Gp Qatar, Isola “Per la gara tutte le mescole sono in gioco”

LOSAIL (QATAR) (ITALPRESS) – Oscar Piastri (McLaren) spera di poter proseguire un trend storico che si ripete fin dal primo Gran Premio del Qatar nel 2021: il pilota con il miglior tempo in qualifica, è rimasto in testa durante tutto il Gran Premio e ha poi vinto la gara. Con la sua sesta pole position stagionale, conquistata sotto le luci del circuito di Lusail, Piastri ha ulteriormente abbassato il record della pista stabilito ieri nella qualifica Sprint, fermando il cronometro a 1’19″387 con la gomma Soft (quasi 1″2 meno della pole del 2024). Tutti i piloti hanno iniziato e terminato le qualifiche sulla mescola più morbida. La sessione è stata interrotta brevemente due volte. Una prima volta, all’inizio di Q2 per rimuovere ghiaia in pista, le cui spigolosità avevano causato tagli agli pneumatici soprattutto ieri. La Q3 è stata poi di fatto divisa in due da una bandiera rossa per recuperare detriti di plastica, dopo che Norris – autore anche lui di un nuovo record della pista – aveva completato il suo primo run. Piastri ha reagito e migliorato ulteriormente nel secondo tentativo decisivo, con i tre contendenti al titolo ora nelle prime tre posizioni sulla griglia di domani. Se Piastri riuscirà a chiudere davanti al compagno di squadra, la lotta per il titolo resterà aperta fino ad Abu Dhabi.

In precedenza, nell’ultima gara Sprint dell’anno, tutti i piloti sono partiti con set di gomme Medie usate, ad eccezione delle due Alpine e della Ferrari di Lewis Hamilton, partite dal fondo montando gomme Medie nuove. Oscar Piastri ha concluso tutti i 19 giri in testa dopo la pole di ieri, senza mai essere seriamente attaccato, ottenendo quindi la sua prima vittoria Sprint di quest’anno ma la terza in Qatar dopo i primi posti del 2023 e 2024 sempre nella gara breve. “L’utilizzo delle mescole nella Sprint di oggi si è differenziato solo per la scelta tra set di gomme Medie nuovi o usati, in base ai risultati delle qualifiche di ieri – l’analisi di Mario Isola, direttore Motorsport Pirelli – I pochi piloti che non avevano superato SQ1 hanno infatti potuto sfruttare pneumatici nuovi. Tre piloti hanno anche utilizzato la mini gara, pittando alla fine, per testare il comportamento delle Soft, valutando probabilmente un loro eventuale impiego domani. Come lo scorso anno, abbiamo registrato diversi casi di pneumatici in cui il graining ha accelerato l’usura, portandola al massimo, ma senza provocare un decadimento delle prestazioni. Queste casistiche, localizzate principalmente sull’anteriore sinistro, sono esattamente la ragione per cui è stato imposto il limite di 25 giri per ciascun set di gomme”.

Il notevole abbassamento dei tempi sul giro rispetto allo scorso anno, e persino rispetto ai dati emersi dalle simulazioni, ha comportato un incremento dei carichi sui pneumatici superiore alle aspettative – continua Isola – Già al termine della giornata di venerdì, in via cautelativa, abbiamo prescritto un aumento della pressione minima dei pneumatici su entrambi gli assi di 1 psi. Su alcuni battistrada abbiamo riscontrato nuovamente dei tagli, ma in un numero inferiore rispetto alla prima giornata. La doppia sosta prevista per domenica dovrebbe mitigare la problematica. Parlando di domani, tutte le mescole sembrano essere in gioco per la gara. I set di Medium conservati dalle squadre fanno pensare che la maggior parte di esse possa optare per due stint con la gomma gialla. La strategia più veloce prevede di concludere con la Soft, da montare tra il giro 44 e il 50. L’uso della C1, all’inizio o tra i due stint di C2, consente una ripartizione più omogenea delle soste, ma con una strategia teoricamente più lenta rispetto a quella che combina tutte e tre le mescole. Medium-Hard-Soft è infatti la seconda alternativa più veloce, con finestre identiche alla prima: tra i giri 19-25 e 46-50, in corrispondenza del limite fissato per i set. Senza neutralizzazioni, pensiamo che le squadre tenteranno di sfruttare appieno le 25 tornate consentite per ogni treno di gomme”.

“Sempre utilizzando tutte le mescole disponibili, un’ulteriore opzione potrebbe essere la sequenza Hard-Medium-Soft, tenendo conto della durata più breve dell’ultimo stint prima della bandiera a scacchi. In sintesi, le alternative sul tavolo non mancano”, chiosa Isola. La gara Sprint di Formula 2 lunga 23 giri è stata movimentata dall’uscita di una safety car nelle fasi finali, rientrata poi a sette giri dalla fine. Sette piloti in fondo al gruppo hanno sfruttato la neutralizzazione per passare dalla gomma Hard, su cui tutti erano partiti, alla Soft sperando in un veloce stint finale. Il poleman Richard Verschoor (MP Motorsport) è invece rimasto in pista per conquistare la sua ottava vittoria in Formula 2. Tra i piloti che si sono fermati per il pitstop, il migliore risultato finale è stata la tredicesima posizione di Roman Stanek (Invicta). Verschoor ha firmato anche i giri più veloci a due tornare dalla fine, sottolineando la costanza della gomma più dura. Un secondo periodo di safety car, più breve, è finito quando mancava un solo giro alla bandiera a scacchi. Le neutralizzazioni hanno in generale contribuito a ridurre l’usura sugli pneumatici causata dalle importanti forze a cui sono soggetti sul circuito di Lusail.

– foto di repertorio IPA Agency –

(ITALPRESS).

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