda soprattutto l’effetto combinato con il cambiamento climatico: El Niño potrebbe amplificare ulteriormente il riscaldamento globale e contribuire a rendere il 2026 l’anno più caldo mai registrato.<br />
Gli effetti potrebbero essere molto diversi a seconda delle aree: siccità e incendi nel Pacifico occidentale, mentre sulle coste del Sudamerica e in alcune zone degli Stati Uniti aumenterebbe il rischio di piogge estreme, alluvioni e mareggiate.<br />
Un nuovo segnale, secondo gli scienziati, della necessità di rafforzare strategie di adattamento e gestione delle risorse idriche.</p>
<p>gsl</p>
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		<title>A Prato nasce il Textile Hub per il riciclo del tessile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 16:48:57 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/Nr4z?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Prato nasce il Textile Hub per il riciclo del tessile" title="A Prato nasce il Textile Hub per il riciclo del tessile" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />PRATO (ITALPRESS) &#8211; Con il Textile Hub inaugurato a Prato, la Toscana si dota di una delle infrastrutture più innovative realizzate in Italia per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili. Realizzato da Plures grazie a un investimento di 31,3 milioni di euro, il Textile Hub è stato sostenuto da un contributo di 900 [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/Nr4z?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="A Prato nasce il Textile Hub per il riciclo del tessile" title="A Prato nasce il Textile Hub per il riciclo del tessile" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>PRATO (ITALPRESS) &#8211; Con il Textile Hub inaugurato a Prato, la Toscana si dota di una delle infrastrutture più innovative realizzate in Italia per il recupero e la valorizzazione dei rifiuti tessili. Realizzato da Plures grazie a un investimento di 31,3 milioni di euro, il Textile Hub è stato sostenuto da un contributo di 900 mila euro del PNRR e ha beneficiato delle agevolazioni previste dal piano Industria 4.0, con un credito d’imposta di 850 mila euro.<br />
f53/mgg/gtr</p>
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		<title>Pecoraro Scanio &#8220;Arrestare incendiari e sostenere sindaci e agricoltori&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 22 Jul 2026 15:55:19 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/WE4g?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pecoraro Scanio "Arrestare incendiari e sostenere sindaci e agricoltori"" title="Pecoraro Scanio &quot;Arrestare incendiari e sostenere sindaci e agricoltori&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; «È gravissimo che l’Italia non disponga di un Piano nazionale antincendi immediatamente operativo in tutte le Regioni. Si sapeva perfettamente che la Sicilia fosse tra i territori a più alto rischio: lo confermano anche i dati ufficiali dell’Unione europea, che indicano le province di Palermo, Trapani e Agrigento tra le più esposte [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/WE4g?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pecoraro Scanio "Arrestare incendiari e sostenere sindaci e agricoltori"" title="Pecoraro Scanio &quot;Arrestare incendiari e sostenere sindaci e agricoltori&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; «È gravissimo che l’Italia non disponga di un Piano nazionale antincendi immediatamente operativo in tutte le Regioni. Si sapeva perfettamente che la Sicilia fosse tra i territori a più alto rischio: lo confermano anche i dati ufficiali dell’Unione europea, che indicano le province di Palermo, Trapani e Agrigento tra le più esposte agli incendi boschivi».<br />
Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, Presidente della Fondazione UniVerde e promotore della Rete EcoDigital.<br />
«Quindici giorni fa, da Trapani, avevamo lanciato l’allarme con la campagna “Stop Incendi Boschivi 2026”, insieme all’associazione Fenice Verde di Palermo, dopo aver già rilanciato l’iniziativa da Catania con il Segretario Generale del Codacons. Da anni chiediamo un piano nazionale che sia operativo sia nella prevenzione sia nella gestione dell’emergenza».<br />
«Quando ero Ministro dell’Agricoltura – ricorda Pecoraro Scanio – ho firmato anni fa il decreto che ha introdotto il reato di incendio boschivo, prevedendo il carcere per chi devasta boschi e aree protette. Ma non basta arrestare gli incendiari: occorrono condanne efficaci e misure di controllo rigorose per i responsabili abituali, affinché non possano continuare a colpire il nostro patrimonio naturale».<br />
«È indispensabile investire nelle nuove tecnologie per individuare gli incendi fin dai primi minuti e consentire interventi tempestivi. Allo stesso tempo bisogna rafforzare il volontariato, sostenere i Comuni, soprattutto quelli più piccoli che dispongono di pochi mezzi ma devono proteggere territori vastissimi, e valorizzare il ruolo degli agricoltori. Dove l’agricoltura è presente, il territorio è curato, i terreni non vengono abbandonati e si crea un presidio naturale contro il rischio incendi».<br />
«Servono decisioni immediate – conclude Pecoraro Scanio – perché la prevenzione è l’unico modo per salvare vite umane, tutelare il patrimonio ambientale e ridurre i costi economici e sociali degli incendi boschivi».<br />
mgg/gsl</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Haiki+ e Circularity, sostenibilità leva di crescita per le imprese</title>
		<link>https://www.italpress.com/haiki-e-circularity-sostenibilita-leva-di-crescita-per-le-imprese/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 20 Jul 2026 13:08:40 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/mzm9?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Haiki+ e Circularity, sostenibilità leva di crescita per le imprese" title="Haiki+ e Circularity, sostenibilità leva di crescita per le imprese" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />MILANO (ITALPRESS) &#8211; La sostenibilità entra sempre più nel cuore delle strategie industriali italiane. Non più soltanto un elemento di reputazione, ma una vera leva economica capace di generare risparmi, efficienza e vantaggi competitivi. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’Osservatorio Clean Technology 2026 realizzato da Eumetra per Haiki+ e Circularity, su un campione di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/mzm9?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Haiki+ e Circularity, sostenibilità leva di crescita per le imprese" title="Haiki+ e Circularity, sostenibilità leva di crescita per le imprese" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>MILANO (ITALPRESS)  &#8211; La sostenibilità entra sempre più nel cuore delle strategie industriali italiane. Non più soltanto un elemento di reputazione, ma una vera leva economica capace di generare risparmi, efficienza e vantaggi competitivi. È quanto emerge dalla quinta edizione dell’Osservatorio Clean Technology 2026 realizzato da Eumetra per Haiki+ e Circularity, su un campione di 400 piccole, medie e grandi imprese italiane.<br />
f12/mgg/gtr</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Tg Ambiente &#8211; 19/7/2026</title>
		<link>https://www.italpress.com/tg-ambiente-19-7-2026/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 19 Jul 2026 13:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[TG Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/VDMW?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tg Ambiente - 19/7/2026" title="Tg Ambiente - 19/7/2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall&#8217;Italpress in collaborazione con TeleAmbiente: &#8211; Alpi più sostenibili, il progetto Mini per conservare la neve &#8211; Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore &#8211; Eni, nasce a Brindisi la Gigafactory per la produzione di batterie stazionarie &#8211; Il bacino del Po [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/VDMW?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tg Ambiente - 19/7/2026" title="Tg Ambiente - 19/7/2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall&#8217;Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:<br />
&#8211; Alpi più sostenibili, il progetto Mini per conservare la neve<br />
&#8211; Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore<br />
&#8211; Eni, nasce a Brindisi la Gigafactory per la produzione di batterie stazionarie<br />
&#8211; Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente<br />
mgg/azn</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma il primato europeo</title>
		<link>https://www.italpress.com/litalia-supera-il-77-di-riciclo-degli-imballaggi-e-conferma-il-primato-europeo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 14:30:39 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/3q8x?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma il primato europeo" title="L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma il primato europeo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />MILANO (ITALPRESS) &#8211; Nel 2025 l’Italia ha riciclato 10 milioni e 970mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% di un immesso al consumo di 14 milioni e 200mila di tonnellate. Numeri in crescita quelli che emergono dalla Relazione generale Conai, che documenta annualmente l&#8217;andamento del sistema nazionale di gestione degli imballaggi e del loro riciclo. [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/3q8x?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma il primato europeo" title="L’Italia supera il 77% di riciclo degli imballaggi e conferma il primato europeo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Nel 2025 l’Italia ha riciclato 10 milioni e 970mila tonnellate di imballaggi, pari al 77,3% di un immesso al consumo di 14 milioni e 200mila di tonnellate. Numeri in crescita quelli che emergono dalla Relazione generale Conai, che documenta annualmente l&#8217;andamento del sistema nazionale di gestione degli imballaggi e del loro riciclo.<br />
f12/fsc/gtr</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<media:content url="https://video.italpress.com/play/player/poster/3q8x?size=website" medium="image"></media:content>
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		<item>
		<title>Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente</title>
		<link>https://www.italpress.com/il-bacino-del-po-sempre-piu-in-difficolta-lappello-di-legambiente/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:15:03 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/XGOA?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente" title="Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; L’Italia fa sempre più i conti con una risorsa idrica sotto pressione. Fiumi, laghi e riserve naturali d’acqua mostrano segnali preoccupanti, con una situazione che rischia di avere conseguenze su agricoltura, attività produttive ed ecosistemi. Tra i casi più critici c’è il fiume Po, che continua a registrare portate inferiori alla media [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/XGOA?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente" title="Il bacino del Po sempre più in difficoltà, l’appello di Legambiente" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L’Italia fa sempre più i conti con una risorsa idrica sotto pressione. Fiumi, laghi e riserve naturali d’acqua mostrano segnali preoccupanti, con una situazione che rischia di avere conseguenze su agricoltura, attività produttive ed ecosistemi. Tra i casi più critici c’è il fiume Po, che continua a registrare portate inferiori alla media climatica di riferimento. A giugno, secondo i dati raccolti da Legambiente, in diverse stazioni del bacino le anomalie hanno superato il 60%, con punte negative a Piacenza e Cremona. A Pontelagoscuro, nel Ferrarese, il livello del fiume resta sotto la soglia considerata necessaria per contrastare la risalita del cuneo salino nel Delta. Anche i grandi laghi italiani sono sotto pressione, mentre in montagna gli accumuli nevosi residui risultano ormai quasi nulli, riducendo le riserve d’acqua disponibili nei mesi estivi. Secondo Legambiente, limitare i consumi nelle fasi di emergenza non basta più. Servono interventi strutturali: dal riutilizzo delle acque reflue in agricoltura alla riduzione delle perdite delle reti, fino a una nuova gestione del territorio capace di adattarsi agli effetti della crisi climatica. Per l’associazione, la sfida è passare dalla gestione dell’emergenza alla programmazione, perché la scarsità d’acqua è ormai un problema destinato a diventare sempre più frequente.<br />
col/mgg/azn</p>
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		<item>
		<title>Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore</title>
		<link>https://www.italpress.com/florovivaismo-il-governo-approva-la-legge-quadro-per-il-settore/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 13:00:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/WENv?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore" title="Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dopo oltre trent’anni di attesa il florovivaismo italiano ha finalmente una legge quadro dedicata. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce una nuova disciplina organica per un settore strategico dell’agricoltura nazionale. L’obiettivo è superare la logica degli interventi d’emergenza e costruire una strategia di sviluppo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/WENv?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore" title="Florovivaismo, il Governo approva la legge quadro per il settore" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Dopo oltre trent’anni di attesa il florovivaismo italiano ha finalmente una legge quadro dedicata. Il Consiglio dei Ministri ha approvato in via definitiva il decreto legislativo che introduce una nuova disciplina organica per un settore strategico dell’agricoltura nazionale. L’obiettivo è superare la logica degli interventi d’emergenza e costruire una strategia di sviluppo basata su programmazione, innovazione e competitività. La riforma prevede un Piano nazionale per il florovivaismo, un Tavolo tecnico permanente al Masaf e strumenti per sostenere investimenti, formazione, certificazioni e tracciabilità. Un comparto che oggi vale 3,3 miliardi di euro di produzione, coinvolge circa 19mila imprese e 30mila ettari di superficie coltivata, con un export che nel 2025 ha sfiorato 1,3 miliardi di euro. La nuova normativa punta a valorizzare l’intera filiera, dai vivaisti ai garden center fino ai professionisti della manutenzione del verde, rafforzando il ruolo del settore anche sul fronte ambientale e della tutela del Made in Italy. Per le associazioni agricole si tratta di un passaggio storico, ma ora la sfida sarà tradurre le nuove regole in maggiore competitività e redditività per le imprese, chiamate a fronteggiare anche l’aumento dei costi e le difficoltà sui mercati internazionali.<br />
col/mgg/azn</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Energia costosa e import asiatico, è allarme tissue</title>
		<link>https://www.italpress.com/energia-costosa-e-import-asiatico-e-allarme-tissue/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:30:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/DOnq?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Energia costosa e import asiatico, è allarme tissue" title="Energia costosa e import asiatico, è allarme tissue" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il settore del tissue sta affrontando una sfida senza precedenti. Sta crescendo infatti l&#8217;importazione dai paesi asiatici, in particolare da Cina, Indonesia e anche Turchia. Questo sta avvenendo sostanzialmente per due motivi: costi energetici inferiori rispetto ai nostri e introduzione dei dazi americani. Parte infatti della sovrapproduzione asiatica è stata deviata dagli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/DOnq?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Energia costosa e import asiatico, è allarme tissue" title="Energia costosa e import asiatico, è allarme tissue" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il settore del tissue sta affrontando una sfida senza precedenti. Sta crescendo infatti l&#8217;importazione dai paesi asiatici, in particolare da Cina, Indonesia e anche Turchia. Questo sta avvenendo sostanzialmente per due motivi: costi energetici inferiori rispetto ai nostri e introduzione dei dazi americani. Parte infatti della sovrapproduzione asiatica è stata deviata dagli Stati Uniti al nostro continente. Solamente nel 2025 abbiamo avuto circa 600 mila tonnellate di importazione in crescita rispetto al 2024.&#8221;. Lo ha detto Andrea Fano, Group CFO di Lucart, ospite di Focus ESG, format tv dell&#8217;Agenzia Italpress. </p>
<p>fsc/gsl</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
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		<title>Ue, importazioni di chimica dall&#8217;Asia triplicate e crollo degli investimenti</title>
		<link>https://www.italpress.com/ue-importazioni-di-chimica-dallasia-triplicate-e-crollo-degli-investimenti/</link>
		
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:15:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/Qxp0?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ue, importazioni di chimica dall'Asia triplicate e crollo degli investimenti" title="Ue, importazioni di chimica dall&#039;Asia triplicate e crollo degli investimenti" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Io non sono mai stato un fautore dei dazi perché sono una soluzione emergenziale: il dazio può andar bene probabilmente in una situazione quale quella che stiamo vivendo, con una deindustrializzazione così profonda e così veloce. Non dimentichiamo che il settore della chimica negli ultimi 4 anni ha perso il 10% degli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/Qxp0?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ue, importazioni di chimica dall'Asia triplicate e crollo degli investimenti" title="Ue, importazioni di chimica dall&#039;Asia triplicate e crollo degli investimenti" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Io non sono mai stato un fautore dei dazi perché sono una soluzione emergenziale: il dazio può andar bene probabilmente in una situazione quale quella che stiamo vivendo, con una deindustrializzazione così profonda e così veloce. Non dimentichiamo che il settore della chimica negli ultimi 4 anni ha perso il 10% degli impianti europei, sei volte il ritmo di chiusura del passato, con un calo dal 2022 al 2025 del 90% dei nuovi investimenti: nessuno investe più in impianti chimici in Europa, è un grave problema&#8221;. Lo ha detto Francesco Buzzella, Presidente di Federchimica, ospite di Focus ESG, format tv dell&#8217;Agenzia Italpress. </p>
<p>fsc/gsl</p>
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		<title>Ue, la sfida della decarbonizzazione senza deindustrializzazione</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jul 2026 07:20:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Europa]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/BM0N?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ue, la sfida della decarbonizzazione senza deindustrializzazione" title="Ue, la sfida della decarbonizzazione senza deindustrializzazione" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Venti anni di analisi sui risultati dell&#8217;ETS hanno mostrato che il sistema ha ridotto le emissioni senza lasciare tracce evidenti sui conti delle imprese. Ma se un impianto emette meno perché produce meno, o perché chiude, la statistica registra lo stesso risultato: meno emissioni, ma può significare perdita di capacità industriale. Il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/BM0N?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Ue, la sfida della decarbonizzazione senza deindustrializzazione" title="Ue, la sfida della decarbonizzazione senza deindustrializzazione" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>VENEZIA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Venti anni di analisi sui risultati dell&#8217;ETS hanno mostrato che il sistema ha ridotto le emissioni senza lasciare tracce evidenti sui conti delle imprese. Ma se un impianto emette meno perché produce meno, o perché chiude, la statistica registra lo stesso risultato: meno emissioni, ma può significare perdita di capacità industriale. Il punto non è mettere in discussione la riduzione delle emissioni. Ma se questa, nei fatti, spinge fuori dal mercato capacità produttiva europea, la decarbonizzazione misurata rischia di coincidere con una deindustrializzazione reale. Per questo ETS, politica industriale e strategia europea vanno pensati insieme&#8221;. A dirlo la professoressa Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e centro Transpareens, nel corso di Focus ESG, format tv dell&#8217;Agenzia Italpress. </p>
<p>fsc/gsl</p>
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		<title>Cina, per i panda giganti una nuova area di 13 mila mq allo zoo di Pechino</title>
		<link>https://www.italpress.com/cina-per-i-panda-giganti-una-nuova-area-di-13-mila-mq-allo-zoo-di-pechino/</link>
		
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		<pubDate>Thu, 16 Jul 2026 14:01:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Xinhua]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/gq43?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cina, per i panda giganti una nuova area di 13 mila mq allo zoo di Pechino" title="Cina, per i panda giganti una nuova area di 13 mila mq allo zoo di Pechino" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />Oggi è stata aperta ufficialmente al pubblico una nuova area per i panda giganti allo zoo di Pechino. Estesa su una superficie di 13.000 metri quadrati, la struttura offre agli animali uno spazio più confortevole in cui vivere. (XINHUA/ITALPRESS) mec/abr (Fonte video: Xinhua)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/gq43?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cina, per i panda giganti una nuova area di 13 mila mq allo zoo di Pechino" title="Cina, per i panda giganti una nuova area di 13 mila mq allo zoo di Pechino" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Oggi è stata aperta ufficialmente al pubblico una nuova area per i panda giganti allo zoo di Pechino. Estesa su una superficie di 13.000 metri quadrati, la struttura offre agli animali uno spazio più confortevole in cui vivere. (XINHUA/ITALPRESS) mec/abr (Fonte video: Xinhua)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Case green, Moratti &#8220;Ue ha aperto infrazione per i 27 stati membri, clamoroso&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/case-green-moratti-ue-ha-aperto-infrazione-per-i-27-stati-membri-clamoroso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 16:09:13 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Politica]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/rGx4?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Case green, Moratti "Ue ha aperto infrazione per i 27 stati membri, clamoroso"" title="Case green, Moratti &quot;Ue ha aperto infrazione per i 27 stati membri, clamoroso&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; Oggi è successo qualcosa di clamoroso. La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro tutti e 27 gli Stati membri per la direttiva sulle case green che impone ai proprietari di casa lavori di ristrutturazione edilizi e un efficientamento energetico fino a 35.000 euro per abitazione e richiede investimenti [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/rGx4?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Case green, Moratti "Ue ha aperto infrazione per i 27 stati membri, clamoroso"" title="Case green, Moratti &quot;Ue ha aperto infrazione per i 27 stati membri, clamoroso&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>BRUXELLES (BELGIO) (ITALPRESS) &#8211; Oggi è successo qualcosa di clamoroso. La Commissione Europea ha aperto una procedura di infrazione contro tutti e 27 gli Stati membri per la direttiva sulle case green che impone ai proprietari di casa lavori di ristrutturazione edilizi e un efficientamento energetico fino a 35.000 euro per abitazione e richiede investimenti per 150 miliardi di euro all&#8217;anno senza che Bruxelles abbia mai spiegato dove trovare queste risorse. Questo non è un fallimento degli Stati, è il fallimento di una direttiva ideologica e irrealistica&#8221;. Lo dice l&#8217;europarlamentare del Ppe Letizia Moratti.<br />
&#8220;Io l&#8217;avevo detto mesi fa al commissario socialista europeo dell&#8217;Energia Jorgensen. Gli avevo chiesto di sospendere questa direttiva o almeno di semplificarla perché era impossibile da applicare. Oggi purtroppo la realtà mi dà ragione. Non si può fare la transizione ecologica mettendo in difficoltà milioni di famiglie svalutando gli immobili e penalizzando il ceto medio. Serve un&#8217;Europa che scelga il pragmatismo. non l&#8217;ideologia. Per questo continuo a chiedere ancora alla commissione di sospendere questa direttiva e riscriverla completamente. Noi di Forza Italia e del PPE continueremo a difendere una transizione verde fondata sull&#8217;innovazione, sugli incentivi e soprattutto sul buon senso&#8221;, conclude Letizia Moratti. abr/gsl<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Focus ESG &#8211; Episodio 81</title>
		<link>https://www.italpress.com/focus-esg-episodio-81/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 15 Jul 2026 10:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[Focus ESG]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/z8DZ?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Focus ESG - Episodio 81" title="Focus ESG - Episodio 81" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />MILANO (ITALPRESS) &#8211; L’acronimo ESG è capacità di avere futuro. L’Europa in questo inizio 2026 vede arrivare al pettine le scelte fatte nel passato: con numeri alla mano c’è certezza che la Ue è in fortissima difficoltà su tutte e 3 le dimensioni. L’Europa è terra di conquista dell’Asia nell’automotive, nella carta, nella chimica. Gli [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/z8DZ?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Focus ESG - Episodio 81" title="Focus ESG - Episodio 81" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; L’acronimo ESG è capacità di avere futuro. L’Europa in questo inizio 2026 vede arrivare al pettine le scelte fatte nel passato: con numeri alla mano c’è certezza che la Ue è in fortissima difficoltà su tutte e 3 le dimensioni. L’Europa è terra di conquista dell’Asia nell’automotive, nella carta, nella chimica. Gli ETS vanno rivisti ma non c’è solo questo punto. C’è urgente necessità di rimettere al centro le competenze europee e agire di conseguenza. Con il contributo della professoressa Monica Billio, Università Ca’ Foscari Venezia e centro Transpareens, Francesco Buzzella, Presidente di Federchimica, Andrea Fano, Group CFO di Lucart, e il giornalista economico Marco Marelli, la puntata 81 di Focus ESG mette in evidenza la necessità di ripensare le politiche europee in una prospettiva integrata: ambientale, economica e sociale. Perché una transizione sostenibile non può limitarsi alla riduzione delle emissioni, ma deve preservare competenze, filiere produttive, investimenti e occupazione.</p>
<p>fsc/gsl</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
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		<title>Pecoraro Scanio “Dalla Costiera Amalfitana sfida EcoDigital per turismo diffuso&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/pecoraro-scanio-dalla-costiera-amalfitana-sfida-ecodigital-per-turismo-diffuso/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 15:31:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Mezzogiorno]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/x0A3?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pecoraro Scanio “Dalla Costiera Amalfitana sfida EcoDigital per turismo diffuso"" title="Pecoraro Scanio “Dalla Costiera Amalfitana sfida EcoDigital per turismo diffuso&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />NAPOLI (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Dalla Costiera Amalfitana lanciamo il progetto EcoDigital per promuovere un modello di turismo diffuso, sostenibile e responsabile, capace di valorizzare i territori, sostenere le comunità locali e ridurre gli effetti dell’overtourism&#8221;. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura e promotore della Rete EcoDigital, intervenendo all’iniziativa Ecodigital Tourism Summit organizzata [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/x0A3?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Pecoraro Scanio “Dalla Costiera Amalfitana sfida EcoDigital per turismo diffuso"" title="Pecoraro Scanio “Dalla Costiera Amalfitana sfida EcoDigital per turismo diffuso&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>NAPOLI (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Dalla Costiera Amalfitana lanciamo il progetto EcoDigital per promuovere un modello di turismo diffuso, sostenibile e responsabile, capace di valorizzare i territori, sostenere le comunità locali e ridurre gli effetti dell’overtourism&#8221;. Lo dichiara Alfonso Pecoraro Scanio, già Ministro dell’Ambiente e dell’Agricoltura e promotore della Rete EcoDigital, intervenendo all’iniziativa Ecodigital Tourism Summit organizzata da’ Ecodigital Campania a Vietri sul Mare.<br />
fsc/gsl</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>La Cina tra Inondazioni e caldo estremo</title>
		<link>https://www.italpress.com/la-cina-tra-inondazioni-e-caldo-estremo/</link>
		
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		<pubDate>Tue, 14 Jul 2026 12:51:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/XGv5?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="La Cina tra Inondazioni e caldo estremo" title="La Cina tra Inondazioni e caldo estremo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />CINA (ITALPRESS) &#8211; Mentre il nordest della Cina fa ancora i conti con i danni delle inondazioni causate dal passaggio del tifone Bavi, l&#8217;area Sud occidentale del Paese è nella morsa del caldo. La municipalità di Chongqing ha emesso un&#8217;allerta rossa per le alte temperature. In casi come questi la Cina adotta un sistema di [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/XGv5?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="La Cina tra Inondazioni e caldo estremo" title="La Cina tra Inondazioni e caldo estremo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>CINA (ITALPRESS) &#8211; Mentre il nordest della Cina fa ancora i conti con i danni delle inondazioni causate dal passaggio del tifone Bavi, l&#8217;area Sud occidentale del Paese è nella morsa del caldo.  La municipalità di Chongqing ha emesso un&#8217;allerta rossa per le alte temperature. In casi come questi la Cina adotta un sistema di allerta a tre livelli: il rosso rappresenta l&#8217;allerta più grave. Secondo le previsioni, in 31 distretti e contee le temperature nelle prossime ore potranno raggiungere anche i 42 gradi. Nei giorni scorsi nello Xinjiang era stato sforato il livello record di ben 49 gradi.<br />
abr/azn<br />
(Fonte video: CCTV+)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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            	</item>
		<item>
		<title>Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell&#8217;anno del Giubileo</title>
		<link>https://www.italpress.com/rifiuti-ama-ha-erogato-oltre-91-mila-servizi-aggiuntivi-nellanno-del-giubileo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 15:42:26 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
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		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/jwwv?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell'anno del Giubileo" title="Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell&#039;anno del Giubileo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2025, anno del Giubileo, la città di Roma ha prodotto 1,69 milioni di tonnellate di rifiuti, il 3,3% in più rispetto al 2024; a fronte dell&#8217;incremento di presenze, Ama-l&#8217;Azienda municipale ambientale capitolina, ha erogato circa 850mila servizi complessivi, di cui oltre 91mila aggiuntivi e specificamente legati all&#8217;evento. E&#8217; quanto emerge da [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/jwwv?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell'anno del Giubileo" title="Rifiuti, Ama ha erogato oltre 91 mila servizi aggiuntivi nell&#039;anno del Giubileo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel 2025, anno del Giubileo, la città di Roma ha prodotto 1,69 milioni di tonnellate di rifiuti, il 3,3% in più rispetto al 2024; a fronte dell&#8217;incremento di presenze, Ama-l&#8217;Azienda municipale ambientale capitolina, ha erogato circa 850mila servizi complessivi, di cui oltre 91mila aggiuntivi e specificamente legati all&#8217;evento. E&#8217; quanto emerge da uno studio presentato alla Luiss Business School, che ha evidenziato lo sforzo messo in campo da Ama nel corso dell&#8217;anno giubilare.<br />
xb1/fsc/gtr</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<item>
		<title>Cina, sensori smart per monitorare i fiumi e prevenire le inondazioni</title>
		<link>https://www.italpress.com/cina-sensori-smart-per-monitorare-i-fiumi-e-prevenire-le-inondazioni/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 12:38:52 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[esteri]]></category>
		<category><![CDATA[Hi-Tech & Innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
		<category><![CDATA[Xinhua]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/0nnL?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cina, sensori smart per monitorare i fiumi e prevenire le inondazioni" title="Cina, sensori smart per monitorare i fiumi e prevenire le inondazioni" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />Lungo il tratto di Yutong del fiume Giallo, nella provincia settentrionale cinese dello Shanxi, è operativo un sistema intelligente che utilizza sensori smart, dati in tempo reale e allarmi automatizzati per rendere il controllo delle inondazioni più preciso che mai. (XINHUA/ITALPRESS) mec/lcr (Fonte video: Xinhua)]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/0nnL?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Cina, sensori smart per monitorare i fiumi e prevenire le inondazioni" title="Cina, sensori smart per monitorare i fiumi e prevenire le inondazioni" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>Lungo il tratto di Yutong del fiume Giallo, nella provincia settentrionale cinese dello Shanxi, è operativo un sistema intelligente che utilizza sensori smart, dati in tempo reale e allarmi automatizzati per rendere il controllo delle inondazioni più preciso che mai. (XINHUA/ITALPRESS)<br />
mec/lcr (Fonte video: Xinhua)</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
		<media:content url="https://video.italpress.com/play/player/poster/0nnL?size=website" medium="image"></media:content>
            	</item>
		<item>
		<title>Rifiuti, Barrile (Utilitalia) &#8220;Giubileo resti modello anche nella quotidianità&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/rifiuti-barrile-utilitalia-giubileo-resti-modello-anche-nella-quotidianita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:26:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/ZKE5?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Barrile (Utilitalia) "Giubileo resti modello anche nella quotidianità"" title="Rifiuti, Barrile (Utilitalia) &quot;Giubileo resti modello anche nella quotidianità&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;In occasione dei grandi eventi si mettono in gioco le risorse migliori che le nostre aziende gestori dei servizi di igiene urbana sanno mettere in campo, sia in termini tecnologici che di risorse umane. Il Giubileo non si ripete ogni anno, ma ci sono tanti momenti, soprattutto nelle città metropolitane, con grandi [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/ZKE5?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Barrile (Utilitalia) "Giubileo resti modello anche nella quotidianità"" title="Rifiuti, Barrile (Utilitalia) &quot;Giubileo resti modello anche nella quotidianità&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;In occasione dei grandi eventi si mettono in gioco le risorse migliori che le nostre aziende gestori dei servizi di igiene urbana sanno mettere in campo, sia in termini tecnologici che di risorse umane. Il Giubileo non si ripete ogni anno, ma ci sono tanti momenti, soprattutto nelle città metropolitane, con grandi eventi: concerti, grandi adunate per questioni politiche, manifestazioni. E quindi le best practice della gestione dei grandi eventi possono diventare prassi, procedura, per i casi in cui la città sia particolarmente impattata&#8221;. Lo ha detto il Direttore Generale di Utilitalia, Annamaria Barrile, in occasione della presentazione alla Luiss a Roma dei dati dello studio, “Impatto del Giubileo 2025 sulla gestione dei rifiuti a Roma. L’impegno di Ama e i risultati raggiunti&#8221;.<br />
fsc/azn</p>
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		<title>Rifiuti, Filippi (Ama) &#8220;Giubileo ci ha permesso di costruire meglio l&#8217;ordinario&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:14:20 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
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		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/YJD2?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Filippi (Ama) "Giubileo ci ha permesso di costruire meglio l'ordinario"" title="Rifiuti, Filippi (Ama) &quot;Giubileo ci ha permesso di costruire meglio l&#039;ordinario&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il Giubileo ha permesso ad AMA di costruire le condizioni per poter affrontare, sempre in maniera ordinata, ancora una volta, eventi del genere, ma anche l&#8217;ordinario, perché lo straordinario ci ha aiutato a costruire meglio e a sviluppare l&#8217;ordinario&#8221;. Lo ha detto il Direttore Generale di Ama, Alessandro Filippi, in occasione della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/YJD2?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Filippi (Ama) "Giubileo ci ha permesso di costruire meglio l'ordinario"" title="Rifiuti, Filippi (Ama) &quot;Giubileo ci ha permesso di costruire meglio l&#039;ordinario&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Il Giubileo ha permesso ad AMA di costruire le condizioni per poter affrontare, sempre in maniera ordinata, ancora una volta, eventi del genere, ma anche l&#8217;ordinario, perché lo straordinario ci ha aiutato a costruire meglio e a sviluppare l&#8217;ordinario&#8221;. Lo ha detto il Direttore Generale di Ama, Alessandro Filippi, in occasione della presentazione a Roma dei dati dello studio, condotto con la Luiss, “Impatto del Giubileo 2025 sulla gestione dei rifiuti a Roma. L’impegno di Ama e i risultati raggiunti&#8221;.</p>
<p>xb1/fsc/azn</p>
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		<title>Rifiuti, Manzi (Ama) &#8220;Durante il Giubileo abbiamo messo in campo nuovo modello&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/rifiuti-manzi-ama-durante-il-giubileo-abbiamo-messo-in-campo-nuovo-modello/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[italpresswp]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 13 Jul 2026 11:06:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[Videonews]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/XGBg?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Manzi (Ama) "Durante il Giubileo abbiamo messo in campo nuovo modello"" title="Rifiuti, Manzi (Ama) &quot;Durante il Giubileo abbiamo messo in campo nuovo modello&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;L&#8217;impatto è stato quello che ci ha permesso di misurarci con un&#8217;eccezionalità che è durata un intero anno e che ha riguardato l&#8217;intero territorio della città. Paradossalmente, è una gestione più che straordinaria che trasforma un evento straordinario in qualcosa di ordinario. Questo studio, fatto insieme alla Luiss, ci permette di misurare [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/XGBg?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Rifiuti, Manzi (Ama) "Durante il Giubileo abbiamo messo in campo nuovo modello"" title="Rifiuti, Manzi (Ama) &quot;Durante il Giubileo abbiamo messo in campo nuovo modello&quot;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; &#8220;L&#8217;impatto è stato quello che ci ha permesso di misurarci con un&#8217;eccezionalità che è durata un intero anno e che ha riguardato l&#8217;intero territorio della città. Paradossalmente, è una gestione più che straordinaria che trasforma un evento straordinario in qualcosa di ordinario. Questo studio, fatto insieme alla Luiss, ci permette di misurare quello che è stato l&#8217;impatto sulla città e ci permette di rappresentare il nuovo modello di Ama che abbiamo messo in campo per gestire i rifiuti sul quadrante cittadino complessivo&#8221;. Lo ha detto il presidente di Ama, Bruno Manzi, in occasione della presentazione a Roma dei dati dello studio, condotto con la Luiss, “Impatto del Giubileo 2025 sulla gestione dei rifiuti a Roma. L’impegno di Ama e i risultati raggiunti&#8221;<br />
xb1/fsc/azn</p>
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		<title>Tg Ambiente &#8211; 12/7/2026</title>
		<link>https://www.italpress.com/tg-ambiente-12-7-2026/</link>
		
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		<pubDate>Sun, 12 Jul 2026 13:00:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[Pillole]]></category>
		<category><![CDATA[TG Ambiente]]></category>
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					<description><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/2pNM?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tg Ambiente - 12/7/2026" title="Tg Ambiente - 12/7/2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall&#8217;Italpress in collaborazione con TeleAmbiente: &#8211; Clima estremo e turismo: allarme Onu su porti e aeroporti &#8211; Isole Tremiti, i Carabinieri subacquei recuperano rete a strascico di 200 chili &#8211; Transizione ecologica, gli italiani scelgono le rinnovabili &#8211; Inaugurato in Sicilia Iberdrola Fenix, impianto fotovoltaico [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img src="https://video.italpress.com/play/player/poster/2pNM?size=website" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tg Ambiente - 12/7/2026" title="Tg Ambiente - 12/7/2026" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; In questo numero del Tg Ambiente, prodotto dall&#8217;Italpress in collaborazione con TeleAmbiente:<br />
&#8211; Clima estremo e turismo: allarme Onu su porti e aeroporti<br />
&#8211; Isole Tremiti, i Carabinieri subacquei recuperano rete a strascico di 200 chili<br />
&#8211; Transizione ecologica, gli italiani scelgono le rinnovabili<br />
&#8211; Inaugurato in Sicilia Iberdrola Fenix, impianto fotovoltaico da 243 MW</p>
<p>mgg/gsl</p>
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