OROSCOPO
giovedì 19 ottobre 2017
Universita di Bari Aldo Moro

STEFANO PALEARI PRESENTA “I BATTITI DELLA MENTE”

3 luglio 2017

Il professor Stefano Paleari presenta a Bari il suo ultimo lavoro “I battiti della mente”, un appuntamento che si inserisce negli eventi dell’estate Uniba 2017 organizzati nelle corti verdeggianti del palazzo Ateneo di Bari.  Nato da momenti di riflessione con il rettore dell’Università di Bari Antonio Uricchio, il libro dell’ingegnere prestato all’economia e alla scrittura, affronta il tema dell’Italia e del cambiamento necessario per un cambio di passo, in modo diverso rispetto ai precedenti lavori.

Laureato in ingegneria nucleare, accademico della prima ora, presidente emerito della Crui (Conferenza dei Rettori  delle Università Italiane), e da qualche mese nominato commissario di Alitalia, Stefano Paleari ha spiegato alla platea innanzitutto il titolo del suo ultimo lavoro. “Non si può vivere - ha detto - pensando al mondo solo come a qualcosa di razionale e nemmeno solo facendosi guidare dalla passione”.

Se la mente, dunque, è il luogo della ragione e i battiti il ritmo del cuore, Paleari ha voluto unire le due modalità di lettura del mondo all’interno del suo lavoro che egli stesso ha definito “un inno all’equilibrio”, in cui l’equilibrio è fattore di cambiamento.

Un cambiamento che l’autore spiega con una illuminante quanto disarmante citazione di Einstein secondo cui “una bicicletta sta in equilibrio solo se si muove”.

Un libro diviso in 30 racconti, dalla quale trapela la rabbia per le tante criticità di un paese che ha imparato solo ad urlare. Un lavoro che fa una proposta liberista, dove la competizione non è feroce e dove la disuguaglianza non è da abbattere ma da capire e da inglobare, ma soprattutto dove a salvare il Paese dai numerosi mali che l’attanagliano e che non lo fanno andare avanti, è il sistema educativo.

“Noi dobbiamo concentrarci - ha spiegato - di più sulle giovani generazioni, mentre molti provvedimenti di questi ultimi anni hanno trascurato  l’elemento giovanile e quindi ripartire dall’educazione significa fare una riflessione a favore dei giovani ma anche una introspezione per gli adulti che giovani non sono ma che devono continuare a dare un contributo alla società”.

“La conoscenza è il lievito del futuro - ha concordato il rettore Uricchio . “Il nostro paese - ha concluso - è in ritardo di sviluppo perché ha spesso di credere nel sistema universitario. Devono farlo i giovani continuando a studiare nelle nostre università, devono farlo i territori perché la spinta propulsiva che può dare l’università al Paese è importante”.

Prossimo appuntamento di Uniba estate domani con Luciano Canfora e il suo “Cleofonte deve morire”.

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