KUALA LUMPUR (MALESIA) (ITALPRESS) – “E’ la gara piu’ lunga come chilometraggio ma soprattutto e’ la piu’ faticosa dal punto di vista fisico: affrontarla preparati nella maniera migliore e’ fondamentale e, verso la fine, puo’ anche fare la differenza in pista”. Fernando Alonso si sta preparando al meglio per il secondo
Gp della stagione. La Formula 1, dopo il debutto in Australia, si e’ trasferita in Malesia e il campione spagnolo parla di Sepang sul suo diario pubblicato dal sito della Ferrari. “Sono arrivato a Kuala Lumpur gia’ lunedi’ scorso – spiega il pilota del team di Maranello – e come ha spiegato il mio preparatore Edoardo Bendinelli e’ importante acclimatarsi velocemente alle condizioni estreme, soprattutto per noi europei, che ci sono in quest’angolo del mondo. Ieri, ad esempio, ho giocato a golf insieme ad Edoardo e al mio manager Luis: eravamo solo noi sul campo, nessuno aveva il coraggio di affrontare quel caldo”. Per ottenere il massimo da se stesso e dalla sua Ferrari, questo e altro. “Ce la sto mettendo tutta per essere pronto per questo weekend cosi’ come so che sta facendo anche la squadra, sia tutti i ragazzi che sono al lavoro nei box a Sepang – anche per loro e’ molto faticoso stare in
queste condizioni – che tutta la nostra gente a casa a Maranello. Correremo in difesa anche in Malesia – rivela Alonso -. Non potrebbe essere altrimenti, visto che la F2012 e’ praticamente identica a quella che abbiamo utilizzato in Australia. Dovremo cercare di adattarla al meglio, sapendo che ci sara’ da soffrire”. Secondo Alonso sono “due i punti su cui dovremo lavorare con grande attenzione: trovare il giusto compromesso sul carico aerodinamico e il degrado degli pneumatici. A Sepang ci sono due veri rettilinei, molto lunghi e un deficit di velocita’ di punta
si paga piu’ a caro prezzo rispetto a Melbourne, dove i due rettifili dove si poteva usare il DRS erano abbastanza corti. Vedremo poi come si comporteranno gli pneumatici Pirelli con temperature elevate come quelle malesi. L’anno scorso – spiega – arrivammo a fare quattro soste: vedremo se la situazione si
ripetera’ anche stavolta. Avremo le Medium e le Hard come mescole mentre lo scorso anno l’accoppiata era Soft-Hard: considerato che i quattro tipi di pneumatici Pirelli di quest’anno sono molto piu’ vicini fra loro in termini di prestazione sul giro magari il quadro sara’ differente. Gia’ venerdi’ nella seconda sessione di prove libere potremo forse avere un’idea piu’ precisa. Il “forse” e’ obbligatorio perche’ su ogni sessione, soprattutto quelle di meta’ pomeriggio pesa l’incognita pioggia. Non c’e’ altro posto al mondo – quello della Formula 1, ovvio – dove si passi dal sole
accecante alla pioggia torrenziale nello spazio di pochi minuti: nemmeno a Spa c’e’ una variabilita’ cosi’ accentuata. Bisognera’ tenere gli occhi aperti e il radar bene in vista sul muretto per poter gestire nella maniera migliore un eventuale cambiamento delle condizioni. Al momento le previsioni danno un’elevata
possibilita’ di pioggia sia per le qualifiche che per le gara ma, onestamente, delle previsioni mi fido poco. L’importante e’ reagire prontamente e cogliere tutte le opportunita’. L’unica certezza assoluta e’ che fara’ caldo. Molto caldo”.
(ITALPRESS).






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