LE SQUADRE, JUVENTUS

28 agosto 2010

TORINO (ITALPRESS) – Far peggio sara’ dura e puo’ essere un vantaggio. Il settimo posto in classifica e la valanga di sconfitte e reti incassate nella scorsa stagione potrebbero trasformarsi in una formidabile fonte di motivazioni. La voglia di riscatto non puo’ che essere tanta, non si e’ campioni se non si ha orgoglio. Buffon, Chiellini e Del Piero ne hanno in grandi quantita’, si tratta di metterlo al servizio della squadra, di ritrovarsi, di tornare a trascinare come un tempo i compagni, i nuovi e chi, nell’“annus horribilis” 2009-2010, ha fallito. I nomi? Felipe Melo e soprattutto Amauri, ma anche tanti altri, o meglio tutti. Intanto Diego se n’e’ tornato in Germania, Trezeguet e’ in attesa di sapere la destinazione, cosi’ come Camoranesi e Grosso. La vera, grande novita’ e’ il ritorno di un Agnelli. Andrea, il figlio del dottore Umberto, un presidente fortemente voluto dal popolo bianconero, accolto a braccia aperte anche dai giocatori, senatori in testa. E’ presidente da 4 mesi, il primo vissuto come un incubo sportivo visto che la squadra non faceva che prenderle su tutti i campi. Andrea Agnelli, un anno piu’ giovane di Del Piero, quel mese lo ha sfruttato per capire che bisognava cambiar tutto. Ridimensionato il ruolo di Blanc e salutato Secco, ecco Beppe Marotta come nuovo direttore generale. Un dirigente esperto e competente, un profondo conoscitore del mercato, reduce da una stagione esaltante, dalla costruzione di un capolavoro che e’ esploso nelle mani di Del Neri e che e’ culminato con lo storico 4^ posto della Sampdoria. Marotta non ha avuto dubbi nel portarsi dietro Gigi Del Neri, un tecnico non fortunatissimo in alcune tappe della sua carriera (Porto, Roma, Palermo), ma per lo piu’ splendido condottiero di piccole-grandi squadre. Sono loro le facce nuove della Juventus, hanno loro il timone in mano e tocca a loro riportare in alto la Vecchia Signora. E tra gli arrivi di Storari (ottimo secondo in attesa del rientro di Buffon), Motta, Bonucci, Martinez, Pepe, Lanzafame, Krasic e in extremis Quagliarella. Squadra fatta. Tra i pali Storari, in attesa del ritorno di Buffon, e’ una garanzia. In difesa via Cannavaro, ecco Bonucci, a destra la spinta di Motta, a sinistra fiducia a De Ceglie (ma un altro terzino servirebbe) in attesa di sistemare Grosso. Il leader del reparto e’ Chiellini, un pilastro della squadra. A centrocampo Pepe, Lanzafame e Martinez sono gli esterni offensivi che per Del Neri sono fondamentali. Ma e’ Krasic l’elemento di spiacco. A centrocampo Marchisio e’ il presente e il futuro, al suo fianco Sissoko e Felipe Melo. Il brasiliano e’ un giocatore da ritrovare, Del Neri conta di farlo. In questo reparto un rinforzo serviva e la societa’ ha pensato bene di prendere Aquilani. In attacco intoccabile Del Piero, gli e’ stato affiancato Quagliarella; confermato Iaquinta, detto di Trezeguet messo in sala d’attesa, la scommessa e’ ancora una volta Amauri che pero’ saltera’ il primo mese a causa di un infortunio. Tra i piu’ deludenti lo scorso anno, ha iniziato bene la stagione: una doppietta in Europa League e il debutto in azzurro. Del Neri lo conosce bene, lo stima e conta su di lui, sulle sue caratteristiche e la sua voglia di riscatto. E’ il leit-motiv di questa Juve ancora incompleta, non ancora all’altezza dell’Inter, ma con motivazioni da vendere e campioni pieni d’orgoglio. Far peggio dell’anno scorso e’ difficile, questa volta la Juve non e’ la regina del mercato e anche questo, mentalmente, puo’ essere un vantaggio.

L’ALLENATORE: Dal Partinicaudace alla Juventus. In piu’ di 20 anni di carriera Gigi Del Neri di strada ne ha fatta. Ostacoli ne ha incontrati tanti, molti li ha superati, alcuni hanno fermato la sua ascesa per incomprensioni (Porto, Palermo) e situazioni ingestibili (Roma), ma adesso ha tra le mani una grande con la G maiuscola, un’enorme occasione per entrare definitivamente nell’elite degli allenatori. La Vecchia Signora l’ha conquistata dopo una stagione esaltante alla guida della Sampdoria, a Genova lo aveva voluto Marotta. Lo stesso dg che quest’estate la Juve ha ingaggiato per rilanciarsi dopo un’annata disastrosa, Marotta non ha avuto dubbi e ha deciso di puntare di nuovo su Del Neri. Il tecnico di Aquileia, classe 1950, approda dunque a Torino. Il punto piu’ alto di una carriera iniziata nel 1989 in Sicilia, sulla panchina del Partinicaudace (dilettanti). Una stagione dopo e’ il nuovo tecnico del Teramo con il salto in serie C2. Seguono diverse esperienza in giro per l’Italia, con tappe a Ravenna, Novara (due stagioni) e poi Nocerina. In Campania vince un campionato e arriva in C1 dove aggancia anche i play-off. Nel 1996 il passaggio alla Ternana (Serie C2), e’ lui che conduce i rossoverdi alla promozione nel campionato cadetto. Poi il divorzio, la breve esperienza ad Empoli (non iniziera’ il campionato) e il ritorno a Terni a campionato in corso. Nel 2000 il passaggio al Chievo dove ottiene subito la promozione in serie A e poi inizia a scrivere la ‘favola dei mussi volanti’. Arriva un quinto posto e una storica qualificazione in Uefa. Seguono un settimo e un nono posto. Nel 2004 arriva la grande occasione: il Porto gli affida la panchina dei campioni d’Europa dopo l’addio di Mourinho. Del Neri viene licenziato prima dell’inizio della stagione. I senatori non gradivano i suoi metodi di lavoro. A settembre la Roma gli affida la panchina al posto di Rudi Voeller, ma dopo 24 partite e 34 punti, decide di farsi da parte e si dimette. Nel 2005 Zamparini lo chiama alla guida del Palermo, ma nel gennaio 2006 lo esonera, per poi ammettere di aver fatto un errore. Nell’ottobre dello stesso anno il presidente del Chievo lo rivuole sulla panchina dei clivensi, Del Neri paga la falsa partenza della squadra (con Pillon) e nonostante un bel gioco non riesce ad evitare la retrocessione. Il tecnico di Aquileia riparte dall’Atalanta e conclude il campionato 2007/08 al nono posto. Nel 2008-2009 ripete l’ottima stagione, i nerazzurri giocano un ottimo calcio e Bergamo si innamora del neo-allenatore della Juve. A poche settimane dal termine del campionato, pero’, Del Neri annuncia il suo addio. Lo chiama la Sampdoria e in blucerchiato vive una delle sue stagioni migliori, gestendo alla grande Cassano e portando Palombo e compagni a un sorprendente 4^ posto che vale la i preliminari di Champions League. Una vera impresa, la Juve se ne accorge e decide di puntare su di lui per la stagione del riscatto.

LA ROSA: PORTIERI 1 Gianluigi Buffon, 13 Alexander Manninger, 31 Marco Costantino, 32 Marco Storari; DIFENSORI 2 Marco Motta, 3 Giorgio Chiellini, 6 Fabio Grosso, 15 Jonathan Zebina, 19 Leonardo Bonucci, 21 Zdenek Grygera, 29 Paolo De Ceglie, 33 Nicola Legrottaglie; CENTROCAMPISTI 4 Felipe Melo, 5 Mohamed Lamine Sissoko, 7 Hasan Salihamidzic, 8 Claudio Marchisio, 16 Mauro German Camoranesi, 20 Davide Lanzafame, 23 Simone Pepe, 25 Jorge Martinez, 39 Luca Marrone, Milos Krasic, Alberto Aquilani; ATTACCANTI 9 Vincenzo Iaquinta, 10 Alessandro Del Piero, 11 Carvalho De Oliveira Amauri, 17 David Trezeguet, Fabio Quagliarella.
(ITALPRESS).