ISTAT: NEL 2009 36.5 MLN CONSUMATORI ALCOL

22 aprile 2010

ROMA (ITALPRESS) – Nel 2009 i consumatori di bevande alcoliche, cioe’ coloro hanno consumato almeno una bevanda alcolica nell’anno, sono 36 milioni e 549 mila, il 68,5% delle persone di 11 anni e piu’. Inoltre, il 27% della popolazione di 11 anni e piu’ (14 milioni 419 mila persone) beve almeno un tipo di bevanda alcolica al giorno. Lo rende noto l’Istat. Molto elevate sono le differenze di genere, considerando che l’81% degli uomini consuma alcol, in particolare vino (67,5%), birra (60,8%) e altri alcolici come aperitivi, amari e superalcolici (53,4%), mentre le donne consumatrici sono il 56,9% e anche per loro il vino e’ la bevanda alcolica piu’ diffusa (41,3%), seguita da birra (31,3%) e altri alcolici (26,2%). I consumatori giornalieri di alcol scelgono prevalentemente il vino: il 36,3% degli uomini e il 13,9% delle donne. Per la birra le percentuali scendono rispettivamente all’8% e all’1,4%. Residuale e’ il consumo quotidiano degli altri tipi di alcolici (1,4% dei maschi e 0,2% delle femmine).
Analizzando le diverse fasce d’eta’, il consumo di alcol riguarda soprattutto gli adulti; in particolare, nella popolazione tra i 25 e i 74 anni circa tre persone su quattro dichiarano di aver consumato alcol nell’anno considerato. Tra gli uomini la quota e’ almeno pari all’85%, mentre per le donne non supera il 65%. Rilevante appare la quota dei ragazzi di 11-15 anni che ha assunto alcolici negli ultimi 12 mesi: 18,5% dei maschi e 15,5% delle femmine, mentre gia’ a partire dai 18-19 anni i valori di consumo sono prossimi alla media della popolazione (78% dei maschi e 58,4% delle femmine).
Il consumo giornaliero cresce fortemente all’aumentare dell’eta’: tra i minorenni e’ del 2,8% per i maschi e sotto l’1% tra le femmine, cresce progressivamente e raggiunge il massimo tra i 65-74 anni, con percentuali del 60,5% per gli uomini e 25,3% per le donne. Solo dopo i 75 anni tale quota scende al 55,4% tra gli uomini e al 21,6% per le donne.
Nel corso degli ultimi anni in Italia si sono consolidate abitudini di consumo di alcol, in particolare tra i giovani, tipiche dei paesi del Nord Europa e coerenti con il trend rilevato tra il 1998 e il 2009. Non solo cresce tra i giovani il consumo di alcolici fuori pasto, ma, dal 2003, la quota di coloro che sono coinvolti nel binge drinking (il consumo di 6 o piu’ bicchieri di bevande alcoliche in un’unica occasione) e’ ormai un dato stabile. Particolarmente a rischio sono i minorenni, in quanto la capacita’ di metabolizzare adeguatamente l’alcol dipende anche dallo sviluppo fisico complessivo. Anche se i cambiamenti in atto nelle modalita’ di consumo sono maggiormente evidenti tra i giovani di 18-24 anni, non va sottovalutata la forte crescita del consumo di alcol fuori pasto tra gli adolescenti. Considerando la fascia di eta’ tra i 14 e i 17 anni, tra il 1999 e il 2009 questa modalita’ di consumo di bevande alcoliche passa dal 15,4% al 18,9%. Il consumo di alcol fuori pasto cresce maggiormente per le ragazze (dal 12,8% al 17,4%), ma rimane piu’ diffuso tra i maschi, per i quali passa dal 18% al 20,4%.
Inoltre e’ elevata la quota di ragazzi di 11-15 anni che dichiara di aver consumato una o piu’ bevande alcoliche almeno una volta nell’anno (il 18,5% tra i maschi e il 15,5% tra le femmine).
(ITALPRESS).

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