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SOCHI 2014

MALAGO' "UN PAESE NON SI PUO' MISURARE DAL MEDAGLIERE"

23 febbraio 2014

SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Sono sempre stato estremamente chiaro su quelle che erano le mie previsioni sui risultati che avremmo potuto conseguire”. Cosi’ il presidente del Coni, Giovanni Malago’, nella conferenza stampa di bilancio dei Giochi Invernali di Sochi 2014. “A Vancouver non andammo bene ma un paese non si puo’ misurare dal ranking del medagliere di ogni due anni”, ha detto il numero uno dello sport italiano a Casa Italia. “Ho detto che avremmo fatto meglio di Vancouver e l’abbiamo fatto. Le previsioni sono state rispettate in pieno. C’e’ il dispiacere per non aver vinto una medaglia d’oro, hanno inciso la fortuna e la casualita’ – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – Ci sono degli sport in cui abbiamo raccolto molte soddisfazioni, altri in cui non abbiamo raccolto secondo le previsioni. Ci sono scadenze elettorali per le due federazioni e con chi vincera’ si trattera’ di sedersi attorno ad un tavolo: se c’e’ la possibilita’, dobbiamo fare di tutto per migliorarci”. Uno dei dati positivi e’ l’eta’ media dei medagliati azzurri (25,81), due anni in meno di Vancouver, cinque di Salt Lake City, in piu’ in Russia c’e’ stato il maggior numero di finalisti di tutti i tempi, 58 su 110. Malago’ ha anche ricordato gli otto quarti posti dell’Italia. “Sono soddisfatto ma non mi accontento. L’Italia, in Corea, andra’ a prendere tra 10 a 13 medaglie, con 3-4 d’oro” ha aggiunto il numero uno del Coni che è tornato sul caso Frullani. “Roda ha chiesto scusa e gli fa onore. Si e’ sentito ferito, e’ un caso che ha creato imbarazzo, figurarsi cosa sarebbe successo nel caso si fosse trattato di un atleta di vertice. Mi ha fatto piacere anche leggere le parole del ragazzo – ha aggiunto il numero uno dello sport italiano – ma, con la sua stupidita’ e superficialita’, ha trascinato compagni, federazione e Coni. Credo che non ci sia veramente responsabilita’
di nessuno, se qualcuno ha un sospetto o una prova diversa e’ pregato di dirmelo. L’Italia e’ tra le primissime nazioni nella lotta e nella denuncia del doping, passando anche per esagerati”.
(ITALPRESS).


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