Cambiamento climatico, Europa impreparata: 45 miliardi di danni l’anno
ROMA (ITALPRESS) - L’Europa non è ancora pronta ad affrontare l’impatto crescente del cambiamento climatico. È l’allarme lanciato dal nuovo rapporto del Comitato scientifico consultivo europeo sul cambiamento climatico, che chiede all’Unione Europea un aumento urgente degli investimenti per proteggere cittadini e infrastrutture da ondate di calore, alluvioni e incendi.
Secondo gli esperti, l’Europa è oggi il continente che si riscalda più velocemente al mondo: negli ultimi cinque anni le temperature medie sono state di circa 2,4 gradi superiori ai livelli preindustriali, quasi il doppio della media globale.
Le conseguenze sono già evidenti. Solo il caldo estremo ha causato quasi 24 mila morti premature nell’estate del 2025. I danni economici a infrastrutture e beni materiali ammontano in media a 45 miliardi di euro all’anno, cinque volte di più rispetto agli anni Ottanta.
“Gli eventi climatici estremi stanno già colpendo duramente l’Europa”, avverte Ottmar Edenhofer, presidente del Comitato. “Senza un’adeguata preparazione, cresceranno i rischi per la sicurezza, l’economia e i bilanci pubblici”.
Il rapporto invita l’Unione Europea a prepararsi a uno scenario di riscaldamento fino a 3 gradi entro fine secolo, rendendo obbligatorie le valutazioni del rischio climatico, integrando la resilienza in tutte le politiche e mobilitando risorse pubbliche e private.
Gli esperti ricordano però che l’adattamento da solo non basta: ridurre drasticamente le emissioni resta fondamentale. Il messaggio è chiaro: senza un cambio di passo immediato, i costi umani ed economici della crisi climatica continueranno a crescere.
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