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	<title>Salute Archivi - Italpress</title>
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		<title>Schillaci a Cagliari &#8220;L&#8217;insularità non sia un ostacolo per il servizio sanitario&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 19:30:06 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sardegna]]></category>
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<p>Ancora, le trasformazioni in corso e le sfide future: <em>&#8220;Il servizio sanitario nazionale non è solo importante ma è anche visto come un punto di riferimento in tutto il mondo. Soprattutto &#8211; ha proseguito il Ministro in un dialogo a tutto campo con Pierpaolo Vargiu &#8211; ha posto per primo quelle fondamenta che dopo 47 anni sono ancora attuali: la gratuità delle cure e l&#8217;attenzione agli indigenti. Nel frattempo sono cambiate tante cose, viviamo in un&#8217;epoca di grandi trasformazioni. Oggi si curano malattie che fino a poco tempo fa erano incurabili e l&#8217;Italia è la seconda nazione più longeva al mondo: la Sardegna e i suoi centenari studiati da tutti i sistemi sanitari, ne sono un esempio. Far sì che gli italiani non si ammalino e offrire le migliori possibilità di cure restano punti fermi. Dobbiamo puntare sulla sostenibilità del sistema, facendo diventare la prevenzione il pilastro della sanità&#8221;</em>. Sulle liste d&#8217;attesa:<em> &#8220;Abbiamo fatto una legge: saranno disponibili nel giro di un mese sul sito di Agenas i risultati regione per regione, questo permette finalmente di avere in tempo reale un aggiornamento prestazione per prestazione e trovare insieme alle regioni delle soluzioni. Governo e regioni devono collaborare&#8221;</em>.</p>
<p>Ad aprire i lavori, della Scuola di formazione politica, dopo i saluti istituzionali del Responsabile della Scuola, Umberto Ticca, è stato Franco Meloni, uno dei più autorevoli manager della sanità sarda, in un dialogo con la Presidente della Regione Sardegna, e Assessora della Sanità ad interim, Alessandra Todde nel corso del quale sono state analizzate le criticità del sistema sanitario sardo e le soluzioni messe in campo dalla Giunta regionale. I dati sulla sanità che necessitano di essere coordinati dal punto di vista informativo; la spesa sanitaria record e la necessità di migliorarla; il ruolo di Ares che deve essere non solo un ruolo di coordinamento ma anche di servizio e supporto alle aziende sanitarie; gli ospedali di Comunità e le sfide legate al PNRR; l&#8217;importanza strategica della prevenzione che va nella direzione della salvaguardia dei costi e del miglioramento della qualità della vita delle persone sono solo alcuni dei temi toccati dalla Presidente nel confronto pubblico che ha aperto i lavori pomeridiani della Scuola di formazione politica. Al centro della tavola rotonda coordinata sempre da Meloni c&#8217;è stato invece il Manifesto della sanità che, partito da Sassari nel corso della prima giornata della Scuola di formazione politica, sta arrivando in tutte le città che ospitano le giornate sulla sanità inserite appunto nella cornice della Scuola. Strumento che poggia su scelte strategiche, territorio forte, reti ospedaliere e innovazione per un sistema sostenibile, il tema è stato al centro degli interventi di Giuseppe Pintor, coordinatore regionale del Faso e Direttore generale della Asl del Medio Campidano, Antonio Lorenzo Spano, Direttore generale di Ares, Paolo Cannas, Vicepresidente di Federsanità e Direttore generale della Asl Sulcis, Ugo Cappellacci, Presidente della Commissione Affari Sociali della Camera che ha messo in evidenza l&#8217;importanza della sanità digitale e della telemedicina e la necessità di dialogare con la Regione Sardegna individuando obiettivi condivisi e avviando una leale e concreta collaborazione con il Governo<em>. &#8220;Il clima di collaborazione in Commissione</em> &#8211; ha detto il Presidente della Commissione &#8211;<em> ha permesso di approvare provvedimenti come la legge sugli screening per il diabete in età pediatrica, le norme per la cura dell&#8217;obesità e l&#8217;estensione delle fasce d&#8217;età per gli screening relativi al tumore alla mammella. Guardiamo anche a sfide come la sanità digitale che soprattutto in territori come il nostro può aiutare a superare il divario geografico&#8221;</em>, ha concluso Cappellacci.</p>
<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>&#8220;Io Prevengo&#8221;, il truck della salute di Lilly conclude a Milano il tour lombardo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 16:05:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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Il progetto si inserisce nel percorso di avvicinamento ai Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026, di cui Lilly è Sponsor, con l&#8217;ambizione di lasciare un&#8217;eredità concreta in termini di salute e prevenzione per il territorio.<br />
Le malattie cardiometaboliche &#8211; che includono diabete, ipertensione, obesità e patologie cardiovascolari correlate &#8211; rappresentano una delle principali sfide per la salute pubblica. La forte adesione all&#8217;iniziativa &#8220;Io Prevengo&#8221; conferma l&#8217;importanza di portare la prevenzione direttamente tra le persone, abbattendo barriere e facilitando l&#8217;accesso agli screening. Ad oggi sono oltre 1900 gli screening gratuiti erogati attraverso l&#8217;iniziativa promossa da Lilly, con una netta prevalenza femminile, pari al 65%. La partecipazione si concentra prevalentemente nella fascia di età tra i 30 e i 65 anni (61% del totale); seguita dagli over 65 (22,8%) e dagli under 30 (4,6%). Dal punto di vista territoriale, il numero più elevato di prestazioni è stato rilevato a Monza, con 659 screening complessivi, seguita da Bergamo (494), Pavia (467) e Varese (364).<br />
A Milano e nella sua area metropolitana si stimano circa 240.000 persone con diabete, includendo sia i casi diagnosticati sia quelli non ancora emersi. Parallelamente, oltre il 40% della popolazione adulta risulta in eccesso ponderale, pari a circa 1,3-1,5 milioni di individui.<br />
Questi dati evidenziano l&#8217;importanza di rafforzare le attività di prevenzione e diagnosi precoce anche nei grandi centri urbani come Milano, dove l&#8217;impatto dei fattori di rischio cardiometabolico è particolarmente rilevante. All&#8217;interno della clinica mobile, completamente accessibile, i cittadini potranno effettuare gratuitamente esami rapidi e non invasivi, tra cui indice di massa corporea (BMI), circonferenza vita, glicemia capillare, profilo lipidico, lipoproteina (a), pressione arteriosa ed emoglobina glicata (HbA1c). Saranno inoltre disponibili consulenze nutrizionali personalizzate e attività educative per promuovere stili di vita sani.<br />
&#8220;La prevenzione deve partire molto prima della diagnosi. Iniziative come &#8220;Io Prevengo&#8221; sono fondamentali perchè aiutano le persone a riconoscere i fattori di rischio e ad adottare stili di vita più sani &#8211; afferma Federico Bertuzzi, Direttore del Centro di Diabetologia presso l&#8217;ASST Grande Ospedale Metropolitano Niguarda di Milano &#8211; Oggi abbiamo strumenti efficaci per intervenire precocemente, ma serve una maggiore consapevolezza: informazione, screening e prevenzione possono davvero fare la differenza nel ridurre l&#8217;impatto del diabete e più in generale delle malattie cardiometaboliche&#8221;.<br />
Alla tappa conclusiva di Milano sono intervenuti rappresentanti istituzionali e del mondo dello sport, a testimonianza dell&#8217;importanza di fare sistema nella promozione della salute.<br />
&#8220;Con &#8220;Io Prevengo&#8221; abbiamo voluto portare la prevenzione fuori dagli ambulatori e dentro la vita quotidiana delle persone. La tappa finale di Milano rappresenta non solo la conclusione di un percorso, ma anche un punto di partenza per continuare a diffondere una cultura della salute accessibile, concreta e partecipata&#8221;, dichiara Federico Villa, Associate Vice President Corporate Affairs &amp; Patient Access Italy Hub di Lilly.<br />
&#8220;Iniziative come questa dimostrano quanto sia importante investire nella prevenzione e nella medicina di prossimità. Portare screening gratuiti nelle piazze significa intercettare precocemente i bisogni dei cittadini e rafforzare un modello di sanità sempre più vicino alle persone&#8221;, afferma il Presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana.<br />
Presente all&#8217;evento anche Sofia Goggia, campionessa olimpica e simbolo dei valori dello sport: &#8220;Lo sport mi ha insegnato che la salute è la base di ogni performance, ma soprattutto di ogni equilibrio personale. La collaborazione con Lilly nasce da una visione condivisa: mettere al centro la persona, il benessere e la prevenzione. Allenarsi, ascoltare il proprio corpo, prendersi cura di sè ogni giorno sono principi che valgono tanto per un atleta quanto per chiunque. Credo che lo sport possa essere un potente motore culturale, capace di ispirare comportamenti più sani e una maggiore consapevolezza: perchè la vera vittoria è vivere bene e a lungo, non solo competere&#8221;.<br />
&#8220;Io Prevengo&#8221; è sostenuto da un network di patrocini istituzionali e collaborazioni con associazioni della società civile, che ne valorizzano la dimensione scientifica e sociale. E&#8217; realizzata con il Patrocinio di AMD (Associazione Medici Diabetologi), ADB (Associazione Diabetici Bergamaschi), ADBP (Associazione Diabetici Provincia di Brescia), l&#8217;Associazione Amici Obesi Onlus, CLAD (Coordinamento Lombardia Associazioni Diabetici),Comune di Pavia, Conacuore (Coordinamento nazionale Associazioni del Cuore), Diabete Italia, FAND (Associazione Italiana Diabetici), FENAGIFAR (Federazione Nazionale Associazioni Giovani Farmacisti), FIAO (Federazione Italiana Associazioni Obesità), l&#8217;associazione La Mattina Dopo, Regione Lombardia, SID (Società italiana di Diabetologia), SIMG (Società Italiana di Medicina Generale), SIO (Società Italiana Obesità), e SISA (Società Italiana per lo Studio dell&#8217;Aterosclerosi.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Lilly &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Fno Tsrm e Pstrp &#8220;L&#8217;equità contrattuale è una leva per la qualità e la sostenibilità del sistema&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/fno-tsrm-e-pstrp-equita-contrattuale-una-leva-per-qualita-sostenibilita-sistema/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 10 Apr 2026 09:08:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1008" height="697" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fno Tsrm e Pstrp &#8220;L&#8217;equità contrattuale è una leva per la qualità e la sostenibilità del sistema&#8221;" title="Fno Tsrm e Pstrp &#8220;L&#8217;equità contrattuale è una leva per la qualità e la sostenibilità del sistema&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026.jpg 1008w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026-300x207.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026-768x531.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026-100x70.jpg 100w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026-218x150.jpg 218w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026-696x481.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/Diego-Catania-2026-607x420.jpg 607w" sizes="(max-width: 1008px) 100vw, 1008px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La<strong> FNO TSRM e PSTRP</strong> richiama il <strong>ruolo strategico dei professionisti della sanità privata accreditata e delle RSA,</strong> parte integrante del Servizio sanitario nazionale e fondamentali per la continuità assistenziale, soprattutto per i pazienti più fragili. <strong>Al centro, il tema del rinnovo contrattuale e dell&#8217;equilibrio tra responsabilità, retribuzioni e tutele:</strong> uno squilibrio rischia di compromettere motivazione, permanenza dei professionisti e qualità dell&#8217;assistenza.</p>
<p><em>&#8220;Non è una questione di settore ma di tenuta del sistema sanitario&#8221;</em>, afferma il <strong>presidente Diego Catania</strong>, sottolineando la<strong> necessità di condizioni coerenti con le responsabilità.</strong></p>
<p>Per la Federazione, l&#8217;equità contrattuale è essenziale per garantire sostenibilità, efficienza e qualità, evitando la perdita di attrattività delle professioni e assicurando standard assistenziali adeguati.</p>
<p>La Federazione evidenzia inoltre come il riconoscimento del valore di questi professionisti passi anche attraverso condizioni contrattuali in grado di garantire dignità, stabilità e prospettive di sviluppo. In assenza di tali elementi, il rischio è una progressiva perdita di attrattività delle professioni sanitarie nei contesti della sanità privata accreditata e delle RSA, con possibili ricadute sull&#8217;organizzazione e sull&#8217;efficacia dei servizi.</p>
<p>Investire sul capitale umano, indipendentemente dal contesto in cui opera, rappresenta quindi una leva strategica per assicurare standard assistenziali elevati e omogenei su tutto il territorio.</p>
<p>La FNO TSRM e PSTRP sottolinea infine l&#8217;importanza di proseguire il confronto sul rinnovo contrattuale con l&#8217;obiettivo di individuare soluzioni condivise e strutturali, nell&#8217;interesse dei professionisti e della qualità dell&#8217;assistenza ai cittadini.</p>
<p>-Foto ufficio stampa-<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Diabete, da Roche un sistema di monitoraggio del glucosio basato sull&#8217;IA</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 15:30:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="838" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Diabete, da Roche un sistema di monitoraggio del glucosio basato sull&#8217;IA" title="Diabete, da Roche un sistema di monitoraggio del glucosio basato sull&#8217;IA" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-300x210.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-1024x715.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-768x536.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-100x70.jpg 100w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-696x486.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-1068x746.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2434-601x420.jpg 601w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il diabete rappresenta oggi una delle principali sfide di salute pubblica: una condizione cronica ad alto impatto che richiede attenzione costante, percorsi di cura strutturati e strumenti in grado di supportare le persone nella gestione quotidiana della patologia, riducendo al tempo stesso il rischio di complicanze e l&#8217;impatto sul Sistema Salute.<br />In Italia si stimano in oltre 4,5 milioni le persone con diabete e, secondo gli ultimi Annali AMD, il carico assistenziale è legato in modo preponderante al diabete tipo 2 che rappresenta circa il 90% delle persone visitate nei Centri di Diabetologia; di questi circa il 30% è in cura con insulina, da sola o in associazione ad altri farmaci ipoglicemizzanti.<br />Accu-Chek SmartGuide è il nuovo sistema modulare, smart, predittivo di monitoraggio in continuo del glucosio (CGM) disponibile ora in Italia per le persone con diabete.<br />&#8220;Il monitoraggio della glicemia è fondamentale nella gestione del diabete perchè permette di conoscere e personalizzare le azioni da intraprendere quotidianamente con l&#8217;obiettivo di mantenere le glicemie vicine ai valori normali &#8211; spiega Dario Pitocco, Professore Associato di Endocrinologia presso l&#8217; Università Cattolica del Sacro Cuore, Direttore Unità Operativa di Diabetologia Fondazione l Policlinico Universitario Agostino Gemelli di Roma &#8211; I dispositivi medici per il monitoraggio in continuo del glucosio (CGM) hanno oggi un ruolo fondamentale nella gestione della malattia, poichè nel tempo si sono evoluti diventando sempre più attendibili e andando incontro ai bisogni delle persone con diabete, anche per coloro che non utilizzano i microinfusori per l&#8217;erogazione di insulina. Queste soluzioni  aiutano la persona con diabete a gestire le problematiche di ogni giorno e favoriscono un approccio più proattivo per supportare la gestione e ridurre la frequenza di eventuali eventi critici. In particolare, i sistemi di ultima generazione presentano algoritmi predittivi integrati e AI based che possono aiutare a guardare oltre il valore istantaneo di glucosio, utilizzando ad esempio la funzione di predizione dell&#8217;andamento del glucosio nelle due ore successive&#8221;.<br />Secondo Concetta Irace, Professore ordinario presso l&#8217;Università degli Studi Magna Grecia di Catanzaro, &#8220;non è solo la disponibilità dei dati in tempo reale a segnare il progresso del monitoraggio continuo del glucosio (CGM), bensì l&#8217;integrazione del CGM con algoritmi di intelligenza artificiale capaci di interpretare i dati e anticipare ciò che accadrà. Oggi queste tecnologie non si limitano a mostrare i valori glicemici: li trasformano in previsioni, aiutando le persone con diabete a gestire la terapia in modo più semplice e consapevole. Un passo avanti importante, soprattutto se si considera che l&#8217;ipoglicemia resta una delle principali paure, in particolare durante la notte, quando è più difficile da riconoscere. Proprio qui entra in gioco l&#8217;intelligenza artificiale: alcuni sistemi sono già in grado di prevedere il rischio di ipoglicemia, offrendo un supporto concreto per migliorare la qualità di vita e rendere la gestione della malattia più sicura ed efficace&#8221;.<br />Il nuovo sistema Accu-Chek SmartGuide sarà al centro di un momento di confronto, in programma il 10 e 11 aprile presso il nhow Hotel di Roma, dedicato alla comunità medico-scientifica. L&#8217;iniziativa sarà un&#8217;occasione di approfondimento sui più recenti sviluppi nell&#8217;ambito del monitoraggio in continuo del glucosio, sul ruolo delle funzionalità predittive integrate e dell&#8217;ecosistema digitale per la personalizzazione dei percorsi di cura.<br />&#8220;In Roche Diagnostics poniamo da sempre le persone al primo posto, per questo vogliamo mettere a disposizione soluzioni sempre più innovative che siano in grado di trasformare la vita delle persone con diabete, dei loro caregiver e degli operatori sanitari coinvolti &#8211; conclude Burcak Celik, General Manager Roche Diagnostics Italia &#8211; così da offrire una sempre maggiore flessibilità e personalizzazione della cura, supportando l&#8217;engagement e l&#8217;adesione terapeutica nell&#8217;ottica di garantire una sempre maggior sostenibilità per il Sistema Salute&#8221;.<br />-foto ufficio stampa Roche &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Riparte il Tour della Salute, presentata a Roma l&#8217;ottava edizione</title>
		<link>https://www.italpress.com/riparte-il-tour-della-salute-presentata-a-roma-lottava-edizione-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 14:00:07 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="658" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2143.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Riparte il Tour della Salute, presentata a Roma l&#8217;ottava edizione" title="Riparte il Tour della Salute, presentata a Roma l&#8217;ottava edizione" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2143.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2143-300x193.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2143-768x494.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2143-696x447.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2143-654x420.jpg 654w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Con oltre 70mila consulti medici all&#8217;attivo, eseguiti gratuitamente, a partire dal 2018, in più di 80 piazze italiane, è pronta a partire l&#8217;ottava edizione del Tour della Salute, il primo evento itinerante, con approccio multidisciplinare, dedicato alla prevenzione e alla promozione di corretti stili di vita. Un&#8217;iniziativa di questi tempi ancora più preziosa e destinata a svolgere un&#8217;importante funzione di supplenza, alla luce delle molteplici difficoltà sperimentate dai cittadini nell&#8217;accesso alle cure. I consulti medici effettuati in questi anni hanno infatti consentito di rilevare numerose patologie e problematiche, scongiurando conseguenze potenzialmente gravi per migliaia di persone ignare. La prevenzione, oggi più che mai, si conferma dunque fondamentale.<br />In linea con tale mission ASC Attività Sportive Confederate, con i patrocini del Ministero della Salute e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, e con il contributo non condizionato di EG STADA Group, promuove la nuova edizione del Tour della Salute, i cui contenuti sono stati illustrati in mattinata a Roma, nell&#8217;auditorium del Ministero della Salute, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte il presidente del comitato tecnico scientifico del Tour della Salute, Giuliano Lombardi; la presidente nazionale di ASC, Cecilia Morandini; il presidente emerito di SIMG, Claudio Cricelli; il general manager &#038; managing director EG STADA Group, Salvatore Butti; la vice segretaria di ADI, Maria Grazia Carbonelli; il componente del consiglio direttivo di SIPREC, Claudio Ferri; il tesoriere di FNOVI, Pierluigi Ugolini; la Past President di CReI, Daniela Marotto.<br />Durante l&#8217;incontro con la stampa sono state svelate le 15 tappe del Tour della Salute 2026, che quest&#8217;anno inizierà il suo lungo viaggio l&#8217;11 aprile a Gorizia, per concluderlo il 25 ottobre a Reggio Calabria. Nel mezzo Chioggia, Imperia, Imola, Torino, Latina, Perugia, Grosseto, Fano, Pescara, Aversa, Sondrio, Bari e Palermo. Nel corso di ogni tappa, che durerà due giorni, dal sabato mattina alla domenica sera, sarà allestito un vero e proprio villaggio della salute e dello sport, attrezzato con 6 ambulatori, nei quali sarà possibile sottoporsi gratuitamente e in piena sicurezza, sotto il controllo di qualificati esponenti delle principali società scientifiche, a consulti di tipo cardiologico, reumatologico, dermatologico, nutrizionale e psicologico. Completa il quadro lo spazio riservato ai colloqui con un medico veterinario sulle problematiche degli animali da affezione. Sarà inoltre distribuito materiale informativo, curato da Federfarma, sui servizi di prevenzione e screening disponibili nelle farmacie. Potranno essere previste ulteriori iniziative in accordo con le Associazioni provinciali di Federfarma.<br />&#8220;Lo sport è un potente strumento di prevenzione, benessere e qualità della vita &#8211; ha detto Maria Cecili Morandini, presidente nazionale ASC -. Come A.S.C., crediamo fermamente che praticare attività fisica con regolarità sia uno dei pilastri fondamentali per una vita sana ed equilibrata, capace di ridurre i rischi legati alle principali patologie e di migliorare il benessere psicofisico a tutte le età. Il Tour della Salute rappresenta per noi un&#8217;occasione preziosa per ribadire questo messaggio e avvicinare sempre più persone a uno stile di vita attivo e consapevole&#8221;.<br />Per Marco Cossolo, presidente Federfarma nazionale, &#8220;i servizi di prevenzione e screening sono parte integrante della Farmacia di comunità, riconosciuta come presidio sanitario di prossimità che porta la salute vicino al cittadino. Iniziative come questa sono importanti per far conoscere le attività svolte dalle farmacie in sinergia con gli altri operatori sanitari per soddisfare in maniera efficace le esigenze di salute dei cittadini&#8221;.<br />Secondo Claudio Cricelli, presidente emerito SIMG, &#8220;il Tour della Salute dimostra che la prevenzione efficace è quella che va incontro ai cittadini. Portare screening e informazione nelle piazze significa intercettare precocemente i bisogni di salute e ridurre le disuguaglianze di accesso. In questo percorso la medicina generale è centrale: è il primo presidio di prossimità e il perno della presa in carico nel territorio&#8221;.<br />&#8220;In linea con la nostra purpose, Caring for peoplès health, siamo orgogliosi di essere anche per il 2026 trusted partner del Tour della Salute &#8211; le parole di Salvatore Butti, General Manager &#038; Managing Director EG STADA Group -. Questo tour itinerante, che sensibilizza la cittadinanza sull&#8217;importanza della prevenzione e dell&#8217;aderenza alle terapie, rappresenta un progetto multidisciplinare concreto e utile, in grado di rispondere a bisogni di salute reali e in continua evoluzione&#8221;.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Tour della Salute &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Salute della donna, la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all&#039;(H) Open Week</title>
		<link>https://www.italpress.com/salute-della-donna-la-casa-di-cura-candela-di-palermo-aderisce-allh-open-week/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 13:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="748" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Salute della donna, la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all&#039;(H) Open Week" title="Salute della donna, la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all&#039;(H) Open Week" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-300x219.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-768x561.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-696x508.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-575x420.jpg 575w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Dal 22 al 29 aprile la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all'(H) Open Week sulla salute della donna, promossa da Fondazione Onda ETS in occasione dell&#8217;11^ Giornata nazionale dedicata al tema. Per l&#8217;intera settimana, la struttura offrirà alle pazienti un programma di servizi gratuiti clinici, diagnostici e informativi, con l&#8217;obiettivo [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="748" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Salute della donna, la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all&#039;(H) Open Week" title="Salute della donna, la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all&#039;(H) Open Week" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-300x219.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-768x561.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-696x508.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1496-575x420.jpg 575w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Dal 22 al 29 aprile la Casa di Cura Candela di Palermo aderisce all'(H) Open Week sulla salute della donna, promossa da Fondazione Onda ETS in occasione dell&#8217;11^ Giornata nazionale dedicata al tema. Per l&#8217;intera settimana, la struttura offrirà alle pazienti un programma di servizi gratuiti clinici, diagnostici e informativi, con l&#8217;obiettivo di promuovere la prevenzione e favorire la diagnosi precoce.<br />L&#8217;iniziativa coinvolge, in tutta Italia, centinaia di ospedali e strutture sanitarie del network Bollini Rosa, impegnati nella promozione di percorsi dedicati alla salute femminile e nella diffusione della medicina di genere. La Casa di Cura Candela ha ottenuto dal novembre 2023 il riconoscimento dei tre Bollini Rosa, il massimo conferito da Fondazione Onda ETS alle strutture che si distinguono per l&#8217;attenzione ai servizi di prevenzione, diagnosi e cura dedicati alle donne.<br />Nel corso della settimana saranno proposti visite specialistiche, esami strumentali e momenti informativi in diverse aree, tra cui ginecologia, senologia, endocrinologia e prevenzione oncologica.<br />&#8220;L&#8217;adesione della Casa di Cura Candela all'(H) Open Week rappresenta una scelta concreta di responsabilità nei confronti della salute delle donne e del territorio &#8211; dichiara Barbara Cittadini, presidente della Casa di Cura Candela -. Rafforzare i percorsi di prevenzione e garantire un accesso sempre più ampio e qualificato ai servizi sanitari è una priorità che richiede un impegno condiviso tra istituzioni e strutture sanitarie. Iniziative come questa aiutano a ridurre le disuguaglianze e a promuovere una medicina sempre più attenta alle differenze di genere&#8221;.<br />L&#8217;elenco dei servizi offerti dalla Casa di Cura Candela sarà consultabile sul portale dedicato ai Bollini Rosa, dove sarà possibile individuare le strutture aderenti e prenotare le prestazioni disponibili.</p>
<p>&#8211; fonte foto: Casa di cura Candela &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<item>
		<title>Varchi &#8220;Ismett 2 svolta strategica per la sanità al Sud&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/varchi-ismett-2-svolta-strategica-per-la-sanita-al-sud/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 18:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sicilia]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1198" height="921" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Varchi &#8220;Ismett 2 svolta strategica per la sanità al Sud&#8221;" title="Varchi &#8220;Ismett 2 svolta strategica per la sanità al Sud&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730.jpg 1198w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-300x231.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-1024x787.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-768x590.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-696x535.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-1068x821.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-546x420.jpg 546w" sizes="(max-width: 1198px) 100vw, 1198px" />PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Accolgo con grande soddisfazione il via libera della giunta della Regione Siciliana allo schema di convenzione con l&#8217;Agenzia del Demanio e l&#8217;IRCCS, su proposta dell&#8217;assessore Giusi Savarino, per la realizzazione di Ismett 2 a Carini. La nascita del nuovo polo sanitario, rappresenta una svolta per l&#8217;intero Mezzogiorno: un&#8217;infrastruttura all&#8217;avanguardia per la cura [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1198" height="921" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Varchi &#8220;Ismett 2 svolta strategica per la sanità al Sud&#8221;" title="Varchi &#8220;Ismett 2 svolta strategica per la sanità al Sud&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730.jpg 1198w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-300x231.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-1024x787.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-768x590.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-696x535.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-1068x821.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_2730-546x420.jpg 546w" sizes="(max-width: 1198px) 100vw, 1198px" /><p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; &#8220;Accolgo con grande soddisfazione il via libera della giunta della Regione Siciliana allo schema di convenzione con l&#8217;Agenzia del Demanio e l&#8217;IRCCS, su proposta dell&#8217;assessore Giusi Savarino, per la realizzazione di Ismett 2 a Carini. La nascita del nuovo polo sanitario, rappresenta una svolta per l&#8217;intero Mezzogiorno: un&#8217;infrastruttura all&#8217;avanguardia per la cura di patologie complesse, capace di coniugare assistenza e ricerca, con importanti ricadute anche sul piano occupazionale e lo sviluppo del territorio&#8221;. Così in una nota il segretario di Presidenza della Camera, Carolina Varchi, responsabile di Fratelli d&#8217;Italia per le politiche del Mezzogiorno.<br />
&#8220;Un plauso &#8211; aggiunge &#8211; va certamente alla Regione Siciliana per l&#8217;attività portata avanti sin dalla scorsa legislatura e coronata con l&#8217;inserimento dell&#8217;opera nell&#8217;accordo di coesione firmato da Renato Schifani e Giorgia Meloni. Un ringraziamento al sottosegretario al MEF Lucia Albano per l&#8217;interlocuzione con l&#8217;Agenzia del Demanio e al Ministro della coesione Tommaso Foti che proprio qualche settimana fa ha voluto visitare il cantiere di Carini. Continuerò a seguire con attenzione ogni fase del progetto, affinchè Ismett 2 diventi presto una realtà concreta al servizio dei cittadini e un punto di riferimento per la sanità d&#8217;eccellenza nel Sud Italia&#8221;.<br />
&#8211; foto ufficio stampa Varchi, un momento del sopralluogo al cantiere effettuato insieme al ministro Foti &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>ASL Roma 1, al via un programma di screening andrologico per i neo-diciottenni</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 09 Apr 2026 11:35:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="819" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1079.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="ASL Roma 1, al via un programma di screening andrologico per i neo-diciottenni" title="ASL Roma 1, al via un programma di screening andrologico per i neo-diciottenni" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1079.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1079-300x240.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1079-768x614.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1079-696x557.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260409_1079-525x420.jpg 525w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La salute andrologica dei giovani esce dai tabù ed entra nelle scuole e nelle Case della Comunità. La ASL Roma 1 lancia un progetto innovativo di screening e prevenzione rivolto ai ragazzi dell&#8217;ultimo anno delle scuole superiori, per intercettare precocemente patologie come il varicocele (che colpisce il 10-20% dei giovani) e promuovere corretti stili di vita.<br />All&#8217;incontro di lancio del progetto, nel Salone del Commendatore della Azienda Sanitaria Capitolina, erano presenti, per il Rotary Club di Roma, partner dell&#8217;iniziativa, il professor Giovanni Spera, la Presidente del Rotary Club di Roma Maddalena De Gregorio e il Presidente Eletto Mario Sakamoto. Significativo l&#8217;intervento di Daniela Tranquilli, Past Governor del Distretto 2080 del Rotary, già promotrice di progetti distrettuali di prevenzione andrologica e ginecologica, che ha illustrato i presupposti e lo stato dell&#8217;arte della prevenzione nelle scuole.<br />Civita Di Russo, vicecapo di Gabinetto Vicario Regione Lazio, ha sottolineato che &#8220;la prevenzione è un pilastro della nostra strategia sanitaria regionale e questo progetto ne rappresenta un esempio d&#8217;eccellenza, perchè intercetta una fascia d&#8217;età delicata come quella dei diciottenni. Investire oggi nella salute riproduttiva dei giovani significa non solo tutelare il loro benessere futuro, ma anche ridurre il carico di patologie croniche o conclamate in età adulta. Sosteniamo con convinzione queste iniziative che vedono le Case della Comunità diventare centri di prossimità reale per i cittadini, garantendo percorsi di cura chiari, gratuiti e accessibili a tutti&#8221;. E&#8217; intervenuta anche Natalia Barbato, Collaboratore del Dirigente Scolastico e Referente del Polo Tecnologico-Economico dell&#8217;IIS Tommaso Salvini, che ospiterà e coordinerà l&#8217;integrazione scolastica del progetto pilota, coinvolgendo i primi 100 ragazzi dell&#8217;IIS.<br />&#8220;Con questo progetto abbattiamo le barriere tra ospedale e cittadino, intercettando i ragazzi proprio nel momento in cui diventano adulti &#8211; ha detto Giuseppe Quintavalle, Direttore Generale della ASL Roma 1, sottolineando l&#8217;importanza di portare la medicina specialistica sul territorio -. La prevenzione andrologica è spesso trascurata rispetto a quella femminile, ma i dati ci dicono che intervenire a 18 anni può cambiare drasticamente la qualità della vita riproduttiva futura. La ASL Roma 1 non si limita a informare, ma si fa carico della salute dei giovani attraverso percorsi clinici certi e gratuiti&#8221;.<br />Sotto la direzione scientifica di Marco Martini (Direttore UOC Urologia) e il coordinamento del referente del progetto, Mattia Marte, l&#8217;iniziativa prevede una fase formativa seguita da una operativa. I ragazzi potranno infatti accedere a uno screening clinico gratuito presso la più vicina Casa della Comunità. In caso di necessità di accertamenti strumentali, i giovani saranno immediatamente presi in carico dalle strutture specialistiche della ASL Roma 1.<br />L&#8217;infertilità coinvolge oggi una persona su sei nel mondo (OMS). Come evidenziato dalla letteratura scientifica, la prevenzione delle malattie sessualmente trasmissibili e dei danni ambientali sul sistema riproduttivo, oltre alla diagnosi precoce di patologie testicolari come il varicocele, il criptorchidismo, la fimosi ed altre anomalie, se effettuate in età peri &#8211; puberale permettono di correggere e curare le principali cause di infertilità maschile dell&#8217;età adulta, intervenendo positivamente sul complesso meccanismo della spermatogenesi.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Asl Roma 1 &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Prevenzione in rosa, Villa Serena apre le porte a visite gratuite a Palermo</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 08 Apr 2026 14:05:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="864" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Prevenzione in rosa, Villa Serena apre le porte a visite gratuite a Palermo" title="Prevenzione in rosa, Villa Serena apre le porte a visite gratuite a Palermo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini.jpg 864w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-240x300.jpg 240w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-819x1024.jpg 819w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-768x960.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-696x870.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" />PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Mettere la donna al centro, non solo come paziente ma come pilastro del benessere sociale. Con questo spirito la Casa di Cura Villa Serena di Palermo rinnova il suo impegno nella medicina di genere aderendo all&#8217;11^ Giornata Nazionale della Salute della Donna. Dal 22 al 29 aprile, la clinica si trasformerà in [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="864" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Prevenzione in rosa, Villa Serena apre le porte a visite gratuite a Palermo" title="Prevenzione in rosa, Villa Serena apre le porte a visite gratuite a Palermo" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini.jpg 864w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-240x300.jpg 240w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-819x1024.jpg 819w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-768x960.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-696x870.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/bollini-336x420.jpg 336w" sizes="(max-width: 864px) 100vw, 864px" /><p>PALERMO (ITALPRESS) &#8211; Mettere la donna al centro, non solo come paziente ma come pilastro del benessere sociale. Con questo spirito la Casa di Cura Villa Serena di Palermo rinnova il suo impegno nella medicina di genere aderendo all&#8217;11^ Giornata Nazionale della Salute della Donna.<br />
Dal 22 al 29 aprile, la clinica si trasformerà in un presidio di prevenzione gratuita nell&#8217;ambito dell'(H) Open Week promossa dalla Fondazione Onda ETS. Un&#8217;iniziativa nazionale che vede Villa Serena in prima linea nel territorio siciliano per offrire risposte concrete e consulenze specialistiche all&#8217;avanguardia.<br />
Il 28 aprile è in programma un evento speciale dal titolo Prevenzione in rosa. &#8220;Perchè la prevenzione non è solo un esame clinico, è una cultura che va coltivata ogni giorno&#8221;, spiega la dottoressa Laura Giambanco, responsabile dell&#8217;Unità funzionale di Ostetricia e Ginecologia e del Raggruppamento di Chirurgia della Clinica. &#8220;Aderire a questa settimana significa abbattere le barriere tra ospedale e cittadinanza, offrendo alle donne di Palermo strumenti gratuiti per prendersi cura di sè in ogni fase della vita&#8221;.<br />
Per l&#8217;occasione, la Direzione di Villa Serena ha strutturato un programma di visite e di esami strumentali senza costi per l&#8217;utenza: 22 aprile: Cardiologia (ECG) con il Dott. Gaetano D&#8217;Antoni;<br />
23 aprile: Medicina Interna, visite con il Dott. Gaetano Monte;<br />
24 aprile: Chirurgia Generale, visite con la Dott.ssa Marianna Guzzino;<br />
27 aprile: Cardiologia, visite con il Dott. Sergio Marino;<br />
28 aprile: Geriatria, visite con la Dott.ssa Delia Sprini;<br />
28 aprile: Ginecologia, screening HPV e screening incontinenza urinaria, con la Dott.ssa Laura Giambanco;<br />
29 aprile: Ginecologia e Ostetricia, visite con la Dott.ssa Maria Rao.<br />
Evento Speciale (28 aprile): &#8220;Prevenzione in Rosa&#8221;.<br />
Il cuore della settimana sarà la giornata di martedì 28 aprile, un evento a numero chiuso pensato per coniugare informazione e stile di vita sano. Il programma prevede: Ore 9-10: Risveglio in movimento, sessione dinamica in palestra;<br />
Ore 10- 11.30: Talk &#8220;La prevenzione non ha età&#8221;, confronto con un team multidisciplinare (ginecologo, ostetrica, internista, cardiologo, chirurgo, nutrizionista);<br />
Ore 11.30-12.30: Salute a tavola, workshop pratico con la nutrizionista su come fare la spesa e cucinare in modo sano;<br />
Desk Informativi: per l&#8217;intera mattinata, i medici della clinica saranno a disposizione per orientare le pazienti sui percorsi di cura più adatti.<br />
Villa Serena, parte del network Bollini Rosa della Fondazione Onda, conferma così la sua vocazione di ospedale &#8220;a misura di donna&#8221;, garantendo standard elevati nella prevenzione, diagnosi e cura delle principali patologie femminili.<br />
-foto fornita da ufficio stampa Villa Serena &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all&#8217;oncologia</title>
		<link>https://www.italpress.com/science-calling-dedica-la-nuova-puntata-del-podcast-alloncologia-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 07 Apr 2026 09:25:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1186" height="660" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all&#8217;oncologia" title="Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all&#8217;oncologia" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312.jpg 1186w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-300x167.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-1024x570.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-768x427.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-696x387.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-1068x594.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-755x420.jpg 755w" sizes="(max-width: 1186px) 100vw, 1186px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel nuovo episodio del podcast Science Calling il punto di partenza è un gesto di lettura: tornare su un&#8217;opera antica e riconoscere, nel corpo rappresentato, un segno che oggi sappiamo interpretare. Da quell&#8217;immagine, la puntata si sposta sul terreno in cui l&#8217;oncologia opera ogni giorno, tra biologia cellulare, diagnosi e scelte terapeutiche [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1186" height="660" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all&#8217;oncologia" title="Science Calling dedica la nuova puntata del podcast all&#8217;oncologia" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312.jpg 1186w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-300x167.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-1024x570.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-768x427.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-696x387.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-1068x594.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260407_0312-755x420.jpg 755w" sizes="(max-width: 1186px) 100vw, 1186px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Nel nuovo episodio del podcast Science Calling il punto di partenza è un gesto di lettura: tornare su un&#8217;opera antica e riconoscere, nel corpo rappresentato, un segno che oggi sappiamo interpretare. Da quell&#8217;immagine, la puntata si sposta sul terreno in cui l&#8217;oncologia opera ogni giorno, tra biologia cellulare, diagnosi e scelte terapeutiche costruite su evidenze. Disponibile su Spotify, Apple Podcast e Amazon Music, Science Calling è il podcast condotto da Myrta Merlino e prodotto e post- prodotto da Edulia, dal Sapere Treccani. Ospite della conversazione è Domenica Lorusso, Responsabile della Ginecologia Oncologica presso Humanitas San Pio X e Professore Ordinario di Ginecologia e Ostetricia presso Humanitas University. Il confronto, realizzato con il contributo non condizionante di AbbVie, entra nel merito dell&#8217;oncologia contemporanea, che oggi distingue i tumori in base a caratteristiche biologiche e cliniche specifiche: il tipo istologico, le alterazioni genetiche, i recettori presenti sulle cellule tumorali e le condizioni generali della paziente. Da queste informazioni dipende la scelta delle strategie terapeutiche. La personalizzazione delle cure viene quindi presentata come un processo che integra dati molecolari e valutazione clinica, con effetti diretti sull&#8217;organizzazione del percorso di trattamento.<br />Il punto focale della puntata è dedicata al tumore ovarico, neoplasia caratterizzata da diagnosi frequentemente tardiva, sintomi poco specifici e assenza di un programma di screening validato per la popolazione generale. Viene ricostruito il trattamento standard nelle fasi avanzate e il tema della recidiva, fino al passaggio che più condiziona le scelte successive: la platino-resistenza, associata a una riduzione delle opzioni disponibili e a una maggiore complessità gestionale. In questa fase la ricerca clinica entra in modo diretto nel percorso della paziente, sia attraverso l&#8217;arruolamento in studi sia attraverso l&#8217;integrazione di valutazioni biomolecolari utili a orientare strategie mirate.<br />All&#8217;interno di questo scenario, emerge il ruolo dei biomarcatori come strumenti di stratificazione e selezione, distinguendo tra indicatori prognostici e predittivi. Viene inoltre approfondito il funzionamento degli anticorpi farmaco-coniugati, una tecnologia che unisce un anticorpo capace di riconoscere le cellule tumorali a una molecola chemioterapica. In questo modo il trattamento viene trasportato direttamente verso la cellula bersaglio e rilasciato al suo interno, con l&#8217;obiettivo di rendere l&#8217;azione terapeutica più mirata e ridurre l&#8217;esposizione delle cellule sane. La puntata richiama, pertanto, l&#8217;importanza di integrare tempestivamente i test necessari all&#8217;identificazione dei bersagli molecolari e di garantire un accesso appropriato alle opzioni terapeutiche disponibili, in una fase in cui l&#8217;efficacia si misura anche sul tempo della decisione clinica.<br />Il dialogo si estende poi agli strumenti di intelligenza artificiale applicati all&#8217;interpretazione di dati clinici e biologici, fino alla digital pathology, indicata come supporto nella lettura quantitativa della positività ai biomarcatori e nella costruzione di modelli predittivi. Sullo sfondo resta un obiettivo di ricerca che, per il tumore ovarico, mantiene una priorità evidente: anticipare la diagnosi, anche attraverso approcci come biopsia liquida e DNA tumorale circolante. In chiusura viene richiamato un principio che attraversa l&#8217;intero percorso di cura: la qualità di vita come componente essenziale della strategia terapeutica e la necessità di percorsi capaci di integrare competenze specialistiche, ricerca clinica e continuità assistenziale.<br />-foto ufficio stampa Esperia Advocacy &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Tumore del retto extraperitoneale, a Roma confronto tra specialisti</title>
		<link>https://www.italpress.com/tumore-del-retto-extraperitoneale-a-roma-confronto-tra-specialisti/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 16:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="693" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_2172.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tumore del retto extraperitoneale, a Roma confronto tra specialisti" title="Tumore del retto extraperitoneale, a Roma confronto tra specialisti" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_2172.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_2172-300x203.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_2172-768x520.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_2172-696x471.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_2172-621x420.jpg 621w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Oltre 200 medici si sono riuniti presso l&#8217;Istituto Nazionale Tumori Regina Elena per un convegno dedicato a uno dei temi più attuali dell&#8217;oncologia: l&#8217;equilibrio tra escalation e de-escalation nel trattamento del cancro del retto extraperitoneale. Un approccio che segna il passaggio da protocolli standardizzati a strategie sempre più calibrate sul singolo paziente. L&#8217;iniziativa, promossa dal professor Roberto Santoro, primario della Chirurgia digestiva epato-bilio-pancreatica dell&#8217;Istituto, ha visto la partecipazione di alcuni tra i principali esperti del settore, tra cui Carlo Garufi, Giuseppe Ettorre, Massimo Carlini e il professor Gianfranco Gualdi.<br />Al centro del dibattito, le due strategie terapeutiche che oggi guidano le scelte cliniche. Da un lato l&#8217;escalation, ovvero l&#8217;intensificazione delle cure nei casi più complessi: tumori localmente avanzati, margini a rischio evidenziati dalla risonanza magnetica, fattori prognostici sfavorevoli. <br />In questi casi si punta su radiochemioterapia neoadiuvante, combinazioni di trattamenti e, sempre più spesso, sulla Total Neoadjuvant Therapy (TNT), che integra chemioterapia e radioterapia prima dell&#8217;intervento chirurgico. L&#8217;obiettivo è chiaro: aumentare il controllo della malattia e ridurre il rischio di metastasi.<br />Dall&#8217;altro lato, la de-escalation rappresenta la frontiera opposta ma complementare: ridurre l&#8217;intensità delle cure quando possibile, evitando tossicità inutili. Un&#8217;opzione che riguarda pazienti con tumori iniziali o con risposta completa alla terapia, nei quali si possono adottare approcci meno invasivi, fino alla strategia &#8220;watch and wait&#8221;, che consente in alcuni casi di evitare l&#8217;intervento chirurgico preservando la qualità della vita.<br />Il punto di sintesi emerso dal convegno è una nuova visione della cura oncologica: non più un modello unico valido per tutti, ma percorsi costruiti su misura. La personalizzazione passa attraverso l&#8217;imaging avanzato &#8211; in particolare la risonanza magnetica pelvica &#8211; la valutazione della risposta ai trattamenti e le caratteristiche biologiche del tumore.<br />&#8220;In oncologia &#8211; è il messaggio condiviso dagli specialisti &#8211; la sfida non è solo curare di più, ma curare meglio&#8221;. Il futuro del trattamento del tumore del retto extraperitoneale si gioca proprio su questo equilibrio: massimizzare l&#8217;efficacia quando necessario, ridurre l&#8217;impatto terapeutico quando possibile. Un cambio di paradigma che mette al centro non solo la sopravvivenza, ma anche la qualità della vita dei pazienti.</p>
<p>&#8211; foto Ipa Agency &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Per la prima volta i vertici di AIFA in missione istituzionale in Giappone</title>
		<link>https://www.italpress.com/per-la-prima-volta-i-vertici-di-aifa-in-missione-istituzionale-in-giappone-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2026 13:32:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="689" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Per la prima volta i vertici di AIFA in missione istituzionale in Giappone" title="Per la prima volta i vertici di AIFA in missione istituzionale in Giappone" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-300x202.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-768x517.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-696x468.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-624x420.jpg 624w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) &#8211; Il Presidente dell&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco Robert Nisticò ha guidato una delegazione, composta anche dal consigliere del CdA Emanuele Monti e da Armando Magrelli dell&#8217;Ufficio relazioni internazionali, in missione istituzionale in Giappone.Due riunioni bilaterali hanno rappresentato il fulcro della visita, storicamente la prima in Giappone: con i vertici del Ministero della [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="689" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Per la prima volta i vertici di AIFA in missione istituzionale in Giappone" title="Per la prima volta i vertici di AIFA in missione istituzionale in Giappone" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-300x202.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-768x517.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-696x468.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/20260402_0832-624x420.jpg 624w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>TOKYO (GIAPPONE) (ITALPRESS) &#8211; Il Presidente dell&#8217;Agenzia Italiana del Farmaco Robert Nisticò ha guidato una delegazione, composta anche dal consigliere del CdA Emanuele Monti e da Armando Magrelli dell&#8217;Ufficio relazioni internazionali, in missione istituzionale in Giappone.<br />Due riunioni bilaterali hanno rappresentato il fulcro della visita, storicamente la prima in Giappone: con i vertici del Ministero della Salute giapponese, un confronto approfondito sulle politiche sanitarie nazionali, in un Paese che ha fatto della longevità un pilastro del proprio sistema di welfare;<br />con la Direzione Generale dell&#8217;Agenzia regolatoria dei farmaci giapponese (PMDA &#8211; Pharmaceuticals and Medical Devices Agency) e il Presidente Yasuhiro Fujiwara: un dialogo strategico sui modelli regolatori, con particolare attenzione alle sfide condivise tra i sistemi dei due Paesi e alle opportunità di collaborazione futura.<br />L&#8217;iniziativa ha visto il supporto dell&#8217;Ambasciata d&#8217;Italia a Tokyo e ha avuto l&#8217;obiettivo di favorire il confronto sui temi strategici per la salute pubblica e di promuovere la condivisione di buone pratiche a beneficio dei cittadini.<br />&#8220;Nel corso degli incontri bilaterali ho avuto modo di confrontarmi con i vertici delle istituzioni sanitarie del Giappone, avviando un dialogo costruttivo su temi cruciali, come la ricerca e l&#8217;innovazione, la longevità e la gestione delle cronicità, la politerapia nei pazienti anziani, l&#8217;uso dell&#8217;IA in ambito regolatorio e la sostenibilità dei sistemi sanitari &#8211; ha detto il Presidente di AIFA Robert Nisticò -. Si tratta di ambiti nei quali Italia e Giappone, accomunate da un sistema sanitario universalistico, condividono sfide comuni e rispetto ai quali è fondamentale rafforzare il confronto e lo scambio di esperienze. In un contesto globale sempre più complesso, la cooperazione tra istituzioni rappresenta un elemento chiave per garantire l&#8217;accesso a cure sicure, efficaci e innovative&#8221;. <br />&#8220;Il Giappone ha adottato politiche innovative per fare fronte all&#8217;invecchiamento della popolazione e i conseguenti maggiori costi che hanno permesso di contenere la spesa farmaceutica pur garantendo l&#8217;accesso rapido all&#8217;innovazione, rappresentando un modello da approfondire nell&#8217;ambito di cooperazione tra i nostri due Paesi&#8221;, ha sottolineato il rappresentante del Ministero dell&#8217;Economia in AIFA Emanuele Monti.</p>
<p>&#8211; foto Ipa Agency &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Arte e cultura fondamentali per il benessere, l&#8217;idea del Cenacolo Artom</title>
		<link>https://www.italpress.com/arte-e-cultura-fondamentali-per-il-benessere-lidea-del-cenacolo-artom/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 09:24:22 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Arte e cultura fondamentali per il benessere, l&#8217;idea del Cenacolo Artom" title="Arte e cultura fondamentali per il benessere, l&#8217;idea del Cenacolo Artom" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg.jpeg 1920w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-1024x576.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-1536x864.jpeg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-747x420.jpeg 747w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" />Le parole di Arturo Artom, imprenditore e ideatore del Cenacolo Artom, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Arte e cultura fondamentali per il benessere, l&#8217;idea del Cenacolo Artom" title="Arte e cultura fondamentali per il benessere, l&#8217;idea del Cenacolo Artom" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg.jpeg 1920w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-1024x576.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-1536x864.jpeg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/04/k-3.jpg-747x420.jpeg 747w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; Non un lusso, non un semplice trattamento: <strong>l&#8217;arte e la cultura sono fondamentali per il benessere</strong>, perché nutrono la mente, rafforzano le relazioni sociali e contribuiscono a costruire un senso di identità e di appartenenza. Dal punto di vista psicologico, l&#8217;esperienza artistica stimola emozioni profonde e favorisce l&#8217;elaborazione dei vissuti personali: e il bilancio è positivo a fronte di qualsiasi esperienza in questo ambito, dal visitare una mostra all&#8217;ascoltare un concerto, leggere un romanzo o partecipare a un laboratorio.</p>
<p><strong>L&#8217;arte offre uno spazio simbolico in cui riconoscere paure, desideri, fragilità e speranze: questo processo può ridurre lo stress,</strong> migliorare l&#8217;umore e sostenere la resilienza nei momenti difficili; lo dimostra sempre di più la letteratura scientifica internazionale, che mette in relazione la fruizione culturale a benefici misurabili per la salute. Dati alla mano, chi visita pinacoteche, va a teatro e partecipa a festival è tendenzialmente meno depresso, più longevo e ha migliori funzioni cognitive di chi non ha queste abitudini.</p>
<p><em>&#8220;L&#8217;idea del Cenacolo Artom è nata per una coincidenza: durante l&#8217;Expo 2015 una mia grande amica, Fiorenza Locatelli La Latta, mi chiese di organizzare qualcosa a casa sua, uno dei salotti più belli di Milano; in quello stesso momento, dato il mio lavoro al fianco dell&#8217;area business delle imprese, la componente americana mi chiese di organizzare un incontro con il nuovo ambasciatore degli Stati Uniti che sarebbe arrivato come console generale a Milano&#8221;</em>, ha detto <strong>Arturo Artom, imprenditore e ideatore del Cenacolo Artom, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top</strong>, format tv dell&#8217;agenzia di stampa Italpress.</p>
<p><em> &#8220;Avevo appena finito di leggere un libro di Giorgio Bocca sulla Milano degli anni &#8217;60, una fucina culturale che metteva insieme editori, artisti e architetti, e decisi di invitare sia imprenditori che artisti: tra questi c&#8217;erano Mario Lavezzi, Davide Rampello, Mario Bellini e fu un gran successo, perché tutti ci presentammo all&#8217;ambasciatore e lui il giorno dopo mi ringraziò con un sms, congratulandosi per le storie che aveva ascoltato&#8221;</em>, ha aggiunto. Il primo aspetto su cui si sofferma Artom è il rapporto con il capoluogo lombardo, consolidatosi nel corso del tempo: <em>&#8220;Io sono torinese, studiavo Ingegneria e sono venuto a Milano per uno stage di sei mesi: ci sono rimasto 37 anni. Il mio primo lavoro era stato nel campo delle assicurazioni, dietro piazza Scala: quando entravo nella Galleria Vittorio Emanuele II era come se mi venisse restituita tutta l&#8217;energia della città. Il Cenacolo Artom è diventato un format artigianale, perché tutti gli artisti vengono da me in qualità di amici: dopo dieci anni e oltre 440 edizioni ho avuto anche l&#8217;onore di poter fare il tedoforo per le Olimpiadi Milano-Cortina, partendo ovviamente dal Cenacolo e passando la torcia in corso Magenta&#8221;. </em></p>
<p>Per quanto riguarda<strong> l&#8217;arte</strong>, racconta l&#8217;ideatore del Cenacolo Artom,<em><strong> &#8220;l&#8217;ho scoperta tardi, a 50 anni:</strong> è una piattaforma fondamentale anche per gli imprenditori, perché apre il mondo e anticipa le tendenze. Un imprenditore non può più rimanere chiuso nella propria fabbrica dalle 7 alle 19, ma deve aprirsi al mondo: con Art Basel, che si tiene ed è la più importante fiera di arte contemporanea, ho conosciuto a Londra l&#8217;ormai ex direttore generale che mi ha invitato a Basilea; non è solo una piattaforma di opere d&#8217;arte da collezionare, ma un insieme di persone con un&#8217;energia incredibile. Al Cenacolo cerco di invitare gente che racconta storie di successo, con un mix unico di talento e fortuna, ma anche tanti ragazzi: tra le figure che mi hanno colpito particolarmente c&#8217;era un giovane tenore, al quale ho portato fortuna perché ha debuttato alla Scala l&#8217;anno scorso e adesso è nei teatri più importanti del mondo&#8221;.</em></p>
<p>Dal rapporto con l&#8217;arte si passa a quello con la bellezza, in particolare quella che può essere riscontrata in giro per Milano: questa, secondo Artom,<em><strong> &#8220;conta tantissimo e incide sulla qualità della vita</strong>: ogni volta che passo da piazza Sant&#8217;Ambrogio, che dopo il restauro è diventata una delle piazze più belle d&#8217;Italia, mi sento emozionato. Milano è da sempre la città che collega i nodi: la sua essenza è la contaminazione completa, bisogna dare agli artisti la possibilità di venire qua e continuare a creare. A inizio 2026 tra Olimpiadi, Bit e Fiera del turismo tutto ha funzionato benissimo: il tema vero è il costo degli alloggi per gli studenti, spero che si possa pervenire ad affitti calmierati e offrire più studentati&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;ultima riflessione è sulle prospettive del Cenacolo, in un percorso che coniuga tradizione e innovazione: <em>&#8220;Di recente abbiamo simulato un artista del passato con l&#8217;intelligenza artificiale: per quanto mi riguarda però forma che vince non si cambia, non ho regole ma spero di continuare così. Le emozioni delle persone che mi circondano fanno emozionare me: l&#8217;essenza del progetto è amicizia, creatività e connessione tra persone che non si conoscono e provengono da diversi settori&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; Foto tratta da Medicina Top &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Ambiente e stili di vita, presentato il volume dell&#8217;AIL sul rischio onco-ematologico</title>
		<link>https://www.italpress.com/ambiente-e-stili-di-vita-presentato-il-volume-ail-sul-rischio-onco-ematologico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:27:14 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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<p>Il volume raccoglie gli interventi di oltre trenta relatori che hanno affrontato temi centrali come l&#8217;impatto degli inquinanti atmosferici, delle plastiche e dei PFAS, l&#8217;alimentazione e la nutrizione, i cambiamenti climatici, l&#8217;inquinamento elettromagnetico, la prevenzione primaria, gli stili di vita sostenibili e il modello &#8220;One Health&#8221;. Ampio spazio è dedicato anche alle esperienze delle sezioni AIL sul territorio e al ruolo della prevenzione come strumento di tutela individuale e collettiva. La presentazione presso l&#8217;Università degli Studi di Milano-Bicocca rappresenta un momento di confronto istituzionale per ribadire che prendersi cura della salute significa anche ridurre i rischi ambientali, promuovere consapevolezza sociale e rafforzare strategie condivise per la prevenzione delle patologie onco-ematologiche. Con questa pubblicazione AIL conferma il proprio impegno, accanto al sostegno alla ricerca scientifica e all&#8217;assistenza ai pazienti ematologici, nel diffondere conoscenza e nel favorire una cultura della salute che integri ambiente, stili di vita e benessere psicofisico, nell&#8217;interesse dell&#8217;intera collettività. Da oltre 55 anni AIL &#8211; Associazione Italiana contro Leucemie, linfomi e mieloma, con le sue 83 sezioni provinciali e gli oltre 17.000 volontari in tutta Italia, promuove e sostiene la ricerca scientifica per la cura delle leucemie, dei linfomi e del mieloma. Assiste i malati e le loro famiglie, accompagnandoli in tutte le fasi del lungo e spesso sofferto percorso della malattia, offrendo loro servizi, conoscenza e comprensione. È al loro fianco per migliorarne la qualità della vita e sostenerli nel percorso di cura.</p>
<p>&#8211; foto f12/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Pirro &#8220;Dalla FNOB gestione sempre più discutibile, il Governo intervenga&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/pirro-dalla-fnob-gestione-sempre-piu-discutibile-il-governo-intervenga/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 01 Apr 2026 17:29:30 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Glomerulopatia da C3, Iptacopan ottiene rimborsabilità AIFA per malattia renale</title>
		<link>https://www.italpress.com/glomerulopatia-da-c3-iptacopan-ottiene-rimborsabilita-aifa-per-malattia-renale-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 14:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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Questo risultato, assieme al riconoscimento dello status di innovatività, risponde a un bisogno terapeutico insoddisfatto per i pazienti affetti da C3G essendo questa la prima terapia autorizzata e rimborsata con un meccanismo d&#8217;azione specifico per l&#8217;evoluzione della malattia ovvero la disregolazione della via alternativa del complemento centrale nella patogenesi della C3G. Questo approccio consente di agire sulla causa della malattia e non solo sui sintomi, con un potenziale beneficio in termini di rallentamento della progressione renale, stabilità dell&#8217;eGFR e riduzione della proteinuria.<br />La glomerulopatia da C3 è una patologia renale ultra-rara e progressiva, con una prevalenza italiana di 1-1,5 casi ogni 1.000.000 persone. La malattia può avere un esordio precoce in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata in età di giovane adulto, e presenta una prognosi severa: entro dieci anni dalla diagnosi circa la metà dei pazienti può sviluppare insufficienza renale avanzata, rendendo necessario il ricorso alla dialisi o al trapianto di renei, con un impatto rilevante sulla vita personale, lavorativa e sociale.<br />&#8220;La diagnosi di C3G richiede un inquadramento specialistico approfondito e si basa sulla biopsia renale, attualmente il gold standard diagnostico &#8211; commenta il Professor Giuseppe Grandaliano, Ordinario di Nefrologia presso l&#8217;Università Cattolica del Sacro Cuore, sede di Roma e Direttore della UOC di Nefrologia di Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS &#8211; Una diagnosi accurata è fondamentale non solo confermare la patologia, ma anche per orientare correttamente il percorso terapeutico&#8221;.<br />Il ruolo del complemento e il meccanismo d&#8217;azione della molecola. Il complemento è una componente del sistema immunitario, costituita da un insieme di proteine che contribuiscono alla difesa dell&#8217;organismo. Nella C3G, questo sistema si attiva in modo anomalo e persistente, causando l&#8217;accumulo della proteina C3 nei glomeruli e un danno progressivo al rene. All&#8217;interno di questo meccanismo, il Fattore B svolge un ruolo chiave come &#8220;interruttore&#8221; della via alternativa del complemento. La molecola agisce bloccando selettivamente il Fattore B, riducendo l&#8217;attivazione incontrollata del complemento e contribuendo a proteggere i glomeruli dal danno infiammatorio. Nello studio di Fase III APPEAR-C3G, alla base dell&#8217;approvazione AIFA, la molecola ha dimostrato una riduzione della proteinuria del 35,1% rispetto al placebo, con un profilo favorevole di sicurezza e tollerabilità; la riduzione della proteinuria si è accompagnata a una stabilizzazione della funzione renale (eGFR) nel follow-up.<br />&#8220;Fino a oggi, la glomerulopatia da C3 era una patologia grave senza trattamenti mirati, con soluzioni disponibili di limitata efficacia e di conseguenza un&#8217;elevata probabilità di progressione verso dialisi o trapianto- spiega il Professor Luigi Biancone, Professore Ordinario di Nefrologia, Direttore S.C. Nefrologia Dialisi Trapianto U, Presidio Molinette e CTO &#8211; AOU Città della Salute e della Scienza di Torino &#8211; Con questa approvazione si colma un vuoto terapeutico significativo: la disponibilità di uno strumento che interviene selettivamente sulla causa alla base della malattia rappresenta un cambiamento rilevante nel panorama di cura&#8221;. La C3G può manifestarsi già in età pediatrica, ma viene spesso diagnosticata più avanti nel tempo, con un&#8217;età media alla diagnosi intorno ai 21 anni e con un impatto significativo sulla vita quotidiana limitando scuola, lavoro e attività sociali; circa il 25% dei pazienti segnala assenze da scuola o lavoro e il 21% soffre di depressione correlata alla malattia.<br />&#8220;Per chi vive con la C3G, la difficoltà non è solo clinica: il percorso che porta alla diagnosi è spesso lungo e complesso, anche perchè si tratta di una patologia ancora poco conosciuta. Una volta ottenuta la diagnosi, molti pazienti faticano a individuare un riferimento clinico stabile e sono costretti a spostarsi lontano dalla propria regione, con un impatto rilevante sulla vita quotidiana e sull&#8217;organizzazione familiare &#8211; afferma Fabrizio Spoleti, Presidente dell&#8217;associazione di pazienti Progetto DDD ETS &#8211; I pazienti segnalano il bisogno di informazioni più accessibili, di centri di riferimento chiaramente identificabili e di percorsi di cura più coordinati. La gestione della malattia richiede monitoraggi frequenti e tempo trascorso in ospedale, con ricadute su scuola, lavoro e qualità di vita. Come associazione, lavoriamo per rompere questo isolamento, favorire la condivisione delle conoscenze e contribuire a costruire reti e indirizzi di cura sempre più chiari, anche attraverso una collaborazione tra centri a livello nazionale e internazionale&#8221;.<br />Forte di una storia di oltre 40 anni iniziata nel trapianto, l&#8217;impegno di Novartis nella ricerca e sviluppo è mirato a proteggere la funzione del rene e ritardare o prevenire dialisi e/o trapianto. Accanto all&#8217;impegno nella C3G, la pipeline include anche altre patologie renali ad alto bisogno insoddisfatto, come la nefropatia da IgA (IgAN) e ulteriori condizioni glomerulari oggetto di studio clinico.<br />&#8220;L&#8217;ammissione alla rimborsabilità di questa molecola rappresenta un traguardo importante per i pazienti italiani con C3G &#8211; conclude Paola Coco, Country Chief Scientific Officer e Head of Medical Affairs di Novartis Italia &#8211; Questo risultato conferma il nostro impegno nello sviluppo di soluzioni mirate per patologie complesse e ad alto bisogno clinico insoddisfatto. Il riconoscimento di innovatività attribuito alla molecola valorizza ulteriormente il contributo dell&#8217;innovazione terapeutica in questo contesto&#8221;. <br />-foto f12/Italpress &#8211; <br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Asp Palermo, inaugurato l&#8217;Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 12:35:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="585" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_1294.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Asp Palermo, inaugurato l&#8217;Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi" title="Asp Palermo, inaugurato l&#8217;Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_1294.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_1294-300x171.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_1294-768x439.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_1294-696x398.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_1294-735x420.jpg 735w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>PIANA DEGLI ALBANESI (PALERMO) (ITALPRESS) &#8211; Oltre 5,5 milioni di euro di investimenti del PNRR &#8211; Missione 6 Salute per dare forma a una rete di assistenza sempre più vicina ai cittadini. Con l&#8217;inaugurazione dell&#8217;Ospedale di Comunità di Piana degli Albanesi e l&#8217;attivazione contestuale di sette Case di Comunità, l&#8217;ASP di Palermo compie un nuovo passo nell&#8217;organizzazione dei servizi sanitari territoriali. Alla cerimonia a Piana degli Albanesi hanno partecipato, tra gli altri, l&#8217;Assessore regionale della Salute, Daniela Faraoni, il Direttore generale dell&#8217;ASP di Palermo, Alberto Firenze, il direttore sanitario, Antonino Levita ed il Direttore amministrativo, Ignazio Del Campo. Presenti il Sindaco, Rosario Petta, ed il Vescovo dell&#8217;Eparchia di Piana degli Albanesi, Monsignor Raffaele De Angelis.<br />&#8220;Stiamo costruendo &#8211; ha sottolineato l&#8217;Assessore Faraoni &#8211; una rete organizzata dei servizi sempre più capillare e diffusa su tutto il territorio. Così come previsto nella programmazione del PNRR, mettiamo a disposizione dei cittadini un sistema articolato di Case di Comunità e Ospedali di Comunità, affinchè ciascuno possa trovare, vicino alla propria abitazione, la risposta più adeguata ai propri bisogni di salute, evitando di ricorrere agli ospedali quando non è necessario. Oggi è anche un momento simbolico: è la soddisfazione di chi, in questi anni, ha lavorato per rendere concrete queste strutture. La nostra Regione sta dimostrando, con i fatti, di saper costruire una sanità più vicina ai cittadini e più efficiente&#8221;.<br />Dopo la struttura sperimentale avviata nel 2024 a Petralia Sottana, quello di Piana degli Albanesi è il secondo Ospedale di Comunità attivato dall&#8217;ASP di Palermo. L&#8217;edificio, esteso su circa 6.000 metri quadrati, si sviluppa su più livelli e concentra al primo piano il cuore dell&#8217;attività assistenziale: 19 posti letto, distribuiti in 9 stanze doppie e una singola, ambienti funzionali e una sala relax dedicata ai familiari, insieme agli spazi per il personale sanitario.<br />Il modello organizzativo è completato da una grande area comune al secondo piano, con cucina e zona pranzo, mentre al piano terra sono presenti servizi condivisi, tra cui uffici amministrativi e palestra. Il piano seminterrato ospita i locali tecnici e di supporto. Nello stesso edificio è inoltre attiva una RSA con 20 posti letto per non autosufficienti.<br />L&#8217;intervento di ristrutturazione e adeguamento ha comportato un investimento di 1.194.909 euro.<br />&#8220;Queste strutture &#8211; sottolinea il Direttore generale dell&#8217;ASP di Palermo, Alberto Firenze &#8211; rappresentano un cambiamento concreto nel modo di organizzare l&#8217;assistenza sanitaria. L&#8217;Ospedale di Comunità consente di gestire in maniera appropriata i pazienti che non necessitano di ricovero ospedaliero per acuti, mentre le Case di Comunità diventano il primo punto di riferimento per i cittadini. Stiamo costruendo una rete capace di integrare servizi sanitari, assistenza territoriale e presa in carico continuativa, migliorando l&#8217;accessibilità e garantendo risposte più rapide ed efficaci ai bisogni di salute&#8221;.<br />Contestualmente all&#8217;apertura dell&#8217;Ospedale di Comunità sono entrate in funzione sette Case di Comunità, sei di tipo Spoke e una Hub (Misilmeri), distribuite in modo capillare sul territorio.<br />A Carini (investimento di 738 mila euro) è attivo un sistema articolato che comprende ambulatorio infermieristico quotidiano, centro prelievi, specialistica ambulatoriale (cardiologia, oculistica, urologia e neurologia, con ulteriori attivazioni previste), oltre a Continuità assistenziale, CUP, ADI e Punto di Primo intervento.<br />A Gangi (lavori per 753 mila euro) la struttura propone un&#8217;articolazione settimanale dei servizi che comprende anagrafe assistiti, punto prelievi, CUP, PUA, servizio sociale, ufficio H, ADI, sportello fertilità, consultorio familiare, continuità assistenziale e ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, diabetologia e pneumologia.<br />La Casa di Comunità di Misilmeri, unica Hub, realizzata con 939 mila euro, si configura come un polo completo con punto prelievi, ritiro farmaci, CUP, PUA, ADI, sportello cronici e numerosi ambulatori specialistici, tra cui cardiologia, pneumologia, geriatria, oculistica, neurologia, endocrinologia e nefrologia, oltre al consultorio familiare.<br />A Villafrati (intervento da 219 mila euro) sono attivi servizi infermieristici, amministrativi e assistenziali, con specialistica ambulatoriale a cadenza programmata (cardiologia, diabetologia e pneumologia), oltre a CUP, PUA, ADI, punto prelievi e sportelli dedicati ai pazienti cronici.<br />La struttura di Cerda (413 mila euro) integra servizi di emergenza territoriale (118), consultorio familiare, attività infermieristica e ambulatori specialistici di diabetologia, cardiologia, neurologia, ortopedia e pneumologia.<br />A Vicari (328 mila euro) sono già operativi continuità assistenziale, 118, punto prelievi, servizio sociale, PUA, ADI e anagrafe assistiti, con l&#8217;attivazione a breve di ambulatori specialistici di cardiologia, diabetologia e pneumologia.<br />Infine, a Palermo, nel Padiglione 15 del Presidio Pisani di via La Loggia (1.333.000), è attiva una Casa di Comunità con ADI, ambulatorio infermieristico (dal lunedì al sabato, ore 8-20) e ambulatori specialistici di dermatologia, diabetologia, medicina interna e chirurgia.<br />Le nuove attivazioni si aggiungono alle sei Case di Comunità già operative a Godrano, Valledolmo, Ventimiglia di Sicilia, Monreale, Cinisi e Capaci, contribuendo a delineare una rete territoriale sempre più strutturata e accessibile.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Asp Palermo &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>GKSD e Gruppo San Donato, accordo per la gestione di un nuovo ospedale in Egitto</title>
		<link>https://www.italpress.com/gksd-e-gruppo-san-donato-accordo-per-la-gestione-di-un-nuovo-ospedale-in-egitto/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 10:31:00 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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<p>L&#8217;accordo è stato sottoscritto ieri, durante l&#8217;EGYPS Egypt Energy Show tenutosi al Cairo, con la firma di Kamel <strong>Ghribi,</strong> Presidente del Gruppo GKSD e vicepresidente del Gruppo San Donato, e Ahmed <strong>Mostafa,</strong> Presidente dell&#8217;Organizzazione per l&#8217;Assicurazione Sanitaria dell&#8217;Egitto. La cerimonia di firma si è svolta alla presenza del Ministro della Salute egiziano, Khaled Abdel Ghaffar, e del Ministro del Petrolio egiziano, Karim Badawi. Era inoltre presente Michael Damianos, Ministro dell&#8217;Energia di Cipro.</p>
<p><strong>Quello di Heliopolis è il primo ospedale della National Health Insurance Organization</strong>. Sarà un centro ad alta specializzazione, dotato di 433 posti letto, Cancer center, Heart center, neurochirurgia, reparto pediatrico e materno-infantile e un centro per il trapianto di organi.<br />
Si stima che il nuovo polo ospedaliero servirà una popolazione di circa 1 milione di persone.</p>
<p>Il contratto partirà nel 2027, a completamento della costruzione, e avrà una durata di 15 anni. Kamel Ghribi ha espresso il proprio apprezzamento per la crescita che l&#8217;Egitto sta vivendo, sottolineando che <em>&#8220;l&#8217;accordo rappresenta un solido punto di partenza per rafforzare la cooperazione sanitaria tra i due Paesi e offrire servizi medici sempre più avanzati ai cittadini egiziani&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa Gruppo San Donato &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Tumore al seno, multidisciplinarietà ed eccellenza al San Raffaele di Milano</title>
		<link>https://www.italpress.com/tumore-al-seno-multidisciplinarieta-ed-eccellenza-al-san-raffaele-di-milano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:30:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1024" height="768" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Tumore al seno, multidisciplinarietà ed eccellenza al San Raffaele di Milano" title="Tumore al seno, multidisciplinarietà ed eccellenza al San Raffaele di Milano" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334-300x225.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334-768x576.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334-80x60.jpg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334-265x198.jpg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334-696x522.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260331_0334-560x420.jpg 560w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" />MILANO (ITALPRESS) &#8211; Il cancro al seno rappresenta il tumore più frequentemente diagnosticato nel genere femminile e resta ancora la principale causa di mortalità oncologica nelle donne.&#8220;L&#8217;anno scorso in Italia ci sono stati circa 55mila nuovi casi e purtroppo 12mila donne non ce l&#8217;hanno fatta. Possiamo però guardare al futuro, ma anche al presente, con [&#8230;]]]></description>
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Possiamo però guardare al futuro, ma anche al presente, con maggior ottimismo, perchè i numeri sono in costante miglioramento&#8221;, afferma il professor Oreste Gentilini, direttore dell&#8217;Unità di Chirurgia della Mammella dell&#8217;IRCCS Ospedale San Raffaele di Milano e docente di Chirurgia Generale all&#8217;Università Vita-Salute San Raffaele. A capo di una delle Breast Unit più riconosciute in Italia (è in Lombardia UNIENISO 9001 dal 2016), il professor Gentilini guida un team multidisciplinare all&#8217;interno di una struttura che ogni anno esegue circa 800 interventi, di cui 500 per il tumore della mammella, con ricostruzione immediata in oltre il 90% dei casi. &#8220;Al momento sappiamo che circa il 90% delle donne può dirsi guarita dopo aver ricevuto una diagnosi di tumore della mammella e questi numeri possono essere addirittura migliori quando la diagnosi viene fatta più precocemente&#8221;, sottolinea Gentilini.<br />Il merito di ciò sta nei progressi della ricerca scientifica e delle innovazioni disponibili sia in campo farmaceutico sia a livello chirurgico.<br />&#8220;Abbiamo maggiori conoscenze e questo ci permette di personalizzare al meglio le cure &#8211; evidenzia -. C&#8217;è una maggiore aderenza ai programmi di screening e in questo modo abbiamo la possibilità di effettuare una diagnosi precoce che è fondamentale per migliorare le possibilità di guarigione. Inoltre, ad oggi disponiamo di farmaci innovativi che hanno sostanzialmente rivoluzionato il trattamento del tumore della mammella. L&#8217;insieme di queste tre caratteristiche &#8211; maggiore conoscenza, diagnosi precoce e nuovi farmaci &#8211; ci permette di fare degli interventi che siano molto meno invasivi rispetto al passato, più precisi, più limitati e quindi più personalizzati per la singola paziente&#8221;.<br />Come detto, il team è multidisciplinare: chirurghi senologi, plastici, oncologi, radioterapisti e radiologi, ginecologi, genetisti, patologi collaborano con il case manager e breast navigator nurse per offrire percorsi personalizzati; sono inoltre disponibili servizi di supporto psicologico, nutrizionale, fisioterapico e preservazione della fertilità.<br />Tra le tecniche impiegate figurano la quadrantectomia con biopsia del linfonodo sentinella e la ricostruzione immediata con protesi o espansori, e chirurgia mininvasiva endoscopica e robotica.<br />La Breast Unit, inoltre, è stata pioniera nella mastectomia nipplesparing con ricostruzione prepettorale, che preserva l&#8217;areola e migliora il risultato estetico. Nel 2025 l&#8217;Ospedale ha introdotto una nuova tecnica mininvasiva endoscopica per la mastectomia: un&#8217;operazione più precisa, che riduce la cicatrice e preserva la sensibilità. L&#8217;Unità partecipa inoltre alla rete internazionale EUBREAST e conduce progetti di ricerca volti a evitare lo svuotamento ascellare; offre percorsi dedicati alle pazienti con mutazioni BRCA e ha contribuito al conseguimento dei tre Bollini Rosa 2026-2027 conferiti da Fondazione Onda per l&#8217;eccellenza nella cura della salute femminile.<br />La Breast Unit guidata dal professor Gentilini fa parte anche del Comprehensive Cancer Center del San Raffaele. &#8220;Offre alle pazienti delle opportunità addizionali. Una che vorrei segnalare riguarda la possibilità di accedere a tecniche di preservazione della fertilità che sappiamo possono essere particolarmente rilevanti quando dobbiamo gestire e curare delle donne di giovane età, che purtroppo devono attraversare questo tipo di percorso&#8221;, spiega il professore, che poi si sofferma anche su come la ricerca condotta al San Raffaele abbia un impatto concreto sulle donne prese in cura dall&#8217;Ospedale. &#8220;Ho il piacere e il privilegio di presiedere una organizzazione di ricerca internazionale che si chiama U-BREAST che conduce grossi studi internazionali. Per la paziente questa è una grande opportunità che si traduce nel poter partecipare a progetti di ricerca, ossia avere la possibilità di ricevere oggi quelli che sono verosimilmente saranno i trattamenti standard di domani &#8211; spiega -. Nella nostra Breast Unit circa il 30% delle pazienti viene inserito in progetti di ricerca clinica. Ce ne sono alcuni che riguardano la gestione chirurgica delle pazienti che hanno linfonodi positivi e che vengono trattate con una terapia sistemica primaria, sempre con l&#8217;ottica di migliorare la qualità di vita delle pazienti. Abbiamo però anche altri grossi progetti, uno dei quali riguarda la possibilità di utilizzare uno strumento PET-TAC portatile con il quale si possono valutare le immagini intraoperatorie per ridurre la possibilità di avere margini positivi e quindi riducendo la possibilità di dover operare di nuovo le pazienti. Possiamo anche inserire le pazienti in un progetto europeo internazionale che riguarda l&#8217;utilizzo dell&#8217;intelligenza artificiale e che permette, a chi combatte il cancro della mammella, di avere una maggiore consapevolezza di quello che sarà il proprio aspetto esteriore dopo l&#8217;intervento chirurgico, cosa che non è assolutamente facile nè da spiegare nè da capire. Attraverso questa possibilità pensiamo che le donne possano essere maggiormente coinvolte nel processo decisionale che porta alla scelta dell&#8217;intervento migliore per ogni singola paziente&#8221;.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa San Raffaele &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Il corpo come un triangolo equilatero, l&#8217;approccio olistico della chiropratica</title>
		<link>https://www.italpress.com/corpo-come-triangolo-equilatero-approccio-olistico-della-chiropratica/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 31 Mar 2026 09:06:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il corpo come un triangolo equilatero, l&#8217;approccio olistico della chiropratica" title="Il corpo come un triangolo equilatero, l&#8217;approccio olistico della chiropratica" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1.jpeg 1920w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-1536x864.jpeg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-2.jpg-1-747x420.jpeg 747w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p>MILANO (ITALPRESS) &#8211; <strong>La chiropratica è una disciplina nata alla fine dell&#8217;Ottocento negli Stati Uniti che si occupa della diagnosi, del trattamento e della prevenzione dei disturbi meccanici del sistema muscolo-scheletrico</strong>, con particolare attenzione alla colonna vertebrale e alle sue relazioni con il sistema nervoso: la chiropratica si fonda sull&#8217;idea che molti disturbi dolorosi e funzionali derivino da alterazioni della mobilità articolare e che il loro ripristino possa favorire un migliore equilibrio dell&#8217;organismo. Il trattamento si basa principalmente su specifiche tecniche manuali, rapide e controllate, tra cui la più nota è la manipolazione vertebrale o aggiustamento chiropratico.<em> &#8220;La chiropratica ha un approccio olistico, cioè guarda il corpo nella sua totalità cercando di individuare le interferenze delle sublussazioni vertebrali: queste possono compromettere la connessione tra cervello, nervo e muscolo, ma anche tra cervello, nervo e organo</em> &#8211; ha detto Alessandro <strong>Trabattoni,</strong> chiropratico professionista con uno studio a Como, intervistato da Marco <strong>Klinger</strong> per <strong>Medicina Top</strong>, format tv dell&#8217;agenzia di stampa <em><strong>Italpress</strong></em> -.<em> Il corpo nella chiropratica viene considerato come un triangolo equilatero, nel quale abbiamo una base strutturale ed emotiva e attraverso questi canali cerchiamo di capire quale sia il problema fondamentale: non necessariamente tutte le problematiche derivano da un problema strutturale, anche se nella maggior parte dei casi è così&#8221;.</em></p>
<p>Nell&#8217;immaginario collettivo, spiega Trabattoni, &#8220;<em>il chiropratico è sempre stato considerato una sorta di stregone, ma negli ultimi anni il giudizio sta cambiando: nel 2024 sono usciti una serie di articoli che considerano la manipolazione vertebrale come il principale aiuto terapeutico, senza uso di farmaci, per la cura della lombalgia e della cervicalgia, soprattutto nel restauro di un mal posizionamento della curva lordotica; inoltre ci sono state evidenze relative al fatto che la chiropratica aiuta parecchio contro vertigini di carattere non vestibolare&#8221;.</em> Per un paziente che si rivolge a un simile professionista, prosegue, <em>&#8220;la necessità maggiore è legata a cervicalgie, sciatiche, mal di schiena o semplicemente perché non si sente bene ma non capisce come intervenire: in quest&#8217;ultimo caso, il più delle volte dipende da uno squilibrio posturale. La chiropratica non può curare tutto, semplicemente ristabilisce l&#8217;equilibrio del corpo umano: quando però ci sono ad esempio fratture fresche non può in alcun modo intervenire e lo stesso avviene quando ci sono instabilità di carattere vertebrale delle articolazioni o quando c&#8217;è un&#8217;elevata osteoporosi. Prima il chiropratico veniva interpellato come ultima spiaggia, ora però i pazienti cominciano a venire anche in un&#8217;ottica di prevenzione perché capiscono che un corpo simmetrico funziona molto meglio: la figura del chiropratico in ambito sportivo è stata introdotta proprio per prevenire gli infortuni&#8221;.</em></p>
<p>Trabattoni si sofferma poi sulla specificità della sua attività:<em> &#8220;Sono specializzato in particolare sulla correlazione tra occlusione dentale e colonna vertebrale: in base a come sento parlare i miei pazienti capisco se può esserci un&#8217;interferenza occlusale in relazione alla colonna, dopodiché faccio una serie di domande sullo storico dei suoi traumi anche giovanili. Se una persona sta abbastanza bene, ma viene comunque in termini di prevenzione, si fa un&#8217;analisi principale e poi le si dà un programma di attività settimanale, poi mensile, poi bimestrale fino ad arrivare a sei mesi: di fronte invece a scenari come una sciatalgia acuta nei primi tempi bisogna vedere il paziente con maggiore frequenza&#8221;.</em> In ultimo il chiropratico torna sulle narrazioni non sempre corrette nei confronti della disciplina, evidenziando come <em>&#8220;nei confronti della chiropratica non c&#8217;è tanto una diffidenza quanto una mala informazione, alimentata nel corso degli anni: i colleghi non sono molto informati su ciò che facciamo davvero e sul percorso di studi che abbiamo; pensano che siamo diventati così perché siamo bravi a manovrare la colonna ma non è vero, perché il corpo umano lo conosciamo parecchio&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto tratta da video Medicina Top &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>Al Gemelli curati oltre 64 mila pazienti oncologici nel 2025, il 22% proviene da fuori regione</title>
		<link>https://www.italpress.com/al-gemelli-curati-oltre-64-mila-pazienti-oncologici-nel-2025-il-22-proviene-da-fuori-regione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 15:50:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Lazio]]></category>
		<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1440" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Al Gemelli curati oltre 64 mila pazienti oncologici nel 2025, il 22% proviene da fuori regione" title="Al Gemelli curati oltre 64 mila pazienti oncologici nel 2025, il 22% proviene da fuori regione" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli.jpeg 1440w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-300x225.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-1024x768.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-768x576.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-80x60.jpeg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-265x198.jpeg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-696x522.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-1068x801.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/CCC-Gemelli-560x420.jpeg 560w" sizes="(max-width: 1440px) 100vw, 1440px" />Il Comprehensive Cancer Center (CCC) della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS conferma di essere una solida realtà]]></description>
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<p>Durante l&#8217;incontro sono state presentate, oltre ai risultati, anche le attività del Comprehensive Cancer Center che, secondo i numeri per cui circa 1 paziente su 5 proviene da fuori Lazio, conferma la propria presenza tra le principali realtà ospedaliere del Paese nella cura e nella ricerca sui tumori. Il 22,4% dei pazienti assistiti proviene, infatti, da fuori Regione, sia dal Nord che dal Sud Italia.</p>
<p>Alla presentazione, tenuta dal professor Giampaolo Tortora, direttore del Comprehensive Cancer Center (CCC), da Daniele Piacentini, Direttore Generale della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS e dal professor Antonio Gasbarrini, Direttore Scientifico della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS, hanno preso parte anche il Presidente della Regione Lazio Francesco Rocca, il Presidente della Fondazione Policlinico Gemelli Daniele Franco e la Rettrice dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Elena Beccalli.</p>
<p><em>“Con la progettazione e l’apertura di questo Centro nel 2019 abbiamo voluto creare una ‘Casa che Cura’, un luogo dove la tecnologia più avanzata si unisce alle migliori competenze professionali e convive con il calore umano e la bellezza dell&#8217;ambiente. Vogliamo curare e prenderci cura di ognuna delle oltre 60 mila persone che si affidano a noi ogni anno”</em>, ha dichiarato <strong>Piacentini.</strong></p>
<p><em>“I risultati del Comprehensive Cancer Center raccontano una trasformazione reale: stiamo iniziando a riscrivere la storia naturale anche dei tumori a prognosi più sfavorevole, come pancreas, polmone, ovaio e alcune neoplasie cerebrali come il glioblastoma. Grazie alle terapie innovative e a un’intensa attività di trial clinici di fase 1, 2 e 3 offriamo ai pazienti un accesso sempre più precoce al futuro della medicina. Questa evoluzione riguarda anche l’onco-ematologia, dove le terapie cellulari avanzate come le CAR-T stanno aprendo scenari fino a poco tempo fa impensabili, pur richiedendo elevata competenza nella gestione dei rischi e delle tossicità”</em>, ha aggiunto <strong>Gasbarrini.</strong></p>
<p>La crescita riguarda in maniera omogenea tutti i settori dell’attività oncologica del centro. Uno degli elementi distintivi del CCC del Gemelli è rappresentato dall’intensa attività dei 24 gruppi interdisciplinari oncologici (Tumor Board), che si riuniscono una o anche due volte a settimana. Questo modello organizzativo consente di discutere collegialmente i casi clinici e garantire ai pazienti percorsi diagnostico-terapeutici sempre più personalizzati e appropriati. Alla qualità dell’assistenza si affianca una forte vocazione scientifica. L’attività clinica procede, infatti, in stretta sinergia con la ricerca.</p>
<p><em> “Attualmente sono oltre 350 i trial clinici attivi in ambito oncologico, di cui circa 300 profit e 50 no profit, un dato che testimonia l’eccellenza della ricerca condotta presso il centro. L’oncologia rappresenta inoltre una delle sei aree tematiche strategiche della Fondazione Policlinico Gemelli IRCCS”</em>, ha sottolineato <strong>Tortora.</strong></p>
<p>Nel 2025 sono stati 64.435 i pazienti oncologici assistiti nelle diverse aree del CCC, pari a oltre il 60% dell’intera attività del Policlinico Gemelli. Tra i principali indicatori di attività: 55.713 terapie antitumorali infusionali effettuate, 21.515 ricoveri oncologici, 19.458 interventi chirurgici oncologici, 4.238 pazienti trattati con radioterapia, 737.228 prestazioni ambulatoriali erogate e 18.720 primi colloqui e valutazioni psico-oncologiche.</p>
<p><em>“Sono risultati straordinari, frutto del grande lavoro e della capacità clinica e scientifica del Gemelli</em> &#8211; ha evidenziato <strong>Rocca</strong> -. <em>C’è voglia di collaborare e continuare a crescere insieme”.</em></p>
<p>Per la Rettrice <strong>Beccalli:</strong><em> “Il Cancer Center è un progetto d’eccellenza per l’Università Cattolica perché è in piena sintonia con il Policlinico Gemelli e ci consente di mettere in dialogo la ricerca e la cura con un’attenzione alla persona e alla sua dignità, rendendo accessibili a tutti le cure oncologiche più avanzate”.</em></p>
<p>Anche il presidente della Fondazione Daniele <strong>Franco</strong> ha messo in risalto la<em> “congiunzione tra cure e ricerca che c’è nel Cancer Center. Questa struttura cura decine di migliaia di persone che hanno un momento difficilissimo della propria vita ed è fondamentale che questo sia fatto nel miglior modo possibile, ma anche con una attenzione al rapporto umano. Credo che per il Policlinico Gemelli questo sia uno dei pilastri dell’attività”.</em></p>
<p>&#8211; foto xl5/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Fertilità femminile, le tecniche mediche che permettono di preservarla</title>
		<link>https://www.italpress.com/fertilita-femminile-le-tecniche-mediche-che-permettono-di-preservarla/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 13:15:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1920" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Fertilità femminile, le tecniche mediche che permettono di preservarla" title="Fertilità femminile, le tecniche mediche che permettono di preservarla" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1.jpeg 1920w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-300x169.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-1024x576.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-768x432.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-1536x864.jpeg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-696x392.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-1068x601.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/k-1.jpg-1-747x420.jpeg 747w" sizes="(max-width: 1920px) 100vw, 1920px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; La <strong>fertilità femminile</strong> è strettamente legata alla quantità e alla qualità degli ovociti, le cellule sessuali prodotte dalle ovaie: a differenza degli uomini, che producono spermatozoi per tutto l&#8217;arco della vita, le donne nascono con una riserva limitata di ovociti. Con il passare degli anni questo patrimonio si riduce in termini numerici e peggiora in termini di qualità biologica, soprattutto <strong>dopo i 35 anni: una serie di tecniche mediche permettono oggi di preservare la fertilità</strong>, quando può essere compromessa da malattie e cure e quando la maternità viene rimandata.</p>
<p><em>&#8220;La donna ha 2 milioni di follicoli quando è a metà della sua vita gestazionale, ovvero venti settimane di gravidanza: alla nascita ne ha 700mila. Se dedicasse tutta la vita alla fertilità potrebbe avere 30-40 figli e in questo caso avrebbe un plotone gigantesco di ovociti: la maggior parte non raggiungerà mai una fase fertile, ma andranno in atrofia spontanea e poi sopravviene la menopausa. In 100 anni, che ormai rappresenta un&#8217;aspettativa di vita che la donna dei paesi occidentali può attendersi, è qualcosa di completamente nuovo: <strong>è comprensibile che oggi si desideri preservare la fertilità</strong>, a fronte di un decadimento spontaneo della sua potenzialità fertile&#8221;</em>, ha dichiarato <strong>Enrico Semprini, specialista in Ginecologia, Immunologia e Malattie infettive a Milano</strong>, intervistato da Marco Klinger per Medicina Top, format tv dell&#8217;agenzia di stampa Italpress.</p>
<p>Al centro di ogni decisione deve esserci la donna che, secondo Semprini, <em>&#8220;può ricorrere a questo metodo per motivi soprattutto clinici, come ad esempio le malattie che richiedono una chemioterapia tale da danneggiare il suo ovaio: quando si mette via un ovocita non si può sapere se si svilupperà in un embrione. Le possibilità di pervenire a un concepimento con la fertilizzazione in vitro hanno un successo nel mondo che va dal 25% al 60%&#8221;.</em></p>
<p>Per quanto riguarda le tecniche di congelamento, aggiunge, <em><strong>&#8220;nella tecnologia riproduttiva i metodi utilizzati sono tali da azzerare ogni differenza</strong>: vi è anzi una possibilità assistenziale maggiore. Il congelamento del tessuto ovarico prevede una laparoscopia, quindi un&#8217;incisione a 12 mm dall&#8217;ombelico, e il passaggio di una piccola striscia di tessuto che si rivitalizza, consentendo alla donna di ovulare e recuperare ovociti maturi&#8221;.</em></p>
<p>La conservazione degli ovociti, spiega Semprini, deve comunque avvenire entro una certa età: <em>&#8220;Se una donna si rende conto che con il progredire del tempo le sue possibilità di concepire diventano più piccole, che aumentano i rischi di concepire un bambino con sindrome di Down o che la gravidanza possa interrompersi, può decidere di conservare gli ovociti:<strong> idealmente il periodo entro cui procedere con questa metodica è prima dei 34 anni</strong>, mentre una donna di 38-40 anni ha bisogno di mettere via più uova&#8221;.</em></p>
<p>L&#8217;ultimo aspetto su cui si sofferma l&#8217;immunologo è la regolamentazione vigente a livello nazionale, nonché le differenze con altre realtà:<em> &#8220;In Italia una donna single può congelare le sue uova, ma deve avere un compagno che si assuma la responsabilità della paternità: in altri paesi, come la Spagna, questo non avviene e a una donna che desidera gestire una gravidanza da sola basta firmare i documenti per ricevere assistenza nel suo desiderio&#8221;. </em></p>
<p>&#8211; Foto tratta da Medicina Top &#8211;<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<title>Fisioterapia, incontri e formazione allo stand OFI al Salone FIF a Milano</title>
		<link>https://www.italpress.com/fisioterapia-incontri-e-formazione-allo-stand-ofi-al-salone-fif-a-milano-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 30 Mar 2026 09:50:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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Dal 27 marzo al 29 marzo la comunità internazionale di fisioterapisti si è ritrovata all&#8217;Allianz MiCo di Milano per confrontarsi, discutere, aggiornarsi.<br />All&#8217;evento, anche quest&#8217;anno, non poteva mancare OFI, l&#8217;Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Milano. Lo stand dell&#8217;OFI è stato punto di riferimento di una tre giorni ricca di approfondimenti scientifici. Durante i tanti incontri, cui hanno partecipato anche rappresentanti istituzionali e tanti studenti, è stato messo al centro il ruolo sempre più strategico della fisioterapia nella prevenzione, nella gestione delle patologie croniche e nella sicurezza delle cure, a conferma della centralità della professione nei percorsi assistenziali contemporanei. &#8220;E&#8217; il nostro terzo anno di partecipazione a FIF &#8211; ha detto Angelo Giovanni Mazzali, presidente dell&#8217;Ordine Interprovinciale dei Fisioterapisti di Milano &#8211; e per noi è un evento molto importante, fondamentale per il contatto con i nostri iscritti. In questi contesti riusciamo a trasmettere loro alcuni concetti, in particolare quest&#8217;anno sono quelli di vedere una fisioterapia a tutto tondo&#8221;. &#8220;La fisioterapia &#8211; ha continuato Mazzali &#8211; sta evolvendo tantissimo rispetto ai concetti di prevenzione, cura e riabilitazione. Ora abbiamo tantissime nuove branche, per esempio la palliazione, all&#8217;interno della quale il fisioterapista sta esprimendo tutta la sua professionalità. C&#8217;è poi la questione dell&#8217;intelligenza artificiale che sempre di più si sta interfacciando con quelli che sono i concetti di riabilitazione&#8221;.<br />Fra i momenti più interessanti c&#8217;è stato il confronto con i giovani futuri fisioterapisti, un folto gruppo di ragazzi che frequentano l&#8217;Università di Brescia ha infatti fatto visita alla fiera: &#8220;E&#8217; stato bellissimo &#8211; ha detto Piero Ferrante, Presidente della Federazione Nazionale degli Ordini dei Fisioterapisti &#8211; vedere un&#8217;università che ci manda dei laureandi, ha fatto bene al cuore. Di fisioterapia c&#8217;è sempre più bisogno. Il nostro compito da istituzione rappresentativa politicamente della professione sanitaria di fisioterapista è quella di consegnare alle nuove generazioni una fisioterapia che stia dove merita di essere&#8221;.<br />Fra i focus d&#8217;approfondimento allo stand OFI, si è svolto quello sulla prevenzione di patologie croniche come obesità, diabete e impertensione. Spazio è stato dedicato anche alla gestione del paziente in un contesto domiciliare mentre, tra i momenti più promettenti di prospettive, c&#8217;è stato l&#8217;incontro dal titolo &#8220;La terapia e la riabilitazione nella mani giuste&#8221;, con la partecipazione dei consiglieri della Regione Lombardia, Giulio Gallera, Marco Bestetti e Maria Rozza (III Commissione Permanente Sanità), che ha favorito il confronto diretto fra professionisti e rappresentanti istituzionali. Ad aprire quell&#8217;evento c&#8217;era Andrea Vianello, giornalista e presidente di A.L.I.C.e (Associazione per la Lotta all&#8217;Ictus Cerebrale) che nel 2019 è stato colpito proprio da Ictus. Vianello ha raccontato la sua esperienza, nei giorni precedenti era stato sottoposto a manipolazioni cervicali praticate da professionisti non adeguatamente formati e non fisioterapisti. Sebbene il nesso causa-effetto fra le manipolazioni e l&#8217;ictus non sia scientificamente certificata, i medici in più occasioni li hanno collegati: &#8220;Quando sei vittima di un ictus, come mi è capitato &#8211; ha detto Vianello &#8211; finire nella mani giuste dei fisioterapisti è il nostro futuro. L&#8217;ictus spesso lascia danni importanti motori e non solo cognitivi e sono i fisioterapisti che, con le loro mani, ci aiutano e con la loro competenza ci guidano nel percorso di riabilitazione, cruciale per la qualità della nostra vita&#8221;.<br />-foto f03/Italpress &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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            	</item>
		<item>
		<title>Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino degli Irccs</title>
		<link>https://www.italpress.com/il-consiglio-dei-ministri-ha-approvato-il-decreto-legislativo-per-il-riordino-degli-irccs/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 28 Mar 2026 13:08:23 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1620" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino degli Irccs" title="Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino degli Irccs" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102.jpg 1620w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-1536x1024.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" />ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, in esame definitivo, il decreto legislativo per il riordino degli IRCCS. Il riordino punta a creare e sviluppare reti di ricerca di eccellenza, aperte anche a collaborazioni nazionali e internazionali, potenziare la ricerca clinica con nuove figure professionali dedicate e aumentare la trasparenza e il [&#8230;]]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1620" height="1080" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino degli Irccs" title="Il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legislativo per il riordino degli Irccs" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102.jpg 1620w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-1024x683.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-1536x1024.jpg 1536w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-1068x712.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2022/08/20220810_1102-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1620px) 100vw, 1620px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Il<strong> Consiglio dei Ministri ha approvato ieri, in esame definitivo, il decreto legislativo per il riordino degli IRCCS</strong>. Il riordino punta a creare e sviluppare reti di ricerca di eccellenza, aperte anche a collaborazioni nazionali e internazionali, potenziare la ricerca clinica con nuove figure professionali dedicate e aumentare la trasparenza e il controllo sulle attività di ricerca.</p>
<p><em>&#8220;E&#8217; un passaggio fondamentale per una ricerca sanitaria più forte in Italia, sempre più integrata con assistenza e formazione e al servizio della salute pubblica</em> &#8211; dichiara<strong> Maria Rosaria Campitiello Capo Dipartimento della prevenzione e della ricerca del Ministero della Salute</strong> -. <em>Con questo provvedimento, fortemente voluto dal ministro Schillaci che ringrazio, rafforziamo la governance degli IRCCS e valorizziamo le competenze scientifiche e manageriali, puntando su qualità e merito. È un passo concreto verso una sanità più innovativa, capace di affrontare le sfide del futuro mettendo sempre al centro la salute dei cittadini&#8221;.</em></p>
<p>-Foto IPA Agency-<br />
(ITALPRESS).</p>
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		<item>
		<title>Aspettativa di vita, Casasco &#8220;I medici sportivi contribuiscano al dibattito&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/casasco-migliorare-eta-biologica-incidendo-sul-sistema-economico/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 26 Mar 2026 15:51:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Sport]]></category>
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					<description><![CDATA[<img width="1200" height="801" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aspettativa di vita, Casasco &#8220;I medici sportivi contribuiscano al dibattito&#8221;" title="Aspettativa di vita, Casasco &#8220;I medici sportivi contribuiscano al dibattito&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-1024x684.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-768x513.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-696x465.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-1068x713.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-629x420.jpg 629w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" />Lo ha detto all'Italpress il presidente della Federazione Medico Sportiva Italiana, Maurizio Casasco a margine del Congresso Nazionale FMSI]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="801" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Aspettativa di vita, Casasco &#8220;I medici sportivi contribuiscano al dibattito&#8221;" title="Aspettativa di vita, Casasco &#8220;I medici sportivi contribuiscano al dibattito&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602.jpg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-1024x684.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-768x513.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-696x465.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-1068x713.jpg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2024/07/20240706_0602-629x420.jpg 629w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Si è aperto all&#8217;hotel Cavalieri di Roma, davanti ad una platea di oltre 3.200 specialisti del settore, i<strong>l 38° Congresso Nazionale della Federazione Medico Sportiva Italiana, dal titolo &#8220;Età biologica, età anagrafica&#8221;.</strong> È l&#8217;occasione per i medici sportivi di rivendicare un ruolo all&#8217;interno del dibattito istituzionale che stabilisce i parametri che regolano il sistema sociale. Per chiedere quindi che la conoscenza scientifica contribuisca a incidere sulle scelte strategiche del sistema politico, economico e sociale del Paese. È quanto chiede il Presidente Fmsi, Maurizio <strong>Casasco:</strong> <em>&#8220;Siamo nati nel 1929 e non siamo solo la Federazione medica del Coni, ma anche l&#8217;unica società scientifica riconosciuta dal Ministero della Salute</em> &#8211; ha spiegato &#8211;<em>. E come società scientifica noi siamo in grado oggi, con la specialità di Medicina dello Sport, di elaborare linee guida e protocolli che consentano di trasferire la nostra conoscenza e le nostre competenze dal massimo livello olimpico al Sistema Sanitario Nazionale. Un po&#8217; come la Ferrari dalla quale viene estrapolata e trasmessa la tecnologia per produrre una 500&#8243;.</em></p>
<p><em>&#8220;Abbiamo bisogno di sistema e di intervenire attraverso l&#8217;attività fisica sulla salute degli italiani in un momento in cui l&#8217;età anagrafica invecchia e quindi dobbiamo portare le persone ad un&#8217;età biologica migliore, incidendo sul sistema economico che deve essere retto a favore di tutto il Paese, non solo economicamente ma in termini di salute. È una grande sfida che la Federazione vuol fare a favore di tutti i cittadini del Paese e del sistema sanitario italiano. Abbiamo la possibilità come specialisti della medicina dello sport di definire qual è l&#8217;età biologica rispetto all&#8217;età anagrafica, introducendo il concetto di capacità funzionale oltre al parametro clinico&#8221;</em>, ha in seguito aggiunto a margine dell&#8217;evento.</p>
<p>Nella giornata di apertura del Congresso è intervenuto il Ministro della Salute Orazio Schillaci:<em> &#8220;L&#8217;Healthspan, la durata della vita in buona salute, è l&#8217;indicatore di efficacia delle politiche sanitarie nazionali, ridurre il gap con il lifespan, la semplice durata della vita, è una sfida che si vince puntando su prevenzione e promozione di stili di vita sani. E la medicina dello sport contribuirà in modo decisivo a indirizzarci verso una medicina preventiva e di precisione&#8221;.</em> La sua collega, ministro dell&#8217;Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini ha toccato un tema caldo del convegno, che sta a cuore alla Federazione: <em>&#8220;Nel nostro lavoro è previsto un intervento sulle scuole di specializzazione, come nel caso della medicina sportiva. Vogliamo arrivare ad avere il medico dello sport che dirige la scuola di medicina dello sport. Cosa che spesso non capita e sulla quale garantisco il mio impegno personale presso i rettori delle università italiane&#8221;.</em> Fabio Pigozzi, Presidente della Federazione Internazionale di Medicina dello Sport, ha sottolineato quanto<em> &#8220;il contributo dell&#8217;Italia nell&#8217;evoluzione della medicina sportiva sia autorevole e consistente e incida fortemente sulle pratiche internazionali, attraverso visione, rigore e metodo&#8221;.</em></p>
<p>Hanno portato il loro saluto anche Marco Giunio De Sanctis (presidente del Comitato Italiano Paralimpico), Rossana Ciuffetti (Direttore Sport Impact-Sport e Saliute) e Diana Bianchedi (vicepresidente vicario del Coni). Il Presidente Casasco ha infine affrontato il tema della salute con un argomento specifico, secondo lui decisivo: <em>&#8220;L&#8217;attività fisica ha un forte impatto su tutte le attività fisiologiche dell&#8217;uomo, in particolare regola la biologia e il metabolismo. Fare attività fisica vuol dire combattere l&#8217;obesità e il sovrappeso e l&#8217;infiammazione cronica, causa delle principali patologie non trasmissibili. Nei paesi industrializzati l&#8217;obesità è un vero problema, per patologie non trasmissibili rappresenta oltre il 70% nel mondo e oltre il 90% in Italia. Non possiamo pensare di combattere l&#8217;obesità solamente con delle leggi e i farmaci, mentre sappiamo che proprio l&#8217;attività fisica è un medicinale straordinario, oltretutto a costo zero. Va ovviamente prescritta nella maniera più corretta per poter incidere sul miglioramento della qualità della vita delle persone e anche in chiave di risparmio del SSN&#8221;.</em></p>
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<p><em>&#8220;È una grande sfida che la Federazione vuol fare a favore di tutti i cittadini del Paese e del sistema sanitario italiano. Abbiamo la possibilità come specialisti della medicina dello sport di definire qual è l&#8217;età biologica rispetto all&#8217;età anagrafica, introducendo il concetto di capacità funzionale oltre al parametro clinico&#8221;</em>, ha aggiunto Casasco.</p>
<p>&#8211; foto IPA Agency &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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		<title>Ipertensione arteriosa polmonare, al via la campagna di MSD &#8220;Aria di Vita&#8221;</title>
		<link>https://www.italpress.com/ipertensione-arteriosa-polmonare-al-via-la-campagna-di-msd-aria-di-vita-2/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 13:25:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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E&#8217; questo l&#8217;obiettivo di &#8220;Aria di vita &#8211; ed è musica per le persone con ipertensione arteriosa polmonare&#8221;, la nuova campagna di sensibilizzazione promossa da MSD Italia, con il patrocinio di AMIP &#8211; Associazione Malati di Ipertensione Polmonare e AIPI &#8211; Associazione Ipertensione Polmonare Italiana, presentata al Forum Theatre di Roma. <br />Cuore del progetto è il componimento musicale inedito realizzato dal Maestro Enrico Melozzi, violoncellista, compositore e direttore d&#8217;orchestra che, attraverso il potente linguaggio universale della musica, dà voce alle esperienze, ai pensieri e alle emozioni delle persone con IAP, trasformando il respiro in musica e la musica in consapevolezza sulla patologia.<br />L&#8217;ipertensione arteriosa polmonare è una patologia rara, progressiva e invalidante che colpisce una funzione di vitale importanza: il respirare. Le persone con IAP convivono quotidianamente con la dispnea, ovvero la sensazione di mancanza di respiro e fame d&#8217;aria. Si stima che in Italia circa 3.500 Persone convivano con la IAP, prevalentemente donne.<br />&#8220;L&#8217;ipertensione arteriosa polmonare è una condizione caratterizzata da un aumento della pressione del sangue nelle arterie polmonari con un importante sovraccarico per il cuore destro &#8211; ha detto Roberto Badagliacca, Professore Associato, Responsabile UOS Terapia Intensiva Cardiologica, Dipartimento di Scienze Mediche e Cardiovascolari, Università Sapienza/Policlinico Umberto I- Roma -. A causa dei suoi sintomi aspecifici, come dispnea e affaticamento, che possono essere simili a quelli di altre malattie cardiache o polmonari, spesso la diagnosi arriva in ritardo (anche oltre due anni dall&#8217;insorgenza dei primi sintomi). Da qui l&#8217;importanza di una diagnosi precoce che consenta di indirizzare i pazienti ai Centri di riferimento per garantire una presa in carico tempestiva e la migliore opzione terapeutica per ciascuno. In passato l&#8217;unica opzione era il trapianto polmonare o cuore-polmone. Oggi, invece, abbiamo a disposizione una scelta più ampia di farmaci che migliorano i sintomi, rallentano la progressione e aumentano la sopravvivenza. Molte terapie agiscono come vasodilatatori, mentre i farmaci più nuovi agiscono direttamente sui meccanismi biologici alla base della malattia, cambiandone il decorso, con un impatto significativo sulla Vita delle Persone&#8221;. <br />Parte integrante della campagna &#8220;Aria di Vita&#8221; sono state le Associazioni di Pazienti AIPI e AMIP, da sempre al fianco delle Persone con ipertensione arteriosa polmonare, che hanno condiviso il vissuto di chi vive quotidianamente con questa patologia, perchè si trasformasse in note musicali che risuonano potenti nell&#8217;aria e ci invitano a riflettere.<br />&#8220;L&#8217;ipertensione arteriosa polmonare è una patologia che spesso resta invisibile agli occhi degli altri, ma che incide profondamente sulla vita quotidiana dei pazienti &#8211; ha dichiarato Vittorio Vivenzio, Presidente di AMIP &#8211; Associazione Malati di Ipertensione Polmonare -. Iniziative come questa sono importanti perchè aiutano a far conoscere la malattia, a far sentire meno sole le persone che ci convivono e, aspetto molto importante, a parlarne, affinchè si ponga l&#8217;accento sui bisogni dei pazienti,  sulla necessità della diagnosi precoce, della presa in carico tempestiva e della cura più appropriata&#8221;. <br />&#8220;Per chi, come me, vive con l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare, il respiro è una conquista quotidiana e il percorso che va dalla prima diagnosi &#8211; purtroppo spesso tardiva &#8211; alla cura è lungo e complesso &#8211; ha sottolineato Marika Gattus, membro del Consiglio Direttivo di AIPI &#8211; Associazione Ipertensione Polmonare Italiana ODV -. La campagna Aria di Vita riesce a raccontare tutto questo con grande forza simbolica, comunicando non solo le difficoltà di questo percorso ma anche, attraverso un crescente coinvolgimento emotivo, la speranza di una vita migliore che deriva dai progressi della scienza. E&#8217; anche un invito alla società a fermarsi, ascoltare e comprendere cosa significa vivere con l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare&#8221;. <br />E&#8217; dal profondo bisogno d&#8217;aria delle persone che convivono con ipertensione arteriosa polmonare che nasce il componimento &#8220;Aria di vita&#8221; che dà nome anche alla campagna. Il talento del maestro Enrico Melozzi e della sua orchestra &#8211; fiati, archi e voci corali &#8211; dà forma a una musica che racconta, emoziona e mette a nudo l&#8217;umanità di ciascuno. Ascoltarla significa lasciarsi attraversare, far vibrare il cuore e ritrovare senso nelle storie che porta con sè.<br />&#8220;In questi ultimi mesi, grazie alle Associazioni di Pazienti AIPI e AMIP, ho avuto l&#8217;opportunità di ascoltare storie intense, fragili, coraggiose di chi convive con l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare. Storie di persone per cui ogni respiro è una sfida e la vita quotidiana un percorso a ostacoli. Ma dietro questa fatica c&#8217;è anche una straordinaria forza umana &#8211; ha affermato il Maestro Melozzi -. Così ho composto questa musica: affinchè ogni strumento raccontasse una sfumatura di vita, ogni voce del coro un soffio di speranza. &#8220;Aria di vita&#8221; non è solo una composizione, è un invito ad ascoltare ciò che spesso non si vede: la forza di chi affronta questa malattia ogni giorno.<br />Ma è anche un messaggio di speranza, che risuona nell&#8217;aria per portare Vita. Sono orgoglioso di fare parte di questa campagna e di mettere a disposizione il mio amato mondo della musica per avvicinare il pubblico a un tema tanto importante come quello delle malattie rare&#8221;.<br />Fare educazione sulle patologie, sostenere la ricerca e promuovere la prevenzione sono attività al cuore della missione di MSD, impegnata a fare la differenza nella Vita delle Persone grazie all&#8217;orientamento all&#8217;innovazione di alto valore perseguito in tutte le aree in cui opera, inclusa quella delle Malattie Rare.<br />&#8216;Promuovere attività di sensibilizzazione e di corretta informazione è uno dei pilastri fondamentali del nostro impegno di Azienda guidata dalla missione di salvare e migliorare la Vita delle Persone. Farlo attraverso canali potenti e universali come quello della musica è l&#8217;obiettivo della nostra campagna &#8220;Aria di Vita&#8221;, che esplora linguaggi nuovi ed emozionali per dare voce alle esperienze di chi convive con l&#8217;ipertensione arteriosa polmonare e accendere i riflettori su questa patologia rara, poco conosciuta, che ha un impatto profondo sulla Vita di chi ne soffre &#8211; le parole di Nicoletta Luppi, Presidente e Amministratrice Delegata di MSD Italia -. Quando la scienza incontra la musica, nasce una comunicazione che non solo informa, ma ispira all&#8217;azione. Il nostro impegno nel campo delle Malattie Rare e, nello specifico, nell&#8217;ipertensione arteriosa polmonare è iniziato più di dieci anni fa, guidato dai costanti sforzi di una Ricerca all&#8217;avanguardia, per mettere a disposizione soluzioni sempre più innovative per i Pazienti che ne hanno bisogno. Oggi, in un&#8217;occasione così speciale, che vede riuniti Istituzioni, Associazioni, Comunità Scientifica e Azienda, ribadiamo il nostro impegno affinchè la nostra innovazione terapeutica possa arrivare in modo tempestivo, equo ed efficace a coloro che convivono con questa patologia. Come MSD crediamo che sensibilizzazione, ricerca e collaborazione con tutti gli &#8220;attori&#8221; coinvolti del Sistema Salute siano elementi fondamentali per garantire a coloro che vivono con IAP non solo più Vita, ma anche una Vita migliore, per restituire a queste Persone il respiro, per restituire Vita!&#8217;.<br />&#8220;La campagna Aria di Vita rende visibile ciò che è a volte non lo è &#8211; l&#8217;intervento in un videomessaggio di Beatrice Lorenzin, ex ministro della Salute e senatrice del Partito Democratico -. Dobbiamo lavorare tanto su queste patologie, soprattutto sul tempo delle diagnosi che va ad incidere sulla qualità della vita dei pazienti. Serve anche rafforzare le competenze su tutto il territorio e garantire l&#8217;equità all&#8217;accesso alle cure, senza creare differenze di vita. E&#8217; necessario anche semplificare le procedure burocratiche: l&#8217;iter riabilitativo non può essere una corsa a ostacoli. Bisogna sostenere l&#8217;innovazione e la sperimentazione clinica, in modo da migliorare il percorso di cura e dare risposte più rapide ed efficaci ai pazienti&#8221;. <br />Durante l&#8217;evento è stata inoltre svelata un&#8217;installazione simbolo del progetto, l&#8217;opera Note di vita: un grande sassofono, uno dei principali strumenti utilizzati per la realizzazione del componimento dall&#8217;orchestra del Maestro, realizzato con stampa 3D e che viaggerà nel cuore delle città di Roma, Bologna e Milano. In ciascuna tappa il pubblico potrà fermarsi, ascoltare il componimento musicale e approfondire la conoscenza della patologia, attraverso contenuti informativi dedicati. Si parte da Roma dove dal 27 al 29 marzo il grande strumento sarà visibile alla Stazione Termini, in Galleria Gommata, dal lato di Via Marsala; si proseguirà con Bologna dal 3 al 5 aprile presso Piazza Galvani e si concluderà con la tappa a Milano, dal 10 al 12 aprile, presso Piazza Elsa Morante in City Life.<br />Il brano completo è disponibile sui canali social di MSD Italia e sulla pagina dedicata del sito Informati per la vita (www.informatiperlavita.msdsalute.it), dove sono pubblicati anche video, approfondimenti e risorse utili per conoscere meglio la malattia e supportare i pazienti nel loro percorso.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa MSD Italia &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>UniCamillus, l&#8217;Advisory Board &#8220;Serve un approccio etico nella medicina estetica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 25 Mar 2026 11:45:12 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
		<category><![CDATA[Università]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1024" height="683" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260325_0896.jpg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="UniCamillus, l&#8217;Advisory Board &#8220;Serve un approccio etico nella medicina estetica&#8221;" title="UniCamillus, l&#8217;Advisory Board &#8220;Serve un approccio etico nella medicina estetica&#8221;" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260325_0896.jpg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260325_0896-300x200.jpg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260325_0896-768x512.jpg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260325_0896-696x464.jpg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/20260325_0896-630x420.jpg 630w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; L&#8217;Università UniCamillus ha ospitato il secondo incontro ufficiale del suo Advisory Board, composto da Andrea Biondi, Vito Cozzoli, Maria Bianca Farina, Giuseppe Feltrin, Luciana Lamorgese, Gianni Letta e Tiziano Onesti, che affiancano il Rettore Gianni Profita nello sviluppo delle strategie accademiche e scientifiche dell&#8217;Ateneo.<br />L&#8217;obiettivo dell&#8217;incontro, si legge in una nota, è stato quello di sottolineare l&#8217;urgenza di un approccio etico nella medicina estetica. &#8220;In un settore in rapida espansione, dove i confini tra scienza, business e desiderio estetico si assottigliano, UniCamillus interviene con fermezza: la medicina estetica non va demonizzata e deve essere praticata da professionisti formati nelle Università. Ma allo stesso tempo &#8211; si evidenzia &#8211; non può e non deve mai perdere il suo fondamento etico: il paziente va informato e trattato con estrema cura e approccio scientifico senza mai essere oggetto di spregiudicata aggressione commerciale&#8221;.<br />Il confronto con docenti ed esperti di medicina estetica, endocrinologia, chirurgia maxillo-facciale e tecnologie innovative si inserisce in una domanda strategica precisa: è possibile sviluppare questo ambito senza compromessi scientifici e mantenendo un&#8217;identità etica solida e riconoscibile?<br />I numeri rendono la questione urgente. La medicina estetica è oggi uno dei comparti sanitari a più rapida crescita, con un mercato globale destinato a superare i 27 miliardi di dollari, mentre i farmaci metabolici di nuova generazione &#8211; anche usati per dimagrire &#8211; potrebbero superare i 120 miliardi entro il 2030. In questo scenario, segnato da crescente accessibilità e pressione sociale sull&#8217;immagine, il rischio è concreto: trasformare la medicina in risposta immediata a bisogni indotti, più che a reali necessità cliniche.<br />E&#8217; su questo terreno che UniCamillus prende posizione: &#8220;l&#8217;innovazione &#8211; spiega l&#8217;Ateneo &#8211; non può tradursi in semplificazione, abuso o deriva commerciale, ma deve restare ancorata a sicurezza, appropriatezza clinica e tutela del paziente&#8221;. <br />Dopo i saluti del Rettore Profita, Donatella Padua, Segretaria Generale dell&#8217;Advisory Board, ha tenuto il suo intervento dal titolo &#8220;La Medicina estetica oggi: tra longevità e trasformazioni sociali&#8221;.<br />&#8220;Oggi il mercato della medicina estetica cresce a ritmi superiori al 10% annuo, spinto dalle pressioni dei social media, dall&#8217;innovazione tecnologica e dall&#8217;espansione delle fasce più giovani. L&#8217;estetica sta diventando un nuovo paradigma di inclusione ed esclusione sociale: è proprio qui che UniCamillus individua una responsabilità e un&#8217;opportunità, quella di formare medici di medicina estetica secondo principi etici e inclusivi&#8221;, ha sottolineato.<br />In seguito, il cuore del meeting è stato rappresentato dalla sessione &#8220;Medicina Estetica tra Società, Tecnologia ed Etica clinica&#8221;.<br />Ad aprire il confronto è stato Salvatore Corsello, ProRettore UniCamillus con Delega alla Comunicazione Scientifica, che ha fissato il perimetro etico dell&#8217;intero incontro: la medicina estetica deve avere come unico obiettivo il benessere reale della persona, evitando di ridursi a risposta a pressioni sociali o richieste superficiali. Etica e centralità del paziente non sono negoziabili, ma il fondamento stesso della pratica clinica.<br />Il dibattito è poi entrato nel merito della rivoluzione farmacologica in atto con l&#8217;intervento di Marco Infante, Docente UniCamillus, Endocrinologo e Diabetologo, che ha affrontato il tema dei farmaci agonisti dei recettori GIP e GLP-1. Il messaggio è stato netto: non strumenti per dimagrire &#8220;a richiesta&#8221;, ma terapie cliniche da utilizzare esclusivamente in presenza di patologie reali, con gestione specialistica rigorosa e piena consapevolezza dei rischi.<br />Proseguendo, Candida Marandola &#8211; Direttrice Master UniCamillus Medicina Estetica in Odontoiatria &#8211; e Massimo Giannessi &#8211; Direttore Generale e Co-Founder Accurate &#8211; hanno mostrato come le tecnologie di simulazione avanzata stiano ridefinendo la formazione universitaria in medicina estetica. In un settore dove il rischio di improvvisazione è crescente, la competenza diventa la prima forma di tutela del paziente.<br />A chiudere, un esempio concreto di medicina estetica orientata alla salute è stato presentato da Giovanna Franceschelli &#8211; Direttrice Master UniCamillus Medicina Estetica del viso &#8211; e da Francesco Calvani &#8211; Specialista in Chirurgia Maxillo-Facciale &#8211; con il rinofiller funzionale: non una semplice procedura estetica, ma un intervento che migliora una funzione &#8211; il flusso aereo nasale &#8211; con benefici immediati per il paziente. Un approccio che ribalta la prospettiva tradizionale: prima la salute, poi l&#8217;estetica.<br />L&#8217;incontro ha assunto così un significato che va oltre il confronto scientifico: rappresenta l&#8217;avvio di una riflessione strutturata sul ruolo della medicina estetica e sulla responsabilità delle università nel definirne standard, limiti e qualità.<br />&#8220;UniCamillus non forma solo professionisti competenti: formiamo persone che sappiano agire con responsabilità e integrità &#8211; ha concluso il Rettore Profita &#8211; La medicina estetica deve essere uno strumento di benessere reale, al servizio della salute e della dignità del paziente, mai del profitto o della vanità, e mai a scapito delle fragilità o delle insicurezze delle persone. Un vero professionista non si limita alla pratica clinica: fa la differenza nella vita reale delle persone, nella loro salute e nella loro serenità&#8221;.</p>
<p>&#8211; foto ufficio stampa UniCamillus &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Malattia renale cronica, a Roma l&#8217;evento su prevenzione e territorio</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 14:35:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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Questi i temi al centro dell&#8217;evento istituzionale promosso oggi a Roma, che ha riunito Istituzioni, esperti clinici e associazioni di pazienti, con l&#8217;obiettivo di promuovere un confronto strutturato su prevenzione, organizzazione dei servizi regionali e sostenibilità del sistema sanitario.<br />Nel corso dei lavori, realizzati con il contributo non condizionante di AstraZeneca Italia, Bayer Italia, Boehringer Ingelheim, Otsuka Pharmaceuticals Italia, Novartis Italia, Amgen Italia, Dr. Schàr e Astellas Pharma, è emersa con chiarezza la necessità di rafforzare le politiche di prevenzione e di intervenire in modo più tempestivo nelle fasi iniziali della patologia. In questo senso, Elena Murelli, Membro della 10a Commissione del Senato della Repubblica, ha sottolineato come &#8220;la malattia renale cronica rappresenti oggi una delle principali sfide della sanità pubblica, per la sua ampia diffusione e per l&#8217;impatto significativo sulla qualità di vita dei pazienti e sulla sostenibilità del Servizio sanitario nazionale&#8221;. Da qui la necessità di &#8220;rafforzare le politiche di prevenzione sul territorio e promuovere una maggiore attenzione ai fattori di rischio, all&#8217;interno di un approccio integrato&#8221;, valorizzando in particolare il ruolo del medico di medicina generale e il collegamento con la specialistica. Un focus specifico è stato dedicato al contesto regionale e alla necessità di superare un modello ancora troppo centrato sul singolo ospedale. In questa prospettiva, Antonello Aurigemma, Presidente del Consiglio regionale del Lazio, ha evidenziato come &#8220;sia necessario costruire politiche realmente aderenti ai bisogni del territorio&#8221;, sottolineando che una quota significativa degli accessi al pronto soccorso riguarda pazienti cronici che non trovano risposte adeguate sul territorio. &#8220;Per questo &#8211; ha affermato &#8211; è indispensabile investire in modo strutturale sulla medicina territoriale e sul ruolo dei medici di medicina generale, rafforzando l&#8217;organizzazione della rete e i percorsi di presa in carico&#8221;. Il PPDTA rappresenta, in questo quadro, uno strumento centrale per dare ordine ai percorsi assistenziali, mentre &#8220;la prevenzione deve essere considerata un investimento strategico di lungo periodo&#8221;. La Regione Lazio è quindi impegnata a supportarne l&#8217;attuazione anche attraverso modelli progressivi a partire dalle singole ASL. Sul piano clinico- organizzativo, è stato ribadito il ruolo chiave dell&#8217;integrazione tra territorio e specialistica. Il professor Luca De Nicola, Presidente della Società Italiana di Nefrologia SIN, ha richiamato il cambio di paradigma in atto: &#8220;la gestione della patologia si inserisce oggi in un modello che vede il territorio sempre più centrale, anche alla luce delle opportunità offerte dalle nuove terapie. Tuttavia, la natura asintomatica della malattia nelle fasi iniziali rende fondamentale l&#8217;intercettazione precoce da parte della medicina generale. In questo contesto, il PPDTA rappresenta uno strumento fondamentale per strutturare la presa in carico e la cogestione del paziente cronico, ed è quindi essenziale che venga recepito e implementato in modo omogeneo da tutte le Regioni, al fine di garantire equità e appropriatezza nei percorsi di cura, in continuità con il lavoro di confronto e le interlocuzioni avviate a livello territoriale, in particolare nelle Regioni Lazio ed Emilia-Romagna. A supporto di questo modello, sono stati presentati i dati dello screening pilota, frutto della collaborazione tra i medici di medicina generale e la SIN, condotto nella Città Metropolitana di Napoli, che confermano il potenziale della medicina generale nell&#8217;identificazione precoce della patologia&#8221;. Come evidenziato da Gaetano Piccinocchi, Tesoriere Nazionale Società dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie &#8220;su una popolazione di oltre 212.000 assistiti sono stati individuati circa 66.900 pazienti a rischio, ma meno della metà presentava dati clinici completi&#8221;, a dimostrazione di un ampio margine di miglioramento nella diagnosi precoce. Il progetto, che ha coinvolto 167 medici di medicina generale, si basa su un modello integrato di formazione, strumenti operativi e monitoraggio dei dati. &#8220;I primi risultati indicano che investire sulla formazione e sull&#8217;organizzazione del territorio rappresenta una leva concreta per ridurre la progressione della malattia e migliorare la presa in carico&#8221;. L&#8217;incontro ha confermato quindi la necessità di un impegno condiviso per rafforzare la prevenzione, l&#8217;integrazione tra territorio e specialistica e la presa in carico dei pazienti con MRC. Il confronto avviato rappresenta la base per i prossimi sviluppi operativi a livello nazionale e regionale.<br />-foto ufficio stampa Esperia Advocacy &#8211;<br />(ITALPRESS).</p>
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		<title>Nel 2024 impatto economico da oltre 6 miliardi dalle aziende farmaceutiche Usa in Italia</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Mar 2026 13:03:32 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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										<content:encoded><![CDATA[<img width="1200" height="900" src="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1.jpeg" class="webfeedsFeaturedVisual wp-post-image" alt="Nel 2024 impatto economico da oltre 6 miliardi dalle aziende farmaceutiche Usa in Italia" title="Nel 2024 impatto economico da oltre 6 miliardi dalle aziende farmaceutiche Usa in Italia" style="display: block; margin: auto; margin-bottom: 5px;max-width: 100%;" link_thumbnail="" decoding="async" srcset="https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1.jpeg 1200w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-300x225.jpeg 300w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-1024x768.jpeg 1024w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-768x576.jpeg 768w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-80x60.jpeg 80w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-265x198.jpeg 265w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-696x522.jpeg 696w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-1068x801.jpeg 1068w, https://www.italpress.com/wp-content/uploads/2026/03/Farmaceutica-Usa-Italia-1-560x420.jpeg 560w" sizes="(max-width: 1200px) 100vw, 1200px" /><p>ROMA (ITALPRESS) &#8211; Le imprese farmaceutiche statunitensi rivestono un ruolo di rilievo nel tessuto produttivo e scientifico italiano, contribuendo alla ricerca clinica, all&#8217;innovazione e allo sviluppo dell&#8217;intero settore: <strong>è la fotografia che emerge dalla ricerca realizzata dalla Luiss Business School e promossa dall&#8217;American Chamber of Commerce in Italy</strong>. Nel 2024 il valore della produzione delle imprese farmaceutiche a capitale statunitense ha superato i 9,2 miliardi di euro, pari al 17% dell&#8217;intero comparto farmaceutico nazionale. Il valore della produzione è cresciuto di quasi il 25% nel 2015-2024, con un incremento dell&#8217;occupazione di circa il 20% nello stesso orizzonte temporale: nel 2024 le imprese farmaceutiche statunitensi hanno impiegato il 16% del totale degli addetti del settore in Italia. L&#8217;impatto economico generato sul territorio è stimato in circa 6,3 miliardi di euro, con un impatto occupazionale complessivo (diretto, indiretto e indotto) pari a quasi 22.600 addetti. Da almeno un decennio, a livello globale, gli investimenti in Ricerca &amp; Sviluppo nel comparto farmaceutico e biotecnologico sono in aumento. L&#8217;Europa rimane protagonista, ma sta perdendo terreno: è aumentato fortemente il divario rispetto agli Stati Uniti, che rimangono in testa alla classifica, e gli investimenti in Cina stanno crescendo ad un tasso annuo composto circa cinque volte superiore a quello Europeo. Nel 2023 l&#8217;Unione europea ha aumentato la spesa in R&amp;S dell&#8217;1,6%. La Cina dell&#8217;8,7%. In ambito UE, l&#8217;Italia è da sempre un Paese rilevante per la produzione e per la ricerca clinica dei grandi gruppi farmaceutici americani e internazionali. L&#8217;indagine condotta dalla Luiss Business School su un campione di sette tra le principali aziende statunitensi conferma il ruolo di primo piano delle farmaceutiche USA nella ricerca clinica nel nostro Paese: nel 2024 hanno realizzato quasi 180 milioni di investimenti, sponsorizzato circa la metà degli studi clinici realizzati in Italia e registrato oltre 1.000 collaborazioni scientifiche in atto sul territorio nazionale. Rilevante anche il contributo nell&#8217;ambito dei farmaci innovativi: circa il 25% dei farmaci valutati come innovativi da AIFA sono delle aziende del campione. Per il 43% del campione intervistato, gli investimenti in ricerca clinica sono in crescita e solo per il 14% in diminuzione rispetto agli anni passati. Inoltre, le previsioni future risultano ancora più solide: nessuna delle imprese considerate si aspetta una contrazione e il 57% propende per un&#8217;espansione.</p>
<p>Tuttavia, per lo stesso campione, la crescita degli investimenti in Italia rimarrà comunque al di sotto di quella prevista negli altri principali Paesi UE, a causa del perdurare di ostacoli regolatori e amministrativi e del non adeguato riconoscimento del valore generato dalla ricerca. Il 57% del campione intervistato dai ricercatori della Luiss Business School considera l&#8217;Italia una localizzazione vantaggiosa, grazie alla disponibilità di tecnologie produttive e risorse con competenze di elevate qualità. In merito alla ricerca, il 71% del campione sottolinea la presenza di criticità strutturali che limitano l&#8217;attrattività del Paese, pur riconoscendo competenze scientifiche di alto livello. Gli approfondimenti con il management delle aziende intervistate hanno evidenziato una doppia contrapposizione tra fattori positivi e negativi per la ricerca clinica realizzata dai grandi gruppi americani. Il limite individuato come più rilevante è la complessità regolatoria e l&#8217;eccessiva burocrazia e le conseguenti forti inefficienze soprattutto nell&#8217;organizzazione e avvio degli studi. Il secondo dualismo vede l&#8217;eccellenza scientifica e alta reputazione di molte strutture sanitarie di ricerca e del suo capitale umano contrapposto alla notevole difficoltà delle stesse di coinvolgere in modo sufficiente il personale medico e quello di supporto.<em> &#8220;I dati mostrano un settore estremamente dinamico e di primaria importanza nel Paese. Le potenzialità di ulteriore crescita sono significative, ma la capacità di attrarre nuovi investimenti deve necessariamente basarsi su una strategia nazionale organica e coordinata che intervenga su regolazione, infrastrutture, competenze, dati e incentivi. Solo così potremo colmare il divario con i Paesi che stanno avanzando rapidamente e mettere a valore un comparto fondamentale per la competitività dell&#8217;Italia&#8221;,</em> spiega Matteo <strong>Caroli,</strong> Associate Dean for Sustainability and Impact della Luiss Business School.</p>
<p>Per Simone <strong>Crolla,</strong> consigliere delegato di American Chamber of Commerce in Italy,<em> &#8220;le multinazionali americane in questo Paese hanno un ruolo da protagonista, ma questo non vuol dire che occupano tutto lo spazio: creano una catena del valore verso fornitori italiani e competenze italiane che poi fotografa una realtà importante, che è quella di un&#8217;eccellenza&#8221;</em>. In questo report, <em>&#8220;insieme alla Luiss Business School, abbiamo voluto raccontare al mondo delle istituzioni quelle che sono non soltanto le sfide future e le necessità del settore dell&#8217;innovazione nella farmaceutica, ma soprattutto fotografare la relazione vincente tra Italia e Stati Uniti, che collaborano tantissimo nel promuovere politiche di innovazione nell&#8217;ambito farmaceutico. C&#8217;è una fotografia del valore che deve essere &#8211; anche in questo momento di complessità geopolitica &#8211; noto al mondo degli stakeholder, ci sono delle raccomandazioni per aiutare il legislatore a capire quali sono i colli di bottiglia che, se affrontati, potrebbero far sì che ulteriori investimenti americani e italiani in America possano vedere la luce. Il tema del payback, ad esempio, è un tema annoso molto conosciuto dalle istituzioni e che si sta affrontando anche grazie a questi contributi della Camera di Commercio, per cercare di trovarne una composizione che sia equa e rispettosa di quello che sono le necessità sia del pubblico che del privato investitore&#8221;,</em> conclude. Per Aaron <strong>Pugliesi</strong> di AmCham<em> &#8220;il sistema sanitario italiano è tra i migliori al mondo, ma per mantenere questo primato è necessario che la sinergia tra pubblico-privato resti forte e si adegui alle sfide emergenti. Dalla ricerca alle cure, passando per le nuove terapie, le istituzioni e le aziende devono trovare soluzioni che consentano di mantenere, o meglio ancora, incrementare gli investimenti privati. Come evidenziato anche nel report della Luiss Business School le aziende a capitale USA costituiscono un asse strategico per far fronte alle sfide del nostro paese e sono pronte a contribuire con competenze, proposte e ingenti investimenti. Dallo report emergono tra le priorità semplificazione normativa, maggiore certezza fiscale e tempi amministrativi più rapidi&#8221;.</em></p>
<p>&#8211; foto xi2/Italpress &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
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		<title>&#8220;La mente radiosa&#8221;, nel nuovo libro di Liotta e Matteoli i dialoghi tra cervello, corpo e microbiota</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Agenzia di Stampa Italpress]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 23 Mar 2026 12:26:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Salute]]></category>
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<p>Dal libro è tratta la <strong>lectio scenica delle autrici che si terrà al Piccolo Teatro Studio Melato di Milano lunedì 4 maggio alle ore 20.30.</strong> La giornalista e saggista Eliana Liotta e la neuroscienziata Michela Matteoli propongono una visione in linea con le scoperte recenti: una mente incarnata nel cervello e in dialogo continuo con il corpo e con il microbiota intestinale. Proprio questa dimensione materiale merita interesse, a partire dall&#8217;alimentazione.</p>
<p>Dall&#8217;analisi dei dati scientifici emerge che, in media, italiane e italiani sono carenti di sostanze essenziali per il sistema nervoso, come gli omega-3 e le vitamine B e D. Rischiamo di avere cervelli malnutriti in una società opulenta, e non stupisce che la conseguenza siano stati ansiosi, senso di fatica, disturbi del sonno o difficoltà di concentrazione. Ma le menti hanno fame anche di sentimenti, spiritualità, pace. Sono creatrici di mondi che palpitano nella musica, nell&#8217;arte, nei teatri, nei film. E tutti questi pensieri, esperienze, emozioni ci modificano, fisicamente. <em>&#8220;Il nostro cervello muta mentre viviamo&#8221;</em> scrivono le autrici<em>. &#8220;E noi possiamo, sempre, cercare di diventare persone migliori&#8221;. </em></p>
<p>&#8211; Foto Costanza Longhini &#8211;</p>
<p>(ITALPRESS).</p>
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