OROSCOPO
lunedì 19 agosto 2019

Italo Cucci

Italo Cucci

5 maggio 2010

Nato a Sassocorvaro, nel Montefeltro, nel 1939, e cresciuto nella Rimini di Fellini, dove ha iniziato la sua avventura giornalistica nel 1958 con il settimanale “La Provincia”. Più tardi ha collaborato ad alcuni settimanali della Capitale (Lo Specchio, Il Meridiano, Qui Italia, la Folla, Reporter) diventando infine giornalista professionista nel 1963 al Resto del Carlino/Stadio. Non è dottore. Allievo di Gianni Brera, Severo Boschi, Aldo Bardelli e Enzo Biagi, ha insegnato per un ventennio giornalismo sportivo alla Libera Università delle Scienze Sociali (LUISS) di Roma, Sociologia della comunicazione sportiva alla facoltà di Scienze Politiche dell’Università di Teramo, collaborando anche all'Università La Sapienza di Roma, all'Università della Regione Siciliana di Palermo, all'Università degli Studi di Milano-Bicocca, all'Università Italiana d'Istria, all'Università di Gorizia, a quella della Calabria e alla LUMSA di Roma. Fa parte delle giurìe del Premio Prisco e del "Beppe Viola" entrambe presiedute da Sergio Zavoli, e da trent'anni è nella giuria del Premio Sport-Civiltà della benemerita Associazione Veterani dello Sport. È componente della Commissione d'esami dell'Ordine dei Giornalisti. Ha diretto i giornali in cui è stato redattore. Prima il “Guerin Sportivo” (tre volte) che ha rinnovato dal '75 portandolo al massimo storico della diffusione; poi “Il Corriere dello Sport-Stadio” (due volte), e il “Quotidiano Nazionale” che raccoglie le testate di “Nazione”, “Giorno” e “Resto del Carlino”, il quotidiano in cui ha mosso i primi passi. Ha diretto anche il mensile “Master” e il settimanale “Autosprint”. Ha collaborato con Pupi Avati alla sceneggiatura del film “Ultimo Minuto” con Ugo Tognazzi. Ha vinto come d'uso molti ma ricorda in particolare un giovanile Premio Ussi e il “Dino Ferrari” assegnatogli da Pietro Barilla e Enzo Ferrari, col quale ha avuto un lungo rapporto d’amicizia. Ha scritto numerose biografie di campioni ( l'ultima "Il mondo di Giacomo Bulgarelli") storie dei Mondiali di Calcio (ne ha raccontati dieci da inviato)e tre libri, il romanzo “Minuto per minuto”, l’autobiografia professionale “Un nemico al giorno” e “Tribuna Stampa – Storia critica del giornalismo sportivo”(con Ivo Germano) che raccoglie l’esperienza ultradecennale d’insegnamento alla Scuola di Giornalismo della LUISS. Ha tenuto a battesimo decine di giornalisti, molti dei quali diventati Direttori e Grandi Firme. Oggi è Direttore Editoriale dell’Agenzia di Stampa Italpress, scrive per numerosi quotidiani e periodici e dirige il mensile "Primato". È antico collaboratore della Rai, Radio Televisione Italiana, come commentatore sportivo e non solo. Si autodefinisce ( dal 1975!) “direttore operaio”. Confessa: “Non sempre ho scritto tutto quello che volevo ma non ho mai scritto quello che non volevo”. Motto preferito: “O a Roma in caroza o a la macia a’ fe’ ‘e carbon”.


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