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SOCHI 2014

BACH "SISTEMA ANTIDOPING FUNZIONA, CARTA OLIMPICA RISPETTATA"

23 febbraio 2014

SOCHI (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Il numero dei casi per me non e’ rilevante. Quello che conta e’ che abbiamo visto che il sistema funziona e che il Cio e’ serio quando parla di tolleranza zero visto che gli atleti positivi sono stati squalificati”. A parlare, nel suo discorso di fine Giochi, e’ il presidente del Cio, Thomas Bach, soddisfatto per come e’ stata gestita la situazione relativa ai cinque atleti trovati a fare uso di sostanze proibite, tra cui l’italiano Frullani. Altro argomento caldo il cambio di cittadinanza di alcuni atleti, fra cui l’americano Wild e il coreano An che hanno contribuito non poco al medagliere russo. “Si tratta di fatti che risalgono ormai a tre anni fa e che sono stati concretizzati col consenso dei Comitati olimpici d’origine, del nuovo Paese che li adottava e delle rispettive federazioni internazionali – taglia corto Bach – Viviamo in un mondo dove la migrazione fa parte della nostra vita, ci sono essere molte ragioni per cambiare nazionalita’: a volte l’amore, altre la professione, e dobbiamo rispettarlo. Ci preoccuperemmo solo se ci fossero delle ‘trattative’”. Ultima battuta sulla liberta’ d’espressione concessa agli atleti. “Il compito del Cio e’ assicurarsi che la Carta Olimpica venga rispettata – aggiunge Bach – E questo significa anche che i Giochi non sono un terreno di
confronto politico. Si puo’ essere in disaccordo, avere culture diverse, un orientamento sessuale diverso e vivere sotto lo stesso tetto, nel rispetto reciproco. E’ questa la missione dei Giochi e del Cio e questa missione e’ stata portata a termine”.
(ITALPRESS).


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