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sabato 20 aprile 2019
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GRAART, STREET ART COLORA IL RACCORDO ANULARE

6 marzo 2017

La storia e il mito di Roma rivivono sulle pareti del Grande raccordo anulare. Dieci Urban artist internazionali hanno aderito al progetto GRAArt, promosso da Anas per valorizzare le infrastrutture di una delle arterie stradali più importanti del Paese, realizzando su rampe e sottopassi dieci opere ispirate al mito di Roma. GRAArt è un progetto di arte contemporanea ideato da David Diavù Vecchiato, esponente di spicco dell'urban art in Italia e fondatore del museo di Urban art di Roma. Con il progetto il Grande Raccordo Anulare diventa un circuito inedito ed originale e aperto alla comunità.

"L'Italia ha sempre dedicato molto tempo all'antico ma poco al contemporaneo e ai talenti - ha spiegato il ministro Franceschini - ma poco alla volta il tema delle periferire sta entrando nell'agenda parlamentare. Sulle periferie - ha aggiunto - si giocano le sfide del nostro tempo. Le nostre, anche quelle che sono state costruite in modo ordinato, non hanno piazze: questa è la prima cosa che notano i turisti". Il ministro, richiamandosi all'idea di rammendo urbano delle periferie, promossa dall'architetto Renzo Piano, ha rilanciato la necessità di investire in questa direzione. "Le periferie sono luoghi in cui fare esplodere innesti contemporanei, riqualificando il tessuto urbano come dimostrano queste splendide opere di street art", ha sottolineato il ministro.

"Sul raccordo transitano 160 mila veicoli al giorno - ha detto il presidente dell'Anas Armani - è un'opera che fa parte ormai della vita quotidiana di molti cittadini. La manutenzione dell'infrastruttura impone oltre al recupero anche la garanzia di sicurezza e di efficienza, che garantiremo anche grazie al monitoraggio tecnologico via satellite su cui abbiamo già investito molto".

"Fare diventare dei non luoghi dei luoghi d'arte - ha affermato Claudio Arcovito, responsabile brand e immagine Anas - questo tour servirà a uscire da quelli più classici per riscoprire le periferie con una storia particolare". Ogni opera sarà corredata di un Qr Code che permetterà all'utente di collegarsi al sito per scoprire la storia raffigurata nel murales, legata a miti leggende e aneddoti dei luoghi, nonchè la biografia dell'artista. "L'arte torna alle persone comuni - ha spiegato il direttore artistico Vecchiato -. Grazie all'urban e alla street art si parla di arte per le strade. C'è un grande amore per questa città e l'iniziativa serve proprio a fare capire quali siano i luoghi che hanno contribuito a creare l'identità di Roma".
(ITALPRESS).


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