OROSCOPO
mercoledì 23 agosto 2017

SUPERCOPPA, JUVE E LAZIO A CACCIA DEL 1° TROFEO

12 agosto 2017

"Contro la Juve partiamo sfavoriti, dovremo fare una partita coraggiosa. È un grande orgoglio essere arrivati in finale. Ce lo siamo meritati". Simone Inzaghi, nella conferenza stampa di vigilia di Juventus-Lazio di Supercoppa, non nasconde il fatto che i biancocelesti partono un passo indietro rispetto agli avversari. "I numeri parlano chiaro, ecco perché dovremo essere squadra, lottando su ogni pallone. Le partite secche sono sempre aperte e noi arriviamo bene a questo appuntamento: abbiamo disputato un buonissimo precampionato dal 4 luglio, sapendo che avremmo avuto la Supercoppa come prima partita". Uno dei dubbi principali per Inzaghi rimane quello della scelta fra Keita o Anderson in attacco al fianco di Immobile. Il primo parte favorito sul brasiliano, infortunatosi il 30 luglio, ma Inzaghi ha lasciato intendere che lo schiererà solo se dimostrerà di essere concentrato al 100%. Il senegalese, infatti, è interessato da voci di mercato e Torino potrebbe essere la sua destinazione subito dopo la finale di Roma. "Abbiamo avuto un problemino con Anderson nel corso della preparazione. Oggi proveremo a vedere se ce la farà: lui si è reso disponibile, ma valuteremo dopo la rifinitura. Keita come sostituto? Tutti conoscono la sua situazione. Io però osservo tutto, anche le facce dei miei giocatori e riesco a capire dove vogliono arrivare. Mancano 2 allenamenti: voglio tutti al 100%. Se Keita potrà darmi il 100%, ci sarà. Altrimenti giocheranno altri che avranno più forza e voglia di Keita". L’altro nodo da sciogliere per il mister biancoceleste è fra Marusic e Basta. "Marusic ha dimostrato di essere un giocatore pronto e un ragazzo sveglio. Ho un dubbio fra lui e Basta: me lo porterò fino a domani". Infine, Inzaghi ha dato la sua opinione sulla partenza di Bonucci, passato da Torino alla sponda rossonera di Milano: "Lo stimo molto come giocatore e come ragazzo. Leggo, però, che Allegri in difesa ha un dubbio fra Benatia, Barzagli e Rugani...". Dal tecnico a Senad Lulic, capitano del nuovo corso biancoceleste, che ha fatto il punto sulla sfida di domani: "Sono molto contento di poter scendere in campo con la fascia da capitano. Diventarlo non è una cosa semplice, ringrazio il mister e la società per l’opportunità. Spero di vincere questa Coppa con i compagni. Finora non abbiamo perso nemmeno un’amichevole. Domani abbiamo il primo obiettivo: portare la coppa a casa, per farlo non bisogna avere paura della Juve ed evitare qualsiasi piccolo errore".
"A Cardiff non c’è stata delusione per la sconfitta, ma rabbia. Adesso, questa rabbia la dobbiamo usare nel corso della stagione, essendo consapevoli della nostra forza". Massimiliano Allegri presenta così il primo appuntamento ufficiale della stagione dopo la finale di Champions League persa contro il Real Madrid. "L’obiettivo - spiega - è arrivare a marzo 2018 essendo in gioco in campionato, Champions e Coppa Italia. Intanto guardiamo alla Lazio, che ha fatto un ottimo precampionato ed è ben organizzata. La forza della Juventus consiste nell’avere sempre il massimo rispetto degli avversari. E domani sera non sarà diverso". Gianluigi Buffon, presente in conferenza stampa al fianco di Allegri, non vuole pensare al fatto che potrebbe essere la sua ultima Supercoppa. "Cerco sempre di estrapolare le cose positive da quelle negative. Da quando è iniziata la stagione ho una strana euforia, una felicità che probabilmente è figlia di quel pizzico di follia che mi ha sempre contraddistinto. E ciò mi basta". Il “nuovo corso” di Allegri è inevitabilmente figlio della sconfitta di Cardiff, che lo aveva fatto pensare alle dimissioni: "Ho fatto una riflessione per capire se avevo voglia di andare avanti. Questa squadra ha un futuro importante ed ho deciso di continuare. Non sono stato io il valore aggiunto della squadra, ma i giocatori". Il precampionato ha dato vita ad alcuni dubbi sul possibile indebolimento dei bianconeri. "Le critiche sono precoci perché il calcio estivo è sempre diverso rispetto al campionato. Per domani c’è grande volontà, armonia e voglia di riprendere. Sabato a Londra (giorno della sfida contro il Tottenham, 2-0) speravo che la squadra non facesse gol perché era una “legnata” necessaria per preparasi al meglio a questa sfida con la Lazio", ha detto Allegri. I dubbi sulla formazione riguardano soprattutto i nuovi arrivati con due ballottaggi sicuri: Douglas Costa-Cuadrado in avanti e Lichtsteiner-De Sciglio sulla destra. "La formazione è un casino, ho 3-4 dubbi. Giocano sicuramente Buffon, Higuain, Dybala e Mandzukic", scherza Allegri. Inutile, secondo il mister, fare paragoni fra Bonucci e uno fra Rugani, Barzagli e Benatia. "Ognuno ha le sue caratteristiche. Sarebbe un errore cercare qualcuno uguale a Bonucci. Sarebbe come chiedere a Lichtsteiner o De Sciglio di fare le stesse cose che faceva Dani Alves". Anche Buffon è convinto che la partenza di Bonucci sarà adeguatamente colmata: "La difesa sarà un punto di forza come gli altri anni. Ci sono state delle critiche strumentali, perché qualche gol si può prendere anche quando schieri una difesa di livello mondiale". Il capitano juventino ha inoltre dato la sua benedizione sia a Szczesny, come suo erede fra i pali, che a Dybala, come nuovo numero 10 e guida della squadra. "In porta - ha spiegato - è stato preso il miglior portiere dell’anno scorso. Szczesny è un giocatore con un’esperienza internazionale molto importante. Dybala ha voglia di migliorarsi e mi sembra che fosse l’unico in grado di prendere l’eredità di una maglia così importante".
(ITALPRESS).


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