OROSCOPO
giovedì 25 maggio 2017
Ministero della Salute - SalutExpo 2015

PREVENZIONE ALZHEIMER ANCHE CON L'ALIMENTAZIONE

26 novembre 2015

Attualmente, 25 milioni di persone nel mondo sono affette da demenze, con 4.6 milioni di nuovi casi l'anno. La malattia di Alzheimer colpisce, in Italia, circa 800 mila persone. E' possibile ridurre il rischio di malattie dell'invecchiamento come l'Alzheimer attraverso l'alimentazione? La risposta è positiva, stando a diversi studi su nutrizione e demenze che dimostrano un'importante implicazione sia di micronutrienti (vitamine B correlate al metabolismo dell'omocisteina, le vitamine antiossidanti C ed E, flavonoidi, acidi grassi polinsaturi omega-3, vitamina D) che macronutrienti nella prevenzione del declino cognitivo. Secondo recenti evidenze scientifiche l'aderenza ad una dieta vicina al modello mediterraneo, ricca di prodotti vegetali, pesce, olio d'oliva, e povera di carne e di alimenti di derivazione animale, è associata ad una riduzione del rischio di declino cognitivo e demenze. 

A questo tema era dedicato uno degli incontri promossi a Expo dal Ministero della Salute nello Spazio donna (Me and We Women for Expo) di Padiglione Italia. 

Relatore Giuliano Binetti dell'IRCCS S. Giovanni di Dio Fatebenefratelli di Brescia. "Dobbiamo puntare tutto sulla prevenzione, a partire dall'alimentazione - ha detto all'ITALPRESS -. Gli studi più recenti suggeriscono non tanto di implementare singoli nutrienti, a meno che non sia necessario, ma di adottare uno stile di vita sano. Una sana alimentazione, secondo gli studi, può ridurre anche del 20% l'incidenza della malattia di Alzheimer. Dieta, attività fisica ed esercizi sulla memoria - ha concluso Giuliano Binetti - possono ridurre del 50% l'incidenza del declino cognitivo causato dalle infiammazioni e dall'ossidazione del tessuto cerebrale".

(ITALPRESS).


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