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SOCHI 2014

DUE "LEGNI" IN SLALOM PARALLELO, SNOWBOARD AZZURRO A MANI VUOTE

22 febbraio 2014

KRASNAYA POLYANA (RUSSIA) (ITALPRESS) – E sono sette. A Sochi l’Italia continua a fare collezione di legni, gli ultimi due a carico dello snowboard nello slalom parallelo. Corinna Boccacini e Aaron March arrivano fino alle semifinali ma entrambi cadono nella seconda run, nel tentativo di rimontare il gap della prima, e l’esito delle sfide per il bronzo è avverso. La 28enne friulana manca la medaglia per 13 centesimi contro la tedesca Kober (titolo all’austriaca Dujmovits), più netta la sconfitta di March contro Karl. Fuori nelle qualificazioni Mick, Erlacher e Ochner, nemmeno Roland Fischnaller, grande speranza della vigilia, riesce a salvare la spedizione: fuori nei quarti contro Victor Wild, americano naturalizzato russo, che dopo l’oro nel gigante concede il bis nello slalom, impresa inedita fino ad oggi. “E’ la mia peggior stagione negli ultimi 10 anni, l’unica nota positiva è questa gara”, si congeda “Fisch”, che per il futuro si augura di trovare un miglior feeling con la tavola, cosa che negli ultimi mesi è mancata. C‘è rabbia fra gli azzurri, che certo erano arrivati a Sochi con ben altre aspettative. “Ne ho avute di delusioni ma questa fa veramente male – è invece il commento della Boccacini – Ho fatto la miglior gara della vita ma lei – il riferimento alla Kober – ha voluto la medaglia più di me”. March, dal canto suo, ha poco da rimproverarsi. “Ho dato tutto, dopo la caduta in semifinale non mi sentivo più sicuro – ammette – Qualcuno alla fine deve arrivare quarto, oggi è toccato a me”. Lo snowboard italiano lascia la Russia con l’amaro in bocca. Alla vigilia in molti contavano sulla squadra di Cesare Pisoni, quasi sicuri che arrivasse un risultato di prestigio.
Ma né il cross, né il parallelo sono stati all’altezza delle aspettative: due sesti posti nel primo caso (Moioli e Matteotti), due ‘legni’ nel secondo. Il dt azzurro prova però a guardare il bicchiere mezzo pieno. “Ieri sera avevo chiesto sei leoni e le gare di oggi hanno dimostrato che tutte le scelte fatte sono state azzeccate – è la sua analisi – I due quarti posti ci amareggiano ma i ragazzi hanno dato tutto”. Il rimpianto principale di Pisoni è Fischnaller (“era l’unico oggi che potesse battere Wild ma ha sbagliato la partenza della prima run”) ma non solo perchè la Boccacini “meritava la medaglia” e in generale, considerando anche le gare del cross, “è mancato un pizzico di fortuna. Abbiamo fatto in tutto 4 finali e questo dimostra che la squadra italiana è fra le migliori al mondo. All’ultimo atto, però, le cose non sono girate come avrebbero dovuto, la fortuna non è stata dalla nostra parte e anche se le medaglie mancano abbiamo dimostrato di esserci, di essere competitivi e di giocarcela fino alla fine”.
(ITALPRESS).


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