LE SQUADRE, INTER

27 agosto 2010

MILANO (ITALPRESS) – Ha iniziato vincendo in Italia, la Supercoppa con la Roma, ma, pur se campioni d’Europa, toppando e perdendo di brutto il confronto con l’Atletico Madrid nella Supercoppa continentale. Ha venduto il giovane piu’ promettente del calcio italiano e sbandierato come rinforzo principale la permanenza del miglior terzino del mondo: in altri tempi si sarebbero viste mobilitazioni di piazza. Ma adesso l’Inter ha cambiato completamente registro, Massimo Moratti ha ricordato a piu’ riprese il fair-play finanziario dell’Uefa e – complice una stagione magica come quella scorsa – ne ha approfittato per incassare sin qui molto di piu’ di quello che ha speso: via quindi Balotelli, piu’ per questioni di spogliatoio che economiche, ceduto al Manchester City per 28 milioni, il club nerazzurro lo sostituira’ con Sculli (spendendo poco piu’ di 5 milioni), attaccante duttile e reduce da ottime stagioni con il Genoa, ma di certo non il giocatore in grado di infiammare la folla. Rafa Benitez, chiamato a raccogliere la pesantissima eredita’ di Jose’ Mourinho, forse non immaginava una situazione del genere: aveva chiesto Mascherano e Kuyt, suoi scudieri al Liverpool, avra’ invece Sculli e un centrocampista (Ledesma?), ad aggiungersi a Castellazzi (nuovo vice di Julio Cesar dopo l’addio al calcio di Toldo) e Coutinho, unici veri “volti nuovi” ad Appiano Gentile dove sono rientrati dai prestiti anche Burdisso, Rivas, Mancini, Suazo, Obinna e Biabiany. Il tecnico spagnolo comunque ha un patrimonio a disposizione da fare invidia a qualsiasi allenatore: specialmente ora che Moratti ha deciso di togliere dal mercato Maicon, voluto dal Real Madrid di Mourinho. Squadra confermata in blocco quindi: in difesa e’ stato preso l’ex barese Ranocchia, ceduto in prestito al Genoa per una stagione. Tornera’ buono per la successiva, quando Lucio, Samuel e Cordoba avranno un anno in piu’, mentre Materazzi potrebbe decidere di appendere le scarpe al chiodo. Fasce “blindate” con Maicon, Chivu e capitan Zanetti (fresco di rinnovo fino al 2013, quando avra’ 40 anni), e’ lecito attendersi molto da Santon, qualora “il bambino” riesca a superare definitivamente i problemi al ginocchio che lo tormentano da un po’. Burdisso e Rivas sono al passo d’addio. In mezzo, le garanzie sono Cambiasso, Stankovic e Thiago Motta: in rampa di lancio Mariga, forse Muntari lascera’ Appiano. Se Benitez manterra’ il 4-2-3-1 del suo predecessore, Sneijder sara’ ancora l’uomo chiamato ad “accendere” la manovra, con Coutinho (appena 18enne talento brasiliano) che potra’ crescere con tutta calma alle spalle del genio olandese. In un modulo simile, bisognera’ vedere come il tecnico spagnolo utilizzera’ Eto’o, operaio con Mou, ma voglioso di giocare vicino alla porta avversaria. Milito la’ davanti e’ talmente forte e decisivo da non poter essere neanche messo in discussione, Pandev e’ buono per tutte le soluzioni, curiosita’ per Biabiany e Obinna (Benitez li terra’?), mentre Suazo sembra destinato ad altri lidi. Sei obiettivi stagionali, un tecnico nuovo, una rosa granitica e di altissima qualita’: l’Inter ha tutto per confermarsi. Dopo aver dominato in Italia e aver finalmente riconquistato l’Europa, l’obiettivo e’ salire anche sul tetto del mondo.

L’ALLENATORE: Nato a Madrid il 16 aprile 1960, Rafael Benitez (detto Rafa) entra nelle giovanili del Real, senza pero’ riuscire mai a giocare in prima squadra. Abbandona il calcio giocato e si iscrive all’Universita’, laureandosi in Educazione Fisica. Quando tornera’ nel mondo del pallone, lo fara’ nelle vesti di allenatore: guida la “cantera” del Real, poi nel 1995 l’esordio nella Primera Division con il Real Valladolid, con cui ottiene una salvezza tranquilla. L’anno successivo decide di scendere in Segunda Division, prendendo in mano le redini dell’Osasuna, poi dirigera’ l’Extremadura, con la quale otterra’ una storica promozione nella massima serie. Il salto di qualita’ per Benitez nel 2001/02: vince la Liga sulla panchina del Valencia, centrando il bis nel 2004 (anno in cui conquista anche la Coppa Uefa). Gioco non particolarmente scintillante, ma che attrae il Liverpool. Arriva ad Anfield nel 2004/05, diventando cosi’ il primo allenatore iberico dei Reds. Inizio stentato, a gennaio si parlera’ addirittura di un possibile esonero. Invece, dopo una discreta rimonta, il Liverpool riuscira’ ad arrivare quinto nella Premier League e soprattutto a vincere la Champions League, battendo in una finale incredibile il Milan. I Reds, sotto di tre reti dopo il primo tempo, rimontano fino al 3-3 e conquistano la coppa ai rigori. Benitez riesce cosi’ ad entrare nella storia del calcio: e’ infatti l’unico allenatore ad aver vinto due coppe europee consecutive con due squadre diverse. Confermato al Liverpool, nel 2005/06 vince la Supercoppa Europea battendo in finale i russi del Cska Mosca; nella stagione 2006/2007, ad Atene, il Liverpool ritrova in finale di Champions il Milan, e in questa occasione viene sconfitto per 2-1. Dopo una grande campagna acquisti (preso anche Fernando Torres dall’Atletico Madrid per 38 milioni di euro) i Reds si trovano nel maggio del 2008 “solo” in quarta posizione in Premier League, ma in Europa ancora risultati straordinari: battute l’Inter agli ottavi e l’Arsenal ai quarti, il Liverpool si ferma solo al cospetto del Chelsea. Buon campionato nel 2008/09 (secondo posto), fuori ai quarti in Champions. L’ultima stagione e’ quella del divorzio: parte malissimo il Liverpool, fuori nella fase a gironi di Champions e dalla possibilita’ di vincere la Premier. I rapporti con i proprietari Hicks e Gillett si deteriorano, la societa’ non naviga certo in buone acque: l’eliminazione in semifinale di Europa League e il mancato accesso alla Champions fanno il resto. Cosi’ il 3 giugno il Liverpool comunica la separazione consensuale. Massimo Moratti non perde troppo tempo sette giorni dopo lo chiama alla guida dell’Inter campione d’Europa: Benitez raccoglie un’eredita’ pesantissima, quella lasciata da Jose’ Mourinho.

LA ROSA: PORTIERI 1 Julio Cesar Soares de Espindola, 12 Luca Castellazzi, 21 Paolo Orlandoni; DIFENSORI 2 Ivan Ramiro Cordoba, 4 Javier Zanetti, 6 Lucio Da Silva Ferreira Lucimar, 13 Douglas Maicon Sisenando, 16 Nicolas Andres Burdisso, 23 Marco Materazzi, 24 Enrique Nelson Rivas Lopez, 25 Walter Adrian Samuel, 26 Cristian Chivu, 39 Davide Santon; CENTROCAMPISTI 5 Dejan Stankovic, 8 Thiago Motta, 10 Wesley Sneijder, 17 Wanyama Mariga MacDonald, 19 Esteban Matias Cambiasso, 20 Chukwuma Obi Joel, 29 Philippe Coutinho Correia, 30 Faioli Amantino Alessandro Mancini; ATTACCANTI Kerlon Moura Souza, 9 Samuel Eto’o Fils, 18 David Suazo, 22 Diego Alberto Milito, 27 Goran Pandev, 33 Victor Obinna Nsofor, 88 Ludovic Jonathan Biabiany.
(ITALPRESS).